Iron Maiden – The Number of The Beast: la recensione

Osare scrivere una recensione su un capolavoro storico della discografia metal come The Number Of The Beast e’ da irresponsabili o da presuntuosi. Siccome appartengo ad…

Firenze-Lugano No Stop: la recensione

Il rock italiano è sempre stato gramo di talenti e avaro di soddisfazioni per noi ricercatori del suono di qualità. Non vengono in mente grandi nomi,…

Green Day – Nimrod: la recensione

I Green Day sono uno dei gruppi punk recenti piu' conosciuti al mondo. Hanno diversi album al loro attivo, ma a mio parere sono due quelli…

Iron Maiden – Iron Maiden: la recensione

Gli Iron Maiden sono un nome, un simbolo per tutto il metal mondiale. Con le loro sonorita' hanno segnato l'inizio di un'epoca che e' tuttora in…

Brave New World: la recensione

Brave New World è un buon album in cui solo due pezzi non sono all’altezza della bravura che gli Iron Maiden hanno dimostrato.

Screeching Weasel – How to Make Enemies and Irritate People: la recensione

Punk fresco fresco! C'è qualcosa che semplicemente non si può descrivere con le parole: è quell'atmosfera di festicciola, di concerto per pochi intimi.

A Tribute To The Beast: la recensione

Molti gruppi si sono riuniti per realizzare questo lavoro diviso in due CD. La domanda però sorge spontanea: “È un tributo degno degli Iron Maiden”?

Bluvertigo – Zero: la recensione

I Bluvertigo sono un gruppo del quale si e' ampiamente parlato sulla Tana. Forse perche' sono uno dei pochi gruppi italiani a fare musica di una…

Manowar – Kings Of Metal: la recensione

Scopriamo in tono burlesco Kings Of Metal dei Manowar, un album epico che ha segnato un'epoca per tutti gli amanti del metal.

Fu Manchu – King of the Road: la recensione

Per chi non e' di Roma (ma anche per molti di Roma), la parola "'gnara" probabilmente ha un significato pari a quello di una scimmia che…

Purpendicular: Steve Morse ha dato nuova linfa ai Deep Purple?

Il disco dei Deep Purple datato 1996 che vede il debutto di Steve Morse alla sei corde che fu di un certo Ritchie Blackmore.

Fugazi – In On The Kill Taker: la recensione

Dopo anni di ascolto, devo ammettere di non aver capito un cacchio di certe canzoni. Questo è un peccato, perché il livello strumentale è fantastico.