Eastwood e la Swank colpiscono duro... anche troppo...

 

 Recensione difficile questa, molto difficile. Difficile perchè quello che vorrei dire su questo pluripremiato e osannato film è arduo da spiegare senza rivelare risvolti della trama che chi non lo ha visto non deve sapere. Cercherò di fare un discorso generale quindi, senza svelare nulla di compromettente. La recensione è difficile anche perchè il mio parere si discosta da quello della maggior parte delle altre voci. Infatti, mentre quasi tutti considerano questo film di Eastwood un vero capolavoro, io mi fermo semplicemente al “bello”. Perchè? Ecco, cerco di spiegare...
In Million Dollar Baby, Hilary Swank interpreta Maggie Fitzgerald, una ragazza in gravi difficoltà economiche che cerca riscatto nella boxe. Ha bisogno di un allenatore e Frankie Dunn (Eastwood) è uno dei più bravi in circolazione. Il vecchio Dunn, aiutato dall’amico Eddie “Scrap” Dupris (un Morgan Freeman sempre bravissimo) gestisce una palestra ed è un grande preparatore, ma non ha mai portato nessuno dei suoi pugili al titolo. Inoltre, vive con sofferenza il distacco da sua figlia, che non si fa più viva da una vita perchè non vuole perdonarlo per una non ben precisata faccenda passata. Dopo i primi rifiuti, Dunn accetta di allenare Maggie e, vittoria dopo vittoria, si affeziona a lei e la prende sotto la sua ala protettrice. In questo rapporto di reciproca stima e fiducia, i due ottengono notevoli risultati in campo sportivo e non solo. Frankie vede in Maggie quasi una sostituta della figlia e inizia a volerle un bene paterno, mentre lei trova in lui una figura da cui ottiene riconoscimento e affetto, cose che invece le fa mancare la scellerata famiglia (gente che vorresti appendere a una corda...). A questo punto devo fermarmi con la trama, e cercare di esporre il mio giudizio sul film. Certamente i tre attori principali sono bravissimi. Eastwood e Freeman, sempre profondissimi, riescono a dare emozioni in ogni scena e la Swank trasuda alla perfezione tutta la sofferenza, la lealtà, la determinazione e la bontà del suo personaggio.

 

 

La storia è coinvolgente e l’ascesa di questa energica ragazza non manca di catturare lo spettatore. Perchè, dunque, non considero questo film un capolavoro come sostengono molti altri, ma semplicemente un bel film? Perchè da un certo punto in poi vengono fatte scelte secondo me troppo radicali, che sembrano mirate esclusivamente a fare colpo sul pubblico. Potrete capire meglio vedendo il film, che comunque consiglio vivamente a tutti. Il mio dubbio, in sostanza, è: senza quel determinato tipo di risvolti nella sceneggiatura, senza quelle scelte particolari, il film avrebbe avuto lo stesso impatto? Il pubblico sarebbe rimasto ugualmente affascinato dalla storia? Oppure avremmo avuto un semplice, seppur bello, film sulla boxe e sui sentimenti? Certo, direte voi, è ovvio che un film colpisca e catturi proprio per la trama, dall’inizio alla fine di essa, anzi, spesso il finale è la cosa più importante. Lo so, ma cerco di spiegarmi: la mia impressione resta quella di un bel film che a un certo punto impenna esageratamente il suo pathos in maniera quasi innaturale, staccata dal resto della storia, come se ne avesse per forza bisogno per distinguersi dalla massa. Ma questo, si intende, è il mio personalissimo giudizio.
Million Dollar Baby è senz’altro un film da vedere, emozionante e meritevole dei riconoscimenti che ha avuto (anche se per me il valore degli Oscar è molto relativo...) e sicuramente un’ennesima conferma di un Eastwood sempre in gran forma. Purtroppo nel finale sale un po’ troppo sopra le righe, verso una precisa direzione e con una precisa intenzione, senza la quale non sono sicuro avrebbe ottenuto gli stessi risultati.
Il mio punto di vista è particolare, me ne rendo conto, e spero di essere riuscito a farlo capire al meglio. Se così non fosse, è sempre possibile scrivere per commenti e/o dibattiti. Ma tanto lo so che ve ne sbatterete!
Gong!

 

Million Dollar Baby, 2004
Voto: 7.5

 

Fuori i secondi

 

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