Force of Nature 2: Ghost Keeper

Abbiamo provato per voi un nuovo GDR/gestionale dal panorama indie, Force of Nature 2: Ghost Keeper. Ecco le nostre sensazioni!

 

 

Force of Nature 2: Ghost Keeper è un gioco indie che mischia i generi avventura, survival, GDR e di gestione delle risorse. È prodotto dalla casa di sviluppo A.Y.std composta dal solo Artem M Yatchenko; nota per il precedente capitolo, ma non per questo meno degna d’interesse.
Sempre alla ricerca di nuovi indie ed incuriosito dalle caratteristiche del titolo, ho avuto modo di provarlo sin dal suo rilascio. Dopo averlo analizzato in tutti i suoi aspetti sono pronto per darvi le mie impressioni.

 





 

Vi anticipo che il gioco vive di luci ed ombre, ed inizialmente mi ha scottato non poco, forse anche perchè non è il mio genere. Eppure ha i suoi lati positivi, che non ho mancato di apprezzare.

Dopo una brevissima introduzione ci troveremo, per cause misteriose, a vagare su di un’isola deserta generata in maniera procedurale. Dopo aver mosso i primi passi nella area di gioco iniziale, ci si rende subito conto che in sostanza di elementi survival non ce ne siano realmente molti. Non c’è da tener conto una barra della fame o della sete, ma solo vita e stamina. Il gioco ruota tutto attorno al crafting, ogni singola uscita dalla base, ogni nostra singola azione e pensiero è sempre motivata dalla necessità di costruire o raffinare qualche risorsa.
Sarà forse per qualche descrizione un po’ fuorviante su Steam, ma credevo mi sarei trovato davanti al classico survival visuale dall’alto e invece sembra, per assurdo, di giocare ad un Factorio senza corrente elettrica.
Tra i primi elementi a balzare subito agli occhi c’è il sistema di inventario, di HUD e di tabelle, purtroppo molto scomodo e macchinoso e che mi è sembrato concettualmente vetusto.

 

 

Per forza di cose dovremo stabilire roccaforti in cui concentrare la nostra produzione di risorse. Dico roccaforti perché il mondo è pieno zeppo di bestie, tutte che vogliono farci la pelle, TUTTE, perfino le volpi. Ogni nostra uscita dalla base è dolorosissima; i nemici sono sempre così tanti che anche quando siamo armati fino ai denti riescono a darci delle legnate da ricordarle per lungo tempo.
I nemici inoltre respawnano insopportabilmente ogni volta che usciamo dal gioco: i dev hanno recentemente messo una pezza a questo problema permettendo di disabilitare totalmente il respawn, ma a mio avviso così il gioco è perfino troppo semplice, andrebbe ribilanciato da capo.
Ciò detto, se i combattimenti sono dolorosi lo è anche lo stesso sistema di combattimento. Ci limiteremo a cliccare su quale bestia menare e il nostro PG andrà da sé. Non possiamo parare, non possiamo schivare, nulla, si può solo attivare qualche abilità al momento giusto; questo è un vero problema in quanto si è incapaci di reagire in maniera dinamica ai vari attacchi. È strano che guardando dei video del precedente capitolo sembra si sia fatto un passo indietro. Peccato che essendo la meccanica più importante, oltre che l’unica, dopo il crafting ci si aspetterebbe di più.

 

 

Come già accennato, manca un sistema di fame e sete, ma mangiare e bere sono le due azioni che ci permettono di ricaricare la salute e la stamina. Per questa ragione ogni qual volta volessimo uscire dalla base dovremo preparare una quantità infinità di provviste che richiedono letteralmente ORE di crafting (tenente conto che nella prima fase di gioco servono otto minuti e mezzo per craftare dieci panini, che non sono nulla e vanno via in niente). I tempi d’attesa sono veramente troppo lunghi ed anche le risorse richieste sembrano essere eccessive in molti casi.
Per fortuna la gestione della stamina e dei tempi in generale migliora notevolmente nel mid-late game, ma a quel punto non si arriva che dopo venti o trenta ore, almeno nel mio caso, quindi la sofferenza va molto per le lunghe.

 

 

Per quanto le mie critiche possano sembrare molto severe, ed in effetti lo sono, stiamo parlando di un gioco a suo modo sorprendente se pensate sia sviluppato da una sola persona, e nonostante i problemi descritti ammetto anche che il gioco può attirare: perfino dopo dei brutti rage quit mi sono trovato sempre a riaprirlo. Anche se il crafting richiede una quantità esagerata di risorse e ha i dei tempi biblici, mi sono divertito a costruirmi la mia base. L’alone di mistero che ruota attorno al mondo di gioco mi ha intrigato e, per quanto la lore non sia profondissima, ero curioso di sapere dove mi conducesse l’avventura.
Molti dei problemi descritti nelle fasi avanzate bene o male si riescono a superare con l’evoluzione del personaggio. Tramite dei portali esploreremo aree molto diverse fra loro, ognuna con i rispettivi biomi e avversari, tutte con  specifiche peculiarità da scoprire.
Infine, un dettaglio non da poco è l’atmosfera generale molto rilassante (forse sarà una sensazione dettata dalle lunghe attese), il perfetto genere di gioco che di solito accompagno con un podcast o un po’ di musica.

 

 

Ho provato amore e odio, ma mi rendo conto di essere anche io parte del problema non essendo propriamente il mio genere di gioco. Valutate bene l’acquisto, in sostanza è un gioco valido uscito da pochissimi giorni – già in forma completa – e sono sicuro che continuerà a ricevere lo stesso correzioni e bilanciamenti basati sul responso dei giocatori, come già sta avvenendo.
Tenete però conto dei tempi che richiede, che l’azione e l’esplorazione sono del tutto secondarie: l’intero gioco ruota attorno al crafting, se vi piace perdervi tra i vari banchi da lavoro a fabbricare robe è un’esperienza calma e rilassante che saprà farvi passare il tempo (senza dubbio) ad un prezzo molto modesto.

 

PRO:

  • Atmosfera molto rilassante
  • Molti scenari con tanti biomi (seppur vuoti)
  • Grande varietà di oggetti da craftare
  • Ore e ore di gioco assicurate
  • Costo contenuto

CONTRO:

  • HUD molto scomoda e concettualmente obsoleta
  • Sistema di combattimento fin troppo basilare
  • Tempi estremamente lunghi per portare a termine gli incarichi
  • Gioco non molto ispirato e non particolarmente originale

 

Force of Nature 2: Ghost Keeper, 2021
Voto: 6