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	<title>Cinema Francese - Archivi - La Tana Del Cobra</title>
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	<description>Liberi ed indipendenti dal 1999</description>
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	<title>Cinema Francese - Archivi - La Tana Del Cobra</title>
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		<title>La Notte Ha Divorato Il Mondo: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/la-notte-ha-divorato-il-mondo-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Cobra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Dec 2021 00:56:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Post-Apocalittico]]></category>
		<category><![CDATA[Zombi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ennesimo film di zombi, questa volta francese; non sarà un capolavoro, ma il risultato finale sorprende per come viene gestito il tema. &#160; &#160; Il genere zombi è veramente inflazionato. Negli ultimi anni sono uscite un numero considerevole di pellicole&#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ennesimo film di zombi, questa volta francese; non sarà un capolavoro, ma il risultato finale sorprende per come viene gestito il tema.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8976" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2021/12/20211217_nottedivorato_1.jpg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2021/12/20211217_nottedivorato_1.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2021/12/20211217_nottedivorato_1-768x432.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2021/12/20211217_nottedivorato_1-400x225.jpg 400w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span id="more-8972"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il genere zombi è veramente inflazionato. Negli ultimi anni sono uscite un numero considerevole di pellicole di basso livello, ed anche se gli appassionati continuano a vederle (magari in streaming), non vuol dire che il livello di soddisfazione sia alto. Anzi.</p>
<p><em>La Notte Ha Divorato Il Mondo</em> è un film francese del 2018, ambientato interamente a Parigi. Le premesse sono pessime: il protagonista, interpretato dallo sconosciuto Anders Danielsen Lie, va a casa della sua ex a recuperare uno scatolone erroneamente recapitato a lei dopo la loro separazione e capita nel bel mezzo di una festa. Lei preme affinché rimanga per parlargli, ma nel caos lui si isola, va in una stanza tranquilla e si addormenta ascoltando la sua musica. Al risveglio trova la casa deserta e macchie di sangue ovunque; tutti sembrano scappati o&#8230; beh, il resto lo potete immaginare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8974" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2021/12/20211217_nottedivorato_4.jpg" alt="" width="1280" height="628" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2021/12/20211217_nottedivorato_4.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2021/12/20211217_nottedivorato_4-768x377.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2021/12/20211217_nottedivorato_4-400x196.jpg 400w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non certo il migliore degli inizi; la mutazione avviene senza alcuna spiegazione, e non si capisce perché qualcuno sia rimasto normale mentre praticamente tutti si sono trasformati. Ci sono tutti gli elementi per definire la pellicola una porcheria. Ed invece proseguendo nella visione, il film inaspettatamente prende una strada ottima, quella della narrazione della completa e perfetta solitudine del protagonista. È in effetti un tema mai visto nel genere: di solito si raccontano storie di gruppi, mai di singoli.</p>
<p>Ed in effetti per lunghi tratti di proiezione non si sente una parola: i soli suoni che sentiamo sono quelli del rovistaggio, degli spostamenti dei mobili, delle forzature delle porte. Il protagonista sviluppa presto una sindrome da alienazione ben riprodotta nel film, una forma di follia che rischia di prendergli la mano e gli fa commettere azioni rischiose e che avendo la giusta lucidità non si farebbero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8973" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2021/12/20211217_nottedivorato_2.jpg" alt="" width="1280" height="667" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2021/12/20211217_nottedivorato_2.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2021/12/20211217_nottedivorato_2-768x400.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2021/12/20211217_nottedivorato_2-400x208.jpg 400w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al contrario di altri film, qui passati i primi 5 minuti la trama scorre benissimo, senza episodi illogici o forzati. Tutto è magnificamente tratteggiato; un eccellente risultato ottenuto dal regista Dominique Rocher, che detta ritmi e tempi con maestria.<br />
Non ci sono ricorsi a effetti speciali di particolare fattura, ma tutto è ben realizzato e credibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8975" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2021/12/20211217_nottedivorato_5.jpg" alt="" width="977" height="541" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2021/12/20211217_nottedivorato_5.jpg 977w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2021/12/20211217_nottedivorato_5-768x425.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2021/12/20211217_nottedivorato_5-400x221.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 977px) 100vw, 977px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non ho potuto non notare un richiamo (probabilmente voluto) a <em>Il Giorno Degli Zombi</em> nella scena legata dell&#8217;ascensore: qui compare l&#8217;unica altra figura semicostante del film, interpretata da Denis Lavant. Altro richiamo è quello ad alcune scene di <em>Zombi</em>, il capolavoro del genere, nei momenti di solitudine; ma qui il tema è molto più approfondito e ottimamente riprodotto.</p>
<p>Non siamo di fronte ad un capolavoro: la recitazione è buona ma non magnifica; la fotografia è decisamente adatta anche senza stupire; la trama colpisce ma parte da un buco iniziale piuttosto importante. Eppure il risultato è decisamente buono. Posso senz&#8217;altro affermare che <em>La Notte Ha Divorato Il Mondo</em> è il miglior film di zombi che abbia visto nell&#8217;ultimo periodo, e non vi lascerà indifferenti al termine della sua visione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>La Notte Ha Divorato Il Mondo, 2018</h6>
<h6>Voto: 7.5</h6>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Medico Di Campagna: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/il-medico-di-campagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Cobra]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 23:03:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Medico Di Campagna è uno di quei film che non puoi definire brutti, ma che non decollano mai e che non portano da nessuna parte. &#160; &#160; Francois Cluzet è un valentissimo attore francese. Lo abbiamo già visto negli&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/il-medico-di-campagna/">Il Medico Di Campagna: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Medico Di Campagna</em> è uno di quei film che non puoi definire brutti, ma che non decollano mai e che non portano da nessuna parte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3680" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2020/09/20200915_medicocampagna_1.jpg" alt="20200915 medicocampagna 1" width="980" height="588" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2020/09/20200915_medicocampagna_1.jpg 980w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2020/09/20200915_medicocampagna_1-300x180.jpg 300w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2020/09/20200915_medicocampagna_1-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px" /></p>
<p><span id="more-3683"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Francois Cluzet è un valentissimo attore francese. Lo abbiamo già visto negli ottimi <a href="https://www.tanadelcobra.com/non-dirlo-a-nessuno/"><em>Non Dirlo A Nessuno</em></a> e <a href="https://www.tanadelcobra.com/quasi-amici/"><em>Quasi Amici</em></a>; capacissimo di ricoprire ruoli diversissimi tra loro, è sicuramente una delle figure di spicco del cinema francese contemporaneo.<br />
In questa pellicola ricopre il ruolo di un medico di campagna, un veterano della zona che conosce i suoi pazienti a menadito. Quando si scopre che è ammalato di cancro, gli viene imposta una sostituta dai metodi e dall’esperienza completamente diversa; di qui lo scontro generazionale che, nella mente del regista, dovrebbe generare un valore aggiunto al film.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3681" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2020/09/20200915_medicocampagna_2.jpg" alt="20200915 medicocampagna 2" width="750" height="390" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2020/09/20200915_medicocampagna_2.jpg 750w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2020/09/20200915_medicocampagna_2-300x156.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella realtà dei fatti, non si riesce mai ad entrare in empatia con nessuno dei protagonisti, nè con la loro situazione. Da un lato abbiamo lui che sembra forzosamente ostinato a seguire le sue convinzioni; un tipo di mentalità che non posso escludere esista ancora magari in qualche parte remota della campagna francese, ma a causa della quale prende decisioni poco logiche ed affatto comprensibli. Dall’altro una presunta giovane/non-giovane dottoressa, interpretata da Marianne Denicourt, tutt’altro che credbile nel ruolo: oltre al contrasto fra il cosiddetto “nuovo che avanza”, la presunta giovanilità del personaggio femminile e la sua evidente età avanzata (con annessi ritocchini estetici), il suo comportamento è al tempo stesso insicuro, arrogante e determinato. Si, sembra una contraddizione in termini, eppure è proprio quello che succede con una evoluzione temporale troppo breve per essere minimamente credibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3682" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2020/09/20200915_medicocampagna_3.jpg" alt="20200915 medicocampagna 3" width="640" height="359" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2020/09/20200915_medicocampagna_3.jpg 640w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2020/09/20200915_medicocampagna_3-300x168.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per una volta non vengono ideologizzati i temi tanto cari ad una certa corrente di pensiero, ma quanto espresso nel film è comunque molto superficiale, quasi intangibile, e non lascia nulla nello spettatore (come del resto tutto il film). Qui la mano del regista Thomas Lilti manca come in tutta la pellicola; sembra di bere un vino annacquato, privo di sapore e di consistenza.</p>
<p>Non posso dire che <em>Il Medico Di Campagna</em> sia un film brutto, perchè non lo è; è piuttosto un film inutile, perchè non dice assolutamente nulla e non ha sostanza. Dietro una storia che nasce interessante, dietro degli interessanti spunti di riflessione che possono scaturire vedendo questo film, c’è il vuoto assoluto.<br />
Ed il finale a cuoricino è la degna conclusione di un film insipido ed incolore.</p>
<p>Da evitare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Il Medico Di Campagna, 2016</h6>
<h6>Voto: 5.5</h6>
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			</item>
		<item>
		<title>La Crisi! &#8211; la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/la-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Cobra]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2020 23:21:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[Consigliato dalla Tana]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Radical Chic e Politically Correct]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un divertentissimo film francese che distrugge il mito della borghesia radical chic. Forse e&#8217; per questo che e&#8217; semisconosciuto? &#160; &#160; La Crisi! inizia come continua: una raffica di parole, di scene assurde, di colpi durissimi che colpiscono allo stomaco&#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un divertentissimo film francese che distrugge il mito della borghesia radical chic. Forse e&#8217; per questo che e&#8217; semisconosciuto?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2873" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2020/03/20200331_lacrisi1.jpg" alt="20200331 lacrisi1" width="720" height="416" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2020/03/20200331_lacrisi1.jpg 720w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2020/03/20200331_lacrisi1-300x173.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p><span id="more-2875"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>La Crisi!</em> inizia come continua: una raffica di parole, di scene assurde, di colpi durissimi che colpiscono allo stomaco senza lasciare allo spettatore la possibilita&#8217; di respirare. Sembra, paradossalmente, di assistere alla scena dello sbarco in Normandia in <em>Salvate il Soldato Ryan</em>: si e&#8217; inchiodati alla poltrona, assaltati dal flusso continuo di situazioni che si sussegono senza sosta.<br />
Lo stile da mitragliatrice che ci accompagna per una buona meta&#8217; del film si interrompe quando il protagonista esce dalla sua cerchia intellettuale e si mette a confronto con i veri valori della vita, aiutato dall&#8217;unico personaggio quasi positivo di tutto il film, un esponente di quella classe povera tanto schifata dai radical chic perche&#8217; reagisce alle cose reali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">
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</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>La Crisi!</em> mette in piazza tutte le malefatte dei borghesi di sinistra di oggi: l&#8217;egocentrismo, l&#8217;ideologia priva di contatto con la realta&#8217;, il dover mostrarsi, la promiscuita&#8217;, l&#8217;ipocrisia di predicare in un modo e razzolare in un altro; ma certo non le manda a dire all&#8217;intera societa&#8217;, con la cancellazione del lato umano nei rapporti di lavoro, l&#8217;arrivismo, l&#8217;ignoranza politica, una sorta di razzismo che vale solo per lo straniero che non si conosce direttamente, il parassitismo nei confronti del prossimo e dello stato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2874" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2020/03/20200331_lacrisi2.jpg" alt="20200331 lacrisi2" width="1000" height="589" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2020/03/20200331_lacrisi2.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2020/03/20200331_lacrisi2-300x177.jpg 300w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2020/03/20200331_lacrisi2-768x452.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma la cosa clamorosa di <em>La Crisi!</em> e&#8217; che sembra uscito oggi nelle sale, quando invece ha vent&#8217;anni e definirlo profetico e&#8217; riduttivo. La regista e sceneggiatrice Coline Serrau (<em>Tre Uomini e Una Culla</em>, <em>Il Pianeta Verde</em>) aveva visto lunghissimo e nel suo probabilmente miglior film ha centrato come si sarebbe sviluppata la societa&#8217; occidentale negli anni successivi.<br />
Col suo stile particolare, la regista ci delizia con scenette e battute oltre il grottesco; si ride tantissimo durante il film, anche se nella seconda parte l&#8217;aspetto piu&#8217; instrospettivo si fa piu&#8217; forte e ci sono meno occasioni per gag esplosive e situazioni oltre il grottesco.</p>
<p>La recitazione e&#8217; ottima da parte di tutto il cast, fra cui ricordiamo il protagonista Vincent Lindon (<em>L&#8217;Odio</em>, <em>Il Pianeta Verde</em>, <em>La Legge del Mercato</em>) e il curiosissimo Patrick Timsit (<em>Il Pianeta Verde</em>, <em>Il Rompiballe</em>) che interpreta una macchietta fantasticamente assurda.</p>
<p>Il film e&#8217; clamoroso, assolutamente da vedere e da tenere nel cuore. E&#8217; un peccato che Coline Serrau non abbia realizzato molti altre pellicole di spicco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>La Crisi!, 1992</h6>
<h6>Voto: 9</h6>
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			</item>
		<item>
		<title>Non Dirlo a Nessuno: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/non-dirlo-a-nessuno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Cobra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2019 01:17:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Consigliato dalla Tana]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Indagini e Giallo]]></category>
		<category><![CDATA[Thriller]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non c’è niente da fare: quando il cinema europeo si mette d’impegno, è in grado di surclassare quello americano anche sui terreni più ostili. Non Dirlo a Nessuno tiene alta la tensione con continui colpi di scena, tutti plausibili. &#160;&#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non c’è niente da fare: quando il cinema europeo si mette d’impegno, è in grado di surclassare quello americano anche sui terreni più ostili. <em>Non Dirlo a Nessuno</em> tiene alta la tensione con continui colpi di scena, tutti plausibili.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2107" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2019/07/20190719_nondirloanessuno1.jpg" alt="20190719 nondirloanessuno1" width="960" height="540" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2019/07/20190719_nondirloanessuno1.jpg 960w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2019/07/20190719_nondirloanessuno1-300x169.jpg 300w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2019/07/20190719_nondirloanessuno1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p><span id="more-2111"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosa serve ad un film per essere un buon film? Semplicemente una storia solida ed una sequenza di eventi collegati che abbiano senso. Quando poi ci troviamo di fronte ad un film che riesce a sollecitare le corde dello spettatore alternando momenti d’azione con altri di tensione con altri di analisi durante i quali non si riesce praticamente mai a tirare il fiato, ci troviamo di fronte ad un piccolo capolavoro.</p>
<p><em>Non Dirlo a Nessuno</em> e’ un film magnifico, che cattura la nostra attenzione e non la rilascia quasi nemmeno dopo i titoli di coda. E’ la storia di un uomo innamorato della moglie, che in seguito all’aggressione di un maniaco viene stordito mentre lei viene uccisa. Otto anni dopo, provato dalla mancanza dell’amata, un evento mettera’ le sue certezze sottosopra e lo portera’ a scoprire che qualcosa non quadra.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2108" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2019/07/20190719_nondirloanessuno2.jpg" alt="20190719 nondirloanessuno2" width="640" height="426" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2019/07/20190719_nondirloanessuno2.jpg 640w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2019/07/20190719_nondirloanessuno2-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Non Dirlo a Nessuno</em> basa tutta la sua forza sulla linearita’ degli eventi e sui continui colpi di scena che si susseguono per tutta la proiezione del film. La costante e’ l’inaspettato e il mettere alla prova situazioni consolidate, date per scontate. Il regista Guillaume Canet (che recita anche in una piccola ma importante parte) e’ bravissimo a non mollare un istante ed a mantenere alto il ritmo; strano siano poche le sue opere degne di nota (ricordiamo <em>Piccole Bugie fra Amici</em>).</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2109" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2019/07/20190719_nondirloanessuno3.jpg" alt="20190719 nondirloanessuno3" width="600" height="402" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2019/07/20190719_nondirloanessuno3.jpg 600w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2019/07/20190719_nondirloanessuno3-300x201.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il cast sprizza qualita’ quasi a 360 gradi, e rende il film solido e credibile. Il ruolo del protagonista principale e’ affidato alla nuova stella del panorama attoriale francese, quel Francois Cluzet che abbiamo apprezzato in pellicole del gia’ citato <em>Piccole Bugie tra Amici</em> e il bellissimo <a href="https://www.tanadelcobra.com/quasi-amici/"><em>Quasi Amici</em></a>. Cluzet e’ perfetto per il ruolo, che lo vede impersonare un uomo qualunque che si vede il mondo rivoltarglisi addosso. Attorno a lui recita in modo convincente la quasi interezza del cast, composto da nomi poco noti al pubblico italiano come Marie-Josee Croze, Andre Dussolier, Francois Berleand e Kristin Scott Thomas. Nei ruoli minori si nota qualche forzatura e qualche battuta a vuoto, ma nulla di trascendentale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2110" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2019/07/20190719_nondirloanessuno4.jpg" alt="20190719 nondirloanessuno4" width="900" height="507" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2019/07/20190719_nondirloanessuno4.jpg 900w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2019/07/20190719_nondirloanessuno4-300x169.jpg 300w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2019/07/20190719_nondirloanessuno4-768x433.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il film e’ perfetto? No, non lo e’. Alcuni passaggi sono un po’ forzati, o per salti temporali troppo aggressivi o per l’aver concesso troppo alla “americanata” di turno; alcune situazioni sono al limite del plausibile, soprattutto nelle scene d’azione, eppure vista la qualita’ complessiva del film si riesce ampiamente a passarci sopra.<br />
La fotografia fa il suo, ma senza trovate mirabolanti: molto pulita, lineare&#8230; da un certo punto di vista rinforza quella sensazione di trovarci di fronte ad un film con pochi fronzoli e molta sostanza.</p>
<p><em>Non Dirlo a Nessuno</em> e’ una piccola gemma poco conosciuta che merita di essere invece visto da chiunque, e che fatte salve alcune piccole imperfezioni si dimostra un film solido e che merita di essere annoverato tra i capisaldi del genere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Non Dirlo a Nessuno, 2006</h6>
<h6>Voto: 8.5</h6>
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		<title>Valerian E La Città Dei Mille Pianeti: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/valerian-e-la-citta-dei-mille-pianeti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Cobra]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 02:43:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Brutto]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come si possa realizzare un film d’azione/fantascienza che in 140 minuti non riesca a provocare nemmeno una emozione, qualcuno me lo deve spiegare. &#160; &#160; Apatia. Apatia e speranza che il film finisse presto&#8230; ecco le sensazioni provate durante la&#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come si possa realizzare un film d’azione/fantascienza che in 140 minuti non riesca a provocare nemmeno una emozione, qualcuno me lo deve spiegare.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-923" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian1.jpg" alt="20171009 valerian1" width="1000" height="750" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian1-300x225.jpg 300w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian1-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-929"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Apatia. Apatia e speranza che il film finisse presto&#8230; ecco le sensazioni provate durante la proiezione, quando la percezione del tempo passato in sala attendendo che qualcosa riuscisse a coinvolgermi ha superato di gran lunga la speranza che davvero questo succedesse.</p>
<p>Luc Besson, navigato regista, sulla cresta dell&#8217;onda dai primi anni &#8217;90, realizza questa volta un film di fantascienza ad alto budget; tutto e’ effetti speciali, e l’uso della computer graphic e’ intensissimo. I risultati, da questo punto di vista, sono eccezionali: l’integrazione fra realta’ e finzione e’ perfetto, e non ci sono mai momenti in cui qualcosa risulti essere posticcio. Forse alcune parti sono piu&#8217; &#8220;fumettose&#8221; di altre, ma tutto sommato la realizzazione e&#8217; ottimal.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-924" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian5.jpg" alt="20171009 valerian5" width="1000" height="419" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian5.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian5-300x126.jpg 300w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian5-768x322.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcune sequenze d’azione sono pero’ un po’ confuse, non si riesce bene a seguire l’azione e il focus dell’attenzione e’ al tempo stesso su piu’ soggetti. Come nel primo <em>Transformers</em> questi passaggi vorrebbero creare pathos e adrenalina, ma ottengono solo di non far capire allo spettatore cosa succeda.<br />
E questo e’ il minore dei mali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-925" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian3.jpg" alt="20171009 valerian3" width="1000" height="418" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian3.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian3-300x125.jpg 300w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian3-768x321.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Valerian</em> soffre di una completa mancanza di anima. E’ un film in cui tutto scorre senza suscitare il minimo interesse in chi osserva, senza sollecitare le corde dell’empatia, del disgusto, del coinvolgimento, della tensione&#8230; niente, assolutamente niente. Si rimane davanti allo schermo per oltre due ore ad aspettare che il film finalmente decolli, senza rendersi conto che in realta’ si tratta di una serie di azioni sequenziali collegate logicamente fra loro ma prive di una reale forma di interesse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-926" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian6.jpg" alt="20171009 valerian6" width="1000" height="415" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian6.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian6-300x125.jpg 300w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian6-768x319.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sembra di assistere ad un videogioco non eccezionale giocato da altri, dove anche se le decisioni e le azioni non sono quasi mai scontate, non si riesce ad entrare in sintonia con quanto si veda. La storia, un po’ buonista e un po’ cazzona, non e’ ne’ carne ne’ pesce; c’e’ un mistero che non appassiona un granche’ (ed e’ un peccato, perche’ oggettivamente lo spunto era molto interessante), due giovani protagonisti che dovrebbero ispirarci&#8230; boh, cosa? La loro presenza e&#8217; incredibilmente intangibile, sebbene rimangano costantemente sullo schermo, da lasciare a bocca aperta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-927" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian2.jpg" alt="20171009 valerian2" width="1000" height="419" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian2.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian2-300x126.jpg 300w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian2-768x322.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma veramente sono stati scelti apposta? Dane DeHaan, il ragazzo dalla faccia gonfia dotato di una sola espressione non lo ricordiamo in nessuna produzione di rilievo, e Cara Delevingne, che avevamo gia’ visto in <em><a href="https://www.tanadelcobra.com/citta-di-carta/">Città Di Carta</a></em>, qui arricchisce la sua collezioni di espressioni a ben tre: imbronciata (sempre), sexy (due o tre volte) e “occhio in alto e scrollata di spalle” (lo farebbe in modo piu&#8217; naturale anche una ragazzina delle medie). Davvero non c’era niente di meglio in circolazione? C’e’ da chiedersi cosa avesse in mente Luc Besson, anche perche’ i coprotagonisti sono di rilevo: un appesantito Clive Owen su tutti (<em>I figli degli uomini</em>, <a href="https://www.tanadelcobra.com/the-international/"><em>The International</em></a>), e camei di Rutger Hauer ed Ethan Hawke. C’e’ pure Rihanna, che nel suo zoccoleggiare recita meglio dei due protagonisti&#8230; il che e’ tutto dire.<br />
Una nota a parte per le doppiatrici italiane di Cara Delenvigne (Valentina Favazza) e di Rihanna (Domitilla D’Amico), le cui voci sono inadatte alla struttura fisica ed ai modi dei personaggi, risultando completamente fuori luogo ed addirittura irritanti. Non e’ colpa delle doppiatrici, ma di chi le ha scelte. Come fai a dare ad uno scricciolo la voce di un baritono, ed ad una meretrice una voce di pesce rosso indifeso????</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-928" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian4.jpg" alt="20171009 valerian4" width="1000" height="419" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian4.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian4-300x126.jpg 300w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2017/10/20171009_valerian4-768x322.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il film e&#8217; tratto da un fumetto, ma nel passaggio si e&#8217; perso moltissimo.<br />
<em>Valerian e la citta’ dei mille pianeti</em> e’ un film brutto da evitare assolutamente; una porcheria galattica che macchia la carriera di Luc Besson, il quale ci aveva in passato regalato diversi film di alto livello, anche di fantascienza, come <em>Il Quinto Elemento</em>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Valerian e la citta’ dei mille pianeti, 2017</h6>
<h6>Voto: 4</h6>
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		<item>
		<title>Quasi Amici: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/quasi-amici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Cobra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 14:26:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Consigliato dalla Tana]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; con colpevole ritardo (quasi un mese, a occhio e croce) che mi accingo a scrivere la recensione di uno dei piu&#8217; bei film degli ultimi anni. Quasi Amici e&#8217; una pellicola francesce sfuggita all&#8217;occhio della critica e delle grandi&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/quasi-amici/">Quasi Amici: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; con colpevole ritardo (quasi un mese, a occhio e croce) che mi accingo a scrivere la recensione di uno dei piu&#8217; bei film degli ultimi anni. <em>Quasi Amici </em>e&#8217; una pellicola francesce sfuggita all&#8217;occhio della critica e delle grandi catene distributive (come sempre quando non si tratta di grandi produzioni) ma che e&#8217; degna di entrare nell&#8217;elite del cinema.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-203" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2012/03/20120329_quasi1.jpg" alt="20120329_quasi1" width="400" height="300" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2012/03/20120329_quasi1.jpg 400w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2012/03/20120329_quasi1-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p><span id="more-206"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quasi Amici e&#8217; la storia di un miliardario (Francois Cluzet) e di un immigrato disoccupato (Omar Sy) che per una scommessa si trovano a vivere a stretto contatto. Il miliardario e&#8217; paralizzato a causa di un incidente stradale che lo ha lasciato incapacitato di controllare alcunche&#8217; sotto la mandibola; l&#8217;immigrato vive di espedienti e del sussidio di disoccupazione rilasciato dallo Stato. E&#8217; proprio per rinnovarlo che i due si incontrano: il miliardario e&#8217; alla ricerca dell&#8217;ennesimo badante, mentre l&#8217;immigrato e&#8217; la&#8217; solo per farsi fare una firma sul libretto di lavoro. Pur non avendo alcuna intenzione di fare davvero quel lavoro, fra i due scatta una sintonia tale che dal giorno successivo i due faranno coppia fissa.</p>
<p>In <em>Quasi Amici</em> si ride di continuo. Le quasi due ore di pellicola sono ricche di gag e situazioni paradossali, generate dal forte contrasto nella cultura e nei modi dei due; la sottigliezza e la razionalita&#8217; del miliardario, contrapposte alla sfacciataggine e alla praticita&#8217; dell&#8217;immigrato sono il motore inarrestabile della narrazione. A tentare di raccontare anche solo parte delle comiche situazioni che si vengono a creare si farebbe un torto alla coppia di registi, Olivier Nakache ed Eric Toledano, capaci di adattare per il cinema una storia vera, sapendone sfruttare al meglio le situazioni surreali come quelle di profonda commozione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-204" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2012/03/20120329_quasi2.jpg" alt="20120329_quasi2" width="500" height="375" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2012/03/20120329_quasi2.jpg 500w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2012/03/20120329_quasi2-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E si, perche&#8217; in <em>Quasi Amici</em> non si ride soltanto: ampio spazio e&#8217; dato alle sensazioni, ai sentimenti personali, all&#8217;analisi della propria vita e ai piccoli insegnamenti che dovremmo far nostri; quelli che ci dicono di vivere la nostra vita al massimo, di far nostro ogni istante e di ogni momento.<br />
Ed e&#8217; vero: non sappiamo il destino cosa puo&#8217; riservarci, quali sorprese (belle o brutte) ci aspettano dietro l&#8217;angolo, e di come la nostra vita possa cambiare radicalmente da un momento all&#8217;altro. E anche quando le cose vanno male, quando tutto sembra perduto, non bisogna mai arrendersi; anzi sono quelli i momenti in cui anche apprezzare le piccole cose assume un significato fondamentale.</p>
<p>Questo e&#8217; quello che trasforma <em>Quasi Amici</em> da un film divertentissimo ad un capolavoro: una stupenda lezione di vita che colpisce nel profondo, espressa con una leggerezza e semplicita&#8217; davvero uniche.</p>
<p>Il cast complementare e&#8217; di alto livello: non ci sono figure fuori posto o recitazioni che stonino; gli stessi personaggi sono tagliati su misura ed in modo impeccabile. L&#8217;universo di vite e vissuti si amalgama alla perfezione, dal momento piu&#8217; divertente a quello piu&#8217; amaro,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-205" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2012/03/20120329_quasi3.jpg" alt="20120329_quasi3" width="500" height="245" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2012/03/20120329_quasi3.jpg 500w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2012/03/20120329_quasi3-300x147.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Siamo di fronte ad un film imperdibile, uno di quelli che entra di diritto nelle videoteche private di ogni cinefilo che si rispetti. E come se non bastasse, e&#8217; l&#8217;ennesima dimostrazione che il cinema europeo non ha bisogno di effetti speciali, di grandi nomi, di battutacce per ergersi a faro della cinematografia mondiale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Quasi Amici, 2011.</h6>
<h6>Voto: 9</h6>
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		<title>Taxxi: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/taxxi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tech-Priest]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Nov 2005 03:56:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ vero che Luc Besson sembra sparito dalla circolazione da un bel pezzo, ma anche se non siede da tempo dietro la macchina da presa ogni tanto salta fuori qualche bel film la cui sceneggiatura porta comunque la sua firma,&#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ vero che Luc Besson sembra sparito dalla circolazione da un bel pezzo, ma anche se non siede da tempo dietro la macchina da presa ogni tanto salta fuori qualche bel film la cui sceneggiatura porta comunque la sua firma, e nella maggior parte dei casi la mano del grande regista francese si fa sentire eccome.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-614" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2005/11/20051105_Taxxi01.jpg" alt="20051105 Taxxi01" width="300" height="389" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2005/11/20051105_Taxxi01.jpg 300w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2005/11/20051105_Taxxi01-231x300.jpg 231w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><span id="more-616"></span></p>
<p>Un buon esempio in questo senso è <a href="https://www.tanadelcobra.com/wasabi/"><em>Wasabi</em></a>, diretto da Gerard Krawczyk e recensito su queste pagine poco tempo fa. Non da meno, però, è un film uscito qualche anno prima, cioè nel 1998. Chi non si ricorda di quel curioso trailer che mostrava un modificatissimo taxi sfrecciare nel traffico cittadino per portare un affannato manager all’aeroporto a tempo di record? Non ve lo ricordate? E vabbè, che memoria scarsa che avete! Comunque, credetemi sulla fiducia, a suo tempo lo spot ha incuriosito e divertito un po’ tutti e il film che andava a presentare, <em>Taxxi</em>, appunto, non ha deluso le aspettative. Il regista stavolta è Gerard Pires e il risultato è ugualmente positivo.</p>
<p>Ci troviamo a Marsiglia e il neo-tassista Daniel (Samy Naceri), ragazzo scapestrato e con la passione per la velocità, si ritrova suo malgrado invischiato con la polizia locale nella caccia a una banda di tedeschi che rapina le banche per poi far perdere le proprie tracce a bordo di potentissime Mercedes.<br />
La prontezza di spirito di Daniel, ma soprattutto la sua abilità alla guida e il suo incredibile e velocissimo taxi, dovranno dare man forte all’imbranato poliziotto Emilien per bloccare gli sfuggenti criminali teutonici&#8230; e così tutta la città si trasformerà in un immenso circuito, con manovre spericolate tra incroci, semafori e traffico da ora di punta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-615" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2005/11/20051105_Taxxi02.jpg" alt="20051105 Taxxi02" width="500" height="208" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2005/11/20051105_Taxxi02.jpg 500w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2005/11/20051105_Taxxi02-300x125.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Così come in <a href="https://www.tanadelcobra.com/wasabi/"><em>Wasabi</em></a>, anche in Taxxi l’azione e l’adrenalina si mescolano con l’ironia. Le sparatorie e le spettacolari scene di inseguimenti, infatti, si alternano a siparietti quasi comici che aiutano a spezzare piacevolmente il ritmo del film. Naceri sembra naturalmente portato per questo ruolo ma la palma per il personaggio più esilarante va al capo della polizia, che nella lotta contro i rapinatori rievoca in continuazione le antiche rivalità franco-tedesche risalenti alla Seconda Guerra Mondiale (e sottolineate anche nella sfida motoristica Mercedes-Peugeot!).<br />
Se poi aggiungiamo al tutto il fascino nordico che porta la splendida valchiria Emma Sjoberg, nei panni della determinata poliziotta Petra, allora non c’è pericolo di annoiarsi. Il taxi più veloce del mondo ci scarrozza quindi senza intoppi per tutta la durata del film, non rallenta davanti a nulla e giunge a destinazione in perfetto orario. Salite pure a bordo senza timori e allacciate le cinture.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Non c’è bisogno di rischiare così tanto per me,</em><br />
<em>non vorrei che le ritirassero la patente.</em></p>
<p><em>No, non si preoccupi, io non ce l’ho la patente.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Taxxi, 1998</h6>
<h6>Voto: 7,5</h6>
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		<item>
		<title>Wasabi: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/wasabi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tech-Priest]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2005 10:10:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Wasabi è uno di quei film che puoi tranquillamente tenere nella tua videoteca stando pur sicuro che ogni tanto sarà sempre piacevole da riguardare. &#160; &#160; Si tratta di un poliziesco d’azione che vede nella bravura di Jean Reno nel&#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Wasabi</em> è uno di quei film che puoi tranquillamente tenere nella tua videoteca stando pur sicuro che ogni tanto sarà sempre piacevole da riguardare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-623" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2005/10/20051030_Wasabi1.jpg" alt="20051030 Wasabi1" width="300" height="435" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2005/10/20051030_Wasabi1.jpg 300w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2005/10/20051030_Wasabi1-207x300.jpg 207w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><span id="more-625"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si tratta di un poliziesco d’azione che vede nella bravura di Jean Reno nel gestire un personaggio “duro” e divertente allo stesso tempo il suo principale punto di forza. Il possente ispettore Hubert Fiorentini (Reno), della polizia di Parigi, è uno di quei poliziotti che per raggiungere l’obiettivo della missione non si fa scrupoli a usare metodi diretti e decisamente violenti, ma è pur sempre un gigante buono.<br />
Perennemente avanti e indietro tra una missione e l’ufficio del suo capo per una lavata di testa, non ha tempo nemmeno per curare il rapporto con la sua compagna (Carole Bouquet). L’unico passatempo che si concede è il golf, gioco in cui eccelle e che gli permette di rilassarsi e di allentare un po’ la morsa che da vent’anni stringe il suo cuore, dopo l’abbandono e la scomparsa misteriosa di Miko, donna conosciuta durante lunghi anni di servizio in Giappone e unico vero amore della sua vita.<br />
Lo sconvolgimento arriva con l’annuncio che Miko è morta e che lui è atteso in Giappone perchè compare nel testamento di lei. Lì la sorpresa è ancora più grande nel sapere che da quella donna ha avuto una figlia, da sempre tenutagli nascosta. La ragazzina (una terribile coatta giapponese!) non sa che Hubert è suo padre, così lui si spaccia come suo tutore per qualche giorno, giusto in tempo per farla diventare maggiorenne e poter quindi avere diritto all’eredità della madre. Le cose si complicano quando Hubert scopre che l’eredità della sua amata Miko ammonta inspiegabilmente a circa 200 milioni di dollari, e che dei loschi individui, tanto per cambiare, vogliono metterci le mani sopra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-624" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2005/10/20051030_Wasabi2.jpg" alt="20051030 Wasabi2" width="500" height="216" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2005/10/20051030_Wasabi2.jpg 500w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2005/10/20051030_Wasabi2-300x130.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ovviamente il nostro inizierà la sua lotta personale per sbrogliare la matassa, usando i suoi metodi e aiutato da un suo collega ancora in servizio in Giappone (uno spassosissimo Michel Muller, davvero piacevole giullare).</p>
<p><em>Wasabi</em>, titolo ispirato a una piccantissima salsa giapponese, che tra l’altro si rende “protagonista” di una delle tante scenette divertenti tra i due poliziotti, è un piacevole film che, pur non avendo grandi pretese, diverte e cattura lo spettatore. 94 minuti di azione, battute “macho” per una volta non ridicole (perchè Reno è grande e in questo ruolo è perfetto) e momenti divertenti che danno quel tocco di rifinitura in grado di rendere gradevole la visione dall’inizio alla fine.</p>
<p><em>Lei ha visto cosa so fare con una pallina da golf,</em><br />
<em>si immagini cosa so fare con un pallino calibro 45.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Wasabi, 2001</h6>
<h6>Voto: 7,5</h6>
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		<item>
		<title>Giovanna D&#8217;Arco: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/giovanna-darco-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Mastrangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2000 01:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Consigliato dalla Tana]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Luc Besson si conferma essere un grande regista: la visione di Giovanna D’ Arco non è affatto la delusione che molti hanno denunciato. &#160; l film (cui c’ eravamo accostati un poco scettici, giusto perché già sapevamo come andava a&#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Luc Besson si conferma essere un grande regista: la visione di <em>Giovanna D’ Arco</em> non è affatto la delusione che molti hanno denunciato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11146 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2022/05/20000626_GiovannaDArco1.jpg" alt="" width="1920" height="1080" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2022/05/20000626_GiovannaDArco1.jpg 1920w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2022/05/20000626_GiovannaDArco1-768x432.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2022/05/20000626_GiovannaDArco1-1536x864.jpg 1536w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2022/05/20000626_GiovannaDArco1-400x225.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><span id="more-11145"></span></p>
<p>l film (cui c’ eravamo accostati un poco scettici, giusto perché già sapevamo come andava a finire) va interpretato non tanto in chiave <em>Braveheart</em> (cui pure è debitore, e il cui accostamento ha provocato le cattive critiche che molti hanno sentito), quanto come vero e proprio apologo sulla religione e sui suoi funesti effetti sull’umanità.</p>
<p>Incipit tragoedia con una splendida ragazzina che si va a confessare per la terza volta in una sola giornata, e termina con la Pulzella d’Orleans ardente su di un rogo mentre le viene accostato un crocifisso al volto orrendamente ustionato. Durante lo svolgimento della trama più volte assistiamo allo iato apertosi tra il fanatismo e la pietà religiosa, insanabilmente presenti nella mente schizofrenica della giovane lorena. Più volte ho pensato che un buon titolo sarebbe potuto anche essere &#8220;La pazzia di Giovanna d’Arco&#8221;, parafrasando il classico film di Bergman.</p>
<p>Curiosamente, nella condanna, oserei dire maledizione, che Besson fa del cristianesimo, ne esce salva la Chiesa, con grande obiettività storica: pur non assolvendo dall’abominio i preti, concede loro il beneficio della buona fede, addossando (qui, invece, con una cera faciloneria) la viltà ed il disonore tutto alla realpolitik dei sovrani rivali e relative corti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11147 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2022/05/20000626_GiovannaDArco2.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2022/05/20000626_GiovannaDArco2.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2022/05/20000626_GiovannaDArco2-768x432.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2022/05/20000626_GiovannaDArco2-400x225.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altresì interessante è la riflessione sulla forbice che esiste tra la realtà e una ripresentazione idealizzata della medesima, tra dire e fare, tra i buoni propositi e la crudezza dei campi di battaglia. Con grande acutezza ci è dato di ragionare circa il dilemma di fondo che attanaglia l’animo semplice della Pulzella: l’assoluta certezza della divinità delle sue rivelazioni, ma anche il dubbio sulla legittimità di altri a sentirle ed a goderne; l’arroganza di colui il quale si sente chiamato dal cielo, e contemporaneamente la professione di umiltà imposta dal Vangelo.</p>
<p>La sete di vendetta per la morte della sorella (per mano della soldataglia inglese), unita alla fanatica pietà religiosa della fanciulla, scatenano in essa un desiderio di un Dio biblico, ultore. Le sue visioni hanno protagonisti Cristi severi, arcigni, apocalittici e non evangelici.</p>
<p>La sublimazione della sete di vendetta in amore patriottico, e la conseguente ricerca di un re che possa porsi al servizio della Francia (quasi identificando la Francia con la sorella stuprata ed uccisa dalla canea nemica), rappresentano il mistero che nasconde la testa bionda dell’eroina: nel finale, questo bisogno lancinante di giustizia viene smascherato dalla magistrale interpretazione di Hoffman-coscienza. Molte sarebbero potute essere le spiegazioni delle visioni e degli avvenimenti &#8220;miracolosi&#8221; che ella immaginava, ma la giovane Giovanna voleva trovare in essi del trascendente e del divino, avendo necessità di una scusa per giustificare la sua vendetta. Ed in ultima analisi per giustificare la sua stessa fede.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11148 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2022/05/20000626_GiovannaDArco3.jpg" alt="" width="1000" height="661" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2022/05/20000626_GiovannaDArco3.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2022/05/20000626_GiovannaDArco3-768x508.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2022/05/20000626_GiovannaDArco3-400x264.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sottilmente si può ripercorrere il perverso meccanismo che ha portato alla rivolta e alla follia Giovanna d’Arco: la disperazione e l’umiliazione che colpiscono senza pietà una ragazzina pia e timorata; se un Dio esiste esso deve essere giustiziere. Ed il suo strumento di giustizia non può che essere l’opposto di quello dell’oppressore straniero. All’Inghilterra invasore deve opporsi una Francia libera e risoluta. Non dunque patriottismo, bensì frustrazione che cerca nel nazionalismo sfogo e mezzo di soddisfazione.</p>
<p>In conclusione, un film profondo e dalle travolgenti teorie di simbolismi da ragionare, più che da vedere. Unica nota dolente, la musica di sottofondo della scena finale, squallida copia de <em>Oh Fortuna</em> dai <em>Carmina Burana</em> di Orff. Con tutto quello che sarà costato il film, potevano anche permettersi di meglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Giovanna D&#8217;Arco, 1999</h6>
<h6>Voto: 8</h6>
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