Il debutto di Goals assomiglia più ad un’autorete

Il free to play calcistico parte azzoppato: con un installer incompleto, crash e blocchi, il day one di Goals è stato un incubo.

 

 

I videogiocatori che ne hanno avuto a sufficienza della serie FIFA/FC e di arricchire EA, di sicuro stanno cercando sul mercato qualche alternativa di buon valore. Goals (sviluppato da Goals e distribuito da Goals, tanto per essere sicuri di capirci) sembra voler aggredire quella nicchia di mercato proponendo un titolo semplice ed immediato.

“No excuses: play now” è lo slogan legato al debutto del gioco sul mercato, ma almeno per le prime ore questo motto è sembrato una presa in giro. Il primo giorno sono stati molti gli utenti a lamentarsi dell’impossibilità di poter lanciare il titolo, con blocchi all’avvio o nelle immediate fasi di gioco.
La situazione, piuttosto imbarazzante, ha visto la valutazione di Goals su Steam piombare al 24%, con una sequela di recensioni negative lasciate dagli utenti.

Oggettivamente si fa fatica a comprendere come dei problemi del genere abbiano potuto superare la fase di playtest; il ritorno in pubblicità negativa non è un prezzo facile da pagare per uno studio di sviluppo del quale non si sa moltissimo ma che di certo non ha le spalle larghe come il quartetto del male (si, stiamo parlando di EA, Ubisoft, Activision e Bethesda) che possono permettersi di prendere a pesci in faccia gli utenti forti delle loro capacità finanziarie.

Ad ogni modo la situazione sembra lentamente in via di risoluzione, almeno per le problematiche più bloccanti; Goals è un titolo che avevamo messo nel nostro radar da diverse settimane e che avremo modo di osservare nei prossimi giorni… sperando in una esperienza di gioco positiva.

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