Mucha Sangre: la recensione

Dalla Spagna arriva questo film, volgare ed irriverente come è giusto che sia: a noi lo splatter piace così!

 

 

Il mondo si divide a grandi linee in due grandi gruppi: quelli che con la puzza sotto al naso si scandalizzano delle piccole cose e che cercano pretesti per rimarcare la loro superiorità intellettuale (i radical chic) e quelli che sanno farsi grasse risate su situazioni grottesche, estreme e scorrette (io e tanti altri).
Bene, Mucha Sangre non è assolutamente un film per radical chic.

Il film prende spunto da un reale evento accaduto nella regione spagnola dell’Almeria (una robetta: la perdita vicino la costa di un paio di bombe atomiche inattive sganciate per errore da un B-52 statunitense negli anni ’50) per creare un film di fantascienza splatterone stupido e col quale si ride parecchio.

 

 

Due evasi molto sui generis, Cortaojos (cavaocchi, in italiano) e Choro (che non so se abbia una traduzione, in italiano), si mettono alla ricerca di un criminale che deve un milione di dollari a Cortaojos, il signor Vicuna (probabilmente un comune cognome, in spagnolo). Sulla loro strada rapiscono una avvenente ragazza, Iciar (che in spagnolo significa tette giganti, credo); i tre si imbatteranno in qualcosa di molto, molto, molto grande (e doloroso) e si troveranno ben presto a lottare per la loro sopravvivenza (e quella dell’intera umanità!).

(Mi stava scadendo làabbonamento semestrale alle parentesi, si nota?)

Pur senza riferimenti espliciti, il film è un susseguirsi di situazioni che strizzano l’occhio ai film più noti di genere (Dal Tramonto All’Alba o Plagua Zombie – Zona Mutante, per esempio); ma è evidente l’inventiva di Pepe De Las Heras, regista di questo e stranamente nessun altro film, che in questo lungometraggio ha messo dentro tutti gli ingredienti giusti.

 

 

Il cast vede su tutti un gigantesco Txema Sandoval accanto ad una convincente Isabel Del Toro ed al più anonimo Rodolfo Sancho, tutti attori dei quali non si ha ulteriori tracce nel mondo della cinematografia che conta (dannazione, non so cosa mettere fra parentesi!). Paul Naschy è l’unico attore di cui si abbia notizia (film horror degli anni ’70), ma fra tutti è forse quello che ha la recitazione meno convincente. Menzione d’onore per Xoan Perez nel ruolo del poliziotto, che… no, vabbè, lo dovete vedere di persona…

 

 

La storia fila, lo schifo ed il sangue ci sono a pacchi, gli effetti speciali sono raffazzonati (come ci si aspetta in un film splatter degno di tal nome) e la stupidità non manca. La colonna sonora è del gruppo rock demenziale Mojinos Escozios (che significa culi bruciati); le loro canzoni accompagnano piacevolmente la pellicola (anche se avrei sperato di sentire qualcuno dei loro classici, e invece…).

 




Il video non c’entra niente col film ma fa troppo ridere!

 

Mucha Sangre è un film idiota per idioti, e che sarà sicuramente apprezzato dai fan dei Prophilax.
Il finale è semi-aperto, forse perchè all’epoca si sperava di poter realizzare un sequel che non è mai arrivato. Ma alla fine, anche questo fa parte dei film di questo genere; lunga vita allo splatter! (nota: ricordarsi di mettere parentesi a casaccio.)

 

Mucha Sangre, 2002
Voto: 7.5
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