6Souls: la recensione

6Souls è un discreto platform per gli appassionati del genere, ma difficilmente si farà apprezzare dalla grande massa di giocatori.

 

 

Ultimamente è un periodo in cui ci stiamo occupando parecchio di platform: dopo aver visto in azione Orbital Bullet e Guns, Gore & Cannoli, questa volta le nostre attenzioni sono cadute sul recentissimo 6Souls, uscito appena pochi giorni fa.

6Souls è un gioco dalle non enormi pretese e che basa il suo fascino sulla grafica 8bit. Ci troviamo ad impersonare un tizio che vuole esplorare un castello col suo cane; ben presto si ritroverà in una situazione imprevista che lo vedrà dover attraversare una lunga serie di livelli prima di poter concludere la sua avventura.

 

 

Cosa offre 6Souls? Sicuramente una buona ambientazione ed una storia originale, una rarità nel costante riciclo delle trame nei videogiochi. Dal punto di vista del gameplay, il risultato però è solamente sufficiente. Intanto, gli ambienti di gioco risultano un po’ vuoti: è vero che l’affrontare una sola sfida per volta (che sia un nemico o una parete da scalare) consente di concentrarci su quel particolare momento, ma la sensazione è di esplorare un mondo abbastanza sterile.

 

 

È richiesta una discreta coordinazione per superare gli ostacoli, come è giusto che sia, e già dal terzo mondo (sono 11, ognuno con oltre una dozzina di livelli) le cose si fanno parecchio complesse. Il punto è che abbiamo sì una riserva illimitate di vite a disposizione, ma alcuni passaggi sono veramente ostici, ed alcuni dei livelli più ampi, da finire senza morire mai, devono essere rigiocati numerose volte prima di centrare la sequenza di movimenti o azioni necessarie a superare gli ostacoli. Una cosa un po’ frustrante.

 

 

Questa è oggettivamente una prerogativa dei platform e quindi va tenuta in considerazione come elemento naturale di questi giochi, ma l’impossibilità di rimappare i tasti, che sia tastiera o joypad, forza il giocatore ad usare una disposizione che potrebbe non essere gradita (e nemmeno ottimale), col risultato di sbagliare tempi/azioni solo perché non siamo abituati a quella configurazione di comandi; e visto che i comandi da usare non sono pochissimi, questa mancanza si fa sentire nei passaggi più ardui.

 

 

E questo è un peccato: normalmente 6Souls si affronta piuttosto bene, e gli scontri con i boss non sono affatto male; frenetici e vari, richiedono di modificare il nostro stile di gioco in base alla situazione.
Durante il resto del gioco, invece, il combattimento è spesso superfluo: possiamo evitare i nemici saltando al momento giusto e scalando le pareti per sottrarci al loro attacco. Addirittura forse questo approccio è preferibile: è vero che abbiamo 3 punti ferita che vengono ripristinati all’inizio di ogni livello, ma i contatti col nemico possono essere fin troppo frequenti e letali.

 

 

La grafica è fluida ed adatta al gioco (e rende sicuramente di più in movimento che non in foto), mentre il comparto audio vive di medi e bassi. Non c’è una colonna sonora, cosa che non è necessariamente un male, ma la voce usata per riprodurre in modo incomprensibile la voce del protagonista nei saltuari dialoghi è fastidiosa per cadenza e suoni.

Nonostante le sue pecche, 6Souls non è affatto un brutto gioco. Realizza sicuramente il suo compito, quello di offrire una sfida per gli amanti dei platform unendo una buona ambientazione ad una grafica retrò discretamente realizzata. Magari il gameplay non è perfetto, ma per chi apprezza i platform può essere una possibile alternativa.

 

PRO:

  • Grafica discretamente realizzata
  • Storia intrigante

CONTRO:

  • Mondo di gioco un po’ vuoto
  • Controlli non rimappabili
  • Difficoltà rivedibile in alcuni passaggi

 

6Souls, 2021
Voto: 6
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