Exodus è l'ultimo capitolo della serie di videogiochi postapocalittici Metro; ma rende onore alla saga?

 

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Premettiamo innanzitutto che come ogni Metro, Exodus va giocato in un solo modo: abbassate le serrande, spegnete le luci, buttate il telefono e chiudete coinquilini vari nell’armadio. Fatto? Bene, cambiate la lingua del gioco in russo, impostate la difficoltà più alta possibile e alzate il volume al massimo. Ecco, ora siete pronti. Benvenuti a Mosca, l’anno è il 2035 e abbiamo un nuovo lavoro…

Prodotto dalla 4A Games e pubblicato nel 2019, Metro Exodus è l’ultimo capitolo della saga videoludica di Metro (vedasi Metro 2033 e Metro Last Light), fra gli sparatutto post-apocalittici più apprezzati degli ultimi anni, ispirati liberamente ai libri di Dmitry Glukhovsky.
Con Metro Exodus gli sviluppatori hanno cercato di rinnovare il titolo aprendosi all’open world, pur cercando di mantenere la stessa atmosfera e l’inconfondibile stile. Ci saranno riusciti?

 

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In Exodus per la prima volta intraprenderemo un lungo viaggio lontani dalla metropolitana alla ricerca di una terra incontaminata dove poter ricominciare una nuova vita, per noi e per gli altri sopravvissuti. Senza più lunghi corridoi bui a limitare il nostro cammino, potremo esplorare vaste aree di gioco in piena libertà. Se alle prime la scelta dell’open world possa sembrare poco adatta, visto che il forte di Metro è proprio dato dalla sua ambientazione cupa e claustrofobica, ci si accorge sin da subito che il mondo esterno è altrettanto d’impatto, grazie anche alla grafica magnifica del gioco (credo di aver giocato veramente pochi titoli che raggiungano questo livello ed a dimostrarlo sono i miei quasi 300 screenshot).
Le aree che visiteremo saranno molto differenti fra loro, fra paludi, aree desertiche alla Mad Max sino a fitte boscaglie. Luoghi che esploreremo con piacere oltre che per l’interesse di scoprire importanti equipaggiamenti nascosti qua e là in giro per la mappa.

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A proposito di equipaggiamenti, non manca un arsenale d’armi degno di nota. Non avremo in realtà tantissime armi, ma saranno talmente personalizzabili che, per esempio, di un revolver potrete farne un fucile da cecchino. La personalizzazione non è solo divertente ma utile al fine di avere sempre a disposizione le armi giuste al momento giusto. Le sparatorie danno molta soddisfazione, le armi sono “vive”. Una vera goduria svuotare il caricatore a tamburo di un buon vecchio AK (per poi ricaricare la partita ché mica siamo pazzi, le munizioni si conservano!).

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Il gioco sorprende per la sua trama; “nulla di strano” direte voi. Lo si gioca in parte proprio per questo, gran parte dei fan della serie sono anche lettori dei libri originari. Ma invece no, la trama sorprende per demenzialità. In particolare nelle prime battute si sono inventati una serie di capriole narrative senza senso e colpi di scena uno dopo l’altro per giustificare la fuga del protagonista. Credo ancora di non aver ben compreso cosa sia accaduto di preciso ad inizio gioco e sfido chiunque a non aver patito un lieve mal di testa per la confusione.
Per tutto il gioco saremo costantemente vittima dei monologhi che i personaggi terranno con noi e che possono durare anche 5-10 minuti! Mi sono sentito spesso come nello sketch di Aldo, Giovanni e Giacomo spettatori in platea...
Interminabili e retorici, non ci diranno mai nulla di interessante o di utile.
Non potrete neanche interagire nei discorsi visto che non potrete pronunciare parola. Il protagonista è muto, tanto che nelle discussioni più accese altri personaggi intervengono per prendere la nostra posizione, come fossimo dei bambini. Ciò nelle wiki si giustifica dal fatto che soffriamo di ansia sociale. Certo, ammazziamo mostri grandi quanto palazzi poi abbiamo paura di parlare con nostra moglie.
Tutto ciò andava ancora bene nei capitoli passati, ma Metro non è Doom e Artyom non è il Doom Guy. Inoltre nei caricamenti Artyom racconta quel che scrive nel diario, quindi a volte parla, che senso ha il tutto? Mi ha dato costantemente sui nervi.

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A minare ulteriormente l’esperienza è stata la mia scelta di giocare a difficoltà Ranger, ovvero la più difficile. Nei combattimenti mi sono trovato poche volte alle strette, così come con le munizioni e risorse, di cui ne ho sempre avute fin troppe! Al contrario l’assenza TOTALE dell’HUD non significa solo che non avremo indicatori di munizioni e quant’altro su schermo; significa anche che OGNI menù sarà invisibile, compreso l’inventario! Nel selezionare la ruota delle granate dovremo immaginare dove andare a premere. Lo stesso vale per i quick time event, per le rarissime opzioni di scelta morale e soprattutto per l’indicatore di azione: dovremo premere il tasto azione perennemente, non sapendo cosa potremmo raccogliere e con cosa poter interagire; in più per molte azioni il tasto va tenuto premuto, altre no… errori di design banalissimi da risolvere ed è grave questa mancanza di cura se si considera che moltissimi dei giocatori vogliono l’esperienza più dura, tanto che in Last Light ci avevano pure marciato vendendo la modalità difficile come DLC a 5 euro (soldi che ho speso ovviamente…).

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A tutto ciò nella modalità Ranger si aggiunge l’inaffidabilità dei checkpoint. Non potendo salvare dovremo affidarci ad essi, che sono piazzati casualmente. Ci si trova spesso nell’impossibilità di chiudere il gioco non avendo un salvataggio recente, può capitare anche di morire e perdere 2 ore di progressi. In più una volta su due che ho lanciato il gioco i salvataggi erano danneggiati o corrotti e non potevano essere caricati… ricordiamo che è un AAA ad un anno dall’uscita.

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Ci sarebbero veramente altre mille critiche da fare al gioco ma vorrei limitarmi. Potrei dire che il boss finale lo si uccide con un quick time event, che i nemici più cattivi sono ciechi e potete strisciargli accanto, che morirete sempre perché il menù di Steam si aprirà a caso nelle peggiori circostanze, potrei parlare della deficienza artificiale, ma veramente è meglio evitare. In Metro Exodus ho provato amore e odio. Il gioco comunque si fa giocare, dopotutto è molto scorrevole e volendo sui problemi che ho descritto si può chiudere un occhio, per quanto mi abbiano comunque portato al rage quit provando i DLC.
Il gioco è tutto sommato valido e da fan della serie dovrete giocarci. Nell’esplorazione sarete sempre in allerta perché la sensazione di pericolo è sempre viva. Le ambientazioni sono affascinanti e ricche di dettagli e soprattutto si spara che è un piacere. In questo il gioco vince a piene mani, basta che non lo giochiate in modalità Ranger...

 

Metro Exodus, 2019
Voto: 6

 

ban49