Made In Abyss: Dawn Of The Deep Soul – la recensione

Tanto sono teneri e pucciosi i disegni, tanto è cruda, grottesca e violenta la storia. Un lavoro meraviglioso, ma non adatto ai più impressionabili.

 

 

L’abisso è un luogo pieno di meraviglie e di insidie, ricco di crudeltà e controversie, un posto grottesco e crudo in cui l’amore può essere l’inconsapevole moneta di scambio per ottenere il potere. Se non conoscete quest’opera vi invito subito ad andare a leggere la recensione della prima stagione di Made In Abyss perché il lungometraggio animato che stiamo per esaminare inizia precisamente dove la storia si è interrotta.

Made In Abyss è un’opera che visivamente trae in inganno a causa dei suoi personaggi così teneri e graziosi; realmente la storia, che non è particolarmente originale nella sua struttura, ci regala un intreccio di situazioni crude, spietate, grottesche, violente e ripugnanti. Questo dualismo così estremo tra disegni e trama è sicuramente il punto di forza di questo lavoro unico nel suo genere: Made In Abyss è così estremo da spaccare l’opinione degli spettatori in due; o lo ami profondamente, o lo odi immediatamente.

I nostri protagonisti, Riko, Reg ed il nuovo acquisto Nanachi, proseguono la loro discesa verso il fondo dell’abisso. Il viaggio verso la fine del terribile quinto strato dell’Abisso, denominato “il Mare dei Cadaveri”, sembra essere più agevole rispetto al precedente grazie all’esperienza della nuova arrivata che conosce bene i pericoli nascosti nella discesa. Proprio sul fondo di questo strato risiede il fischietto bianco Bondrewd, uno degli esploratori leggendari dell’abisso. Dovrebbe essere quindi un luogo sicuro per chi viaggia, ma nell’abisso nulla è come sembra.

 

 

Bondrewd è un perfetto antagonista: è un personaggio subdolo, folle, minaccioso ed inquietante che, portando avanti i suoi esperimenti su cavie umane, ha ridotto Nanachi nelle condizioni in cui ora si trova. I nostri protagonisti tenteranno di evitare qualsiasi contatto con il fischietto bianco, ma sarà tutto inutile. Nell’abisso non tutto va secondo le previsioni: Riko, Reg e Nanachi verranno gentilmente invitati dalla figlia di Bondrewd a rifugiarsi nella loro dimora e, sorpresi dalla bontà d’animo della ragazzina, accetteranno l’invito sperando di non finire in trappola.

Fino a questo momento la storia si srotola in modo semplice, senza troppe sorprese, ma quando finalmente entra in scena l’antagonista della serie, tutto cambia in meglio, per poi precipitare nel più assurdo e grottesco degli scenari. L’amore è al centro di un progetto folle ed infernale che iniziò con Nanachi e che trova un’inquietante risoluzione alla fine di questo lungometraggio.

Non saprei se definire brillante ed arguto, o malato e morboso, il modo in cui vengono usati i sentimenti; resta il fatto che è sorprendente trovare una storia che calpesti il sentimento dell’amore con un’indifferenza così sfacciata. Sia chiaro, non tutto il lungometraggio è permeato di questo malato sentimento, ma le scene principali sono così potenti da poter scioccare lo spettatore e rimanere impresse per molto tempo.

 

 

Sta diventando una prassi abbastanza comune quella di inserire, tra una stagione e l’altra, un prodotto appetibile anche per le sale cinematografiche, ma quali sono i vantaggi? Il primo è sicuramente determinato dalla possibilità di lavorare con più calma al progetto, mettendo anche da parte sequenze buone per le stagioni successive, e garantendo un livello di qualità superiore; il secondo è evidentemente di tipo economico e crea la possibilità di usare il circuito cinematografico in aggiunta a quello televisivo.

Made In Abyss: Dawn Of The Deep Soul è realizzato dallo studio Kinema Citrus, un nome che sentiremo spesso in futuro anche perché produttore di un altro anime molto bello, The Rising Of The Shield Hero, che non mancheremo di recensire. Lo studio di animazione fa un lavoro magnifico e porta sullo schermo un adattamento dei migliori, non solo rendendo giustizia allo stile dell’autore, ma aggiungendo una pulizia nelle immagini e nell’animazione che è decisamente da lodare.

Made In Abyss: Dawn Of The Deep Soul è sicuramente un lavoro di alto livello e con un impatto narrativo molto forte che può disturbare gli stomaci più deboli, come d’altronde ha già ampiamente fatto la prima stagione di Made In Abyss. Consiglio quindi vivamente di non affrontarlo a cuor leggero e soprattutto di evitare di darlo in pasto ai più piccoli. Questo non vuol dire che i giovani non possano vederlo; bisogna però prepararli prima con la visione di anime meno scioccanti. È sempre meglio inoltre vedere insieme a loro questi prodotti per poter spiegare i passaggi che potrebbero risultare più ostici e male interpretabili.

 

Made In Abyss: Dawn Of The Deep Soul, 2020
Voto: 8
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