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	<title>La Tana Del Cobra</title>
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	<description>Liberi ed indipendenti dal 1999</description>
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	<title>La Tana Del Cobra</title>
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		<title>Due puzzle game da tenere d&#8217;occhio: Scriptorium e Puzzling Places</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/due-puzzle-game-da-tenere-docchio-scriptorium-e-puzzling-places/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Cobra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 00:47:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogiochi: Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Casual]]></category>
		<category><![CDATA[Puzzle Game]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per chi avesse bisogno di una pausa dai videogiochi più frenetici, escono in questi giorni due titoli potenzialmente interessanti che puntano a rilassare il giocatore.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi avesse bisogno di una pausa dai videogiochi più frenetici, escono in questi giorni due titoli potenzialmente interessanti che puntano a rilassare il giocatore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33939" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260419_duepuzzlegamedateneredocchio_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260419_duepuzzlegamedateneredocchio_1.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260419_duepuzzlegamedateneredocchio_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><span id="more-33938"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non si può sempre premere sull&#8217;acceleratore: nella vita come nei videogiochi. A volte è necessario prendersi una pausa per rigenerarsi o semplicemente alleggerire la mente. In questi casi, titoli più leggeri possono fare al caso nostro; e proprioi n questi giorni sono in uscita due puzzle game che potrebbero meritare la nostra attenzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33941" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260419_duepuzzlegamedateneredocchio_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260419_duepuzzlegamedateneredocchio_3.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260419_duepuzzlegamedateneredocchio_3-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Scriptorium: Master Of Manuscripts</em> ci vede arricchire le classiche miniature del medioevo andando a posizionare nel punto e nell&#8217;orientamento corretto pezzetti di disegno, per completare un&#8217;opera che graficamente non si può negare faccia il suo effetto.<br />
Il gioco presenta sia una modalità Storia che un sandbox che, visto il sottile umorismo che gli sviluppatori di Yaza Games promettono pervada il gioco, probabilmente verrà utilizzato dai giocatori per realizzare immagini discutibili e non professionali. Come d&#8217;altronde è giusto che sia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33940" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260419_duepuzzlegamedateneredocchio_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260419_duepuzzlegamedateneredocchio_2.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260419_duepuzzlegamedateneredocchio_2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altro titolo da osservare è <em>Puzzling Places</em>, un titolo arrivato su PC dopo essere stato inizialmente realizzato solo per sistemi di realtà virtuale. <em>Puzzling Places</em> offre 18 diorami da ricostruire grazie tramite un numero variabile di pezzi (anche 1000!) che vanno collocati in un ambiente tridimensionale.<br />
Il gioco è espressamente realizzato per offrire una sfida senza pressioni: non ci sono limiti di mosse o di tempo. Sta a noi mettere i mezzi giusti al posto giusto andando al nostro ritmo.</p>
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		<item>
		<title>Le uscite Asmodee: oche, automobili da corsa e mostri coi tentacoli</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/le-uscite-asmodee-oche-automobili-da-corsa-e-mostri-coi-tentacoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Cobra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 00:18:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da Tavolo e GDR: Articoli e Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Automobilismo]]></category>
		<category><![CDATA[Casual]]></category>
		<category><![CDATA[Competitivo]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperativo]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da Tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le uscite più recenti in casa Asmodee segnaliamo Gossip Goose, l'espansione Heat - Legends e Chtuluh: Dark Providence.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le uscite più recenti in casa Asmodee segnaliamo <em>Gossip Goose</em>, l&#8217;espansione <em>Heat &#8211; Legends</em> e <em>Chtuluh: Dark Providence</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33933" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260418_asmodeeuscite_1.jpg" alt="" width="1000" height="763" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260418_asmodeeuscite_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260418_asmodeeuscite_1-768x586.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-33932"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono diversi i giochi e le espansioni localizzate da Asmodee nell&#8217;ultimo periodo; abbiamo dato uno sguardo al catalogo per selezionare quelle che ci sembrano le uscite più interessanti.</p>
<p><em>Heat</em>, il noto gioco di corse automobilistiche da tavolo, vede la localizzazione di <em>Heat &#8211; Leggende</em>, che aumenta il livello di competitività delle macchine gestite dai bot. Grazie alla difficoltà regolabile, i giocatori possono organizzare gare dal desiderato tasso di sfida potendo intavolare gare sia da soli che in compagnia con macchine automatizzate, ottenendo una griglia che può arrivare fino a 12 vetture.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33935" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260418_asmodeeuscite_3.jpg" alt="" width="1000" height="743" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260418_asmodeeuscite_3.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260418_asmodeeuscite_3-768x571.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Gossip Goose</em> è un gioco tecnicamente semplice che sembra avere tutte le armi per rivelarsi un divertente party-game. C&#8217;è stato un omicidio nel Villaggio delle Oche, e giocatori devono indagare; il problema è che non possono parlare, ma solo gesticolare. Ad aiutarli c&#8217;è un sistema di carte che possono perlomeno fornire qualche indizio, ma tra i giocatori c&#8217;è qualcuno che rema contro&#8230;<br />
Previsto per un gruppo da cinque a nove giocatori, <em>Gossip Goose</em> è un gioco veloce veloce adatto ad un pubblico giovane o a chi stia cercando un piccolo ma simpatico riempitivo.</p>
<p>Altro curioso party-game è <em>Domande Stupide Da Fare Al Vostro Partner</em>: per soli due giocatori (ovviamente) ed anch&#8217;esso molto breve, rischia di far saltare rapporti di coppia: occorre fare domande in base ad una risposta già fornita. Occhio a cosa si chiede&#8230;</p>
<p>Rimanendo in tema party-games, <em>Effetto Mandria Mini</em> richiede che i giocatori scrivano in segreto la risposta ad una domanda: se si è con la maggioranza si ottengono punti (mucche), mentre se la nostra è la sola risposta giusta paradossalmente saremo penalizzati fino a che qualcun altro faccia lo stesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33936" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260418_asmodeeuscite_4.jpg" alt="" width="1000" height="963" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260418_asmodeeuscite_4.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260418_asmodeeuscite_4-768x740.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ancora non uscito (sarà distribuito il 24 aprile) è <em>Cthulu: Dark Providence</em>. Il titolo, giocabile in solitaria o fino a cinque giocatori, è un titolo che mette in competizione fra loro i giocatori, messi ognuno a capo di una fazione che tenta di controllare il destino di una nazione. Il gioco prevede ovviamente la presenza delle forze dell&#8217;orrore, che si possono evocare per ottenere vantaggi importanti nel sopravanzare o eliminare i rivali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33934" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260418_asmodeeuscite_2.jpg" alt="" width="1000" height="865" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260418_asmodeeuscite_2.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260418_asmodeeuscite_2-768x664.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, anche <em>Rumble Nation</em> non è ancora disponibile sugli scaffali (29 aprile): si tratta di uno strategico ambientato nel Giappone feudale dove, sulla falsa riga dei boardgame di guerra più complessi, i giocatori sono chiamati a comandare le proprie truppe ed i rifornimenti per ottenere il dominio sull&#8217;isola del Sol Levante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/le-uscite-asmodee-oche-automobili-da-corsa-e-mostri-coi-tentacoli/">Le uscite Asmodee: oche, automobili da corsa e mostri coi tentacoli</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Viaggi rilassanti con Zatsu Tabi &#8211; That&#8217;s Journey &#8211;</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/viaggi-rilassanti-con-zatsu-tabi-thats-journey/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MarcoF]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 01:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Manga e Fumetti: Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Manga Giapponesi]]></category>
		<category><![CDATA[Prime Impressioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un racconto di viaggio delicato e contemplativo che osserva il Giappone quotidiano; una ricerca creativa che privilegia atmosfera, cultura locale e semplicità narrativa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/viaggi-rilassanti-con-zatsu-tabi-thats-journey/">Viaggi rilassanti con Zatsu Tabi &#8211; That&#8217;s Journey &#8211;</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un racconto di viaggio delicato e contemplativo che osserva il Giappone quotidiano; una ricerca creativa che privilegia atmosfera, cultura locale e semplicità narrativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33444 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260409_ZatsuTabi1.jpg" alt="" width="1200" height="615" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260409_ZatsuTabi1.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260409_ZatsuTabi1-768x394.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span id="more-33443"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Zatsu Tabi &#8211; That&#8217;s Journey &#8211;</em> è un manga scritto e disegnato da Kenta Ishizaka, pubblicato per la prima volta nel 2019 sulla rivista Dengeki Maoh. L’opera si inserisce nel filone dei racconti che scelgono di narrare uno spaccato di vita quotidiana (slice of life), concentrandosi in questo caso su una serie di viaggi rilassanti alla ricerca di ispirazione creativa.</p>
<p>La protagonista Chika Suzugamori è una giovane aspirante mangaka che, dopo diversi rifiuti editoriali, decide di cambiare approccio alla propria routine. Il bisogno di ritrovare entusiasmo e nuove idee la spinge ad intraprendere una serie di viaggi improvvisati attraverso il Giappone; destinazioni scelte spesso in modo casuale, lasciandosi guidare dall’istinto o da suggerimenti esterni. Ogni tappa rappresenta un’occasione per osservare paesaggi, tradizioni locali e piccoli dettagli della vita quotidiana, elementi che contribuiscono ad alimentare una creatività affievolita dal peso delle aspettative e dalla pressione del lavoro.</p>
<p>L’idea narrativa si presenta estremamente lineare, priva di misteri o sottotrame particolarmente elaborate. Chika Suzugamori decide semplicemente di viaggiare per rilassarsi e recuperare una vena creativa che il ritmo professionale aveva progressivamente indebolito; uno spunto essenziale che consente all’autore di spaziare liberamente attraverso il territorio giapponese, raccontandolo tramite sensazioni ed esperienze filtrate dallo sguardo della protagonista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33445 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260409_ZatsuTabi2.jpg" alt="" width="1081" height="590" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260409_ZatsuTabi2.jpg 1081w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260409_ZatsuTabi2-768x419.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1081px) 100vw, 1081px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’obiettivo di accompagnare il lettore in una serie di itinerari alla scoperta di un Giappone meno conosciuto, mantenendo un tono pacato e realistico, risulta pienamente raggiunto; ciò che sembra mancare è invece una connessione più evidente tra un viaggio e l’altro. La struttura fortemente episodica delle escursioni, non legate da un filo conduttore particolarmente marcato e prive di un contesto di quotidianità più definito, trasmette la sensazione di un’opera a cui manca un elemento di coesione narrativa.</p>
<p>Le descrizioni di paesaggi, piatti tipici e abitudini locali, unite ai riferimenti storici e linguistici incontrati lungo il percorso, risultano accurate e ben documentate; tuttavia alcune descrizioni ed alcuni momenti specifici potrebbe essere meno immediate per un pubblico internazionale poco familiare con le peculiarità regionali del Giappone. Alcuni giochi di parole e alcune sfumature linguistiche tendono inevitabilmente a perdersi nella traduzione, rendendo più difficile instaurare un legame profondo con il contesto rappresentato.</p>
<p>A causa della sua natura contemplativa ed episodica, la narrazione di <em>Zatsu Tabi &#8211; That&#8217;s Journey &#8211;</em> appare poco incisiva sul piano emotivo, pur dimostrandosi solida nella descrizione delle tappe di viaggio e delle esperienze vissute dalla protagonista. L’opera punta con decisione su un’atmosfera rilassante, offrendo un racconto leggero arricchito da curiosità culturali e scorci di vita quotidiana; una scelta coerente con l’intento di evocare la dimensione della pausa e del distacco dalla routine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33446 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260409_ZatsuTabi3.jpg" alt="" width="1200" height="622" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260409_ZatsuTabi3.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260409_ZatsuTabi3-768x398.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La ripetitività rappresenta un ulteriore elemento da considerare: la meccanica del viaggio presenta spesso situazioni simili, come gli spostamenti in treno, il pernottamento in strutture tradizionali o la scoperta di specialità gastronomiche legate al territorio. Questa reiterazione contribuisce a rafforzare l’identità dell’opera, ma allo stesso tempo genera una percezione di scarsa varietà narrativa.</p>
<p>Lo stile grafico di Kenta Ishizaka si distingue per pulizia e semplicità, accompagnate da una buona cura dei dettagli ambientali; una scelta estetica coerente con il tentativo di costruire una storia pacata e priva di eccessi. I personaggi principali risultano ben delineati, mentre le figure secondarie rimangono spesso confinate a brevi apparizioni funzionali al contesto del viaggio. La caratterizzazione limitata di questi incontri riduce la possibilità di approfondire dinamiche relazionali più complesse, contribuendo ad una generale sensazione di leggerezza narrativa.</p>
<p>Nel complesso emerge un’opera dal tono delicato, con un approfondimento psicologico contenuto e un’evoluzione emotiva appena accennata; le emozioni più evidenti rimangono legate allo stupore per i luoghi visitati o per le esperienze gastronomiche incontrate lungo il percorso. Tale semplicità rappresenta al tempo stesso limite e peculiarità del progetto, poiché riflette l’idea di un viaggio concepito come momento di pausa e rigenerazione mentale. <em>Zatsu Tabi &#8211; That&#8217;s Journey &#8211;</em> rappresenta una proposta insolita nel panorama contemporaneo; una lettura che non ricerca il consenso generale ma che può affascinare chi mostra interesse verso il Giappone meno conosciuto, ricco di storia e sfumature culturali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Donald Trump contro il mondo: strategie comprensibili ma implementazioni folli</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/donald-trump-contro-il-mondo-strategie-comprensibili-ma-implementazioni-folli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 02:24:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trump ha inanellato una serie di comportamenti che stanno isolando il Paese sul piano internazionale e porteranno i Repubblicani a perdere le presidenziali del 2028.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trump ha inanellato una serie di scelte che stanno isolando gli USA sul piano internazionale e porteranno i Repubblicani a perdere le presidenziali del 2028.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33958" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260415_trumpcontroilmondo_1.jpg" alt="" width="1344" height="768" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260415_trumpcontroilmondo_1.jpg 1344w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260415_trumpcontroilmondo_1-768x439.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1344px) 100vw, 1344px" /></p>
<p><span id="more-33956"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo avevamo detto due anni fa: <a href="https://www.tanadelcobra.com/trump-o-biden-il-futuro-imposto-dagli-usa-sara-terrificante/">chiunque fosse stato eletto Presidente USA nella scorsa tornata elettorale, i risultati sarebbero stati devastanti</a>. Donald Trump alla fine l&#8217;ha spuntata, rappresentante di quel mondo (non solo americano) che non ne poteva più delle assurdità anarco-progressiste di un mondo Dem legato a princìpi di dissoluzione e debolezza morale.</p>
<p>Ma Trump già lo conoscevamo. Nel 2020 è riuscito nell&#8217;incredibile impresa di chiudersi da solo le porte ad una quasi certa riconferma per via di una assurda gestione dell&#8217;emergenza Covid e di affermazioni negazioniste ed anti-vax che gli hanno alienato la fiducia di molti moderati, tralasciando poi i fatti di Capitol Hill.<br />
Evidentemente la lezione di sei anni anni fa non gli è bastata; ma forse sono la sua arroganza e la sua presunzione, uniti alla consapevolezza di non poter concorrere per un terzo mandato per via delle leggi elettorali statunitensi, a dettargli non solo l&#8217;agenda politica ma soprattutto il modo di implementarla.</p>
<p>I principali obiettivi della seconda presidenza Trump in politica estera erano abbastanza chiari fin da subito: assicurare un nuovo controllo mondiale agli Stati Uniti, rimettere gli USA al centro degli scambi economico-finanziari ed isolare lo strapotere economico cinese. Da qui sono derivate le sue decisioni più importanti: la mediazione con la Russia in Ucraina, <a href="https://www.tanadelcobra.com/dazi-doganali-qual-e-il-vero-obiettivo-di-donald-trump/">l&#8217;implementazione dei dazi doganali</a>, <a href="https://www.tanadelcobra.com/donald-trump-mire-espansionistiche-o-messaggio-politico/">la pretesa di prendere il controllo sulla Groenlandia</a>, l&#8217;attacco <a href="https://www.tanadelcobra.com/venezuela-solo-un-altro-passo-verso-nuovi-assetti-internazionali/">prima al Venezuela</a> e poi all&#8217;Iran.<br />
A volerla vedere in modo senza partigianerie, il piano di Donald Trump ha il suo senso; quello che proprio non va è il modo di metterlo in atto.</p>
<p>In questi due anni, Donald Trump ha sistematicamente attaccato i suoi alleati, rei a suo dire (talvolta a ragione) di non impegnarsi abbastanza per la sicurezza democratica globale. Che l&#8217;Unione Europea sia un farragginoso meccanismo in grado di bloccare qualsiasi decisione <a href="https://www.tanadelcobra.com/i-vertici-di-parigi-leuropa-e-spaccata-e-in-ritardo/">lo sosteniamo da tempo</a>, e il modus operandi di Donald Trump di negoziare coi singoli Stati poteva addirittura essere un beneficio per gli europeisti, che avrebbero dovuto cavalcare la tigre per snellire e rinforzare l&#8217;istituzione centralizzata dell&#8217;UE (è successo? Ovviamente no).<br />
Ma questo non è stato sufficiente: Trump ha preteso di utilizzare l&#8217;Europa nel suo complesso e l&#8217;alleanza della NATO come un suo strumento per raggiungere obiettivi ancora una volta comprensibili ma con la finalità principale di rafforzare gli USA &#8211; peraltro rischiando di innalzare la tensione internazionale sia nel caso del Venezuela che dell&#8217;Iran.</p>
<p>In questo contesto vanno considerati due elementi fondamentali sui quali Trum è assolutamente carente: la gestione politica delle sue azioni e la capacità di reagire all&#8217;imprevisto.<br />
Trump non ha alcuna attitudine al dialogo. Lo sappiamo benissimo: con lui non si ragiona, o si viene lodati o si viene insultati. Lo hanno sperimentato Joe Biden prima e Kamala Harris poi in campagna elettorale; lo ha vissuto sulla sua pelle l&#8217;ormai dimenticato Volodymyr Zelensky, che è stato sbeffeggiato in diretta televisiva durante uno degli incontri con Donald Trump alla Casa Bianca; lo ha compreso Elon Musk, scaricato (a ragion veduta) nei primi mesi dopo le elezioni; lo stanno scoprendo in questi giorni Papa Leone XIV e Giorgia Meloni, passati dalle stelle alle stalle nel mosaico delle relazioni trumpiane. Chissà che a breve non tocchi anche a Benjamin Netanyahu.<br />
Questa incapacità di dialogare, porta Trump ad imporre la sua visione in modo brutale e ruvido, dando per assunto che ciò che va bene a lui debba necessariamente andar bene a chi gli sta intorno: devo ottenere ciò che voglio, voi gioite di essere i miei sudditi e siate contenti delle briciole. Un atteggiamento da vero despota: a Trump manca completamente il concetto di dialogo politico, di mediazione, di sintesi e di cooperazione.</p>
<p>Ma non è solo questo il suo problema: fino a che è lui a dare le carte e ad imporre le regole, se la cava discretamente bene. Ma se le cose gli sfuggono al controllo, ed ecco il suo secondo punto debole, la sua abilità di reagire, adattarsi e controbattere sembra essere pari a zero; anzi, addirittura sembra andare nel panico, prendendo decisioni impulsive ed irrazionali, rilasciando affermazioni prontamente smentite nonostante ci siano registrazioni video, e fondamentalmente negando l&#8217;evidenza come un bambino colto in flagrante con le mani nella scatola dei biscotti.<br />
Nel 2020 i suoi limiti erano venuti già a galla con la già menzionata crisi Covid-19: piuttosto che ammettere di aver preso decisioni revelatesi sbagliate, il Presidente aveva continuato ciecamente nella sua narrazione negazionista. Gli USA, come il resto del mondo, se la sono cavata, ma non senza più di qualche ferita, e questo gli è costato una rielezione pressochè certa.<br />
Oggi la crisi in Iran sta mostrando una volta di più quanto Donald Trump sia incapace di gestire una situazione (da lui scatenata) che gli si è rivoltata contro. La sottovalutazione del nemico, l&#8217;impreparazione del piano d&#8217;attacco, la palese mancanza di una qualsivoglia strategia di uscita che non fosse l&#8217;imposizione di un governo a lui favorevole sono tutti elementi che rafforzano la tesi che Donald Trump, in fondo, non è altro che un giocatore di carte abilissimo a bluffare ma che, una volta messo a carte scoperte, si dimostra un bambino frignante che batte i piedi perché sta perdendo la partita.<br />
Il continuo cambiamento di versione, il repentino oscillare da migliore amico a nemico giurato, l&#8217;estremismo delle sue frasi (che tradiscono una povertà lessicale imbarazzante) mostrano un lato di Trump pericolosamente simile alla polarità ed alla pochezza presente nei social network, dai quali trae buona parte del consenso.<br />
La completa inaffidabilità del Presidente USA non è certo notizia di oggi (anche se ora la cosa è incredibilmente accentuata), e che Trump si muova con l&#8217;unico scopo di assicurare i suoi interessi per vie a dir poco non ortodosse è cosa risaputa. Ma il problema è ben più grande: e sono contraccolpi in arrivo dovuti ai meccanismi che Donald Trump ha messo in movimento.</p>
<p>Nonostante l&#8217;innegabile colpo subito, il regime iraniano ora si sente legittimato a completare rapidamente lo sviluppo delle armi atomiche e a usare lo stretto di Hormuz come arma di pressione internazionale; solo una completa e sanguinosa operazione di terra mirata al famoso cambio di regime (richiesto, anelato, smentito e poi dimenticato da Trump) potrebbe mettere in sicurezza l&#8217;area. Nel frattempo, i paesi del Golfo Arabo non possono di certo essere contenti di una situazione che ha compromesso forse in via definitiva il settore, e mancando i motivi di un&#8217;alleanza storica e forte con gli USA, potrebbero guardare altrove.</p>
<p>L&#8217;Europa nel suo complesso si sta distanziando sempre più velocemente dall&#8217;amministrazione Trump. Se è vero che mancano due anni al più che preventivabile cambio di bandiera sulla Casa Bianca (un&#8217;altra volta i Democratici, che Dio ci salvi), il vecchio continente deve far tesoro di questa storia e imparare a tornare un luogo di vigore morale e politico. A mettere i bastoni tra le ruote sono una mollezza di spirito delle nuove generazioni, l&#8217;inflitrazione islamica e un sempre più pervasivo fanatismo ideologico che vorrebbe rendere il territorio europeo una nuova URSS. Nei fatti, però, alcuni singoli stati si stanno muovendo per rafforzare la loro posizione internazionale, mettendo le basi (si spera) per un progressivo ridimensionamento dell&#8217;Unione Europea come monolitica e bloccante entità politica.</p>
<p>Anche la NATO è un&#8217;istituzione in crisi. Orientata da sempre a proteggere i confini del mondo occidentale, oggi vive una situazione da separati in casa. La malcelata voglia di Donald Trump di uscire, almeno parzialmente, dall&#8217;alleanza, rischia di scatenare gli appetiti predatori di Russia e soprattutto Cina, in chiave Taiwan, che ora sarebbe difficile arginare. Lo sbriciolamento della coalizione è un colpo a tradimento degli USA nei confronti principalemente di Europa e Canada, che ora si vedono minacciate alle spalle (il problema della Groenlandia e dell&#8217;Ucraina sono tutt&#8217;altro che risolti) e senza reali capacità di produzione militare per difendersi da un&#8217;altamente improbabile ma sempre possibile attacco Russo.</p>
<p>Infine, il fronte interno: l&#8217;elettorato sta severamente sfiduciando Trump, e la scontata batosta alle prossime elezioni di mid-term non saranno altro che una molto probabile vittoria dei Democratici nel 2028, con un conseguente rinnovamento dell&#8217;ideologia woke, di un liberismo finanziario meno visibile di quello tipicamente Repubblicano ma altrettanto tossico e di un nuovo impulso a quella globalizzazione voluta da pochi e che nei fatti sta distruggendo le economie e la previdenza sociale dei principali Paesi europei.</p>
<p>In tutto questo però non si può negare come il concetto di fondo su tante delle scelte di Donald Trump non manchi di logica.<br />
Venezuela e Iran sono due dei principali produttori di petrolio al mondo, oltre che essere strategicamente importanti per il loro posizionamento geografico nel loro scacchiere di competenza. Prenderne il controllo attraverso governi compiacenti significa al tempo stesso sia levarli dalla sfera di influenza russo-cinese (con la Cina ad essere oggi i principali importatori del loro petrolio) e poter disporre di piazzeforti su cui posizionare forze militari e di intelligence capaci di tenere sotto controllo le due regioni; inoltre, impedire all&#8217;Iran di realizzare delle armi atomiche è fondamentale per mantenere un equilibrio, per quanto instabile, nella regione del Golfo Arabo. La politica dei dazi, mal pensata e mal gestita, è comunque mirata a riportare negli Stati Uniti l&#8217;interezza delle filiere produttive nazionali, delocalizzate nel corso dei decenni in cui la globalizzazione ha fatto carne di porco delle classi artigiane e operaie del Primo Mondo ed ha reso l&#8217;occidente dipendente dagli approvvigionamenti disponibili solo in Paesi fuori dalla propria zona di controllo politico-militare; e da questo punto di vista Trump sta ottenendo i suoi frutti, con industrie che hanno riportato sul territorio statunitense le proprie fabbriche e una prospettiva di aumento dell&#8217;occupazione al netto di una inflazione crescente e che probabilmente Trump non si aspettava.<br />
C&#8217;è poi il capitolo su droga, criminalità e immigrazione clandestina, sul quale il polso della nazione sembra ondivago, ma che sembra essere ancora il punto cardine di tenuta dell&#8217;elettorato MAGA.</p>
<p>Donald Trump è una scheggia impazzita che sta isolando gli USA dal resto del mondo, e sta ottenendo esattamente il contrario di ciò che si auspicava: sta destabilizzando la politica internazionale invece di restaurare un periodo di tranquillità, utile all&#8217;aspetto economico-finanziario globale.<br />
Se il suo piano è quello di scardinare gli equilibri attuali, favorevoli alla Cina in primis e alla Russia in seconda battuta, è comprensibile che intraprenda azioni energiche; ma senza pensare alle conseguenze e sistematicamente calpestando le alleanze storiche degli USA, Trump sta ottenendo unicamente il risultato di far scivolare il mondo, specialmente quello occidentale, in una spirale di caos ed instabilità.</p>
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		<title>Novità in casa Slitherine: ritorni, DLC e nuovi titoli</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/novita-in-casa-slitherine-ritorni-dlc-e-nuovi-titoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Cobra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 00:49:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogiochi: Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[A Turni]]></category>
		<category><![CDATA[RTS e In Tempo Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LLa salamandra anglo-italiana ha recentemente distribuito nuove componenti per i suoi giochi, presentato interessanti futuri arrivi e ripubblicato classici temporaneamente indisponibili.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La salamandra anglo-italiana ha recentemente distribuito nuove componenti per i suoi giochi, presentato interessanti futuri arrivi e ripubblicato classici temporaneamente indisponibili.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33508" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_slitherineapr26_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_slitherineapr26_1.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_slitherineapr26_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><span id="more-33507"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Slitherine è un publisher sempre all&#8217;opera ed in grado di sfornare titoli strategici di diverso tipo e oggettivamente vari tra loro.<br />
Tra i titoli in attesa di rilascio, oltre all&#8217;interessante Battleplan (del quale <a href="https://www.tanadelcobra.com/slitherine-tenta-di-cambiare-il-volto-dei-wargame-operazionali-con-battleplan/">abbiamo fornito le prime nostre sensazioni</a> qualche mese fa), che ci solleva dalla microgestione sul campo di battaglia permettendo di focalizzarci sulla visione più ampia di un teatro di operazioni, va menzionata la trasposizione digitale di <em>Bolt Action</em>, <a href="https://www.tanadelcobra.com/il-wargame-tridimensionale/">wargame tridimensionale</a> di successo che con Slitherine verrà finalmente adattato ad una versione computerizzata, mantenendo una buona fedeltà col gioco originale ma snellendo e semplificando dove necessario il regolamento per rendere il videogame fruibile ad un&#8217;ampia fetta di giocatori senza cambiarne la natura di gioco complesso e dettagliato.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33509" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_slitherineapr26_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_slitherineapr26_2.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_slitherineapr26_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come da tradizione, Slitherine dedica ai suoi giochi già usciti anche nuovi scenari e funzionalità.<br />
<em>Burghers And Bombards</em> è il secondo DLC per <em>Field Of Glory: Kingdoms</em>, e aggiunge al titolo strategico medioevale le prime armi a polvere da sparo, nuove classi sociali, la componente economica dell&#8217;inflazione ed alcuni eventi legati alle gilde, introdotte per l&#8217;appunto con questo DLC. <em>Burgher And Bombards</em> aggiunge anche due nuove campagne al gioco base: una Late Campaign, dove controlleremo i mongoli tra il 1223 e il 1470, e la cosiddetta Mega Campaign, che come dice il nome comprende praticamente tutto il periodo simulato da <em>Field Of Glory: Kingdoms</em> (1054-1470).</p>
<p><em>Baltic Battalion</em> è il primo DLC per <a href="https://www.tanadelcobra.com/broken-arrow-la-recensione/"><em>Broken Arrow</em></a>, l&#8217;RTS che ha generato enormi aspettative grazie al suo altissimo potenziale ma che ha avuto un debutto balbettante dovuto a bug e discussi aspetti legati al multiplayer che non sono stati ancora del tutto risolti.<br />
<em>Baltic Battalion</em> permette di creare un battlegroup comprendente le forze armate di Lituania, Lettonia ed Estonia. Con un attenzione principalmente indirizzata ad unità di fanteria, <em>Baltic Battalion</em> vede però anche la presenza di nuovi 18 veicoli utilizzabili dai Paesi baltici.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33511" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_slitherineapr26_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_slitherineapr26_3.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_slitherineapr26_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Rules The Waves 3</em>, il titolo di simulazione navale dedicato ai wargamers più hardcore, vede anch&#8217;esso il rilascio di un DLC. <em>Expanded Battles</em> aggiunge 6 scenari reali e 2 ipotetici al titolo che con un taglio molto stilizzato (analogo a <em>Command: Modern Operations</em>) permette di ricreare i conflitti navali tra il 1890 e il 1970. Il nuovo sistema delle Quick Battles permette di generare rapidamente scenari che possono anche mettere a confronto marine di epoche differenti.<br />
La forza di <em>Rules The Waves 3</em> rimane il suo editor, capace di permettere al giocatore di creare battaglie personalizzate e di realizzare ex novo intere classi di navi, definendo armamenti, corazzatura e tutti i dettagli necessari ad una nave da guerra di affrontare il mare.</p>
<p>Anche il buon vecchio <em>Warhammer 40000: Battlesector</em> ha ricevuto il suo DLC: <em>Black Legion</em> aggiunge una nuova fazione con 15 unità uniche; <em>Black Legion</em> è dedicato a chi preferisce combattere dalla parte del Chaos.</p>
<p>Infine, da notare l&#8217;acquisizione da parte di Slitherine di due titoli in fase di sviluppo: <em>Nightmare Frontier</em> (del cui annuncio iniziale <a href="https://www.tanadelcobra.com/nightmare-frontier-un-looter-a-turni-dalle-premesse-interessanti/">abbiamo parlato qui</a>), un extraction-looter tattico a turni in stile <em>XCom</em> che probabilmente segna l&#8217;ingresso di Slitherine nel campo dei titoli meno &#8220;wargaming&#8221; (ma forse lo aveva già fatto il valido <a href="https://www.tanadelcobra.com/starship-troopers-terran-command-la-recensione/"><em>Starship Troopers: Terran Command</em></a>), e <em>Radio Commander: Pacific &#8217;41</em>, che come il primo <em>Radio Commander</em> permetterà al giocatore di comandare le truppe sul campo senza vederle, basandosi solo su rapporti radio, e dovendo gestirle in base alle segnalazioni la mappa che riempiremo coi nostri segnalini in base a come comprenderemo si stia sviluppando la battaglia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33641" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_slitherineapr26_4.jpg" alt="" width="1280" height="753" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_slitherineapr26_4.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_slitherineapr26_4-768x452.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È infine piacevole sapere che due classici di Warhammer 40000, <em>Sanctus Reach</em> e <em>Armageddon</em>, sono nuovamente disponibli per gli appassionati del mondo fantasy-fantascientifico.<br />
<em>Sanctus Reach</em>, uscito inizialmente nel 2017, è un tattico a turni che utilizza lo stesso motore di gioco di <a href="https://www.tanadelcobra.com/pike-and-shot-campaigns/">Pike And Shot: Campaigns</a> e propone una grafica ancora oggi decisamente piacevole, anche se meno raffinata dei titoli odierni. In <em>Sanctus Reach</em> al giocatore è demandato il compito di comandare gli space marines degli Space Wolves in una campagna contro soverchianti forze orchesche (quest&#8217;ultime utilizzabili nelle partite in skirmish ed in multiplayer (con il sistema asincrono di Slitherine).<br />
<em>Warhammer 40000: Armageddon</em> è invece un wargame uscito nel 2014 ambientato nello stesso universo. Con un approccio grafico e di motore di gioco vicino ai vari <a href="https://www.tanadelcobra.com/panzer-corps-2/"><em>Panzer Corps</em></a>, è più adatto a chi cerchi una sfida su scala operazionale.<br />
I titoli classici di Warhammer 40000 sono in saldo del 30% su Steam fino a lunedì 20 aprile.</p>
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		<title>Dalle steppe all’Europa: la parabola storica dei Peceneghi</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/dalle-steppe-alleuropa-la-parabola-storica-dei-peceneghi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fangorn]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 02:10:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Medioevo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Popolo nomade delle steppe eurasiatiche, i Peceneghi dominarono l’Europa orientale tra IX e XI secolo tra guerre, alleanze e declino.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Popolo nomade delle steppe eurasiatiche, i Peceneghi dominarono l’Europa orientale tra IX e XI secolo tra guerre, alleanze e declino.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33418" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260408_peceneghi_1.jpg" alt="" width="1147" height="502" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260408_peceneghi_1.jpg 1147w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260408_peceneghi_1-768x336.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<p><span id="more-33417"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra il IX e l’XI secolo le steppe dell’Eurasia furono attraversate da una serie di popolazioni nomadi che giocarono un ruolo cruciale negli equilibri politici dell’Europa orientale; tra queste i Peceneghi occuparono una posizione di particolare rilievo, sia per la loro capacità di inserirsi nei sistemi di potere regionali sia per la funzione di cerniera tra mondo sedentario e mondo nomade. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I Peceneghi sono stati un popolo di origine turcica generalmente associato al grande insieme delle tribù Oghuz, le cui radici affondano nelle regioni dell’Asia centrale, probabilmente tra il lago d’Aral e il corso del Syr Darya; un’area che per secoli fu un vero e proprio crocevia di migrazioni. Come accaduto per molte altre genti delle steppe, anche i Peceneghi furono coinvolti in un effetto domino provocato dalla pressione di gruppi emergenti: l’espansione di popolazioni rivali, tra cui gli stessi oghuz e altri gruppi turcici, li spinse progressivamente verso occidente in un processo lento ma inesorabile, fatto non solo di spostamenti ma anche di conflitti, fusioni e ridefinizioni identitarie. Intorno al IX secolo essi si stabilirono nelle ampie distese a nord del Mar Nero, tra il basso Danubio e il fiume Don, un’area estremamente strategica che li pose in diretto contatto con la Rus’ di Kiev, con l’Impero Bizantino e con altre popolazioni nomadi, come i Khazari prima e i Cumani poi, trasformandoli in protagonisti degli equilibri geopolitici della regione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le principali informazioni che abbiamo sui Peceneghi provengono da fonti esterne, in particolare da cronache bizantine e slave, che li osservavano dal punto di vista delle società sedentarie spesso vittime delle loro incursioni. Tra queste fonti spiccano opere come il “De Administrando Imperio”, attribuito all’imperatore Costantino VII, che offre una descrizione preziosa della loro organizzazione e delle loro abitudini, pur filtrata da una prospettiva politica e diplomatica. Da queste testimonianze emerge l’immagine di una società profondamente mobile, strutturata non come uno stato unitario ma come una confederazione tribale. I Peceneghi erano infatti suddivisi, secondo le fonti, in otto grandi tribù o gruppi ciascuno guidato da un capo spesso indicato con titoli come </span><i><span style="font-weight: 400;">khan</span></i><span style="font-weight: 400;"> o </span><em><span style="font-weight: 400;">be</span></em><span style="font-weight: 400;"><em>j</em>, e caratterizzato da un’ampia autonomia. L’assenza di un potere centrale stabile rappresentava al tempo stesso un punto di forza e una debolezza: da un lato consentiva una notevole flessibilità e una rapida capacità di adattamento alle circostanze, dall’altro rendeva difficile mantenere una strategia politica coerente nel lungo periodo, soprattutto di fronte a potenze più strutturate come il vicino Impero Bizantino.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33419" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260408_peceneghi_2.jpg" alt="" width="1000" height="692" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260408_peceneghi_2.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260408_peceneghi_2-768x531.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dal punto di vista economico e sociale, i Peceneghi incarnavano pienamente il modello delle società nomadi delle steppe. La loro economia si basava prevalentemente sulla pastorizia, in particolare sull’allevamento di cavalli, che non rappresentava soltanto un mezzo di trasporto ma il fulcro stesso della loro cultura, della loro capacità militare e del loro prestigio sociale. Accanto ai cavalli, allevavano pecore, bovini e altri animali, spostandosi stagionalmente alla ricerca di pascoli.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Vivevano in tende smontabili, probabilmente simili alle yurte, che permettevano una mobilità rapida e costante. La società era gerarchica ma fluida, con un forte accento sul valore militare: il prestigio individuale dipendeva in larga misura dal coraggio in battaglia, dalla capacità di comando e dalla ricchezza accumulata, soprattutto sotto forma di bestiame e bottino. In questo senso, la guerra rappresentava una componente strutturale del loro sistema sociale, non soltanto come strumento di difesa o espansione, ma come mezzo per mantenere coesa la comunità e redistribuire risorse.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I Peceneghi si inserirono rapidamente nelle dinamiche politiche dell’Europa orientale, sviluppando relazioni complesse con i loro vicini. Con la Rus’ di Kiev, in particolare, intrattennero rapporti ambivalenti, oscillando tra conflitto e collaborazione a seconda dei periodi e delle circostanze. Le cronache slave riportano numerose incursioni pecenege, spesso devastanti, che avevano come obiettivo il saccheggio e il controllo delle rotte commerciali che collegavano il Mar Baltico al Mar Nero, lungo le vie fluviali del Dnepr. Un episodio emblematico è l’assedio di Kiev del 968, durante il quale i Peceneghi riuscirono a mettere in seria difficoltà la città, approfittando dell’assenza del principe Svjatoslav. Tuttavia, la relazione non fu sempre conflittuale: in alcune circostanze i Peceneghi furono utilizzati come alleati o mercenari, dimostrando una grande flessibilità politica e una capacità di inserirsi nei conflitti altrui per trarne vantaggio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ancora più articolato fu il rapporto con l’Impero bizantino, che per secoli sviluppò una sofisticata politica diplomatica nei confronti delle popolazioni delle steppe. I Bizantini cercarono spesso di utilizzare i Peceneghi come strumenti della propria strategia, impiegandoli contro altri nemici o cercando di neutralizzarne la minaccia attraverso doni, tributi e accordi. Questo sistema di relazioni, basato su una combinazione di diplomazia e forza militare, non impedì tuttavia frequenti conflitti: i Peceneghi parteciparono a diverse incursioni nei territori imperiali arrivando a minacciare direttamente le regioni balcaniche. In questo contesto, essi svolsero un ruolo simile a quello di altre popolazioni nomadi, come gli Ungari prima della loro stabilizzazione nel bacino carpatico o i Cumani che li avrebbero successivamente sostituiti nelle steppe pontiche, confermando una dinamica ricorrente nella storia eurasiatica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A partire dall’XI secolo, però, la posizione dei Peceneghi iniziò a deteriorarsi progressivamente. L’arrivo di nuovi gruppi nomadi dalle steppe orientali, in particolare i Cumani, esercitò una pressione crescente sui loro territori, innescando una nuova fase di migrazioni e conflitti. Questo fenomeno, tipico delle steppe, in cui ogni nuova ondata spinge la precedente verso ovest, portò i Peceneghi a trovarsi in una posizione sempre più instabile, schiacciati tra nemici esterni e divisioni interne. La loro struttura politica, già fragile, non fu in grado di reggere a lungo questa pressione: le alleanze tra tribù si indebolirono e la capacità di coordinamento militare diminuì, rendendoli più vulnerabili agli attacchi dei loro avversari.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Parallelamente, anche le potenze con cui avevano a lungo interagito stavano evolvendo. La Rus’ di Kiev consolidava progressivamente il proprio potere, mentre l’Impero Bizantino, pur attraversando fasi di difficoltà, manteneva una notevole capacità di reazione e adattamento. In questo contesto, i Peceneghi persero gradualmente il loro ruolo di attori autonomi, diventando sempre più spesso strumenti nelle mani di altri o vittime di coalizioni avversarie. Il momento decisivo di questo declino fu la battaglia di Levounion del 1091, quando un grande esercito pecenego fu sconfitto in modo decisivo dalle forze bizantine, guidate dall’imperatore Alessio I Comneno e sostenute dall’alleanza con i Cumani. La sconfitta fu totale e segnò la fine dei Peceneghi come potenza indipendente nelle steppe pontiche.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33420" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260408_peceneghi_3.jpg" alt="" width="1000" height="528" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260408_peceneghi_3.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260408_peceneghi_3-768x406.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo Levounion, i gruppi peceneghi sopravvissuti non riuscirono più a ricostituire una struttura politica unitaria e furono progressivamente assorbiti da altre realtà. Alcuni si stabilirono nei territori bizantini, venendo integrati come coloni o soldati, altri si fusero con popolazioni slave o con gli stessi Cumani, contribuendo alla formazione di nuove identità etniche nella regione. Questo processo di assimilazione, comune nella storia delle popolazioni nomadi, portò alla scomparsa dei Peceneghi come entità distinta, pur lasciando tracce nella toponomastica, nelle fonti e nella composizione etnica dell’Europa orientale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La parabola dei Peceneghi rappresenta in modo esemplare le dinamiche tipiche dei popoli delle steppe: una fase iniziale di mobilità e espansione, favorita dalla capacità militare e dall’adattabilità, seguita da un periodo di integrazione nei sistemi politici regionali e infine da un declino dovuto a nuove pressioni migratorie e alla difficoltà di mantenere una coesione interna duratura. In questo senso, la loro storia può essere letta in parallelo con quella di altri gruppi nomadi, dagli Unni agli Avari fino ai Mongoli, pur con differenze significative in termini di scala e impatto. Sebbene non abbiano lasciato monumenti o stati duraturi, i Peceneghi furono per oltre due secoli protagonisti degli equilibri dell’Europa orientale, influenzando profondamente i rapporti tra le grandi potenze del tempo e contribuendo a modellare quel complesso mosaico etnico e politico che caratterizzò la regione nel Medioevo.</span></p>
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		<title>One Piece &#8211; Stagione 1: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/one-piece-stagione-1-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MarcoF]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 01:56:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie TV: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Animazione]]></category>
		<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Fantastico]]></category>
		<category><![CDATA[Manga Giapponesi]]></category>
		<category><![CDATA[Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La trasposizione live action di One Piece convince per fedeltà allo spirito originale e capacità di proporre una rilettura credibile, visivamente curata e narrativa.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La trasposizione live action di <em>One Piece</em> convince per fedeltà allo spirito originale e capacità di proporre una rilettura credibile, visivamente curata e narrativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33424 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260406_OnePice1_1.jpg" alt="" width="1200" height="593" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260406_OnePice1_1.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260406_OnePice1_1-768x380.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span id="more-33423"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>One Piece</em> rappresenta ormai tra le trasposizioni più discusse degli ultimi anni; l’opera originale firmata dal maestro Eiichiro Oda è diventata nel tempo un punto di riferimento assoluto nel panorama fumettistico internazionale, non soltanto per la longevità editoriale che sfiora ormai i trent’anni di pubblicazione, ma soprattutto per la straordinaria capacità di costruire una storia ampia, coerente e ricca di personaggi memorabili. La gestione dell’intreccio, la varietà dei comprimari e l’equilibrio tra avventura, ironia e dramma hanno consolidato una reputazione difficilmente eguagliabile.</p>
<p>La trasposizione animata è stata un passaggio quasi naturale; meno prevedibile invece la scelta di realizzare una versione live action, accolta inizialmente con comprensibile cautela da parte di appassionati e osservatori del settore; il coinvolgimento diretto del maestro Oda nel processo creativo ha tuttavia contribuito a dissipare molte perplessità, garantendo un controllo attento sulle scelte narrative e stilistiche.</p>
<p>La prima stagione racconta le origini del viaggio di Monkey D. Rufy, giovane pirata determinato a diventare il Re dei Pirati; dopo aver ottenuto i poteri del frutto del diavolo che rende il suo corpo elastico, intraprende la ricerca di una ciurma fidata con cui attraversare il mare alla ricerca del leggendario tesoro One Piece. Lungo il percorso vengono introdotti personaggi destinati a diventare fondamentali, ognuno con ambizioni e motivazioni personali: il determinato spadaccino Roronoa Zoro, la scaltra navigatrice Nami, il sognatore Usop e il raffinato cuoco Sanji. Gli episodi seguono l’evoluzione del gruppo e la nascita di un legame basato su fiducia reciproca e desiderio di libertà, mentre le minacce rappresentate dalla Marina e da pirati rivali contribuiscono a costruire un mondo vasto e pericoloso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33425 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260406_OnePice1_2.jpg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260406_OnePice1_2.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260406_OnePice1_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il manga è tuttora in corso di pubblicazione e <a href="https://www.tanadelcobra.com/one-piece-il-viaggio-si-ferma-di-nuovo/">la storia non è ancora giunta alla conclusione</a>; secondo quanto dichiarato dallo stesso autore, il racconto si trova nella fase finale del lungo percorso narrativo che porterà la ciurma di Cappello di Paglia verso il misterioso tesoro. Il materiale disponibile per un adattamento televisivo risulta quindi estremamente ampio, persino sovrabbondante per una trasposizione completa; di conseguenza è stato proposto un riadattamento libero ma rispettoso dei punti fondamentali della storia, preservando le caratteristiche che hanno reso celebre l’opera senza tentare una riproduzione pedissequa.</p>
<p>Uno degli elementi più evidenti riguarda la scelta di adottare una fotografia leggermente più cupa rispetto alla versione animata, tradizionalmente contraddistinta da colori brillanti e atmosfere luminose; tale decisione non compromette la resa complessiva, ma contribuisce a differenziare il prodotto televisivo, offrendo una prospettiva alternativa senza compromettere il fascino dell’universo narrativo.</p>
<p>Il cast rappresenta uno degli aspetti più convincenti della produzione: Iñaki Godoy interpreta Rufy con un’espressività spontanea e credibile, restituendo energia e entusiasmo al personaggio; Mackenyu presta il volto a Zoro con un equilibrio efficace tra rigore e determinazione; Emily Rudd offre una Nami convincente e dinamica; Jacob Romero Gibson rende Usop vivace e riconoscibile. Taz Skylar nei panni di Sanji appare leggermente meno incisivo, proponendo talvolta un registro espressivo più giocoso rispetto alla caratterizzazione del suo personaggio.</p>
<p>La ciurma mantiene comunque una caratterizzazione solida, pur attenuando alcune esagerazioni tipiche del linguaggio manga e anime; l’elasticità di Rufy non viene mostrata con la stessa frequenza, le litigate tra Zoro e Sanji risultano meno sopra le righe, mentre l’atteggiamento pauroso di Usop appare più contenuto. La riduzione della presenza del tabacco e del fumo da parte del cuoco di bordo risponde invece a precise linee guida produttive adottate da Netflix; una scelta, in fin dei conti, del tutto comprensibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33426 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260406_OnePice1_3.jpg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260406_OnePice1_3.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260406_OnePice1_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con il riadattamento televisivo alcuni comprimari ricevono uno spazio narrativo più limitato a causa della necessaria compressione degli eventi; la riduzione del minutaggio impone una selezione degli episodi più significativi, sacrificando talvolta approfondimenti secondari ma preservando la coerenza del racconto principale. Queste modifiche contribuiscono a rendere il racconto leggermente più realistico, adattando il tono alle esigenze di una serie tv.</p>
<p>Gli effetti speciali risultano complessivamente convincenti e riescono a tradurre in immagini credibili le peculiarità di <em>One Piece</em>; i costumi appaiono fedeli e curati nei dettagli, contribuendo a rendere immediatamente riconoscibili i protagonisti. La ricostruzione delle ambientazioni dimostra una particolare attenzione alla componente visiva, con scenografie capaci di evocare il senso di avventura che caratterizza la storia; anche la colonna sonora accompagna con efficacia le sequenze più significative, sottolineando i passaggi emotivi senza risultare invasiva.</p>
<p>La versione televisiva di <em>One Piece</em> si configura quindi come un adattamento riuscito; pur non replicando in maniera identica le dinamiche del manga, riesce a conservarne l’identità narrativa e lo spirito originario, offrendo un prodotto riconoscibile e coerente con l’opera di partenza. L’esperimento dimostra come un equilibrio attento tra rispetto della fonte e necessità di reinterpretazione possa dare vita a una trasposizione capace di dialogare con il materiale originale senza sostituirlo.</p>
<h6></h6>
<h6>One Piece &#8211; Stagione 1, 2023</h6>
<h6>Voto: 7</h6>
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		<item>
		<title>Planet Crafter riceve un profondo aggiornamento grafico</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/planet-crafter-riceve-un-profondo-aggiornamento-grafico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Cobra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 00:25:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogiochi: Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Base Building]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Open World]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Survival]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A due anni dall'uscita in versione 1.0, Planet Crafter continua ad avere uno sviluppo dedicato ed appassionato da parte degli sviluppatori.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A due anni dall&#8217;uscita in versione 1.0, <em>Planet Crafter</em> continua ad avere uno sviluppo dedicato ed appassionato da parte degli sviluppatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33503" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260412_planetcrafteraggiornamento_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260412_planetcrafteraggiornamento_1.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260412_planetcrafteraggiornamento_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><span id="more-33502"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando si parla di coop rilassanti, <em>Planet Crafter</em> è uno di quei titoli che vengono sempre alla mente. Il gioco di Miju Game ci ha piacevolmente colpito e <a href="https://www.tanadelcobra.com/the-planet-crafter-la-recensione/">nella nostra recensione</a> ne elogiavamo la capacità di fornire un gameplay calmo e pacato, pur presentando un qual certo tasso di sfida (ma non punitivo).</p>
<p>In questi giorni è stato rilasciato l&#8217;aggiornamento 2.0 di <em>Planet Crafter</em>, che segna diversi cambiamenti nel gioco soprattutto grafici. Se le dinamiche rimangono infatti le stesse, ora l&#8217;aspetto visivo di <em>Planet Crafter</em> è decisamente più ricco e dettagliato: la differenza tra la versione precedente e quella appena rilasciata è decisamente evidente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33504" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260412_planetcrafteraggiornamento_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260412_planetcrafteraggiornamento_2.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260412_planetcrafteraggiornamento_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È stato aggiunto anche un nuovo bioma sul pianeta base, cosa che contribuisce a variare il panorama, ed è stata inserita la possibilità di giocare in terza persona.<br />
Apprezzabile il lavoro di ottimizzazione (già buona) con una riduzione di utilizzo di RAM e di carico sulla GPU.</p>
<p>Planet Crafter è un titolo sicuramente consigliabile per chi cerchi un titolo tutt&#8217;altro che punitivo, dedicato all&#8217;esplorazione ed alla scoperta graduale di un mondo che consente ai giocatori di vivere un&#8217;esperienza cooperativa senza stress.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/planet-crafter-riceve-un-profondo-aggiornamento-grafico/">Planet Crafter riceve un profondo aggiornamento grafico</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
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		<item>
		<title>Super Mario Galaxy &#8211; Il Film: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/super-mario-galaxy-il-film-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MarcoF]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 01:08:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animazione: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Animazione]]></category>
		<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[cine]]></category>
		<category><![CDATA[Fantastico]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una nuova avventura galattica porta Super Mario al cinema con un’animazione spettacolare e una storia semplice, ma ricca di riferimenti ai videogiochi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/super-mario-galaxy-il-film-la-recensione/">Super Mario Galaxy &#8211; Il Film: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una nuova avventura galattica porta Super Mario al cinema con un’animazione spettacolare e una storia semplice, ma ricca di riferimenti ai videogiochi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33482 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_SuperMarioGalaxyIlFilm_1.jpg" alt="" width="1200" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_SuperMarioGalaxyIlFilm_1.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_SuperMarioGalaxyIlFilm_1-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span id="more-33481"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.tanadelcobra.com/super-mario-bros-il-film-recensione/">Super Mario</a> ritorna al cinema con il suo secondo film di animazione, prodotto anche questa volta da Illumination Entertainment, la stessa casa che ha realizzato i film <em>Minions</em> e <em>Cattivissimo Me</em>. Il successo del primo capitolo ha innalzato le aspettative e il livello di attenzione, e questo nuovo episodio, ispirato ai videogiochi <em>Super Mario Galaxy 1</em> e <em>2</em>, si propone di offrire un’avventura spaziale ancora più spettacolare e colorata.</p>
<p>La storia segue Mario, Luigi, Peach e Toad in una missione intergalattica per salvare Rosalinda, rapita da Bowser Jr., che trama nell’ombra con astuzia e determinazione. I protagonisti attraversano pianeti dai paesaggi surreali, galassie variopinte e mondi ricchi di sfide; incontrano nuovi alleati, come Yoshi, e si confrontano con enigmi e ostacoli che mettono alla prova ingegno e coraggio. L’azione è costante e scandita da momenti di suspense e gag che alleggeriscono la tensione, mantenendo vivo l’interesse dello spettatore.</p>
<p>Lasciatemi passare la battuta, ma questa è una storia “galattica” fin troppo semplice, che corre via dritta come un salto iperspaziale; gli eventi si susseguono senza grandi colpi di scena e le mosse dei protagonisti seguono schemi abbastanza prevedibili. Nonostante qualche variazione nello svolgimento, la sensazione è che, se nessuno dei personaggi si fosse mosso, il finale sarebbe giunto molto prima. Questa linearità narrativa riduce la complessità della trama, ma consente di seguire la vicenda con chiarezza, senza rischiare confusioni, e rende il film accessibile principalmente a un pubblico giovane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33483 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_SuperMarioGalaxyIlFilm_2.jpg" alt="" width="1200" height="501" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_SuperMarioGalaxyIlFilm_2.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_SuperMarioGalaxyIlFilm_2-768x321.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con <em>Super Mario Galaxy</em> è stato svolto un ottimo lavoro nell’inserire numerosi riferimenti ai videogiochi, sia come citazioni sia come richiami visivi. Dai power-up agli scenari iconici, fino a dettagli minori come i nemici o le dinamiche di gioco, la fedeltà all’universo Nintendo appare quasi maniacale. Tuttavia chi non abbia familiarità con i titoli originali rischia di perdere parte del fascino e dei rimandi più sottili; il film offre infatti piccole sorprese a chi conosce la saga, mentre chi arriva “vergine” al cinema potrebbe percepire alcuni momenti come semplicemente colorati o buffi, senza coglierne il contesto completo.</p>
<p>I personaggi ricevono una caratterizzazione equilibrata; Mario mantiene il ruolo del protagonista coraggioso, Luigi introduce una componente ironica e Peach guida con fermezza, pur senza oscurare gli altri. Qualche dettaglio però stona leggermente: Yoshi, introdotto improvvisamente all’inizio del film, sembra sorprendentemente a suo agio nelle dinamiche familiari dei fratelli Mario e Luigi, come se conoscesse già ogni sfumatura del loro rapporto. Si tratta di una piccola ingenuità narrativa che non penalizza il racconto, ma emerge come lieve forzatura nel contesto complessivo.</p>
<p>Le gag comiche funzionano e strappano più di un sorriso; alcune risultano inevitabilmente infantili, ma il film si rivolge a un pubblico familiare e non pretende di essere una commedia sofisticata. Il linguaggio umoristico crea un ponte generazionale: i genitori possono infatti apprezzare i simpatici riferimenti ai videogiochi, mentre i più piccoli si divertono con le situazioni buffe e le espressioni dei personaggi; l’equilibrio tra questi due livelli rappresenta uno dei punti di forza della pellicola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33484 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_SuperMarioGalaxyIlFilm_3.jpg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_SuperMarioGalaxyIlFilm_3.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260416_SuperMarioGalaxyIlFilm_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’animazione grafica merita un riconoscimento particolare; i pianeti e le galassie risultano splendidamente dettagliati e le sequenze di movimento trasmettono energia e ritmo. Anche la colonna sonora contribuisce a valorizzare l’esperienza, con brani che richiamano fedelmente le melodie dei giochi e accompagnano ogni scena con intensità crescente, rendendo l’avventura più immersiva e coinvolgente.</p>
<p>In conclusione,<em> Super Mario Galaxy &#8211; Il Film</em> è ideale per il pubblico giovane e per intrattenere la famiglia per un paio d’ore al cinema. Pur risultando probabilmente meno creativo del primo capitolo, dove Jack Black ha ricevuto maggiore libertà nel doppiare Bowser interpretando una canzone di grande successo, il film centra i propri obiettivi: divertire, sorprendere con riferimenti fedeli e offrire un’esperienza visiva e musicale di qualità. Il risultato è una pellicola adatta a chi cerca leggerezza, colore e un’avventura “galattica” che mantiene intatta l’essenza del mondo Nintendo senza complicazioni superflue.</p>
<h6></h6>
<h6>Super Mario Galaxy &#8211; Il Film, 2026</h6>
<h6>Voto: 7</h6>
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		<title>40 Secondi: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/40-secondi-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biancaneve]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 01:13:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel cinema le storie vere, quando ben raccontate, sanno essere più forti di quelle inventate: lo dimostra questo pugno nello stomaco.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel cinema le storie vere, quando ben raccontate, sanno essere più forti di quelle inventate: lo dimostra questo pugno nello stomaco.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33455 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260424_40secondi_1.jpg" alt="40 secondi recensione" width="1600" height="1066" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260424_40secondi_1.jpg 1600w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260424_40secondi_1-768x512.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260424_40secondi_1-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p><span id="more-33454"></span></p>
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<p>Il lungometraggio di Vincenzo Alfieri è stato presentato in concorso alla 20ª Festa del Cinema di Roma, in cui ha vinto il premio speciale della Giuria al migliore cast attoriale. Un riconoscimento meritato, considerato il coraggio del regista nel voler raccontare una delle storie più buie della cronaca moderna: il pestaggio a morte di Willy Monteiro Duarte. Un tema delicato, sofferente, che implica anche diversi risvolti politici che in questa recensione non saranno toccati.</p>
<p>Artisticamente parlando, la genialata di questo lavoro è il pensarlo &#8220;d’autore&#8221;, e quindi con una fotografia molto curata e un modello narrativo innovativo: l’idea è di raccontare solo le ultime 24 ore prima del fattaccio, ma ogni volta da un punto di vista di un diverso soggetto coinvolto nella rissa finale. C’è la storia dei brutali fratelli Bianchi, quella dello sfigatissimo e viscido Maurizio, di Michelle con la sua voglia di fuggire dalla provincia e, ovviamente, c’è anche la storia di Willy. Lo spettatore conosce il finale, eppure, con questo espediente, finisce per seguire con grande attenzione la trama per capire come si arriva ad un epilogo così tragico e definitivo.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33456 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260424_40secondi_2.jpg" alt="40 secondi recensione" width="2374" height="1212" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260424_40secondi_2.jpg 2374w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260424_40secondi_2-768x392.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260424_40secondi_2-1536x784.jpg 1536w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260424_40secondi_2-2048x1046.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2374px) 100vw, 2374px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>40 Secondi</em> è il titolo ma anche il centro del messaggio dell’opera. Questo, infatti, è stato il lasso di tempo che hanno impiegato i due picchiatori per scendere dall’auto, devastare di botte Willy e sgommare via dal luogo del delitto. A prescindere dalle dinamiche rilevate dalla giustizia, viene da chiedersi se davvero la vita di un ragazzo valga meno di un minuto di tempo; e, un po’ come con la serie culto <em>Adolescence</em>, viene anche da chiedersi come un genitore possa davvero proteggere i propri figli.  Alfieri, infatti, spiega come la morte di Willy sia arrivata praticamente dal nulla: un complimento fuori luogo urlato da un ragazzo ubriaco e strafatto di tutto ha innescato un effetto domino inarrestabile dal conto finale assolutamente folle.</p>
<p>Da sottolineare la prova in sottrazione di Sergio Rubini, che sceglie poche essenziali pennellate per restituire il suo cameo di genitore colto ma poco attento alle faccende della figlia. A volte, questo vuole dirci il regista, dietro alla nascita di mostri (e i fratelli Bianchi mostri lo sono), c’è anche molta, troppa indifferenza di chi potrebbe intervenire ma preferisce raccontarsi che i ragazzi stanno sempre bene. E c&#8217;è anche un lavoro logorante di chi avvelena la situazione come il personaggio del sempre ottimo Enrico Borello, già apprezzato ne <em>La Città Proibita</em> di Gabriele Mainetti.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33457 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260424_40secondi_3.jpg" alt="40 secondi recensione" width="1920" height="1080" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260424_40secondi_3.jpg 1920w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260424_40secondi_3-768x432.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260424_40secondi_3-1536x864.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In tutta questa cruda realtà, il titolo, da poco disponibile anche su Netflix, si concede un piccolo valzer nella finzione per addolcire l’aspra verità. Nella storia di Willy, si aggiunge infatti un racconto legato alla sua esperienza lavorativa da aspirante chef. Molto poetica, molto emozionale&#8230; ma forse poco coerente col resto del girato. Si tratta dell&#8217;unico neo di un film da vedere da adulti e da far vedere ai ragazzi, per creare un dibattito importante su quel che è giusto fare nel divertimento ed entro quali confini fermarsi.</p>
<p>Vi ricordate la versione cinematografica de <em>Il Ragazzo Dai Pantaloni Rosa</em> col protagonista di <em><a href="https://www.tanadelcobra.com/riv4li-recensione/">Riv4li</a></em>? Ecco, il lodevole intento è lo stesso ma questa volta sul set s’è presentato un regista e il tocco si vede e si sente. Scusate se è poco!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6><strong>40 Secondi, 2025</strong></h6>
<h6><strong>Voto: 8</strong></h6>
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		<title>City20: prime impressioni</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/city20-prime-impressioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Cobra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 01:43:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogiochi: Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Mostri e Alieni]]></category>
		<category><![CDATA[Post-Apocalittico]]></category>
		<category><![CDATA[Survival]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In concomitanza con il "bunker update", che ha portato nuovi contenuti al gioco, abbiamo provato maggiormente nel dettaglio l'interessante survival sandbox tutto italiano.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In concomitanza con il &#8220;bunker update&#8221;, che ha portato nuovi contenuti al gioco, abbiamo provato maggiormente nel dettaglio l&#8217;interessante survival sandbox tutto italiano.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33490" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_city20primeimpressioni_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_city20primeimpressioni_1.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_city20primeimpressioni_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><span id="more-33489"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il panorama dei videogiochi realizzati da studi di sviluppo italiani non è amplissimo, e non sono molti quelli veramente degni di nota. È per questo che quasi due anni fa abbiamo notato con interesse l&#8217;uscita di <em>City20</em>, un survival sandbox dalle idee molto interessanti ma ancora un tantino acerbo.<br />
Il gioco di Untold Games è un perfetto esempio di cosa possa essere un titolo indie in early access: buone idee che necessitino di raffinazione e snellimento. In questo biennio ci sono stati numerosi aggiornamenti che hanno pian piano rivisto interi elementi di gioco (come l&#8217;interfaccia utente) e che hanno dovrebbero permettere a <em>City20</em> di superare i diversi problemi di gioventù, anche importanti, che oggettivamente hanno impattato sulla fruizione del gioco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33491" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_city20primeimpressioni_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_city20primeimpressioni_2.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_city20primeimpressioni_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il primo impatto, quello grafico, soddisfa a metà: la resa degli esseri umani non è perfetta, ma il mondo di gioco trasmette quelle sensazioni alla <a href="https://www.tanadelcobra.com/s-t-a-l-k-e-r-shadows-of-chernobyl/"><em>S.T.A.L.K.E.R.</em></a> tanto care ai giocatori appassionati di titoli post-apocalittici (anche se la somiglianza visiva più vicina è quella con <a href="https://www.tanadelcobra.com/tunguska-the-visitation-la-recensione/"><em>Tunguska</em></a>). Ci sono diversi elementi sicuramente apprezzabili, come quello di un mondo che ha le sue regole, che non si piega alle nostre necessità e che può essere assolutamente implacabile. L&#8217;atmosfera è molto buona e il giocatore prova una sana dose di tensione e di insicurezza ad ogni suo passo, specialmente nelle fasi iniziali dove anche trovare cibo e acqua può essere un problema.</p>
<p>Una delle principali critiche che si possono muovere a <em>City20</em> è la difficoltà di capire cosa il gioco si aspetti da noi. La realtà è che <em>City20</em> non si aspetta proprio niente dal giocatore: è un vero sandbox (magari con qualche compromesso legato alla sua natura indie) dove possiamo intraprendere la strada che preferiamo pur di raggiungere in nostro scopo: sopravvivere il più a lungo possibile in uno scenario post-apocalittico che comprende una piccola zona urbana popolata da appena una trentina di esseri umani e divisa in fazioni. Potremo decidere di allearci con una di esse, rimanere lupi solitari, comportarci da perfetti cittadini, o rubare, o assassinare anche solo per puro divertimento: la scelta è nostra e su questo il gioco non mette alcun vincolo (gestisce solo le ovvie logiche conseguenze).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33492" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_city20primeimpressioni_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_city20primeimpressioni_3.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_city20primeimpressioni_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Similarmente a <em>Kenshi</em>, un&#8217;altro sandbox dal più ampio respiro (ma questo è in circolazione da quasi dieci anni), <em>City20</em> non spiega benissimo cosa e come possiamo fare in gioco: molto si basa sull&#8217;esperienza diretta del giocatore, sui tentativi e sui fallimenti. Si tratta di un approccio rischioso, soprattutto considerando che <em>City20</em> non si pubblicizza necessariamente come un gioco semi-hardcore, cosa che invece probabilmente è: basti considerare che il salvataggio arriva solo in automatico e al momento del risveglio dopo un sonno ristoratore. La cosa andrebbe fatta digerire e assimilare al giocatore prima di generare false aspettative, altrimenti il rischio è di attirare una fascia di pubblico abituata ai titoli tradizionali e che, pagando lo scotto di un videogioco che non ci guida e non ci aiuta quasi per niente, potrebbe reagire negativamente all&#8217;esperienza di gioco.</p>
<p>In realtà, dopo aver capito la natura di <em>City20</em> ed averne accettato le regole non spiegate, ci si trova di fronte ad un gioco dal sicuro potenziale in grado di trasmettere costantemente una sensazione di pericolo e di fragilità. Il giocatore non sarà mai un supereroe, un imbattibile personaggio in grado di fare a piacimento il bello e il cattivo tempo sul campo di battaglia: riuscire a procurarsi il materiale per sostentarsi non è facile e la possibilità di soccombere in uno scontro fortuito e non cercato è sempre elevata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33494" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_city20primeimpressioni_5.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_city20primeimpressioni_5.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_city20primeimpressioni_5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tasso di sfida proposto da <em>City20</em> non è da sottovalutare, anche se saremo presto in grado di gestire le necessità quotidiane del nostro personaggio. Fame, sete, sonno e stanchezza sono i classici elementi dei survival veri e propri (almeno quelli che legittimamente puntano ad un accettabilissimo livello di astrazione) che sono affiancati da elementi di rischio ambientale e combattimento in grado di rendere la nostra esperienza di gioco non una passeggiata.</p>
<p><em>City20</em> soffre indiscutibilmente di un comparto tecnico che non fa gridare al miracolo: ne sono prova le animazioni (non proprio delle migliori), un sistema di combattimento probabilmente da affinare e rendere più gestibile, interazioni col mondo di gioco che richiedono troppi tasti e addirittura dei problemi con i salvataggi della partita che però dovrebbero essere risolti proprio col &#8220;bunker update&#8221;.<br />
Tralasciando quest&#8217;ultimo elemento, al momento l&#8217;esperienza complessiva con <em>City20</em> è positiva a patto di chiudere gli occhi su qualche grossolanità evidente, ma che può anche entrare a far parte di un certo fascino che un gioco di questo tipo può manifestare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33493" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_city20primeimpressioni_4.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_city20primeimpressioni_4.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_city20primeimpressioni_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>City20</em> necessita ancora di una buona dose di sviluppo per affinarsi tecnicamente e per aggiungere magari parecchio contenuto al suo mondo; il potenziale, tenendo conto della natura del gioco, c&#8217;è tutto, e la speranza è che <em>City20</em> possa davvero sbocciare come un affascinante fiore nato da un terreno brullo. <em>City20</em> è sicuramente un titolo da tenere d&#8217;occhio.</p>
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		<title>Prove di ribaltone per Forza Italia?</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/prove-di-ribaltone-per-forza-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 02:44:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Tajani]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgia Meloni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'allontanamento di Maurizio Gasparri dalla presidenza dei Senatori forzisti a favore di Stefania Craxi è un segnale che va oltre l'esito referendario.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;allontanamento di Maurizio Gasparri dalla presidenza dei Senatori forzisti a favore di Stefania Craxi è un segnale che va oltre l&#8217;esito referendario.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33486" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260408_stefaniacraxi_1.jpg" alt="" width="1000" height="587" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260408_stefaniacraxi_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260408_stefaniacraxi_1-768x451.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-33485"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C&#8217;è uno strano vento che soffia all&#8217;interno della maggioranza, dopo la sconfitta del referendum sulla magistratura. Se la Lega, abbastanza defilata sull&#8217;argomento, non ha avuto particolari scossoni, in Fratelli D&#8217;Italia Giorgia Meloni ha fatto leva sul voto per esautorare due personaggi come Daniela Santanchè e Andrea Delmastro che di certo <a href="https://www.tanadelcobra.com/delmastro-donzelli-un-evitabilissimo-passo-falso/">non contribuivano a dar lustro al partito</a>.<br />
Ma è in Forza Italia che sta avvenendo un cambio sotto traccia che mette a rischio il futuro della maggioranza: la leadership di Antonio Tajani rischia di venire messa in discussione, e di conseguenza il posizionamento del partito in parlamento.</p>
<p>Forza Italia è stato lo strumento di Silvio Berlusconi per portare avanti la sua personalissima agenda politica, spesso finalizzata alla tutela dei propri interessi più o meno cristallini e all&#8217;arginare gli attacchi di una magistratura usata in modo politico fin dai tempi di Tangentopoli. L&#8217;impegno di Forza Italia e dei suoi principali esponenti nel referendum di poche settimane addietro non è casuale, ma figlio di una linea politica, economica e personalistica tracciata da Silvio Berlusconi.</p>
<p>Maurizio Gasparri, fedelissimo storico di Silvio Berlusconi e colonna portante dell&#8217;attuale segretario, è il primo a pagare lo scotto dell&#8217;esito referendario, e rischia di non essere il solo: si menziona la possibilità che l&#8217;altra stampella di Tajani, Paolo Barelli, possa fare la stessa fine. Il loro ruolo non è secondario all&#8217;interno del partito: sono (erano) i coordinatori dei Senatori e degli Onorevoli di Forza Italia. Ma l&#8217;elemento di vero disturbo e rottura è il nome chiamato a sostituire Gasparri: quella Stefania Craxi che col fratello Bobo fungono da pontieri, se non addirittura da quinte colonne, per avvicinare da tempo Forza Italia all&#8217;ala &#8220;progressista&#8221; del parlamento.</p>
<p>Stefania Craxi non è mai stata tenera con l&#8217;esecutivo Meloni, ed il suo nuovo ruolo potrebbe essere l&#8217;antefatto propiziatorio per il salto di sponda. Un ribaltone a fine legislatura non è così improbabile: Tajani ha non troppo tempo fa dato voce ad alcune anime del suo partito sostenendo una forma di Ius Soli che ha accomunato FI a Partito Democratico, AVS e altre forze di sinistra, tentando di scardinare i No di FdI e di Lega, ma soprattutto a rimettere in discussioni la storica alleanza di centro-destra sono gli ultimi sondaggi elettorali, che dopo la riuscita mobilitazione ideologica da parte della sinistra vede un possibile risultato di pareggio fra i due blocchi, cosa che paradossalmente aiuterebbe la sinistra, che ha voti più distribuiti nei vari collegi elettorali e quindi potenzialmente in grado di ottenere più seggi in parlamento.</p>
<p>Se Forza Italia dovesse sentir aria di sconfitta, grazie a personaggi come Stefania Craxi il movimento potrebbe disinvoltamente voltar faccia a Meloni e Salvini ed allearsi con PD e M5S, portando magari dentro la coalizione anche Renzi e Calenda alle spese di AVS. Insomma, il sentore che qualcosa di grosso possa succedere inizia a sentirsi.<br />
Per gli elettori che anelano ordine e legge, rischiano di tornare i tempi bui.</p>
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