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	<title>Vladimir Putin - Archivi - La Tana Del Cobra</title>
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	<title>Vladimir Putin - Archivi - La Tana Del Cobra</title>
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		<title>Il caso Romania: elezioni pilotate o addomesticate?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 03:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;esclusione dalle elezioni presidenziali romene del leader dell&#8217;ultra-destra evoca preoccupanti parallelismi antidemocratici con quanto avviene da anni nei principali paesi dell&#8217;Unione Europea. &#160; &#160; Da un decennio la temperatura del panorama politico dei paesi aderenti all&#8217;Unione Europea sta crescendo. Il&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/il-caso-romania-elezioni-pilotate-o-piuttosto-addomesticate/">Il caso Romania: elezioni pilotate o addomesticate?</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esclusione dalle elezioni presidenziali romene del leader dell&#8217;ultra-destra evoca preoccupanti parallelismi antidemocratici con quanto avviene da anni nei principali paesi dell&#8217;Unione Europea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26991" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250312_calingeorgescu_1.jpg" alt="" width="1000" height="553" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250312_calingeorgescu_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250312_calingeorgescu_1-768x425.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-26989"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da un decennio la temperatura del panorama politico dei paesi aderenti all&#8217;Unione Europea sta crescendo. Il continuo negare l&#8217;esistenza dei problemi sentiti dai cittadini ha fatto concentrare l&#8217;attenzione su elementi sicuramente concreti, ma ha permesso un lungo periodo di poca attenzione alle dinamiche di come viene gestito e controllato il potere all&#8217;interno del perimetro UE.</p>
<p>Quanto sta avvenendo in Romania in questi giorni è un fatto di una gravità incredibile, che dimostra quanto il concetto di democrazia sia labile e mutevole all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea: dopo che la sessione elettorale dello scorso novembre era stata annullata in seguito alla vittoria a sorpresa del leader dell&#8217;ultra-destra locale Calin Georgescu, ora lo stesso è stato escluso dalla nuova tornata elettorale prevista per maggio.</p>
<p>Georgescu è uno sconosciuto a livello internazionale, ma nel suo Paese è un volto noto, essendo stato diverse volte tra i possibili candidati a guidare governi tecnici. Si tratta di un personaggio sicuramente particolare: ultra-nazionalista e tradizionalista, legato alla cristianità ed alla famiglia, Calin Georgescu non ha mai fatto segreto di ammirare la <a href="https://www.tanadelcobra.com/il-movimento-legionario-rumeno-le-origini-della-guardia-di-ferro/">Guardia Di Ferro</a> né di essere pronto a rivedere le posizioni della Romania in merito alla guerra in Ucraina, e di essere disponibile a fermare l&#8217;invio di armi verso il Paese confinante nel cercare un dialogo con Putin. Ha posizioni critiche nei confronti dell&#8217;Unione Europea, verso la quale la Romania avrebbe perso la sovranità senza ottenere vantaggi concreti, ed è un forte sostenitore di Donald Trump. Ma Georgescu non è solo questo: incarna un sentimento di rinnovamento e di quella vitalità nazionale indebolita dalla corruzione radicata negli apparati politici romeni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26992" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250312_calingeorgescu_2.jpg" alt="" width="1000" height="656" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250312_calingeorgescu_2.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250312_calingeorgescu_2-768x504.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Georgescu, un vero e proprio outsider dell&#8217;annullata tornata elettorale di novembre 2024, è passato in poche settimane da un previsto 4% di consensi fino al 22% allo spoglio delle schede, ed in sede di ballottaggio era accreditato di non meno del 40-45% dei voti; il suo peccato originale sarebbe quello di aver ottenuto visibilità attraverso una massiccia campagna sui social media (principalmente Tik Tok), anche utilizzando bot e apparendo in video non legati alla campagna elettorale.<br />
È questo un delitto? Apparentemente si, anche se ci si scorda che secondo questa logica qualunque candidato automaticamente verrebbe eletto se avesse adeguata visibilità sui social. Questo è però smentito dai fatti: basti vedere il caso Trump, bandito da Facebook, Instagram e Twitter ma che ha vinto le elezioni statunitensi per le sue idee, o in senso contrario come male abbia fatto Olaf Scholz in Germania nonostante il supporto dei media.</p>
<p>Georgescu è quindi un personaggio che raccoglie grande supporto presso gli elettori per le sue idee ed i suoi propositi; la sua estromissione significa ammutolire con la forza quella metà di romeni che con lui avrebbero voluto una svolta politica e sociale.<br />
La decisione di vietarne la partecipazione alle nuove elezioni viene motivata dalla Corte Costituzionale romena è una scelta assolutamente antidemocratica, che sembra motivata esclusivamente dal voler impedire ad un candidato non gradito all&#8217;attuale Unione Europea di vincere le elezioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26993" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250312_calingeorgescu_3.jpg" alt="" width="1000" height="647" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250312_calingeorgescu_3.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250312_calingeorgescu_3-768x497.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma forse Georgescu è scomodo anche per la sua voglia di nazionalizzare le risorse naturali romene: è un ostacolo per chi voglia controllare il suolo europeo come un proprio feudo, e rappresenta quella voce crescente che dissente dai diktat di un&#8217;UE completamente appiattita sugli interessi Franco-Tedeschi.<br />
La Romania, come l&#8217;Ungheria e la Slovacchia, vive una dualità nei confronti dell&#8217;Unione Europea: sono state inglobate in nome dell&#8217;europeismo come la Polonia prima, ma in realtà la loro funzione era quella di essere serbatoi per manodopera a basso costo e luoghi dove delocalizzare le produzioni occidentali, oltre ad essere nuovi mercati vergini per la finanza speculativa.<br />
La natura dei Paesi dell&#8217;est Europa è però profondamente diversa da quella occidentale: i cinquant&#8217;anni di comunismo hanno lasciato profonde tracce, e quel poco di buono che il sistema dittatoriale e tirannico imposto dall&#8217;URSS aveva portato (soprattutto un lavoro ed una casa per tutti) oggi viene reclamato a gran voce sia dai nostalgici che quel periodo l&#8217;hanno vissuto sia dalle nuove generazioni disgustate dai disvalori imposti dall&#8217;Unione Europea e dagli Stati Uniti a trazione Democratica.</p>
<p>Chi parla di possibili infuenze russe sul voto romeno dimentica forse che di intromissioni nelle elezioni nazionali più recenti ne abbiamo viste molte: è il caso dell&#8217;Italia, con la stessa Von Der Leyen che <a href="https://www.tanadelcobra.com/missione-fallita-signora-von-der-leyen/">ha tentato di impedire a Giorgia Meloni di arrivare a Palazzo Chigi</a> (con tre anni di ritardo, visto come <a href="https://www.tanadelcobra.com/ora-il-governo-giallo-rosso-deve-andare-a-casa/">il precedente governo PD-M5S ha sfruttato l&#8217;emergenza Covid</a> per restare in sella, ben tutelato da un Presidente della Repubblica tutt&#8217;altro che imparziale); sono i casi della Francia e della Germania, dove pur di impedire alla destra di arrivare democraticamente al governo, gli altri partiti hanno formato delle coalizioni di potere incapaci di arrivare ad alcun risultato per ovvie incompatibilità, col risultato di avere esecutivi che cadono in poche settimane o tengono stretta la poltrona in un immobilismo estremamente deleterio per gli stessi Paesi. Ci si dimentica delle campagne organizzate negli USA dai democratici a sostegno dei loro amici progressisti europei, della mobilitazione delle star dello spettacolo che dall&#8217;alto della loro &#8220;incontrovertibile esperienza politica&#8221; (si, ovviamente sono ironico) puntano ad indirizzare il voto delle persone più influenzabili; è il caso di George Soros, lo speculatore finanziario che nel 1992 agì contro Inghilterra ed Italia (portando il nostro Governo di allora a dover svalutare la Lira del 30%) e che oggi manovra dietro le quinte al fianco dei Democratici statunitensi per diffondere l&#8217;ideologia woke. Ed ovviamente è il caso delle esternazioni di Donald Trump, Steve Barron ed Elon Musk negli scorsi mesi, in direzione ovviamente opposta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26994" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250312_calingeorgescu_4.jpg" alt="" width="1000" height="560" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250312_calingeorgescu_4.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250312_calingeorgescu_4-768x430.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La realtà è che ogni elezione nazionale dei Paesi europei è da qualche anno sotto tentativo di controllo da parte di attori internazionali a cui non interessa il benessere dei cittadini; l&#8217;UE in questo senso è parte integrante del problema, strumento dispotico di controllo prima che fonte di coesione e forza, ed il suo palese tentativo di manovrare odiosamente le elezioni nazionali sono l&#8217;evidenza di quanto questa struttura sovrannazionale sia deleteria e finisca per essere il fumo negli occhi anche di chi non avrebbe nulla in contrario a vedere un Vecchio Continente unito e fondamentale nello scacchiere politico internazionale.</p>
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		<title>I vertici di Parigi: l&#8217;Europa è spaccata e in ritardo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 03:38:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come se servisse una conferma, gli incontri organizzati da Macron sono lo specchio di un vecchio continente giunto al capolinea; intanto Trump incassa risultati concreti. &#160; &#160; La foto di rito del vertice ristretto tenutosi lunedì scorso è l&#8217;immagine evidente&#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come se servisse una conferma, gli incontri organizzati da Macron sono lo specchio di un vecchio continente giunto al capolinea; intanto Trump incassa risultati concreti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26655" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250221_verticeparigi_1.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250221_verticeparigi_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250221_verticeparigi_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-26653"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La foto di rito del vertice ristretto tenutosi lunedì scorso è l&#8217;immagine evidente dell&#8217;inadeguatezza che oggi governa l&#8217;Europa. Con solo otto Nazioni chiamate a partecipare (Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Spagna, Danimarca, Polonia, Olanda), Macron ha tagliato corto su chi ci si aspetta che conti e chi no in Europa e più in particolare nell&#8217;Unione Europea. Si, c&#8217;erano Ursula Von Der Leyen e Antonio Costa (l&#8217;unico a sorridere, in contrasto con gli sguardi spenti o contrariati degli altri presenti) e ovviamente Mark Rutte, Segretario Generale della NATO; ma la semplice rappresentanza, quando si parla di politica internazionale, non basta.<br />
E non basta nemmeno aver convocato un secondo vertice allargato per tentare di salvare la faccia; ormai il danno è fatto, ed è impensabile che i Paesi esclusi, specialmente quelli sulla linea del fronte nord e orientale, possano accettare di buon grado di assumere la parte dei comprimari, dei &#8220;secondi&#8221;, dei sudditi: si tratta dello stesso schema di potere utilizzato ai tempi del duetto Merkel-Sarkozy, quando Germania e Francia (e fino alla Brexit anche l&#8217;Inghilterra), spalleggiate dalle lobby finanziarie, dettavano legge all&#8217;interno di una Unione Europea unicamente votata ai mercati, <a href="https://www.tanadelcobra.com/il-grande-imbroglio-europeo/">rendendola un ambiente tossico</a> per i Paesi lontano dalle leve decisionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26656" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250221_verticeparigi_2.jpg" alt="" width="1000" height="469" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250221_verticeparigi_2.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250221_verticeparigi_2-768x360.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltretutto, questo vertice di emergenza è stato convocato esclusivamente perchè in pochissime settimane Donald Trump sta accelerando la sua azione, tenendo fede agli impegni presi col suo elettorato e riallacciando i rapporti diplomatici con la Russia, gettando così le premesse per una rapida conclusione della guerra in Ucraina (anche con esiti non graditi all&#8217;Ucraina e alla stessa Unione Europea). L&#8217;annuncio del vertice di Riad è arrivato quasi come un fulmine a ciel sereno, ma senza sorprendere chi la storia non la dimentica: già nel suo precedente mandato Trump aveva normalizzato i rapporti con la Russia, logorati durante la presidenza Obama (anche in quel caso uno dei dossier più spinosi era quello ucraino). L&#8217;esclusione di Ucraina ed Unione Europea dal meeting tenutosi in Arabia Saudita è un chiaro messaggio: voi non contate nulla, a decidere saremo noi grandi superpotenze. D&#8217;altronde <a href="https://www.tanadelcobra.com/in-ucraina-e-in-corso-una-proxy-war/">che in Ucraina si stia combattendo una guerra per procura non è una novità</a>, e in ottica di alta politica internazionale non fa davvero così strano il fatto che, cambiato il vento, l&#8217;alleato di ieri venga abbandonato nella polvere. Da questo punto di vista gli USA sono maestri: basti ricordare come sono stati abbandonati a sé stessi gli sciiti dopo la prematura fine della Prima Guerra del Golfo o la vecchia classe politica italiana dopo il crollo del muro di Berlino, o ancora <a href="https://www.tanadelcobra.com/afghanistan-il-vietnam-dei-nostri-tempi/">gli afghani sotto l&#8217;amministrazione Biden</a>.</p>
<p>Donald Trump sta poi scaricando l&#8217;Europa: dal suo punto di vista è legittimo dichiarare unilateralmente che il vecchio continente debba pensare da solo a difendersi, come è corretta la sua affermazione sul fatto che il conflitto in Ucraina si poteva evitare (basterebbe ricordare la sequenza storica di eventi).</p>
<p>&nbsp;</p>

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<p>&nbsp;</p>
<p>Quello che invece non si può evitare di notare è il fatto che Trump utilizzi affermazioni anche sbagliate (scientemente false?) per far presa sul suo elettorato: se è vero che spesso le sue esternazioni sono state abilmente estrapolate dal contesto o manipolate per mettergli in bocca concetti non detti, in questi giorni l&#8217;attacco diretto a Zelensky, che viene accusato di aver iniziato la guerra, di essere un dittatore e di non volere libere elezioni, ha i connotati scomposti di chi mente sapendo di mentire. Non si può non pensare ad un accordo sottobanco tra il magnate statunitense e Vladimir Putin: parlano la stessa lingua, ragionano in modo simile, sono cinici e spietati con la differenza che Trump è ancora frenato in certi suoi eccessi vivendo in una democrazia. In questo caso, probabilmente il Presidente USA sta alzando i toni, come è solito fare ultimamente, per mettere spalle al muro l&#8217;interlocutore di turno (Zelensky, non Putin) e costringerlo alla capitolazione, evento che tramite la restaurazione delle sfere d&#8217;influenza normalizzerebbe l&#8217;economia internazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26657" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250221_verticeparigi_3.jpg" alt="" width="591" height="687" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In fondo i fatti gli stanno dando ragione; e questo probabilmente perchè siamo entrati in un&#8217;epoca diversa, dove alla politica negoziata è subentrata quella della forza e dei muscoli. Trump sta costringendo al termine due conflitti (oltre all&#8217;Ucraina va considerata <a href="https://www.tanadelcobra.com/lobiettivo-di-netanyahu-e-lo-sgombero-forzato-della-palestina/">la questione Israelo-Palestinese</a>), sta preparando un piano economico per contrastare la Cina e contemporaneamente punta a costringere i suoi vecchi alleati a sganciar moneta (non che Biden abbia agito in modo diverso: uno dei suoi obiettivi era costringerci a comprare dagli USA le quote di gas precedentemente acquistate dalla Russia).<br />
L&#8217;Europa, che si tratti di Unione Europea o di singoli Stati, <a href="https://www.tanadelcobra.com/europa-sveglia/">si svegli dal torpore che l&#8217;avvolge</a> da quando la CEE si è trasformata in un&#8217;ameba politica a nome UE; già oggi siamo insignificanti sul piano internazionale, continuando così domani saremo un vassallo economico di USA, Russia o Cina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/i-vertici-di-parigi-leuropa-e-spaccata-e-in-ritardo/">I vertici di Parigi: l&#8217;Europa è spaccata e in ritardo</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
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		<title>Mosca ci taglia fuori dalla rete?</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/mosca-ci-taglia-fuori-dalla-rete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 02:50:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Navi e sottomarini russi in avvicinamento ad infrastrutture oceaniche di telecomunicazione: è in arrivo un sabotaggio delle connessioni a livello globale? &#160; &#160; L’intelligence statunitense ha informato di aver notato nelle ultime settimane un intensificarsi dell’attività marittima russa nei pressi&#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Navi e sottomarini russi in avvicinamento ad infrastrutture oceaniche di telecomunicazione: è in arrivo un sabotaggio delle connessioni a livello globale?</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-23436" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/09/20240911_russiatagliarete_1.jpg" alt="" width="1350" height="759" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/09/20240911_russiatagliarete_1.jpg 1920w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/09/20240911_russiatagliarete_1-768x432.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/09/20240911_russiatagliarete_1-1536x864.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1350px) 100vw, 1350px" /><span id="more-23435"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’intelligence statunitense ha informato di aver notato nelle ultime settimane un intensificarsi dell’attività marittima russa nei pressi di alcuni cavi sottomarini nell&#8217;Europa settentrionale adibiti al traffico internet; questi cavi, che ogni giorno veicolano transazioni per oltre dieci trilioni di dollari, sono un elemento vitale delle telecomunicazioni e costituiscono un’autostrada virtuale che collega i cinque continenti. Il rischio è che la Federazione Russa possa sabotare queste infrastrutture critiche sommerse nell’Europa settentrionale, con conseguenze catastrofiche.<br />
La diffusione pubblica di tale notizia è un monito diretto a Mosca, ma potrebbe mettere sotto pressione la strategia marittima russa, accelerandone paradossalmente l&#8217;attuazione.</p>
<p>I <a href="https://www.tanadelcobra.com/la-guerra-dei-cavi-sottomarini-una-prospettiva-geopolitica/">cavi sottomarini</a> veicolano il 97% di tutte le comunicazioni elettroniche internazionali e un loro sabotaggio si ripercuoterebbe soprattutto sul settore economico e di sicurezza; ma perché il Cremlino dovrebbe adottare una simile strategia?<br />
Mosca non è nuova a questa tipologia di operazioni asimmetriche, che cercano di indebolire l’avversario attraverso attacchi anonimi o per lo meno non facilmente riconducibili all’aggressore. In questo caso, il sabotaggio permetterebbe alla Russia di trarre un vantaggio non indifferente dal punto di vista strategico, essendo ormai l’economia russa del tutto svincolata dall’andamento di quella occidentale; allo stesso tempo la censura sulle telecomunicazioni impedirebbe anche un coordinamento tra le forze di sicurezza dei Paesi NATO.</p>
<p>Le infrastrutture sottomarine sono ormai attenzionate da tempo in quanto facilmente violabili; l’incredibile estensione dei cavi rende infatti pressoché impossibile predisporre un sistema di vigilanza costante sull’intera rete. Con l’acuirsi della minaccia russa, i Paesi NATO starebbero mettendo a punto dei progetti paralleli che, se da un lato puntano a migliorare la sicurezza sui fondali oceanici, dall’altro mirano a sviluppare nuovi sistemi per traslare le comunicazioni sottomarine a un livello satellitare. L’urgenza di porre rimedio ad una situazione così vulnerabile si è accentuata con l’attacco al gasdotto <a href="https://www.tanadelcobra.com/il-sabotaggio-dei-gasdotti-sicuri-sia-stata-la-russia/">Nord Steam 2</a> del settembre 2022, un altro caso di azione asimmetrica di cui ancora oggi si discute la paternità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-23437" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/09/20240911_russiatagliarete_2.jpeg" alt="" width="1350" height="900" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/09/20240911_russiatagliarete_2.jpeg 1500w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/09/20240911_russiatagliarete_2-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1350px) 100vw, 1350px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Cremlino ha dimostrato quanta importanza rivestono i fondali oceanici istituendo un’intera divisione delle Forze Armate ad essi dedicati, il Direttorato Principale per le Ricerche nel Mare Profondo; questa unità, denominata GUGI, opera in maniera indipendente dalla Marina Militare e conta nove sottomarini nucleari tra le proprie fila.</p>
<p>L’allarme è stato lanciato, ma cosa si sta facendo per contenere nell’immediato questa minaccia? A parte i progetti di diversificazione già citati, che hanno comunque un periodo di realizzazione di lungo periodo, i Paesi NATO stanno scontando una prevedibile lentezza organizzativa che non permette contromisure celeri al dispiegamento russo; le intelligence di mezza Europa sono preoccupate in queste ore da una possibile escalation che non permetterebbe alle Forze Armate nazionali di intervenire con efficacia.</p>
<p>I servizi parlano tra loro, i Governi si confrontano e la politica lancia allarmi; nonostante ciò le trame del Cremlino riescono ciclicamente a mettere sotto scacco l’Occidente. Le infrastrutture globali, come quelle dei cavi sottomarini, sono un patrimonio comune che sconta una direzione frammentata e confusa; questa gestione è uno specchio dell’attuale amministrazione NATO che governa le strategie occidentali senza detenere il potere adeguato per agire incisivamente. L’<a href="https://www.tanadelcobra.com/blackout-informatico-mondiale-un-problema-della-globalizzazione/">incidente informatico</a> del luglio scorso ha dimostrato come il mondo delle connessioni sia cruciale, ma anche come Paesi non allineati all’Occidente, come Russia e Cina, non abbiano sofferto ripercussioni in quanto “liberi” dalle interconnessioni globali.</p>
<p>Presto capiremo se le intenzioni russe porteranno a qualcosa di concreto; in quel caso, saremmo pronti a reagire?</p>
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		<title>La stretta correlazione tra Ucraina e medio oriente</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/la-stretta-correlazione-tra-ucraina-e-medio-oriente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2024 02:06:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerre 1990-2035]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Biden]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Vladimir Putin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con Iran e Russia che devono distogliere dal fronte europeo sistemi d&#8217;arma cruciali per la guerra, Mosca potrebbe realmente cercare una trattativa con Kiev. &#160; &#160; Dopo oltre due anni di guerra, la situazione per Kiev non è delle migliori.&#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con Iran e Russia che devono distogliere dal fronte europeo sistemi d&#8217;arma cruciali per la guerra, Mosca potrebbe realmente cercare una trattativa con Kiev.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22939" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/08/20240807_israeleucraina_1.jpg" alt="" width="1000" height="730" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/08/20240807_israeleucraina_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/08/20240807_israeleucraina_1-768x561.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-22937"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo oltre due anni di guerra, la situazione per Kiev non è delle migliori. L&#8217;iniziale sfondamento fallito da parte russa ha portato ad un&#8217;ingiustificato ottimismo da parte ucraina, concretizzatosi in una controffensiva in parte obbligata, rivelatasi come predetto in tempi non sospetti uno spreco di forze, e che non ha portato a reali benefici sul campo.</p>
<p>L&#8217;Ucraina è obbligata a combattere una battaglia puramente difensiva, e la mancanza di personale arruolabile si scontra con la sempre crescente necessità di irrobustire il fronte con truppe fresche. A questo si aggiunga l&#8217;incertezza sull&#8217;esito delle prossime elezioni statunitensi e su quanto supporto logistico e militare l&#8217;Ucraina sia in grado di ricevere, e l&#8217;equazione è presto fatta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22943" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/08/20240807_israeleucraina_5.jpg" alt="" width="1000" height="592" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/08/20240807_israeleucraina_5.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/08/20240807_israeleucraina_5-768x455.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;inattesa recrudescenza delle ostilità nello scacchiere medio-orientale ha inizialmente spiazzato Israele e le cancellerie occidentali, ma che ora si sta rivelando un potenziale boomerang per la Russia, che se non ha deciso in linea diretta l&#8217;assalto di Hamas del 7 ottobre scorso, ha poi senz&#8217;altro gestito la situazione con l&#8217;Iran, alleato strategico che fornisce droni a Mosca per la guerra in Ucraina e che ha una rilevanza fondamentale nel teatro arabo-israeliano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22941" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/08/20240807_israeleucraina_3.jpg" alt="" width="1000" height="634" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/08/20240807_israeleucraina_3.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/08/20240807_israeleucraina_3-768x487.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In pochi in occidente si aspettavano una risposta israeliana così dura, determinata e prolungata; e questo perchè al contrario degli Israeliani, statunitensi ed europei vivono in una condizione agiata e di relativa tranquillità da 35 anni, tempo sufficiente per corrompere spirito e coscienze. Come da noi anticipato, <a href="https://www.tanadelcobra.com/perche-lavvicendamento-di-netanyahu-non-e-cosi-scontato/">Nethanyahu ha tenuto dritto il timone</a>, permettendo alle Forze Armate israeliane di spazzare pressochè completamente i battaglioni di Hamas e ai suoi gruppi speciali di reagire come meglio sanno fare (quindi con efficienza) alle reazioni iraniane dopo gli attacchi mirati nel territorio islamico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22940" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/08/20240807_israeleucraina_2.jpg" alt="" width="1000" height="629" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/08/20240807_israeleucraina_2.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/08/20240807_israeleucraina_2-768x483.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi però si sta per aprire un nuovo fronte, con Hezbollah, Libano e Iran pronti ad attaccare Israele. Nel caso in cui la battaglia dovesse scatenarsi con un reale coinvolgimento degli eserciti regolari delle due nazioni arabe, Mosca si troverebbe improvvisamente a dover foraggiare perlomeno la macchina da guerra iraniana, visto il supporto fornito finora da Teheran in Ucraina. Le conseguenze non sarebbero di certo devastanti per la Russia, ma è molto probabile che la capacità operativa dei suoi reparti al fronte venga parzialmente ridotta.<br />
Non è certo un caso che Mosca stia cercando di disinnescare la situazione, intavolando in queste ore un fitto dialogo con il suo alleato arabo affinchè non inizi una battaglia di terra dagli esiti probabilmente rovinosi per la coalizione anti-israeliana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22942" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/08/20240807_israeleucraina_4.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/08/20240807_israeleucraina_4.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/08/20240807_israeleucraina_4-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nei fatti, la possibile vittoria di Trump a novembre (ora rimessa in discussione dal funambolico ritiro di Joe Biden), il logorio interno, e ora questa patata bollente stanno pian piano convincendo sia Putin che Zelensky a trovare un accordo, che probabilmente vedrà passare sotto il definitivo controllo russo quelle zone in cui si combatte dal 2014 e che per Mosca sono l&#8217;obiettivo minimo da raggiungere per non perdere la faccia.</p>
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		<title>Le elezioni in Europa e negli USA cambiano i piani ucraini</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/le-elezioni-in-europa-e-negli-usa-cambiano-i-piani-ucraini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2024 01:39:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Biden]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
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		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un anno pieno di elezioni come questo, i possibili cambi di vertice nei Paesi NATO possono influire sulle sorti del conflitto in Ucraina. &#160; &#160; Dallo scoppio della guerra in Ucraina, Kiev è sopravvissuta grazie all’intransigenza dei Paesi NATO,&#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In un anno pieno di elezioni come questo, i possibili cambi di vertice nei Paesi NATO possono influire sulle sorti del conflitto in Ucraina.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22717" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/07/20240717_elezionieuropausaguerraucraina_1.jpg" alt="" width="1200" height="803" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/07/20240717_elezionieuropausaguerraucraina_1.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/07/20240717_elezionieuropausaguerraucraina_1-768x514.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><span id="more-22716"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dallo scoppio della guerra in Ucraina, Kiev è sopravvissuta grazie all’intransigenza dei Paesi NATO, i quali hanno supportato con sempre maggior vigore lo sforzo bellico dell’esercito di Volodymyr Zelensky; in questi ultimi due anni le forze politiche del Patto Atlantico sono rimaste omogenee dal punto di vista strategico, suggellando un&#8217;alleanza con il Paese ucraino volta all&#8217;assistenza totale.<br />
Il 2024 è stato definito l&#8217;anno delle elezioni per via dell&#8217;importante numero di appuntamenti elettorali previsti in tutto il mondo, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti; dalla Segreteria della NATO alle presidenziali USA, passando per le legislative in Francia e per il Parlamento Europeo. Un cambio al vertice politico di questi Stati ed istituzioni può rappresentare una svolta radicale per il fronte di guerra ucraino.</p>
<p>Nelle scorse settimane Mark Rutte, ex Premier olandese, è stato designato come successore di <a href="https://www.tanadelcobra.com/stoltenberg-a-kiev-gli-obiettivi-della-nato-e-la-reazione-della-russia/">Jens Stoltenberg</a> alla segreteria dell’Alleanza Atlantica. Formalmente, il cambio di regia in seno alla NATO avverrà il prossimo ottobre, ma Rutte ha già fatto parlare di sé prendendo posizioni <a href="https://www.tanadelcobra.com/ucraina-la-pericolosa-escalation-fra-russia-e-nato/">intransigenti</a> nei confronti del Cremlino. L’obiettivo dichiarato del nuovo Segretario è aumentare l’approvvigionamento di risorse a Kiev affinché l’Ucraina possa presentarsi ai colloqui di pace in una posizione privilegiata.</p>
<p>La strategia oltranzista della NATO viene oggi favorita dall&#8217;Amminstrazione Biden, mentre su posizioni differenti troviamo Donald Trump, che risulta in netto <a href="https://www.tanadelcobra.com/trump-o-biden-il-futuro-imposto-dagli-usa-sara-terrificante/">vantaggio</a> per ottenere la carica di Presidente degli Stati Uniti d’America. La comunicazione del tycoon non lascia spazio a interpretazioni: Trump ha infatti dichiarato che, una volta ottenuta la presidenza, avanzerebbe come primo atto ufficiale una proposta di pace a Putin; una proposta che comprenderebbe l’annessione delle terre conquistate da Mosca negli ultimi anni. USA e NATO, due entità che hanno sempre condiviso le stesse strategie, potrebbero quindi trovarsi presto su posizioni differenti; Rutte ha ottenuto l’elezione a Segretario anche per questo motivo: è infatti riconosciuto come il politico europeo più ascoltato da Trump, il quale ha più volte riconosciuto l’abilità negoziale dell’ex Premier olandese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22718" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/07/20240717_elezionieuropausaguerraucraina_2.jpg" alt="" width="1480" height="833" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/07/20240717_elezionieuropausaguerraucraina_2.jpg 1480w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/07/20240717_elezionieuropausaguerraucraina_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1480px) 100vw, 1480px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un peso importante all’interno della NATO è riconosciuto anche alla Francia, Stato nucleare che sta vivendo in queste settimane un’importante scossa politica. Macron tenterà di restare alla presidenza fino al 2027, ma molto dipenderà dalla formazione della nuova maggioranza in un Parlamento oggi molto frammentato. Se l’estrema destra di Le Pen e Bardella ha già più volte manifestato la volontà di usare il pugno duro contro Putin, il primo partito di Francia è oggi la sinistra di Mélenchon, che potrebbe indicare intenzioni di voto più conservative e legate al dialogo. L&#8217;attuale confusione sul futuro politico di Parigi significa un minore sostegno a Kiev, che attualmente non può contare sul Presidente Macron, da sempre tenace sostenitore della causa ucraina in seno alle istituzioni europee.</p>
<p>L&#8217;attuale scenario politico sembra indicare quindi che la NATO continuerà ad aumentare il proprio sostegno all’Ucraina, che, forte dei nuovi armamenti ricevuti, potrebbe avanzare il fronte nei prossimi mesi. L’incognita Trump è sempre più probabile e, con le elezioni USA che distano solamente cinque mesi, lo scenario potrebbe cambiare all’inizio del 2025, favorendo anche nei Paesi europei come la Francia quelle minoranze filorusse che finora hanno rappresentato una voce fuori dal coro.<br />
Ucraina e Russia non stanno combattendo da sole, e i cambiamenti che interessano i governi del Patto Atltantico giocheranno un ruolo decisivo in questo conflitto.</p>
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		<item>
		<title>Putin porta la Corea del Nord nel conflitto ucraino</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/putin-porta-la-corea-del-nord-nel-conflitto-ucraino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2024 02:37:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Kim Jong Un]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Vladimir Putin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La recente visita del Presidente russo al leader coreano Kim Jong Un proietta le relazioni tra i due Paesi ad un nuovo livello di cooperazione. &#160; &#160; Il Presidente russo Vladimir Putin ha visitato nelle scorse settimane la Corea del&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/putin-porta-la-corea-del-nord-nel-conflitto-ucraino/">Putin porta la Corea del Nord nel conflitto ucraino</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La recente visita del Presidente russo al leader coreano Kim Jong Un proietta le relazioni tra i due Paesi ad un nuovo livello di cooperazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22538" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/07/20240702_russiacoreanorducraina_1.jpg" alt="" width="1360" height="765" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/07/20240702_russiacoreanorducraina_1.jpg 1360w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/07/20240702_russiacoreanorducraina_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1360px) 100vw, 1360px" /><span id="more-22537"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Presidente russo Vladimir Putin ha visitato nelle scorse settimane la Corea del Nord siglando un accordo strategico con il Leader Kim Jong Un; il documento firmato a Pyongyang a metà giugno regola diversi aspetti tra i due Paesi e sancisce soprattutto il mutuo soccorso tra le due potenze in caso di aggressione estera. L’accordo, di cui molti dettagli sono ancora segreti, proietta Russia e Corea del Nord in una nuova fase del proprio duello con l’Occidente, stringendo formalmente un’alleanza tra due potenze schierate ormai da anni su posizioni simili.</p>
<p>Sono passati ventiquattro anni dall’ultima visita di Putin a Pyongyang, un dato che ha alimentato ancora di più le speculazioni sull’importanza di questo viaggio da parte del leader russo; ad oggi sembra scongiurata l’ipotesi che questa visita porti all’invio di truppe nordcoreane in Ucraina mentre il patto tra i due Paesi sembrerebbe prevedere la fornitura di armi e munizioni a Mosca.</p>
<p>Un accordo di cooperazione militare simile fu firmato nel 1961 tra Corea del Nord e Unione Sovietica: quest’ultima si impegnava ad intervenire in favore dell’alleato in caso di attacco; al crollo dell’URSS il patto smise di produrre effetti fino al 2000, anno di stipula di un nuovo accordo simile ma molto meno stringente.</p>
<p>L’ultimo documento siglato tra Putin e Kim Jong Un mira a costruire una cooperazione ai massimi livelli, con implicazioni molteplici che potrebbero coinvolgere anche l’aspetto nucleare. Il Presidente russo ha più volte precisato nel corso della visita che l’alleanza con Pyongyang è in funzione anti USA, considerati colpevoli di promuovere politiche di stampo egemonico ed imperialista coadiuvati dai propri alleati.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-22539 size-full" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/07/20240702_russiacoreanorducraina_2-e1719926954412.jpg" alt="" width="1377" height="883" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/07/20240702_russiacoreanorducraina_2-e1719926954412.jpg 1377w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/07/20240702_russiacoreanorducraina_2-e1719926954412-768x492.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1377px) 100vw, 1377px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Russia e Corea del Nord sono entrambe sotto sanzioni internazionali, e lo scambio di armamenti porterebbe ad ulteriori previsioni sanzionatorie; secondo alcuni analisti statunitensi ed europei, lo scambio di armamenti sarebbe in realtà in corso già da tempo; fatto che i due alleati smentiscono.</p>
<p>Mentre Mosca ha tutto l’interesse a ricevere aiuti in ambito bellico da parte di Kim Jong Un, il leader nordcoreano sta cercando di ottenere in cambio conoscenze e mezzi per migliorare il proprio arsenale nucleare. Lo scorso marzo, proprio il veto russo al Consiglio di Sicurezza ONU ha determinato la sospensione delle sanzioni contro Pyongyang per il proprio programma atomico, occasione che è servita per far uscire allo scoperto le intenzioni comuni dei due alleati.</p>
<p>La rinnovata intesa tra Kim e il Cremlino sta generando speculazioni e allarmismi non solo in ambito NATO ma anche nella vicina Cina, che almeno sulla carta viene ascritta tra gli alleati di Corea del Nord e Russia. Pyongyang agisce da anni come satellite di Pechino, che ha utilizzato il piccolo Stato peninsulare come leva verso Seul e Tokyo; l’avvicinamento nordcoreano a Mosca ha però portato il Governo cinese a presentare immediatamente una proposta di intesa alla Corea del Sud riguardo la sicurezza regionale.</p>
<p>Prima con Pechino e ora Mosca, la Corea di Kim assume il ruolo di grimaldello con l’obiettivo di destabilizzare gli avversari delle due grandi potenze. La nuova alleanza strategica con Putin porta però il Paese asiatico ad un nuovo livello internazionale che non guarda solo al Pacifico ma anche verso i confini europei.</p>
<p>La Corea del Nord è un terzo della dimensione italiana ma è una potenza nucleare, e quando si muove fa rumore. Nuove alleanze e nuove strategie rischiano di generare attrito e di trasformarsi in scintille che infiammerebbero non solo l’Oriente ma anche il cuore dell’Europa.</p>
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		<title>Iran e Russia rafforzano la loro cooperazione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/iran-e-russia-rafforzano-la-loro-cooperazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2024 01:33:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Oman]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Teheran e Mosca, con l&#8217;aiuto dell&#8217;Oman, stanno cercando di rafforzare i reciproci rapporti energetici coinvolgendo i gruppi ribelli yemeniti degli Houthi. &#160; &#160; Il termometro geopolitico del Medio Oriente si arricchisce sempre più di nuovi sviluppi, con le forze del&#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Teheran e Mosca, con l&#8217;aiuto dell&#8217;Oman, stanno cercando di rafforzare i reciproci rapporti energetici coinvolgendo i gruppi ribelli yemeniti degli Houthi.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21639" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_iranerussiacooperazione_1.webp" alt="" width="1200" height="629" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_iranerussiacooperazione_1.webp 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_iranerussiacooperazione_1-768x403.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><span id="more-21638"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il termometro geopolitico del Medio Oriente si arricchisce sempre più di nuovi sviluppi, con le forze del blocco anti-occidentale che continuano a tessere le fila dei propri piani strategici. È notizia degli ultimi giorni la nascita di una nuova intricata rete di interessi tra Russia, Iran e Oman riguardo lo sfruttamento delle risorse energetiche dello Yemen; secondo fonti di intelligence, l&#8217;interesse condiviso di queste potenze sul petrolio e sul gas yemenita potrebbe avere implicazioni significative per la situazione interna e regionale.</p>
<p>Russia e Iran sono i protagonisti di questa vicenda: sarebbe già stato siglato un accordo tra le due potenze per investire nelle risorse energetiche dello Yemen, in collaborazione con il governo di Mascate. Questo accordo prevede la costruzione di oleodotti che si estenderanno dallo Yemen all&#8217;Oman, collegandosi al progetto energetico congiunto tra Oman e Iran.</p>
<p>Il contesto in cui nasce questa intesa scaturisce dalle precedenti trattative tra la Russia e gli Houthi, il gruppo ribelle yemenita, che aveva inizialmente respinto l&#8217;interesse di Mosca nell&#8217;investire localmente in cambio di sviluppo infrastrutturale nelle zone di influenza dei ribelli. La mancata risposta tempestiva degli Houthi ha spinto la Russia a rivolgersi direttamente a Teheran, la quale ha siglato un accordo più ampio che coinvolgesse Yemen e Oman, portando la milizia ribelle, sponsorizzata proprio dall’Iran, ad entrare nell’accordo strategico.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21640" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_iranerussiacooperazione_2.jpeg" alt="" width="1100" height="578" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_iranerussiacooperazione_2.jpeg 1100w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_iranerussiacooperazione_2-768x404.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;interesse dell&#8217;Oman nel progetto è evidente già dal 2021, quando il Ministro del petrolio e del gas ha manifestato il desiderio di importare gas iraniano estendendo i gasdotti dall&#8217;Iran attraverso il territorio omanita fino allo Yemen. A dire il vero i rapporti energetici tra Iran e Oman erano già stati definiti negli anni precedenti grazie alla sponsorizzazione di importanti compagnie energetiche internazionali; il tutto naufragò a causa delle tensioni internazionali e per le sanzioni economiche inflitte dagli Stati Uniti a Teheran.</p>
<p>La polarizzazione attuale sullo scenario mediorientale si arricchisce dunque di un nuovo tassello fondamentale che coinvolge anche Mosca in funzione anti USA. Oman e Iran hanno rilanciato i negoziati per il progetto del gasdotto sottomarino, e la recente visita del Ministro del petrolio iraniano in Oman ha consolidato ulteriormente questa cooperazione grazie alla firma di memorandum d&#8217;intesa per lo sviluppo di gasdotti e giacimenti petroliferi lungo il confine marittimo.</p>
<p>L&#8217;Iran ha già avviato il processo di estensione dei gasdotti dal sud dell&#8217;Iran fino al nord dell&#8217;Oman, aprendo la strada per l&#8217;importazione di gas iraniano da parte dell&#8217;Oman e, potenzialmente, per il trasporto dello stesso verso altre destinazioni, incluso lo Yemen. Questa evoluzione nei rapporti energetici potrebbe spingere Teheran a fare pressioni sui ribelli Houthi affinché allarghino le proprie zone di controllo del territorio yemenita con il conseguente peggioramento della già delicata questione della <a href="https://www.tanadelcobra.com/crisi-del-mar-rosso-quanto-costa-allitalia-e-al-mondo/">sicurezza nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden</a>.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21641" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_iranerussiacooperazione_3.webp" alt="" width="1920" height="1080" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_iranerussiacooperazione_3.webp 1920w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_iranerussiacooperazione_3-768x432.webp 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_iranerussiacooperazione_3-1536x864.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questi sviluppi pongono nuove sfide e opportunità nella regione, con la possibilità di portare ad un cambiamento significativo nella <a href="https://www.tanadelcobra.com/liran-lancia-una-nuova-sfida-per-il-gas/">dinamica energetica</a> e geopolitica. Europa e Stati Uniti pongono oggi Iran e Russia al centro delle proprie agende di politica estera; queste due potenze ostili al blocco occidentale cercano infatti di rafforzare la loro alleanza per fronteggiare nemici comuni. Resta da vedere come gli attori regionali e internazionali reagiranno a questa crescente interconnessione di interessi nel settore energetico del Medio Oriente e se Teheran si lascerà davvero trascinare in un <a href="https://www.tanadelcobra.com/hamas-porta-la-guerra-tra-occidente-ed-iran/">conflitto</a> a viso aperto con Israele. Ciò che adesso sembra sicuro è il continuo impegno di Iran e Russia a cercare ogni mezzo per rafforzarsi al cospetto di un blocco NATO che si interroga ancora su che posizioni adottare in politica estera.</p>
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		<title>Cosa non torna dell&#8217;attentato a Mosca</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/cosa-non-torna-dellattentato-a-mosca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2024 03:16:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Ideologie ed Estremismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Vladimir Putin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il massacro al Crocus City Hall ricalca alcune dinamiche dei gruppi terroristici islamici, eppure ci sono alcuni passaggi che suonano strani. &#160; &#160; L&#8217;attentato compiuto a Mosca pochi giorni fa da sedicenti terroristi affiliati all&#8217;Isis è l&#8217;ennesimo evento poco chiaro&#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il massacro al Crocus City Hall ricalca alcune dinamiche dei gruppi terroristici islamici, eppure ci sono alcuni passaggi che suonano strani.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20934" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/03/20240325_crocuscityhall_1.jpg" alt="" width="1000" height="660" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/03/20240325_crocuscityhall_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/03/20240325_crocuscityhall_1-768x507.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-20932"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;attentato compiuto a Mosca pochi giorni fa da sedicenti terroristi affiliati all&#8217;Isis è l&#8217;ennesimo evento poco chiaro avvenuto nello scacchiere est-europeo da quando la Russia ha invaso l&#8217;Ucraina. Il pensiero che ci sia un collegamento tra la brutale guerra d&#8217;annessione e gli accadimenti di questi giorni è scontato ed immediato, eppure ci sono numerosi elementi che meritano un&#8217;analisi più approfondita, è che ci consegnano un esito molto più nebuloso del previsto.</p>
<p>Addossare la colpa all&#8217;Ucraina è la spiegazione più semplice, immediata e da un lato anche comprensibile: la Russia è <a href="https://www.tanadelcobra.com/il-futuro-dellucraina-in-mano-ad-una-lotta-politica-di-bassissimo-spessore/">in guerra col &#8220;nemico fascista&#8221;</a>, e quindi ogni atto di destabilizzazione interno deve essere opera degli ucraini; solo che ci sono alcuni elementi che lasciano veramente perplessi quando si sceglie questa spiegazione. Si comincia con l&#8217;auto utilizzata dagli attentatori per arrivare e per fuggire dal luogo dell&#8217;attentato, una vettura che inizialmente si è detto avere targa ucraina ma che parrebbe essere bielorussa. La direzione stessa della fuga, verso il confine ucraino, è piuttosto paradossale: veramente si cerca rifugio attraversando una zona di guerra? Anche qui, sembrerebbe che in realtà la direzione fosse la Bielorussia.<br />
C&#8217;è anche da notare che l&#8217;Ucraina, al contrario dei russi, non ha mai deliberatamente puntato le proprie armi contro civili inermi. Nella sua guerra difensiva, Zelensky ha sempre cercato (con un discreto successo) di mostrare al mondo la differenza tra lo spirito ucraino, tendente alla giustizia ed alla democrazia (termini sui quali si è comunque liberi di dibattere) rispetto all&#8217;approccio di Putin, e storicamente insito nella cultura comunista e post-comunista russa, dove l&#8217;essere umano non merita diritti nè rispetto da parte delle istituzioni. A cosa gioverebbe per l&#8217;Ucraina essere vista come responsabile di questo attentato ai danni unicamente di civili? Pressochè a nulla, visto che oltre lo smacco subito da Putin sul fronte della sicurezza interna non ci sono altri vantaggi da poter acquisire. Ed è per questo che probabilmente la pista ucraina può essere scartata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20936" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/03/20240325_crocuscityhall_3.jpg" alt="" width="1000" height="603" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/03/20240325_crocuscityhall_3.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/03/20240325_crocuscityhall_3-768x463.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un&#8217;altra opzione è quella che vede Mosca aver organizzato un&#8217;operazione sotto copertura per poter accusare gli ucraini. Questa teoria fa però fatica a stare in piedi; oltre al già citato smacco subito, Putin non ha bisogno di particolari stratagemmi per continuare la sua guerra contro l&#8217;Ucraina.<br />
Rieletto di recente con percentuali bulgare ed un&#8217;affluenza alle urne superiore al 75% (anche se sono stati segnalati numerosi casi di &#8220;costrizione&#8221; al voto), Putin ha già un regno ai suoi piedi. Governando col pugno di ferro, avendo il pieno controllo delle forze armate ha nei mesi scorsi fatto piazza pulita di ogni oppositore (dall&#8217;inaspettato ma pericoloso <a href="https://www.tanadelcobra.com/il-caso-prigozhin-luci-e-ombre-di-una-storia-che-sembra-ripetersi/">Prigozhin</a> al già neutralizzato <a href="https://www.tanadelcobra.com/il-prezzo-dellopposizione-le-storie-degli-avversari-di-putin/">Navalny</a>, passando per i milioni di russi che sono fuggiti dalla madrepatria negli ultimi mesi). Putin reprime già oggi col pugno duro ogni forma di dissenso, e non ha bisogno di questi sotterfugi per rinsaldare il suo potere.</p>
<p>Al tempo stesso è impensabile che i suoi oppositori (pochissimi in patria, più numerosi all&#8217;estero) possano aver pensato di organizzare un&#8217;operazione di questo genere. Ancora una volta la domanda è: che vantaggi potrebbero avere? Se la popolazione russa non si è ancora ribellata di fronte ai quasi 100000 soldati morti sul fronte ucraino, come dovrebbe essere scossa contro Putin da un attentato del genere?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20935" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/03/20240325_crocuscityhall_2.jpg" alt="" width="1000" height="561" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/03/20240325_crocuscityhall_2.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/03/20240325_crocuscityhall_2-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Resta quindi la spiegazione più banale e diretta, anche se costellata da punti poco chiari. I quattro attentatori, apparentemente tutti tagiki, sarebbero affliliati al Khorasan, un&#8217;ala dell&#8217;ISIS particolarmente attiva nella zona afghano-pakistana. Un predicatore avrebbe reclutato i quattro, promettendogli 500000 rubli (circa 5000 euro) per uccidere più gente possibile a Mosca ad un concerto rock (un ricorrente elemento che ricorda il Bataclan e il Supernova). L&#8217;Isis, che ha rivendicato l&#8217;operazione menzionando il sangue musulmano versato dalla Russia in Afghanistan, in Cecenia e in Siria, sarebbe quindi il mandante; i quattro, discretamente ma non sufficientemente organizzati, sarebbero gli esecutori. Resta però qualche dubbio di fondo: la targa della vettura era ucraina o bielorussa? I terroristi si dirigevano verso la frontiera ucraina, una zona di guerra pesantemente pattugliata e difficile da attraversare, o verso la Bielorussia? E perchè non verso le zone russe a forte presenza islamica dove poter trovare la necessaria rete di fiancheggiatori? Ma soprattutto: perchè ora? Perchè compiere un attentato di questo genere in modo del tutto scoordinato da eventuali ulteriori azioni, e perchè senza un vero e proprio casus belli, al di là della ricorrenza dell&#8217;inizio della guerra del &#8217;79 in Afghanistan?</p>
<p>Sono punti ancora oscuri e che potrebbero restar tali. Certo è che se l&#8217;Isis decidesse di spostare la propria attenzione verso la Russia, Putin si troverebbe un inaspettato nuovo fronte interno da gestire.</p>
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		<title>La Cina chiude i rubinetti alla Russia</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/la-cina-chiude-i-rubinetti-alla-russia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2024 03:26:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerre 1990-2035]]></category>
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		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Vladimir Putin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le banche cinesi hanno troncato i rapporti con la Russia a causa delle nuove sanzioni statunitensi, segnando un punto di svolta nella guerra in Ucraina. &#160; &#160; Gli esiti del conflitto russo-ucraino sono ancora difficili da prevedere, ma le nuove&#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le banche cinesi hanno troncato i rapporti con la Russia a causa delle nuove sanzioni statunitensi, segnando un punto di svolta nella guerra in Ucraina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20390" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_cinarubinettirussia_1.jpeg" alt="" width="1480" height="833" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_cinarubinettirussia_1.jpeg 1480w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_cinarubinettirussia_1-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1480px) 100vw, 1480px" /><span id="more-20374"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli esiti del conflitto russo-ucraino sono ancora difficili da prevedere, ma le nuove sanzioni secondarie imposte dagli Stati Uniti d’America potrebbero segnare una svolta nello scontro. Fino ad oggi Mosca era riuscita ad evitare pesanti ripercussioni sulla propria economia servendosi di istituti di credito cinesi per le proprie operazioni; il nuovo pacchetto sanzionatorio emanato dall’Amministrazione Biden colpisce proprio queste entità, in quanto prevede l’esclusione dal sistema di credito americano di tutti quegli istituti bancari o di quelle aziende che conducono affari con società russe. È notizia dei giorni scorsi che i principali istituti di credito cinesi utilizzati da Mosca hanno deciso di troncare i rapporti con il Cremlino per la paura di essere sanzionati.</p>
<p>La mossa statunitense sopperisce al <a href="https://www.tanadelcobra.com/il-futuro-dellucraina-in-mano-ad-una-lotta-politica-di-bassissimo-spessore/">mancato accordo nel Congresso</a> di Washington D.C. riguardo gli aiuti a Kiev; presto potrebbe inoltre trovare ulteriore sostegno da parte dell’Unione Europea, decisa a varare a propria volta un nuovo pacchetto di sanzioni il prossimo 24 febbraio, anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina.</p>
<p>Ma cosa sono le sanzioni secondarie e da cosa si distinguono dalle primarie? Le sanzioni primarie sono dirette a soggetti giuridici che rientrano all’interno della giurisdizione statunitense e per questo hanno un raggio d’azione prettamente nazionale; le sanzioni secondarie, come quelle appena emanate, hanno un raggio d’azione extraterritoriale e colpiscono qualunque attività che intrattenga relazioni commerciali con i Paesi soggetti a restrizioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20391" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_cinarubinettirussia_2.jpeg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_cinarubinettirussia_2.jpeg 1500w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_cinarubinettirussia_2-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La cosiddetta <a href="https://www.tanadelcobra.com/cina-e-russia-fra-neutralita-amicizia-e-diffidenza/">amicizia senza limiti</a> tra Pechino e Mosca inizia dunque a mostrare i primi segni di logoramento e potrebbe giocare un ruolo decisivo negli esiti della guerra. Le banche cinesi non sono riuscite ad ignorare i provvedimenti del Dipartimento del Tesoro USA date le cattive acque in cui versano; la drastica crisi del mercato immobiliare cinese ha intaccato la forza degli istituti di credito di Pechino e lo spettro di incorrere in sanzioni economiche ha fatto propendere per una chiusura totale delle linee di credito verso il Cremlino.<br />
Nonostante le sanzioni economiche emanate in questi due anni, molti istituti di credito avevano concesso miliardi di dollari alla Russia per finanziare la propria industria bellica; l’esposizione delle principali banche cinesi nei confronti di Mosca supererebbe i dieci miliardi dollari, una pressione divenuta insostenibile dietro la nuova minaccia sanzionatoria.</p>
<p>A seguito di questa decisione Putin ha immediatamente richiesto un confronto telefonico con Xi-Jinping; nonostante i due leader continuino a definire le propria alleanza solida, le scelte di Pechino rischiano di creare un grave danno al Cremlino.<br />
La Cina conferma anche in questo scenario di star conducendo un doppio gioco, rispettando le sanzioni USA ma al contempo cercando di mantenere vivo l’asse con Mosca; l’aiuto diplomatico e gli affari economici condotti al di fuori del regime sanzionatorio rappresenteranno però nel breve termine un palliativo rispetto allo sforzo che le banche cinesi producevano fino al dicembre scorso.</p>
<p>La Russia è sopravvissuta fino ad oggi all’economia di guerra trovando modi diversi di aggirare le sanzioni statunitensi ed europee; il crollo delle esportazioni energetiche e un mercato sempre più circoscritto si vanno ora però a sommare a questo nuovo dramma economico che si appresta a modificare sensibilmente gli equilibri del conflitto in Ucraina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20392" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_cinarubinettirussia_3.jpeg" alt="" width="1550" height="1033" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_cinarubinettirussia_3.jpeg 1550w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_cinarubinettirussia_3-768x512.jpeg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/02/20240211_cinarubinettirussia_3-1536x1024.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1550px) 100vw, 1550px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pare remota la possibilità che lo scenario bellico possa degenerare a tal punto da incidere sulle elezioni presidenziali russe del prossimo marzo, ma entro la fine dell&#8217;anno Mosca potrebbe essere costretta a ridimensionare la portata del proprio sforzo bellico. Gli errori di calcolo del Cremlino, sicuro di una vittoria lampo su Kiev, hanno prodotto una guerra di logoramento di cui non si riesce ancora ad intuire la durata; se gli sforzi sanzionatori dell&#8217;Occidente produrranno i loro frutti vedremo aprirsi presto un tavolo negoziale in cui ci sarà in ballo non solo il futuro ucraino ma anche la stabilità dell&#8217;intera Europa.</p>
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		<title>L&#8217;uranio, gli Usa e la Russia: un girotondo di patti, sotterfugi e alleanze</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/luranio-gli-usa-e-la-russia-un-girotondo-di-patti-sotterfugi-e-alleanze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfred]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 03:30:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Biden]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Vladimir Putin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli USA si sono battuti con forza per l&#8217;applicazione delle sanzioni nei confronti della Russia di Putin, salvo poi aggirarle per sua maestà l&#8217;uranio. &#160; &#160; Gli Stati Uniti d&#8217;America sono il primo Stato al mondo per potenza nucleare installata&#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli USA si sono battuti con forza per l&#8217;applicazione delle sanzioni nei confronti della Russia di Putin, salvo poi aggirarle per sua maestà l&#8217;uranio.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-20111 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/01/20240130_uraniousaerussia_1.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/01/20240130_uraniousaerussia_1.jpg 1024w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/01/20240130_uraniousaerussia_1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><span id="more-19881"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli Stati Uniti d&#8217;America sono il primo Stato al mondo per potenza nucleare installata e prodotta nel proprio territorio; con i loro 99 reattori infatti gli Stati Uniti sono in grado di produrre mediamente circa 800 TWh all&#8217;anno, ovvero il 20% della loro produzione elettrica totale.</p>
<p>Immaginare una potenza come gli Stati Uniti disposta a rinunciare al 20% della propria energia elettrica, considerato soprattutto il tipo di società e l&#8217;ideologia che la caratterizza, è pressoché impossibile; questo probabilmente è ciò che hanno pensato anche i membri del Governo americano, ed è proprio per questo che Washington ha preferito scendere a compromessi con lo storico nemico russo.</p>
<p>USA e UE dall&#8217;inizio del conflitto in Ucraina hanno perpetrato una strategia fatta di boicottaggi e sanzioni mirata a destabilizzare l&#8217;economia, la politica e la società russe; la speranza infatti era quella di stringere un cappio economico sempre più stretto intorno a Mosca tale sia da impedirle il proseguo della campagna ucraina, sia da provocare una spaccatura fra la società e la politica russa impersonificata da Vladimir Putin.</p>
<p>La resistenza russa è stata però probabilmente sottostimata, così come l&#8217;importanza delle importazioni energetiche americane provenienti dalla Russia; l&#8217;uranio infatti ha continuato e continua ad essere normalmente importato in grandi quantità dagli USA, mentre i russi non solo hanno continuato a vendere il loro prezioso elemento agli Americani, ma hanno continuato imperterriti (con alti e bassi) la loro avanzata nel territorio ucraino, favoriti anche dallo spostamento dell&#8217;attenzione internazionale verso l&#8217;area palestinese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-20112 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/01/20240130_uraniousaerussia_2.jpg" alt="" width="1220" height="686" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/01/20240130_uraniousaerussia_2.jpg 1220w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/01/20240130_uraniousaerussia_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1220px) 100vw, 1220px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli USA sono consapevoli di questa loro ipocrisia geopolitica: l&#8217;amministrazione Biden aveva come progetto quello di finanziare con 2,1 miliardi di dollari la formazione di una catena industriale di arricchimento e conversione dell&#8217;uranio composta dalle maggiori aziende statunitensi e dalle più importanti aziende del settore dei Paesi alleati (Francia, Paesi Bassi e Australia su tutti); ad oggi ovviamente non è stato fatto praticamente nessun passo avanti in questa direzione, e il risultato è stato un aumento vertiginoso delle importazioni di uranio russo nel 2022.</p>
<p>Cosa comporterà questa situazione in futuro? Probabilmente finirà purtroppo prima la campagna in Ucraina che la dipendenza americana dall&#8217;uranio. L&#8217;amministrazione Biden infatti è ai suoi ultimi mesi, ed è concentrata unicamente nell&#8217;intralciare (inutilmente) la strada verso la presidenza a Donald Trump; la Russia invece non sembrerebbe minimamente intenzionata a cambiare una situazione che la pone in vantaggio rispetto allo storico rivale a stelle e strisce.</p>
<p>La probabile vittoria di Trump alle prossime elezioni statunitensi sarà un elemento che, nonostante l&#8217;imprevedibilità di una figura tutt&#8217;altro che politica come quella del Tycoon, scombinerà certamente le carte in tavola: Trump non vorrà inimicarsi ulteriormente la Russia dell&#8217;amico Putin con altre sanzioni o finanziamenti militari all&#8217;Ucraina (nella logica dell&#8217;America first, detesta aiutare economicamente gli alleati); allo stesso tempo vorrà rimarcare il ruolo di potenza egemone degli USA in grado di decidere le sorti della politica internazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-20113 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/01/20240130_uraniousaerussia_3.jpg" alt="" width="1600" height="900" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/01/20240130_uraniousaerussia_3.jpg 1600w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/01/20240130_uraniousaerussia_3-768x432.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/01/20240130_uraniousaerussia_3-1536x864.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli scenari sono dunque molteplici, così come molteplici sono le sfaccettature politiche di un personaggio probabilmente impossibile da analizzare con chiarezza. La certezza è che, tuttavia, gli USA, con Trump o dopo Trump, dovranno rivedere il comparto della loro produzione energetica, magari intensificando la transizione verso la green energy (quella vera) e smaliziandosi nei confronti del nucleare (risorsa un tempo conveniente che, in seguito alle questioni geopolitiche odierne, ammantate sempre maggiormente da vesti nazionalistiche, sta perdendo il suo appeal nella società americana).</p>
<p>L&#8217;ipocrisia politica che domina il nostro tempo e che trasuda da questa faccenda è chiara. In una platea politica internazionale post-moderna come quella che viviamo è già abbastanza misero scorgere le nette divisioni in blocchi che intercorrono fra i vari Stati; individuare poi i sotterfugi con i quali gli attori politici di ognuno di questi Stati scendono a compromessi con presunti Stati nemici, imponendoci tuttavia una narrazione che glissa su queste partnership e accentua la divisone fra buoni e cattivi, è ancora più pietoso.</p>
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		<title>La visita di Putin in Arabia Saudita: la strategia di Bin Salman</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/la-visita-di-putin-in-arabia-saudita-la-strategia-di-bin-salman/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfred]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 03:30:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
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		<category><![CDATA[USA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scorsa settimana Vladimir Putin è stato accolto ufficialmente dal Principe Ereditario dell&#8217;Arabia Saudita; a che gioco sta giocando Bin Salman? &#160; &#160; Il Presidente russo Vladimir Putin, dopo un primo giro di viste negli Emirati Arabi Uniti, è atterrato&#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa settimana Vladimir Putin è stato accolto ufficialmente dal Principe Ereditario dell&#8217;Arabia Saudita; a che gioco sta giocando Bin Salman?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-19698 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/12/20231212_visitadiputininarabia_1.jpeg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/12/20231212_visitadiputininarabia_1.jpeg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/12/20231212_visitadiputininarabia_1-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><span id="more-19668"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Presidente russo Vladimir Putin, dopo un primo giro di viste negli Emirati Arabi Uniti, è atterrato in pompa magna nella capitale saudita, dove è stato calorosamente ricevuto dal Principe e futuro Capo di Stato Mohammed Bin Salman nel palazzo ufficiale di Yamamah.</p>
<p>Entrambi i leader hanno elogiato convintamente le relazioni bilaterali che i due Stati intrattengono fra di loro, con Putin che durante un&#8217;intervista ha addirittura affermato che le relazioni fra questi due Paesi hanno raggiunto dei livelli d&#8217;intesa senza precedenti; il Principe saudita ha invece elogiato il lavoro congiunto dei due Stati, affermando che la cooperazione fra i due Paesi è stata fondamentale per la risoluzione di alcuni dossier focalizzati sul Medio Oriente.</p>
<p>In un periodo come questo ricevere visite ufficiali dal Premier russo sarebbe in teoria un comportamento politicamente deplorevole, vista l&#8217;offensiva russa in Ucraina, ma l&#8217;Arabia Saudita non è di certo l&#8217;Unione Europea, né tantomeno gli Stati Uniti, baluardi dell&#8217;ostracismo russo dalla politica internazionale; i Sauditi infatti potrebbero essere interessati a Putin e alla Russia in misura maggiore rispetto a quanto siano interessati ai suoi partner occidentali e ai loro veti diplomatici.</p>
<p>I Sauditi applicano una politica alquanto utilitarista in cui il mezzo è sempre giustificato dal fine, soprattutto nel caso in cui il fine sia l&#8217;accrescimento del benessere economico della famiglia regnante o il prestigio internazionale del Paese. Questa caratteristica probabilmente ha portato i politici sauditi a considerare i propri alleati applicando la logica del comportamento stagno: mi interessa il suo comportamento solo nell&#8217;ambito delle nostre relazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-19696 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/12/20231212_visitadiputininarabia_2.jpg" alt="" width="1080" height="468" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/12/20231212_visitadiputininarabia_2.jpg 1080w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/12/20231212_visitadiputininarabia_2-768x333.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pertanto, probabilmente ai Sauditi non interessa dell&#8217;Ucraina o del disappunto statunitense, ma sono più preoccupati ad assicurarsi ogni tipo di vantaggio possibile e la Russia in questa fattispecie fa proprio al caso loro: Mosca infatti non solo rappresenta uno dei migliori partner energetici con il quale fare affari, ma potrebbe anche risultare il miglior alleato possibile all&#8217;interno dello scenario medio orientale.</p>
<p>Le tensioni in Siria, l&#8217;escalation militare in Palestina e il caso dell&#8217;Iran sono solo alcuni dei problemi politici che preoccupano la Famiglia Reale saudita che, in relazione a questi problemi, sa perfettamente di non poter contare sull&#8217;alleato americano. Gli USA infatti, nel corso del tempo, hanno dimostrato una certa inclinazione all&#8217;invasione militare e sociale (soprattutto in Medio Oriente) quando vengono chiamati in causa; questo ai Sauditi non va probabilmente bene visto che vogliono essere la potenza egemone nell&#8217;area, dato anche il suo carattere sacro per loro.</p>
<p>Nella questione della Palestina, in particolare, l&#8217;Arabia Saudita è perfettamente consapevole dell&#8217;indissolubilità dei rapporti fra USA e Israele, e questo fatto presumibilmente rappresenta un rischio troppo grande sia da un punto di vista prettamente territoriale (i due Stati sono limitrofi), sia da un punto di vista politico: se le velleità egemoniche saudite dovessero scontrarsi con le velleità espansionistiche israeliane i Sauditi si ritroverebbero inevitabilmente contro gli USA.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-19697 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/12/20231212_visitadiputininarabia_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/12/20231212_visitadiputininarabia_3.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/12/20231212_visitadiputininarabia_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Russia, secondo i Sauditi, non solo è svincolata da questo rapporto viscoso con lo Stato d&#8217;Israele, ma rappresenterebbe anche un alleato in grado di rispettare la volontà di potenza di uno dato Stato in una data area pur aiutandolo militarmente (un po&#8217; come è successo in Siria); in più poi la Russia ha un canale preferenziale di dialogo con l&#8217;Iran, l&#8217;eterno nemico dei Sauditi in chiave religiosa, e questo potrebbe rappresentare un vantaggio per i Sauditi in quanto avrebbero un alleato in grado di distendere le tensioni piuttosto che accrescerle come nel caso degli USA.</p>
<p>Ancora una volta il Medio Oriente sembra essere la parte centrale della scacchiera che tutti vogliono dominare in un modo o nell&#8217;altro; finirà per essere considerato come tale, o la sua geografia rappresenterà una condanna per la serenità di centinaia di popoli?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/la-visita-di-putin-in-arabia-saudita-la-strategia-di-bin-salman/">La visita di Putin in Arabia Saudita: la strategia di Bin Salman</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il caso Prigozhin: luci e ombre di una storia che sembra ripetersi</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/il-caso-prigozhin-luci-e-ombre-di-una-storia-che-sembra-ripetersi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfred]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Sep 2023 01:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Sovietica]]></category>
		<category><![CDATA[Vladimir Putin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La morte di Prigozhin potrebbe non essere stata un incidente ma l’ennesimo tassello insanguinato nel mosaico politico russo. &#160; &#160; Come sappiamo, il leader del famigerato gruppo paramilitare russo Wagner, Yevgeni Prigozhin, è morto in seguito ad un disastro aereo&#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">La morte di </span><span class="s2">Prigozhin potrebbe non essere stata un incidente ma l’ennesimo tassello insanguinato nel mosaico politico russo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-18512 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230830_Il-caso-Prigozhin_1.jpg" alt="" width="900" height="507" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230830_Il-caso-Prigozhin_1.jpg 900w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230830_Il-caso-Prigozhin_1-768x433.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /><span id="more-18507"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p2"><span class="s2">Come sappiamo, il leader del famigerato gruppo paramilitare russo Wagner, Yevgeni Prigozhin, è morto in seguito ad un disastro aereo avvenuto nei cieli russi fra San Pietroburgo e Mosca; immediate sono state le reazioni della scena politica russa, con Putin che in prima persona ha espresso, nel corso di un&#8217;intervista, le sue condoglianze alla famiglia di Prigozhin, elogiando anche le intenzioni patriottiche del leader militare.</span></p>
<p>Anche la politica internazionale si è espressa in merito all&#8217;accaduto; il presidente ucraino Zelensky ha dichiarato l&#8217;estraneità del suo paese, mentre l&#8217;intelligence americana ha affermato che non c&#8217;è nulla che possa far pensare ad un abbattimento dell&#8217;aereo sul quale viaggiava Prigozhin tramite un missile terra-aria, ipotizzando pertanto verosimilmente la presenza di un ordigno già all&#8217;interno dell&#8217;aereo.</p>
<p>Al momento l&#8217;unica certezza è il <a href="https://www.tanadelcobra.com/la-russia-al-centro-di-una-lotta-di-potere/">rapporto conflittuale</a> che si era generato fra Prigozhin e l&#8217;elite politica russa vicina e fedele a Putin; il tentativo accennato di ribellarsi al potere delle istituzioni politiche russe che il gruppo Wagner, guidato proprio da Prigozhin, tentò due mesi fa ha causato l&#8217;esilio in Bielorussia del leader del gruppo e ha scatenato il caos all&#8217;interno della catena di comando dell&#8217;apparato militare russo impegnato nella campagna ucraina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-18513 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230830_Il-caso-Prigozhin_3.jpg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230830_Il-caso-Prigozhin_3.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230830_Il-caso-Prigozhin_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
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<p>Le azioni di Prigozhin alla guida del suo gruppo paramilitare potrebbero aver dimostrato al governo russo l&#8217;effettiva portata del carisma raggiunto da Prigozhin sia fra le file dell&#8217;esercito che fra la popolazione civile, oltreché l&#8217;elevato potenziale bellico dell&#8217;esercito privato dell&#8217;ormai scomparso oligarca russo; Putin e i suoi fedelissimi al governo potrebbero aver percepito l&#8217;insorgenza di un dualismo nella scena politica russa, che avrebbe visto contrapposti proprio l&#8217;attuale Presidente Putin e il comandante Prigozhin.</p>
<p>Storicamente la politica russa, o sovietica, non ha mai affrontato in maniera costruttiva le dicotomie che sorgevano spontaneamente all&#8217;interno del proprio universo; Stalin e Trockij sono un esempio di come la diversificazione della medesima ideologia abbia comportato l&#8217;eliminazione fisica di uno dei due, come se questo fosse l&#8217;unico mezzo necessario per assicurarsi una stabilità prolungata e un asservimento all&#8217;ordine costituito (seppur dettato dalla paura ovviamente).</p>
<p>Probabilmente questa tendenza a non volere correre il democratico rischio di dividere la scena politica con degli avversari potrebbe derivare dall&#8217;influenza storica della monarchia zarista e dalla sua inclinazione nell&#8217;accentrare quanto più possibile il potere per evitare il rischio, date le estreme dimensioni geografiche, che sorgessero leader locali troppo potenti in grado di allearsi contro il governo centrale.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-18514 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230830_Il-caso-Prigozhin_4.jpg" alt="" width="1102" height="768" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230830_Il-caso-Prigozhin_4.jpg 1102w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230830_Il-caso-Prigozhin_4-768x535.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1102px) 100vw, 1102px" /></p>
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<p>Forse questa traccia quasi ancestrale della politica russa potrebbe essere la causa che ha portato alla morte del comandante Prigozhin, giudicato magari pericoloso date le sue ultime scelte, il suo potere militare e il carisma riscosso ultimamente; soprattutto in un contesto bellico come quello che attualmente avvolge la porzione più europea e più popolosa della Russia. Forse una possibile futura discesa in campo elettorale del comandante della Wagner era un rischio che l&#8217;elite politica russa non voleva correre.</p>
<p>Le indagini ovviamente andranno avanti, ma saranno condotte altrettanto ovviamente dalla polizia russa e questo potrebbe influire sulla verità delle indagini; infatti nel caso in cui ci sia da insabbiare prove o fatti non è difficile credere che non ci saranno scrupoli da parte degli inquirenti russi, soprattutto se gli insabbiamenti finiranno per giovare al prestigio e alla credibilità del proprio governo.</p>
<p>Per quanto si possa andare al di là del conflitto ucraino in questo momento dovrebbero preoccupare anche le condizioni politiche della Russia, un Paese che sembra non riuscire a liberarsi della sua pesante cappa fatta da intrighi di palazzo, sotterfugi e sangue.<span class="s2"> </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/il-caso-prigozhin-luci-e-ombre-di-una-storia-che-sembra-ripetersi/">Il caso Prigozhin: luci e ombre di una storia che sembra ripetersi</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
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