Il gioco di chiare origini Stalkeriane non è più avviabile dalla piattaforma di Valve; effetto delle nuove sanzioni USA o problemi di altro tipo?

Da qualche giorno, giocare a Stalcraft X è diventato molto complicato. Il videogioco gratuito realizzato da Exbo, una compagnia con sede in Kazakistan, non è più avviabile direttamente da Steam, e occorre scaricare un launcher proprietario per potersi poi autenticare sulla piattaforma di Valve. Oltretutto, dal client di Steam è pressochè impossibile trovare il gioco se non lo si ha già nella propria libreria, mentre la corrispondente pagina web è ancora disponibile.
La cosa ovviamente sta impattando non di poco sull’operatività del gioco, anche se il numero di utenze attive sembra non aver subito drastici cali.

I motivi di questi problemi sono poco chiari, visto che Valve non ha rilasciato alcun comunicato ufficiale e le informazioni a disposizione sono scarse e non necessariamente attendibili.
Il fatto che Stalcraft X sia stato rimosso dallo store di Steam in contemporanea a numerosi titoli dai contenuti per adulti può lasciar pensare che l’MMO sia rimasto impigliato nella rete a strascico che Valve ha gettato nel suo mare dopo le forti pressioni arrivate da diversi circuiti di pagamento online, evidentemente contrariati da questi videogiochi. Stalcraft X infatti è sì gratuito, ma contiene transazioni in gioco che non sono obbligatorie ma aiutano i giocatori a prendere qualche scorciatoia.
Non si capisce bene cosa Stalcraft X abbia in comune coi titoli dove tette e nudità la fanno da padrone, ma anche se non fosse questo il caso c’è da chiedersi perchè i circuiti di pagamento online abbiano il potere di decidere cosa Steam possa o non possa pubblicare (fermo restando che, per quanto ci riguarda, i giochini per adulti sono quasi sempre progetti dal valore artistico e morale decisamente discutibile).
Ci sono però altre possibili spiegazioni; una è quella delle sanzioni che gli USA di Trump hanno recentemente applicato. Sebbene sia un’ipotesi piuttosto remota, è legittimo pensare che la scure delle sanzioni (che alla fine sembrano colpire più gli occidentali che i russi) abbia cominciato ad abbattersi anche sui videogiochi; in questo caso, dovremo aspettarci altri casi a breve.
Ma un’altra possibilità è quella dell’errore umano: apparentemente alcuni log dello stato dell’applicazione riporterebbero un cambio di stato richiesto da parte degli sviluppatori stessi. Se così fosse si tratterebbe di un pacchiano disastro combinato in casa (o un deliberato tentativo di sabotagglio interno), ma resta da capire come mai Steam ci metta così tanto a ripristinare la situazione.

Quale che sia il motivo dietro alla rimozione parziale del gioco chiaramente ispirato a S.T.A.L.K.E.R., resta il fatto che oggi avviare Stalcraft X non è affatto semplice. Il gioco, popolato soprattutto da russi che si divertono a sparare a qualsiasi cosa si muova ancor prima di chiedere se si è amici o nemici, ci aveva fatto una buona impressione anni fa, quando lo provammo prima della profonda rivisitazione grafica che ne ha cambiato aspetto e nome (prima la X non c’era). Nonostante la difficoltà del gioco, l’ostilità totale di quasi ogni giocatore umano e la presenza di player killers che tendono agguati appena fuori dalle zone sicure, il titolo ha dalla sua un’ottima ambientazione e scenari molto ricchi.
Stalcraft X è fra i titoli che teniamo d’occhio; chissà se la situazione verrà ripristinata prima che la nostra attenzione venga dirottata su altro.









