Dishonored: la recensione

Uno dei pochi giochi a garantire approcci diversi per ottenere lo stesso risultato, Dishonored è un titolo ancora valido nonostante i suoi anni.

Baja: Edge Of Control HD – la recensione

Un arcade di guida dedicato al fuoristrada; il risultato è solo un parziale successo. Peccato, visto la penuria di titoli dedicati all'off-road.

Devour: la recensione

Un piccolo gioco in grado di farvi fare qualche ben salto sulla sedia, Devour è un'interessante alternativa nel panorama horror.

7th Sector: la recensione

Nonostante la storia e l'atmosfera siano più che buone, 7th Sector manca l'obiettivo che si dovrebbe prefiggere ogni gioco: divertire, e non frustrare.

Starship Troopers – Terran Command: la recensione

L'RTS di chiara ispirazione cinematografica si rivela come un gioco discretamente realizzato, sicuramente divertente e fedele al film del 1997.

Decision: Red Daze – la recensione

Un hack'n'slash con elementi gestionali in salsa zombi; Decision: Red Daze è un gioco che offre più di quanto si immagini in prima battuta.

Timeline: la recensione

Timeline è un 4X che tenta di variare il genere ottenendo alterni risultati; diversi comunque gli spunti interessati presentati dal gioco di Taueon.

Kao The Kangaroo: la recensione

Il remake del classsico dei primi anni 2000 è un titolo ben realizzato e sicuramente indirizzato verso un pubblico giovane e dai riflessi pronti.

Evil Dead: The Game – la recensione

Il richiamo di Ash, il personaggio di maggior richiamo del mondo dell'horror umoristico, arricchisce il contorno di un gioco d'azione buono ma imperfetto.

Old World: la recensione

Mohawk Games centra l'obiettivo con Old World, un 4X di stampo storico che include un'interessante componente legata all'evoluzione della nostra stirpe.

The Serpent Rogue: la recensione

Il nuovo gioco di esplorazione di Team 17 ha un'ambientazione diversa dal solito, e dietro un'interfaccia ostica nasconde un discreto gioco.

The Stanley Parable Ultra Deluxe: la recensione

La versione aggiornata del capolavoro del 2013 non tradisce: ci si diverte sia rigiocando le sezioni originali che quelle realizzate nel remake.