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	<title>Cronaca e Società - Archivi - La Tana Del Cobra</title>
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	<description>Liberi ed indipendenti dal 1999</description>
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	<title>Cronaca e Società - Archivi - La Tana Del Cobra</title>
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		<title>La libera, legittima scelta di essere hippy</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/la-libera-legittima-scelta-di-essere-hippy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 03:08:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Ideologie ed Estremismi]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione e Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Malcostume]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fino a che punto può arrivare l'autorità delle emanazioni statali nell'imporre il modo in cui crescere i figli degli altri?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/la-libera-legittima-scelta-di-essere-hippy/">La libera, legittima scelta di essere hippy</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fino a che punto può arrivare l&#8217;autorità delle emanazioni statali nell&#8217;imporre il modo in cui crescere i figli degli altri?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33283" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_1.jpg" alt="" width="1000" height="556" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_1-768x427.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-33281"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La storia della &#8220;famiglia nel bosco&#8221; è ormai tristemente famosa: si tratta di una coppia di stranieri che, trasferitisi in un casolare nella selva abruzzese, hanno deciso di cercare una vita autosufficiente senza compromessi a contatto con la natura. I due sono al centro dell&#8217;attenzione mediatica da quando (era il finire dello scorso anno), il Tribunale per i minori su richiesta dei servizi sociali ha imposto l&#8217;allontanamento da casa dei figli con l&#8217;accusa della mancanza di istruzione scolastica ed un presunto isolamento coatto degli stessi.</p>
<p>La questione è ancora giuridicamente in divenire e non sono noti tutti i particolari; di conseguenza evitiamo di dare un giudizio nello specifico del merito. Non è però possibile esimersi dal chiedersi perchè ad una tranquilla famiglia di hippy debbano essere strappati i figli solo perchè li si fa vivere in modo agreste, senza l&#8217;ausilio di acqua, elettricità o gas, e insegnando loro a cavarsela in modo autonomo. Per secoli i nostri avi hanno vissuto in questa maniera, isolati sulle alture delle montagne durante i mesi estivi, al seguito del bestiame, e non sembra che questo abbia impedito al genere umano di sopravvivere. Anzi.</p>
<p>È assurdo che degli assistenti sociali e un Tribunale impongano il modo in cui la vita debba essere vissuta, il modo in cui crescere dei figli, lo stile di vita che debbano seguire; e soprattutto, è assurdo che questo avvenga senza tenere conto dei traumi che vengono causati ai bambini, sradicati dalle loro famiglie, ed ai genitori stessi, alle prese con tensioni e situazioni più grandi di loro.<br />
Sono tre i principi fondativi di una società che si voglia definire libera e democratica: il primo è di non arrecar danno al prossimo con la propria condotta, il secondo è di permettere al prossimo di vivere secondo i canoni che ognuno reputi più consoni al proprio essere, e il terzo è di non causare danno allo Stato con le proprie azioni. Il caso della &#8220;famiglia nel bosco&#8221; non rientra in nessuna di queste tre casistiche; e quindi cosa avranno mai fatto di male?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33284" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_2.jpg" alt="" width="1000" height="596" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_2.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_2-768x458.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Probabilmente nessuno di noi vivrebbe nel modo in cui questo inglese e questa australiana hanno scelto per sé e per i figli; è comodo avere luce, riscaldamento, acqua potabile, un lavoro spesso effettuato con le comodità di una sedia e una scrivania. È comodo vedere un film in televisione, leggere un articolo di critica sociale scritto su La Tana Del Cobra, scegliere quale evento sportivo seguire dal proprio divano, telefonare ai propri amici o perdere il proprio tempo sui social network. È comodo; ma non indispensabile, o tanto meno obbligatorio.</p>
<p>Ognuno deve essere libero di vivere come preferisce e di educare e far crescere i propri figli come ritiene opportuno, sempre nel rispetto degli altri e della legge; e questo era (è) il caso della &#8220;famiglia nel bosco&#8221;. I bambini non sono stati addestrati a chiedere l&#8217;elemosina, a borseggiare, a derubare, ad aggredire i propri coetanei; sono semplicemente diversi, peculiari. Magari possono essere atipici o strani nei comportamenti, possono non rientrare nei canoni delle opulente società occidentali; eppure hanno tutti i diritti di essere quello che sono, di crescere in tal modo e volendo di isolarsi e di non relazionarsi col mondo esterno (cosa, peraltro, tutta da dimostrare e finora non dimostrata).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33286" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_4.jpg" alt="" width="1000" height="555" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_4.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_4-768x426.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono ben altre le situazioni difficili nelle quali i bambini soffrono e dove occorre valutare realmente un allontanamento dalle famiglie di origine. L&#8217;esempio dei bambini addestrati a rubare non è stato fatto a caso: il riferimento agli zingari (scusate, ai Rom, Sinti e quanti altri) è ovvio, diretto e voluto. Di casi di furti, di omicidi colposi (come quello della donna investita da quattro ragazzini Rom che avevano rubato un&#8217;auto) ne sono piene le cronache.  Ma qui, per ragioni ideologiche, in massima parte i servizi sociali e i Tribunali chiudono entrambi gli occhi e tollerano situazioni di violenza, furti e degrado che impattano la vita degli altri abitanti delle città.</p>
<p>Si fa veramente fatica a pensare che la questione non sia principalmente ideologica e che non sia sfuggita di mano ai responsabili di questa situazione, che hanno probabilmente sottovalutato la tenacia (e talvolta l&#8217;ottusità) di una coppia di hippy che vuole legittimamente vivere a modo proprio; e si fa ancora più fatica a pensare che l&#8217;invasività dello Stato (o in questo caso delle sue emanazioni) arrivi ad obbligare i suoi cittadini a vivere secondo standard la cui definizione va ben oltre il concetto di libertà e democrazia. E la cosa agghiacciante, è che il caso della &#8220;famiglia nel bosco&#8221; non è che uno dei tanti esempi di questo tipo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33285" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_3.jpg" alt="" width="1000" height="506" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_3.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_3-768x389.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono tante, troppe le famiglie innocue a cui i figli vengono sottratti in modo discutibile: due esempi sono il caso di <a href="https://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/famiglia-bosco-caprese-michelangelo-pci10p2p" target="_blank" rel="noopener">una coppia nell&#8217;aretino</a>, i cui bimbi sono stati portati via con la forza nell&#8217;ottobre 2025 anche qui per il mancato riconoscimento dell&#8217;istruzione parentale, o quello di <a href="https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/fuoridalcoro/giu-le-mani-dai-bimbi-mia-figlia-vittima-del-caso-bibbiano_F314086901013C07" target="_blank" rel="noopener">una bambina vittima del modello Bibbiano</a>, i cui danni causati dagli assistenti sociali emergono ancora oggi.</p>
<p>Ci sono situazioni assurde ed inaccettabili tutto intorno a noi, che passano sotto silenzio o alle quali non diamo il giusto peso. Eppure le prossime vittime potremmo esssere noi: se non seguiamo i canoni dello standard imposto da figure spesso ideologizzate, rischiamo di trovarci al centro della bufera.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un cuore per sperare, un cuore per piangere</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/un-cuore-per-sperare-un-cuore-per-piangere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 03:56:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Malcostume]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La straziante vicenda del bimbo a cui è stato trapiantato un cuore rovinato deve fare da monito su quanta superficialità accompagna i nostri gesti.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La straziante vicenda del bimbo a cui è stato trapiantato un cuore danneggiato deve fare da monito su quanta superficialità accompagna i nostri gesti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33187" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260220_bambinocuoretrapiantonapoli_1.jpg" alt="" width="1080" height="668" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260220_bambinocuoretrapiantonapoli_1.jpg 1080w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260220_bambinocuoretrapiantonapoli_1-768x475.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p><span id="more-33186"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando si analizzano fatti di cronaca e di politica che fanno ribollere il sangue, è difficile trattenersi. Ma la storia del bambino dal cuore malato ma ancora funzionante al quale ne è stato innestato uno letteralmente bruciato durante il trasporto da Bolzano a Napoli è qualcosa che va oltre: azzera la rabbia e le tante allibite domande che restano sul tavolo. E questo perchè, semplicemente, sappiamo che un bambino morirà e non possiamo fare più niente per impedirlo.</p>
<p>Che il bimbo non avrebbe avuto una seconda possibilità era ovvio anche per i non addetti ai lavori: con gli organi interni che avevano già iniziato a cedere, la dura scelta su chi scegliere per il prossimo cuore a disposione non poteva ricadere su di lui. Sorpresa e speranza aveva destato la notizia che un nuovo consulto sembrava aprire la porta ad un tentativo disperato, ma il responso medico dello scorso mercoledì ha confermato quanto tutti purtroppo ci attendevamo.</p>
<p>Sulle evidenti e scandalose inadempienze indagherà poi la magistratura, che si spera, per una volta, faccia il suo lavoro senza influenze politiche o di comodo, ed evidenzi come sia stato tecnicamente possibile scambiare, o non sapere, quale ghiaccio usare. Probabilmente la colpa ricadrà su chi il trasporto lo ha preparato e su chi lo ha verificato; alla fine ci sarà un risarcimento alla famiglia, un blocco della carriera o l&#8217;interruzione del rapporto lavorativo; il carcere no, oggettivamente non avrebbe senso, anche considerando quanto questa vicenda sia assurda.</p>
<p>Quello che però rimane, forte, è un senso di impotenza, di ingiustizia, di un epilogo che si poteva facilmente evitare.<br />
Rimane una madre disperata nella sua sobrietà e che sta affrontando la questione con la forza di una leonessa. Rimane un padre, che invece si è mantenuto lontano dalle telecamere e che sta soffrendo alla stessa maniera, in disparte, con una dignità che molti dovrebbero invidiare.<br />
Resta sicuramente il rimorso ed il dramma di chi l&#8217;errore l&#8217;ha commesso, e di chi, senza colpa, ha per forza di cose sentenziato che il bambino non fosse più operabile, pronunciando parole e stilando referti che inevitabilmente sono accompagnati dalla morte nel cuore.<br />
E poi rimane lui, lo sfortunato protagonista di tutta questa triste storia, un innocente che la vita l&#8217;ha assaporata solo di striscio e non certo in modo facile, e che mentre scrivo non può sapere che le sue ore tra i vivi volgono al termine.</p>
<p>Personalmente, pensando a tutto questo provo un gran magone. Questa storia non deve finire con un pianto di madre, una disperazione di padre, una vita finita ed altre rovinate. A questa storia, per poter essere accettabile, bisogna dare un senso.<br />
Ed il senso è che tutti noi dobbiamo porre maggiore attenzione a quel che facciamo, dobbiamo ragionare sui nostri gesti, dobbiamo pensare alle conseguenze delle nostre scelte, dobbiamo agire in modo consapevole. Dobbiamo evitare di farci distrarre dalle mille diavolerie che la vita odierna ci offre, e rimanere concentrati su quel che stiamo facendo. Che si tratti di guidare con il telefonino in mano, di non stringere un bullone parlando di pallone, di utilizzare i fornelli mentre si segue la televisione, tutti noi ci mettiamo nelle condizioni di fare e di farci del male.</p>
<p>Oramai quel che è fatto è fatto. E se le leggi degli uomini faranno probabilmente il loro corso, spetta agli uomini stessi imparare ad evitare che fatti analoghi, intesi ad ampio spettro, possano ripetersi. Un gesto di distrazione che cagioni danni irreparabili al prossimo o a sé stessi può accadere chiunque; la consapevolezza di quel che stiamo facendo può fare la differenza..</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La quotidiana, straziante mattanza degli innocenti</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/la-quotidiana-straziante-mattanza-degli-innocenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 03:30:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione e Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All'uscita dal lavoro, mentre si passeggia, durante la guida: la cronaca di ogni giorno racconta un Italia alla mercè di una folle efferatezza criminale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/la-quotidiana-straziante-mattanza-degli-innocenti/">La quotidiana, straziante mattanza degli innocenti</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;uscita dal lavoro, mentre si passeggia, durante la guida: la cronaca di ogni giorno racconta un Italia alla mercè di una folle efferatezza criminale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32322" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260113_mattanza_1.jpg" alt="" width="1000" height="707" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260113_mattanza_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260113_mattanza_1-768x543.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-32321"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ha gioco facile il Governo a sciorinare numeri che danno in calo i reati legati alla microcriminalità; la realtà è che i cittadini non denunciano più (sbagliando), consci del fatto che ben pochi delinquenti verranno arrestati e praticamente nessuno di questi verrà perseguito.</p>
<p><a href="https://www.tanadelcobra.com/la-piaga-della-microcriminalita-e-figlia-delle-leggi-buoniste/">Come sosteniamo da anni su queste pagine</a>, il problema dell&#8217;Italia è un sistema di leggi che non prevedono il carcere per chi sia condannato penalmente a meno di quattro anni in unica sentenza; considerando che i reati legati al crimine di strada raramente raggiungono questa soglia massima di quattro anni e che non vengono calcolate né recidive né ulteriori condanne in corso, il risultato è che chi delinque viene sistematicamente liberato come se niente fosse.</p>
<p>L&#8217;avvicendarsi quotidiano di nuovi episodi di stupri, di efferate rapine, di persone uccise semplicemente per essersi trovate al posto sbagliato e nel momento sbagliato da parte di stranieri per la maggior parte senza titolo a restare sul nostro territorio e di qualche italiano riconosciuto sociopatico e pericoloso ma libero di circolare è semplicemente insopportabile.<br />
Eppure il cittadino è stretto fra due mondi contrapposti e a loro modo altrettanto intollerabili. Da una parte abbiamo il mondo della sinistra, pronto a giustificare e minimizzare ogni reato commesso da chi in Italia ci è arrivato spesso senza diritto o da chi commette violenza politica &#8220;antifà&#8221;, e che usa in modo strumentale <a href="https://www.tanadelcobra.com/i-pubblici-ministeri-anti-legalita/">una magistratura compiacente</a> nell&#8217;interpretare le norme affinchè i criminali vengano rimessi in libertà mentre contestualmente cittadini e operatori delle Forze dell&#8217;Ordine vengono <a href="https://www.tanadelcobra.com/i-casi-rimini-e-ramy-giu-le-mani-dai-carabinieri/">messi sotto processo</a> per presunti eccessi di difesa. Dall&#8217;altro abbiamo un Governo di centro-destra che all&#8217;inizio del suo quarto anno di vita incredibilmente <a href="https://www.tanadelcobra.com/tutto-tace-sul-fronte-microcriminalita/">non ha ancora messo mano al vero vulnus di tutta questa situazione</a>: il cambio di passo su come sia necessario far scontare per intero e con certezza la pena comminata.</p>
<p><a href="https://www.tanadelcobra.com/il-problema-delle-carceri-si-risolve-col-pugno-duro/">Come già detto in precedenza</a>, la soluzione sarebbe pur semplice: azzerare qualsiasi limite minimo di pena per accedere al carcere ed eliminare le inefficaci (inutili? Ridicole?) misure alternative al carcere. Queste ultime non solo non hanno nessun potere deterrente ma aggiungono la beffa dell&#8217;aggiramento costante: che si tratti di fuga dai &#8220;centri di accoglienza&#8221;, di rimozione del braccialetto elettronico o di perizie psichiatriche di comodo, si tratta di mezzucci ideati da chi per qualche assurdo motivo non concepisce che ad un atto criminoso debba seguire una severa punizione e ampiamente sfruttati dai criminali per passarla fondamentalmente liscia.</p>
<p>Non c&#8217;è posto in carcere? Non c&#8217;è rieducazione? L&#8217;Unione Europea non è contenta? Pazienza. L&#8217;Italia è vittima di una violentissima ondata criminale e a mali estremi servono estremi rimedi. Il tempo delle chiacchiere è finito, ed il Governo Meloni DEVE prendere azione sulla questione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/la-quotidiana-straziante-mattanza-degli-innocenti/">La quotidiana, straziante mattanza degli innocenti</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;immoralità della &#8220;grazia di fine anno&#8221;</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/limmoralita-della-grazia-di-fine-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2025 03:21:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione e Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Malcostume]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La possibilità Presidenziale di annullare la detenzioen di alcuni detenuti è uno strumento immorale ed ingiustificato, specialmente in questo periodo storico di alta delinquenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/limmoralita-della-grazia-di-fine-anno/">L&#8217;immoralità della &#8220;grazia di fine anno&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La usanza Presidenziale di annullare la detenzione di alcuni detenuti è uno strumento immorale ed ingiustificato, specialmente in questo periodo storico di alta delinquenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32058" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/12/20251226_graziamattarella_1.jpg" alt="" width="1000" height="519" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/12/20251226_graziamattarella_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/12/20251226_graziamattarella_1-768x399.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-32056"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci sono usanze legate al passato la cui ragion d&#8217;essere sono ormai venute meno e dovrebbero essere eliminate una volta per tutte. È ad esempio il caso della grazia concessa da parte del Presidente Della Repubblica ad alcuni detenuti, grazia che spesso giunge in concomitanza con le festività natalizie.</p>
<p>Quest&#8217;anno Mattarella ha voluto graziare cinque detenuti, legati a storie e situazioni diverse. Se è comprensibile voler rilasciare chi ha posto fine alla vita della moglie, malata terminale e con la quale ha passato insieme oltre cinquanta anni (anzi questo dovrebbe riaprire il dibattito politico sull&#8217;eutanasia), molto meno condivisibile è il voler annullare la residua pena detentiva per chi si è macchiato di reati di droga, di truffe o di sfruttamento di immigrazione clandestina. Lo spacciatore, il truffatore, lo scafista: sono queste le persone ad essere rimesse in libertà dalla decisione del nostro amatissimo (da alcuni) Capo Di Stato.</p>
<p>Il messaggio sottinteso lanciato da Mattarella si unisce all&#8217;approccio totalmente pro-delinquenza della legislazione italiana, dove la certezza della pena è stata smantellata da vent&#8217;anni di gestione del potere da parte della sinistra italiana. È una gestione che rasenta la connivenza con la criminalità (o ci sfocia?),  e della quale il governo in carica di centro-destra sta colpevolmente  ignorando gli effetti sociali.<br />
Ancora una volta, i cittadini onesti rispettosi della legge e del prossimo non possono non chiedersi perchè i favori (e i favoritismi) arrivino sempre a vantaggio di chi delinque, di chi non segue le regole e di chi è pronto ad abusare del prossimo per i propri vantaggi personali; e perchè chi è costretto a subire rapine ed aggressioni, reagisce magari in malo modo sia poi costretto a dover risarcire i malviventi.<br />
Si tratta di follie tutte italiane che non hanno analogie con gli altri Paesi democratici ed occidentali; e che dovrebbero essere una volta per tutte trovare la fine, in un contesto di ripristino della legalità e del contrasto senza mezze misure della microcriminalità.</p>
<p>Mattarella è già alla promulgazione del ventisettesimo provvedimento di grazia da quanto è diventato Presidente Della Repubblica, e molti di questi provvedimenti non sono legati a situazioni dove il buon senso e la comprensione rimettono in linea le decisioni di una Giustizia non sempre all&#8217;altezza. Ma forse Mattarella non fa parte del mondo reale, quello vissuto da tutti noi nel quotidiano delle strade delle città italiane: come molti politici italiani, forse Mattarella vive in una bolla di vetro realizzata da chi ha interessi economici e politici che puntano proprio a vedere un&#8217;Italia ridotta in questa maniera, dove uscire di casa è spesso un pericolo anche di giorno. Un&#8217;Italia dove chi segue le leggi ha tutto da perdere, e chi fa il proprio comodo ha solo vantaggi.</p>
<p>Caro Mattarella, se proprio vuoi concedere una grazia, perchè non lo fai a favore di chi spara ai ladri per difendere i propri familiari, i propri beni, i propri posti di lavoro? O a quegli operatori delle Forze Dell&#8217;Ordine condannati per aver usato metodi non montessoriani nei confronti di criminali e venditori di morte? Perchè rimetti in libertà dei criminali e non muovi un dito a favore di chi cittadino, non ha intenzione di piegare la testa ai malviventi o a chi mette a rischio la propria vita per difendere la legalità?</p>
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		<title>Salvare il vero significato del Natale spetta a noi non credenti</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/salvare-il-vero-significato-del-natale-spetta-a-noi-non-credenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 03:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Ideologie ed Estremismi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Natale è un simbolo fondamentale per il mondo occidentale: ad esso sono legati valori, tradizioni ed identità culturale che vanno ben oltre la religione.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Natale è un simbolo fondamentale per il mondo occidentale: ad esso sono legati valori, tradizioni ed identità culturali che vanno ben oltre la religione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31913" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/12/20251217_salviamoilnatale_1.jpg" alt="" width="1280" height="612" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/12/20251217_salviamoilnatale_1.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/12/20251217_salviamoilnatale_1-768x367.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><span id="more-31906"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Natale è il pilastro del Cristianesimo, il momento centrale della sua fede; ma credere che sia unicamente una festa religiosa è un errore. Infatti se è vero che tutti noi italiani di nascita siamo cresciuti con il presepe, con le canzoni natalizie e i cenoni in famiglia, già da questo traspare come oltre al concetto della natività, legato al mondo cristiano, ci sia molto di più.</p>
<p>Inutile girarci intorno: se siamo nati qui, e lo sono i nostri genitori e probabilmente i nostri nonni, siamo italiani, europei, occidentali; e ci riconosciamo non solo nei valori di cultura, tolleranza e rispetto del prossimo che dovrebbero essere tipici di ogni società civile (ma per alcune frange ideologiche e religiose non è così), ma anche in usanze che ci rendono simili, vicini, che ci accomunano e che ci identificano.</p>
<p>Il voler rimuovere dalle scuole Gesù Bambino, Maria e Giuseppe non è un gesto di inclusione verso gli immigrati, ma di cancellazione del nostro essere, della nostra cultura, del nostro passato; ed il voler sterilizzare dalla vita sociale il Natale, la festività cristiana per eccellenza, è il modo per allontanarci l&#8217;uno dall&#8217;altro, per privarci di una identità, per rendere occupabile da altro e altri la nostra cultura ed il nostro territorio.</p>
<p>Il Natale non è centrale solo per i cristiani, ma per tutti gli occidentali: è simbolo di unità, di tradizione, di storia e di valori che ci accomunano; ed è per questo che dobbiamo necessariamente tornare a viverne il significato più vero, a imporlo sia sul consumismo sfrenato che vuole trasformare ogni occasione in un evento lucroso, sia (soprattutto) a chi, serpe in seno, nato qui da famiglie europee vuole distruggere dall&#8217;interno la nostra cultura e la nostra tradizione.</p>
<p>In un contesto storico in cui una parte degli europei sembrano volersi sottomettere a mondi e a culture che non ci appartengono anche attraverso l&#8217;azzeramento delle nostre tradizioni, sta a noi non credenti difendere il vero significato del Natale: quello di ricordare a noi, ai nostri nemici interni e a chi ci osserva da fuori che no, gli europei non stanno morendo e non accettano il folle suicidio di una parte di loro; e che sulla nostra terra, sulla nostra patria, a dettare la legge, la cultura e la tradizione siamo e saremo sempre noi. E se questo si deve riassumere attraverso un crocifisso o un neonato in una culla di paglia, che sia così.</p>
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		<title>Perchè i moderati devono combattere la battaglia del senso civico</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/perche-i-moderati-devono-combattere-la-battaglia-del-senso-civico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 02:51:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Ideologie ed Estremismi]]></category>
		<category><![CDATA[Malcostume]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lasciare campo libero a modi di fare sbagliati e violenti ci sta portando verso una società violenta; cosa stiamo facendo come singoli per porre rimedio?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lasciare campo libero a modi di fare sbagliati e violenti ci sta portando verso una società invivibile; cosa stiamo facendo come singoli per porre rimedio?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-29737" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/10/20251007_sensocivico_1.jpg" alt="" width="1000" height="595" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/10/20251007_sensocivico_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/10/20251007_sensocivico_1-768x457.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-29731"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli eventi delle ultime settimane sono significativi della realtà politica e sociale italiana. Da una parte abbiamo dei <a href="https://www.tanadelcobra.com/adesso-basta-arrestate-i-violenti-di-sinistra/">violenti che orbitano nel campo dei centri sociali, dell&#8217;islamismo e dei movimenti radicali di sinistra che agitano le piazze</a>, come fossimo negli anni &#8217;70; dall&#8217;altro il Paese reale, che in una settimana ha dato due sonore scoppole a chi sbraita sguaiatamente e mette a ferro e fuoco le città, bocciando sonoramente la relativa parte politica nelle elezioni amministrative regionali di Marche e Calabria.</p>
<p>Questo voto politico non deve però tranquillizzare chi pensa che il problema delle agitazioni di piazza sia qualcosa di intollerabile ma tutto sommato controllabile: in primo luogo, perchè l&#8217;aspetto meramente politico vedrà probabilmente un bilanciamento nelle prossime elezioni regionali di Veneto, Toscana, Puglia e Campania; ed in secondo luogo, e qui la cosa si fa molto più preoccupante, perchè i tanti manifestanti senza caschi, bastoni e sassi nelle mani che hanno occupato strade, stazioni e luoghi pubblici, sembrano non capire (o non voler capire) che non tutto è permesso, e che non basta credere di essere nel giusto (vero o falso che sia) e non alzare le mani per concedersi la libertà di superare il limite sia delle leggi e che del rispetto del prossimo.<br />
È in questo secondo punto che si gioca la partita sul futuro della nostra nazione: l&#8217;evidente mancanza di senso civico e di rispetto delle leggi, per non parlare del dialogo, in una larga fetta di popolazione. Ed è un punto strettamente sociale, e non politico.</p>
<p>Gli atteggiamenti eccessivi, pretestuosi, prevaricatori, assolutisti o violenti che ci circondano quotidianamente, che si tratti di eventi socio-politici, di bombardamento mediatico o di vita di tutti i giorni sono figli di una cultura figlia della distruzione sistematica del concetto di rispetto del prossimo, delle idee altrui e delle norme di vivere comune, oltre che del disprezzo delle leggi e di chi le deve far rispettare e la <a href="https://www.tanadelcobra.com/la-violenza-giovanile-frutto-della-distruzione-dei-valori/">consapevolezza di rimanere impuniti se si commette un abuso</a>.<br />
Il clima sociale italiano (e, più in generale, dell&#8217;intero occidente) è avvelenato sia da una politica che almeno da un lato alimenta falsità, ipocrisie e tensione sociale, sia da atteggiamenti menefreghisti, egocentrici se non addirittura malavitosi messi in atto da chi vive secondo canoni antisociali.<br />
Ma in quanti contrastano attivamente questo andamento decadente della nostra società?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-29738" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/10/20251007_sensocivico_2.jpg" alt="" width="1000" height="648" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/10/20251007_sensocivico_2.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/10/20251007_sensocivico_2-768x498.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La cultura dello sdegno adottata dalla maggioranza degli italiani non è sufficiente. Il semplice non prestare ascolto o peggio il voltarsi dall&#8217;altra parte non basta: sebbene noi si possa avere gli elementi per valutare come falsa un&#8217;informazione o dannoso un gesto, il non contrastare questi atteggiamenti significa permettere agli stessi di continuare a strisciare subdolamente, raggiungendo chi magari è più facilmente influenzabile per mancanza di nozioni, di capacità critica o per semplice abitudine a lasciarsi trasportare dal messaggio del momento.</p>
<p>Occorre tornare alle basi dell&#8217;educazione e del senso civico, anche nel proprio piccolo: facendo notare a chi getta una carta o una sigaretta in terra che la cosa non deve essere fatta; che la fila non si salta, e ci si mette in coda come gli altri; che non si parcheggia sul posto dei disabili, nemmeno per 5 minuti; che si lascia la sedia agli anziani, se non abbiamo problemi di deambulazione.<br />
È dalle piccole cose che occorre ripartire, ed è sui giovani che questi insegnamenti vanno soprattutto indirizzati; sono infatti le nuove generazioni quelle più facilmente influenzabili dagli atteggiamenti antisociali tanto diffusi, dei quali solo i più ingenui sembrano stupirsi. Sono i giovani il futuro della nostra società; dobbiamo trasmettere i giusti insegnamenti, quelli del ragionamento, dell&#8217;approfondimento e del dialogo, ma anche quello del coraggio di opporsi a chi si appropria di false verità e di chi sfrutta la paura del singolo per comportarsi in modo illecito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/perche-i-moderati-devono-combattere-la-battaglia-del-senso-civico/">Perchè i moderati devono combattere la battaglia del senso civico</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
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		<title>La violenza giovanile? Frutto della distruzione dei valori</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/la-violenza-giovanile-frutto-della-distruzione-dei-valori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Sep 2025 02:19:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione e Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Malcostume]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La mancanza di regole familiari e la demolizione di rispetto e giustizia sono i motivi alla base della follia di troppi giovani delinquenti fuori controllo.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La mancanza di regole familiari e la demolizione di rispetto e giustizia sono i motivi alla base della follia di troppi giovani delinquenti fuori controllo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-29513" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/09/20250913_violenzagiovanile_1.jpg" alt="" width="800" height="461" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/09/20250913_violenzagiovanile_1.jpg 800w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/09/20250913_violenzagiovanile_1-768x443.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p><span id="more-29512"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il caso, passato fin troppo silenzio, del ventunenne con disabilità motorie pestato a sangue a Sanremo da tre magrebini residenti in Francia è solo l&#8217;ultimo di una interminabile sequenza di casi di cronaca che negli ultimi mesi evidenziano quanto un&#8217;ampia fetta di under-21 vivano una realtà completamente avulsa dai principi basilari della società.</p>
<p>Che tra ragazzi e ragazzini si possa venire alle mani non è certo una novità. A tutti sarà capitato di avere qualche piccola zuffa ai tempi della scuola; ma quello che è cambiato rispetto al passato è la semplicità con cui si arriva a questi gesti, le motivazioni sempre più futili, l&#8217;impunità assicurata che incentiva a perseverare e su tutte l&#8217;intensità del gesto. Aggressioni a passanti, cazzotti sferrati alla nuca per gioco, risse a colpi di coltello, agguati e cacce all&#8217;uomo sono ormai la normalità in diverse zone del nostro Paese, dove le periferie scontano il prezzo più caro ma dove anche i paesini di provincia non sono immuni da questo fenomeno, che colpisce più al nord che al centro-sud, non a caso meno influenzato dall&#8217;abolizione del senso di famiglia.</p>
<p>Alla base vi è spesso una mancanza di valori, non trasmessi dalla famiglia d&#8217;origine, e la poca presenza dei genitori nel seguire il proprio figlio; che si tratti di superficialità, di mancanza di tempo e attenzioni dedicate alla prole (e qui ci sarebbe da parlare dell&#8217;inadeguatezza genitoriale della popolazione attuale) o semplicemente di esser parte dello stesso brodo culturale, la famiglia è spesso assente e colpevole di non aver prontamente riportato il proprio figlio sulla giusta via.<br />
Paradossalmente, il livello di ricchezza delle famiglie di origine non è necessariamente un fattore: anche le cosiddette &#8220;baby gang&#8221; sono spesso costituite da figli di immigrati e ragazzi delle periferie più disagiate, i figli della medio e ricca borghesia non sono esenti da questo stile criminale di comportamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-29514" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/09/20250913_violenzagiovanile_2.jpg" alt="" width="800" height="522" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/09/20250913_violenzagiovanile_2.jpg 800w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/09/20250913_violenzagiovanile_2-768x501.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quello che accomuna tutti questi soggetti è una formazione civile a base di social media, di sfide, di trasgressione, di esempi (in famiglia o fuori) che insegnano che le regole non devono essere seguite, che il rispetto verso il prossimo non esiste, che <a href="https://www.tanadelcobra.com/perche-e-tollerata-la-violenza-contro-la-polizia/">le Forze Dell&#8217;Ordine vanno denigrate</a> e che sono un ostacolo alle proprie libertà (che in realtà sono quasi sempre azioni illegali); e l&#8217;impunità derivata dall&#8217;omertà degli ambienti in cui vivono e dalla mancanza della <a href="https://www.tanadelcobra.com/tutto-tace-sul-fronte-microcriminalita/">certezza della pena</a> quando vengono finalmente messi in stato di fermo è il cemento che favorisce questi fatti criminosi.</p>
<p>Una volta di più va ribadito che non è la tolleranza, il cercare giustificazioni, l&#8217;utilizzo di &#8220;pene alternative&#8221; la soluzione a questo tipo di problema: se alla base manca l&#8217;educazione ed il senso civico, l&#8217;unica possibilità è un deterrente duro e rigido come quello della carcerazione, teso a spaventare il reo e chi lo vorrebbe emulare.<br />
Se si vuol parlare di rieducazione lo si faccia, ma a valle di una pena severa che insegni con le cattive che in una società come la nostra, o ti comporti bene o la paghi davvero.</p>
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		<item>
		<title>Telelavoro e smart working: un&#8217;occasione sprecata?</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/telelavoro-e-smart-working-unoccasione-sprecata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Cobra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 02:34:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia e Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sembra che quanto dimostrato durante la pandemia non abbia colto l&#8217;interesse dei dirigenti: eppure i vantaggi del lavoro remoto sono numerosi, e non solo per il dipendente. &#160; &#160; Da qualche tempo, la pubblica amministrazione ha imposto ai suoi dipendenti&#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra che quanto dimostrato durante la pandemia non abbia colto l&#8217;interesse dei dirigenti: eppure i vantaggi del lavoro remoto sono numerosi, e non solo per il dipendente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21665" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/05/20240502_smartworking_1.jpg" alt="" width="1280" height="768" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/05/20240502_smartworking_1.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/05/20240502_smartworking_1-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><span id="more-21659"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da qualche tempo, la pubblica amministrazione ha imposto ai suoi dipendenti di tornare a lavorare esclusivamente in presenza, e anche nel privato sono molte le aziende che hanno applicato una stretta anche piuttosto forte sul lavoro da casa. Nei mesi immediatamente seguenti la pandemia di Covid-19 però, lo smart working (o più precisamente il telelavoro) sembrava però aver preso solidamente piede, tanto che alcuni esperti avevano azzardato ipotesi sul fatto che non si sarebbe più tornati in ufficio. Cosa è successo nel frattempo?</p>
<p>Intanto è necessario premettere che il lavoro da casa non ha mai coinvolto tutta quella fascia di persone impiegate in attività legate ad un luogo fisico, che per forza di cose hanno dovuto riprendere il loro lavoro in presenza appena i divieti di circolazione più ferrei sono stati revocati.<br />
Un&#8217;altra importante precisazione è relativa alla differenza tra smart working (orari flessibili, successo nel lavoro legato ad obiettivi specifici) e telelavoro (espletare senza modifiche le attività tipicamente svolte in ufficio in un altro luogo scelto dal dipendente); quest&#8217;ultima è la forma di lavoro da remoto adottata nel nostro Paese dal 2020.<br />
Ed è qui che casca l&#8217;asino.</p>
<p>Il lavoro in Italia, nel pubblico come nelle grandi aziende, è quasi sempre organizzato in modo vecchio e statico, non guidato da modi di lavorare &#8220;smart&#8221;, ovverosia intelligenti: scendendo lungo la catena di comando, gli obiettivi si perdono di vista o non vengono proprio stabiliti, rendendo il lavoro una questione di quantità prima che di qualità. Negli ambiti dove i lavoratori sono meno motivati, al netto di una percentuale di scansafatiche presente ma meno incisiva di quel che si possa credere, la mancanza di qualità spesso è causa di una carenza professionale dei dirigenti e dall&#8217;assenza di riconoscimenti nei confronti dei lavoratori meritevoli, con un conseguente abbattimento del tasso di produttività. L&#8217;unico modo che i dirigenti meno competenti hanno per tenere quindi sotto controllo i propri dipendenti è di riportarli alla stalla, come bestiame incapace di gestirsi o produrre per quanto previsto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21719" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/05/20240502_smartworking_3.jpg" alt="" width="1280" height="768" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/05/20240502_smartworking_3.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/05/20240502_smartworking_3-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riportare tutti in ufficio non risolve però il problema, anzi lo acuisce ora che i lavoratori hanno assaporato la libertà e i vantaggi del telelavoro; vantaggi che spaziano dal non dover affrontare il traffico, con conseguente risparmio sui costi di trasporto e un maggior tempo libero a disposizione, alla migliore e più economica alimentazione casalinga che può venire incontro non solo a chi soffre di allergie ma anche chi vuole tenere sotto controllo la propria salute ed il proprio peso, fino alla possibilità di gestire più facilmente situazioni familiari gravose (che si tratti di accudire disabili o gestire i figli) o poter fare sport durante la pausa pranzo.</p>
<p>Il lavoro di ufficio è perfettamente compatibile con il telelavoro; bastano piccoli accorgimenti di buon senso per ottenere risultati più che positivi non solo per il lavoratore ma anche per il datore di lavoro, che non va dimenticato essere colui che il lavoro lo offre, ci mette i soldi e legittimamente pretende risultati.<br />
Intanto il telelavoro o smart working che sia non deve essere considerato un diritto, ma una possibilità revocabile, un previlegio eventualmente esteso ad libitum dal datore di lavoro in seguito al conseguimento da parte del lavoratore di obiettivi ben precisi e comunemente stabiliti in precedenza. Poter valutare la resa del lavoro, che si tratti del numero di pratiche processate con successo o lo stato di avanzamento di un progetto, è il cardine di un accordo che deve anche tenere conto della necessità di un gruppo di lavoro di incontrarsi fisicamente di tanto in tanto per mantenere vivo il legame professionale fra colleghi.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte occorre stabilire (o ricordare) gli orari di lavoro onde evitare assenze inaspettate durante il giorno o riunioni messe ad ora di pranzo o nel tardo pomeriggio; così come deve essere rimarcata la netta separazione tra orario di lavoro e vita privata per non ottenere un effetto psicologicamente devastante sul lavoratore, che nei fatti rischia di non staccare mai la mente dagli impegni lavorativi.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21667" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/05/20240502_smartworking_2.jpg" alt="" width="1280" height="768" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/05/20240502_smartworking_2.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/05/20240502_smartworking_2-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il telelavoro ha anche impatti sull&#8217;ambiente e sull&#8217;economia: positivi quando di parla di una riduzione dell&#8217;inquinamento dovuto al numero sensibilmente inferiore di veicoli circolanti ed ai tempi di spostamento più brevi, dei soldi risparmiati dal lavoratore per i motivi visti sopra (in un periodo storico di rincari anche a doppie cifre percentuali), fino ad un possibile calo del prezzo dei carburanti vista la minore domanda; negativi quando si pensa all&#8217;indotto del&#8217;affitto dei palazzi o appartamenti destinati ad uso ufficio e della ristorazione, già andata drammaticamente in crisi nei mesi di lockdown (ma in tutta onestà la troppa presenza sul mercato di mense e bar non fa altro che diminuire il numero di clienti per attività e fornire cibi di qualità talvolta discutibile senza necessariamente abbassare i prezzi), o al benessere del lavoratore che tende a restare seduto tutto il giorno, indebolendo il proprio sistema muscolo-scheletrico.</p>
<p>Il giusto compromesso casa lavoro è probabilmente la presenza in ufficio una o massimo due volte a settimana, sempre tenendo conto delle necessità contingenti del proprio gruppo di lavoro. Occorre flessibilità da entrambi le parti, ma non si può negare il fatto che un lavoratore contento è un lavoratore che lavora meglio e che è probabilmente pronto a fare un passo in più nei confronti di un datore di lavoro che offre una possibilità non scontata; e quindi concedere il lavoro remoto all fine è un vantaggio per tutti.</p>
<p>C&#8217;è un ultimo punto da tenere in considerazione. Le leggi sul lavoro in Italia non sono affatto equilibrate, ed impediscono il più delle volte di intraprendere azioni disciplinari o di procedere al licenziamento di dipendenti palesemente inaffidabili, dolosamente improduttivi o addirittura infedeli. Fino a quando questo nodo non verrà risolto, rendendo il datore di lavoro schiavo dei suoi dipendenti, è comprensibile la ritrosia a concedere il lavoro remoto. Probabilmente la soluzione migliore è ancora quella di una valutazione caso per caso, sperando in un cambio generale di mentalità verso un atteggiamento più onesto e rispettoso nell&#8217;intera classe lavorativa italiana.</p>
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		<title>Roma: emergenza abitativa e decoro, una soluzione comune</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/roma-emergenza-abitativa-e-decoro-una-soluzione-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfred]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2024 02:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Malcostume]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma ha diversi problemi; due dei più impellenti sono l’emergenza abitativa e il decoro. E se ci fosse una soluzione unica per entrambe le problematiche? &#160; &#160; Secondo un’indagine dell’Istat datata 2021, Roma è la città d’Italia con più senzatetto.&#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma ha diversi problemi; due dei più impellenti sono l’emergenza abitativa e il decoro. E se ci fosse una soluzione unica per entrambe le problematiche?</p>
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<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15944" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/02/20230221_romaemrgenzaabitativa_1.jpg" alt="" width="1080" height="540" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/02/20230221_romaemrgenzaabitativa_1.jpg 800w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/02/20230221_romaemrgenzaabitativa_1-768x384.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p><span id="more-15943"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Secondo un’indagine dell’Istat datata 2021, Roma è la città d’Italia con più senzatetto. Delle oltre 96000 persone senza fissa dimora che vivono nel Paese infatti, il 25% vive nel territorio della Capitale. Per comprendere la portata del fenomeno, basti pensare che la quantità di senzatetto a Roma potrebbe tranquillamente costituire il 35° comune del Lazio per numero di abitanti.</p>
<p class="p1">Come descritto nell’<a href="https://www.tanadelcobra.com/il-degrado-della-stazione-termini-la-violenza-del-disagio-e-limmobilismo-politico/">articolo sul degrado della stazione Termini</a>, il problema dei senzatetto permea tanto le aree centrali della Capitale quanto quelle più periferiche, ed è dunque un problema che impatta in maniera trasversale tutta la cittadinanza romana e il resto delle persone che quotidianamente vive la città, sia per motivi turistici che lavorativi.</p>
<p>Ovviamente vivere in strada crea situazioni disagianti sia per per la persona che le vive che per le persone che vivono, usufruiscono o attraversano quell&#8217;ambiente e sono costrette a subirle; questo disagio non deve però essere interpretato come la volontà di qualcuno di danneggiare un ambiente, ma piuttosto come la traduzione ambientale di una situazione di disagio umano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-15945 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/02/20230221_romaemrgenzaabitativa_2.jpg" alt="" width="902" height="507" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/02/20230221_romaemrgenzaabitativa_2.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/02/20230221_romaemrgenzaabitativa_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 902px) 100vw, 902px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non ci dovrebbero essere dunque azioni coatte o violente nei confronti di queste persone perché queste non risolverebbero nulla; infatti la situazione probabilmente si verrebbe a ripresentare con attori diversi nel medesimo luogo, o comunque poco vicino, e questo perché dietro la scelta di un luogo ci sono dinamiche che, data la nostra condizione privilegiata, potremmo ignorare.</p>
<p class="p1">La rete di associazioni impegnate nell&#8217;aiuto diretto circa queste situazioni e le campagne di sensibilizzazione portate avanti da enti politici, sociali ed economici sono certamente pilastri portanti nell&#8217;azione di contrasto a tale fenomeno, ma la sua peculiare diffusione e la sua elevata complessità causale li portano spesso ad essere insufficienti rispetto a quelle che dovrebbero essere le reali azioni da compiere per debellare questa eventualità ormai quasi scontata nelle società metropolitane.</p>
<p>Una possibile soluzione potrebbe arrivare analizzando il problema del degrado soffermandosi su un altro elemento, legato parallelamente a quello dei senzatetto; Roma è infatti fra le prime città europee per numero di immobili abbandonati, il che vuol dire che nel territorio romano ci sono diversi immobili completamente chiusi, in stato di totale abbandono, inutilizzati e per questo soggetti a vandalizzazione e degrado.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-15946 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/02/20230221_romaemrgenzaabitativa_3.jpg" alt="" width="873" height="655" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/02/20230221_romaemrgenzaabitativa_3.jpg 800w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/02/20230221_romaemrgenzaabitativa_3-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 873px) 100vw, 873px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È il caso delle Officine Romanazzi fra Via Tiburtina e Tor Cervara, un ampio complesso di capannoni e uffici abbandonati a causa di un contenzioso mai risolto fra la famiglia Romanazzi e lo Stato proprio sulla destinazione d’uso dei fabbricati; o spostandoci in pieno centro, il caso del cinema Apollo nel Rione Esquilino, un edificio a più piani la cui ristrutturazione si è arenata alla bonifica delle parti in amianto poste all’interno e mai proseguita. Oltre l’anello del raccordo poi gli edifici abbandonati si stagliano con la loro fissità e decadenza nel verde delle campagne romane, come l’ex orfanotrofio della Marcigliana o il vecchio castello della Cervelletta.</p>
<p>Il paradossale contrasto fra l’emergenza abitativa, il decoro e una grande quantità di edifici dismessi e abbandonati, dovrebbero generare nelle coscienze di tutti coloro che vivono la città un risentimento sincero e fisiologico verso tutte le amministrazioni che hanno combattuto la battaglia della propaganda impugnando le armi del decoro senza mai però agire in direzione di una reale soluzione del problema: nessuno ha mai infatti pensato di destinare questi edifici al riutilizzo per scopi abitativi.</p>
<p>Probabilmente le vuote casse del Comune di Roma non possono affrontare una spesa edilizia così consistente per poi destinare il risultato di questi lavori a progetti umanitari dalla bassa, o inizialmente nulla, rendita economica. Tuttavia, investire in questa direzione aiuterebbe non solo tutte quelle persone che ad oggi vivono in case occupate o in situazioni fatiscenti e che da anni aspettano un’assegnazione, ma anche tutti coloro che vivono in strada; rappresenterebbe una possibilità dalla quale poter ripartire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-15947 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/02/20230221_romaemrgenzaabitativa_4.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/02/20230221_romaemrgenzaabitativa_4.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/02/20230221_romaemrgenzaabitativa_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si potrebbero ad esempio formare alcune di queste persone, affiancandole ad operatori professionisti nel ramo delle costruzioni, ed impiegarle nella ristrutturazione di questi edifici garantendo loro un piccolo stipendio e una casa, magari con un affitto concordato gratuito per i primi mesi o fino all’ottenimento di un lavoro, magari proprio nel comparto edilizio in cui si sono precedentemente formate.</p>
<p>Immaginare e scrivere di un tale progetto è sicuramente molto più facile che renderlo realtà, ma l’immobilità di fronte a certe problematiche dovrebbe essere considerata imperdonabile, visto che non fa altro che aggravare entrambe le situazioni: gli edifici abbandonati si deteriorano sempre di più, i senzatetto aumentano e il decoro ne risente pesantemente.</p>
<p class="p1">Roma ha tutte le carte in regola per uscire da questa situazione, ma qualcuno deve iniziare quantomeno a mischiarle.</p>
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		<title>Telepathy di Elon Musk: fra applicazioni futuristiche e implicazioni etiche</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/telepathy-di-elon-musk-fra-applicazioni-futuristiche-e-implicazioni-etiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfred]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 02:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Elon Musk]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e Informatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo chip dell&#8217;azienda Neuralink di Elon Musk è stato impiantato nel cervello di un essere umano: quali potrebbero essere le conseguenze? &#160; &#160; Si chiama Telepathy il primo chip neurale sviluppato ed impiantato nel cranio di un paziente tetraplegico,&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/telepathy-di-elon-musk-fra-applicazioni-futuristiche-e-implicazioni-etiche/">Telepathy di Elon Musk: fra applicazioni futuristiche e implicazioni etiche</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo chip dell&#8217;azienda Neuralink di Elon Musk è stato impiantato nel cervello di un essere umano: quali potrebbero essere le conseguenze?</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-20977 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240327_Nueralink_1.jpg" alt="" width="1920" height="1080" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240327_Nueralink_1.jpg 1920w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240327_Nueralink_1-768x432.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240327_Nueralink_1-1536x864.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><span id="more-20887"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si chiama Telepathy il primo chip neurale sviluppato ed impiantato nel cranio di un paziente tetraplegico, è stato prodotto dall&#8217;azienda del magnate sudafricano Elon Musk Neuralink, ha le dimensioni di un bottone ed è composto da una batteria wireless, 64 fili e 1024 elettrodi; il chip è stato impiantato da un robot (costruito dalla stessa azienda) programmato per gestire a livello chirurgico le micro-componenti sottili come un capello umano che compongono questo strumento, una sorte di matrioska del progresso.</p>
<p>Volendone spiegare in poche parole il funzionamento, il chip ha il compito di raccogliere gli impulsi neurali che si creano quando il paziente pensa ad un movimento, decodificarli e successivamente trasmetterli in modalità wirless ad un dispositivo che li trasforma in azione; recentemente è stato diffuso un video in cui il paziente tetraplegico oggetto della sperimentazione controlla con il pensiero il cursore di un PC riuscendo a giocare e a completare una partita di scacchi online.</p>
<p>La questione ha ovviamente suscitato reazioni di sfumature diverse all&#8217;interno dell&#8217;opinione pubblica internazionale; se da un lato infatti è inopinabile sia il grado di sviluppo tecnologico raggiunto che il potenziale applicativo della tecnologia, dall&#8217;altro è lecito pensare che il confine raggiunto da quest&#8217;ultima nel rapporto con l&#8217;uomo possa spaventare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-20978 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240327_Nueralink_2.jpg" alt="" width="1600" height="900" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240327_Nueralink_2.jpg 1600w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240327_Nueralink_2-768x432.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240327_Nueralink_2-1536x864.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dietro allo spavento della massa si può pensare che ci sia l&#8217;immagine di uno scenario distopico, abbastanza diffuso nei film, in cui le macchine prendono il sopravvento sul genere umano; la fattispecie qui raccontata può essere vista come l&#8217;inizio di questa realtà, soprattutto in virtù della parte del corpo interessata, il cervello, ovvero quell&#8217;organo che in termini aristotelici rappresenta la nostra essenza.</p>
<p>Quello che però dovrebbe spaventarci maggiormente alla luce del nostro odierno rapporto con la tecnologia è la potenza con la quale quest&#8217;ultima ha impattato le vite di tutti noi; al di là del semplicistico riferimento ai social media, ciò che dovrebbe far riflettere è la rivoluzione che questi strumenti hanno dato ai concetti umani di &#8220;limite&#8221;, &#8220;distanza&#8221;, e &#8220;possibilità&#8221;.<br />
Pensare a venti anni fa vuol dire pensare ad un mondo senza AirBnB, senza Glovo, senza TikTok o senza Netflix, e quel tipo di la società che lo viveva era inopinabilmente diversa da quella attuale; questo ovviamente non significa che il passato sia meglio del presente, perché dipende certamente dal punto di vista con cui si percepisce questa evoluzione, ma il dato di fatto è che la società è nettamente cambiata, e lo ha fatto con la velocità delle rivoluzioni.</p>
<p>Il peso di questo cambiamento e la sua velocità hanno investito la nostra società, e nei casi peggiori la piega che ha preso la tecnologia nella mani dell&#8217;uomo ha creato enormi danni alla struttura sociale; è il caso ad esempio del fenomeno delle &#8220;fake news&#8221;, delle influenze politiche tramite acquisizione di dati rubati, dello sfruttamento del lavoro perpetrato dagli algoritmi, delle profonde modificazioni territoriali subite da alcune città turistiche o del &#8220;revenge porn&#8221;.<br />
Il chip di Elon Musk non è ovviamente il male del mondo e presumibilmente non ne causerà la rovina, però dovremmo chiederci se, date le possibili implicazioni che lo sviluppo di tale tecnologia può comportare, il genere umano sarà in grado di controllare le sue pulsioni speculatrici legate alle possibilità intrinseche di questo progetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-20979 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240327_Nueralink_3.jpg" alt="" width="1920" height="1080" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240327_Nueralink_3.jpg 1920w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240327_Nueralink_3-768x432.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240327_Nueralink_3-1536x864.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosa potrebbe accadere se tale tecnologia un giorno riuscisse ad arrivare ad un grado di sviluppo più alto, magari tale da poter formulare lei stessa intenzionalità neurali traducibili poi dal sistema nervoso in azioni pratiche? In parole povere, come ci potremmo comportare davanti alla possibilità di poter condizionare dall&#8217;interno la nostra psiche o il nostro arbitrio?<br />
30 anni fa il cellulare era visto come un bene di lusso funzionale solo ad una certa tipologia di persone, oggi si possono vedere bambini di 7 anni che con il proprio cellulare navigano in un oceano di contenuti, alcuni dei quali ingestibili vista la totale assenza di spirito critico in età infantile. Applicare a questa tecnologia un qualsivoglia tipo di dispositivo (amministrativo, sociale, educativo, economico..) in grado di assicurarne l&#8217;utilizzo all&#8217;insegna di un&#8217;eticità condivisa globalmente sarebbe la vera avanguardia per il genere umano; assicurarsi che lo sviluppo tecnologico futuro sia socialmente sostenibile sarebbe il vero progresso.</p>
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		<title>Il Giubileo del 2025: la situazione di Roma</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/il-giubileo-del-2025-la-situazione-di-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfred]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2023 02:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia e Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La preparazione di Roma per il prossimo Giubileo è entrata nel vivo, soprattutto per le infrastrutture; ma qual è il prezzo per i cittadini? &#160; &#160; Da dicembre 2024 inizierà l&#8217;anno giubilare e in questi ultimi mesi i lavori e&#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">La preparazione di Roma per il prossimo Giubileo è entrata nel vivo, soprattutto per le infrastrutture; ma qual è il prezzo per i cittadini?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-19137 alignnone" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/10/20231017_giubileoroma_1.jpeg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/10/20231017_giubileoroma_1.jpeg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/10/20231017_giubileoroma_1-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span id="more-19105"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Da dicembre 2024 inizierà l&#8217;anno giubilare e in questi ultimi mesi i lavori e i cantieri per Roma si sono moltiplicati con lo scopo di renderla più funzionale sia a livello veicolare che a livello di trasporto pubblico; nel 2024 infatti nella Capitale è previsto l&#8217;arrivo di circa 30 milioni di turisti totali, e cioè il doppio di quelli arrivati nel 2022 secondo le statistiche EBTL (Ente Bilaterale per il Turismo Lazio).</p>
<p style="text-align: left;">Le varie opere di rifacimento della città sono partite da diverso tempo, ma le più castranti per la popolazione romana sono iniziate da pochi mesi, come la chiusura di tutta la linea A della metro alle ore 21, la chiusura totale di alcune stazioni della medesima linea metropolitana per alcune settimane di agosto, o la chiusura di alcune opere di viabilità come il Ponte dell&#8217;industria in zona Ostiense.</p>
<p style="text-align: left;">La sovrapposizione di tutte queste chiusure, unita alla circolazione raddoppiata di bus su gomma per ottemperare alla mancanza della linea metropolitana, sembrerebbe aver generato un grosso problema di viabilità per i romani, già abituati a passare parte delle loro giornate bloccati nelle proprie macchine; alcune zone infatti non si stanno dimostrando in grado di sopportare adeguatamente il carico di traffico maggiorato, e i problemi che ne conseguono sembrerebbero essere stati sottostimati o comunque considerati accettabili visto l&#8217;obiettivo.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-19138 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/10/20231017_GiubileoRoma_2.jpeg" alt="" width="1280" height="702" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/10/20231017_GiubileoRoma_2.jpeg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/10/20231017_GiubileoRoma_2-768x421.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
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<p style="text-align: left;">Il caso del triangolo Ostiense, Viale Marconi, Piazzale della Radio può essere un caso emblematico di come l&#8217;accavallamento di più cantieri, uniti alle vicissitudini quotidiane che possono accadere all&#8217;interno di una grande città come scioperi o incidenti d&#8217;auto, possano generare un impedimento tale da raddoppiare i tempi di percorrenza; è stato calcolato infatti che nei giorni in cui la chiusura della linea ferroviaria Roma Fiumicino &#8211; Fara Sabina si è sommata alla chiusura del Ponte dell&#8217;Industria la popolazione residente nell&#8217;area ha speso il triplo del proprio tempo in macchina, aumentando ovviamente di conseguenza anche il grado di inquinanti nell&#8217;aria.</p>
<p style="text-align: left;">Considerato l&#8217;umore di una parte della popolazione residente raccolto in diverse interviste e sondaggi fatti in questo periodo, e considerati i dati dell&#8217;ARPA sull&#8217;inquinamento dell&#8217;aria a Roma negli ultimi mesi, la domanda è: si poteva organizzare meglio questa mole di cantieri e di chiusure?</p>
<p style="text-align: left;">Ammesso che commentare e proporre da dietro lo schermo di un PC sia tremendamente più facile che ideare e realizzare un progetto su larga scala, rimane comunque difficile smentire il fatto che troppi punti chiave della città siano stati gravemente colpiti dai tagli o rallentamenti ai trasporti e alle arterie viarie.</p>
<p style="text-align: left;">In alcuni quartieri poi ci sono strade chiuse al traffico parzialmente o per intero da prima della pandemia del 2020, come nel caso del Mandrione nel quadrante sud-est, e queste potevano rappresentare in alcune situazioni un valido mezzo di contrasto al congestionamento del traffico sulle vie principali se risistemate e riaperte al traffico.</p>
<p style="text-align: left;">Eppure quei lavori non sono ancora stati fatti, e il periodo della pandemia non è stato minimamente sfruttato per iniziare ad operare su certe strutture delicate dal punto di vista della centralità nel sistema dei trasporti romani; nella seconda parte della pandemia infatti, quando i DPI erano reperibili e si potevano assicurare condizioni di lavoro sicure, nessuna delle opere come la chiusura del Ponte dell&#8217;Industria o la sostituzione dei binari della rete metropolitana e ferroviaria è stata iniziata, nonostante la circolazione fosse ovviamente calata.</p>
<p style="text-align: left;">Questo potrebbe essere avvenuto per una sorta di vizio di forma nell&#8217;organizzazione dell&#8217;evento: solo nel 2022 infatti, dopo le elezioni per il sindaco di Roma, è stato nominato il Commissario di Governo per il Giubileo del 2025, che guarda caso coincide proprio con il Primo cittadino neoeletto.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-19110 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/10/20231017_GiubileoRoma_3.jpeg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/10/20231017_GiubileoRoma_3.jpeg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/10/20231017_GiubileoRoma_3-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
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<p style="text-align: left;">Probabilmente la nomina sarebbe dovuta essere antecedente a quella data, magari a prima del periodo pandemico vista anche la portata dell&#8217;evento e le condizioni di Roma; forse poi la nomina del Commissario sarebbe dovuta ricadere lontano dalla politica, affidandola ad un team composto da diverse professionalità altamente competenti.</p>
<p style="text-align: left;">La politica è fatta da politici, e lo scopo dei politici è apparire nel miglior modo possibile all&#8217;elettorato; la gestione di un cantiere enorme come Roma è un aspetto più complesso che richiede lunghi studi, analisi e progettualità strutturati e fra loro dialoganti.</p>
<p style="text-align: left;">Questo Giubileo è ovviamente fondamentale per i fondi che gli sono stati destinati e per il movimento economico che genererà, ma per il momento il prezzo non lo stanno pagando coloro che lo hanno imposto (che solitamente tagliano il traffico a sirene spiegate), ma gli abitanti di Roma.</p>
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		<title>Il dibattito sul cambiamento climatico: i limiti del relativismo assoluto</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/il-dibattito-sul-cambiamento-climatico-i-limiti-del-relativismo-assoluto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfred]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Aug 2023 02:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia e Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dibattito sui cambiamenti climatici sta spaccando l&#8217;opinione pubblica; ma si può davvero sostenere la normalità dei fenomeni climatici che tutti stiamo vivendo? &#160; &#160; I cambiamenti climatici sembrano essere negli ultimi anni il nuovo argomento di discussione preferito dai&#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: left;">Il dibattito sui cambiamenti climatici sta spaccando l&#8217;opinione pubblica; ma si può davvero sostenere la normalità dei fenomeni climatici che tutti stiamo vivendo?</p>
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<p class="p1" style="text-align: left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-18386" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230808_cambiamenticlimatici_1.jpg" alt="" width="1243" height="700" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230808_cambiamenticlimatici_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230808_cambiamenticlimatici_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1243px) 100vw, 1243px" /><span id="more-18383"></span></p>
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<p>I cambiamenti climatici sembrano essere negli ultimi anni il nuovo argomento di discussione preferito dai politici e dalle persone comuni; il dibattito sul clima sembrerebbe aver seguito il trend sociale attuale, e gli schieramenti si sono polarizzati in maniera diametralmente opposta.</p>
<p>Da una parte ci sono coloro i quali negano il peso specifico che le attività umane hanno esercitato nell&#8217;ultimo secolo sull&#8217;ambiente, e i relativi cambiamenti climatici da esse causati; dall&#8217;altra invece ci sono tutte quelle persone convinte che l&#8217;uomo con le sue attività abbia compromesso in maniera irreversibile l&#8217;equilibrio climatico terrestre, e che i cambiamenti climatici attuali siano il preludio di futuri e ben più gravi sconvolgimenti.</p>
<p>La parte dell&#8217;opinione pubblica che nega gli effetti dell&#8217;uomo sul clima si appella molto spesso ai cicli climatici che hanno caratterizzato la lunga storia del pianeta, e che hanno portato nel corso del tempo all&#8217;alternanza di periodi glaciali e periodi interglaciali.</p>
<p>Questa alternanza è ovviamente inopinabile: la scienza ha dimostrato già da anni che le attuali caratteristiche geomorfologiche del pianeta sono proprio il risultato di questa alternanza di periodi più freddi e periodi più caldi. Questa alternanza è causata da vari fattori legati all&#8217;orbita terrestre e ai tipi di movimenti che la terra compie rispettivamente alla posizione del sole e al suo asse di rotazione.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-18387 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230808_cambiamenticlimatici_2.jpg" alt="" width="856" height="456" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230808_cambiamenticlimatici_2.jpg 1568w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230808_cambiamenticlimatici_2-768x409.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230808_cambiamenticlimatici_2-1536x818.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 856px) 100vw, 856px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Affermare dunque che la Terra sia destinata a continui cambiamenti climatici sulla media e grande scala è concettualmente corretto, ma all&#8217;interno di questa valutazione andrebbero considerate probabilmente anche altre variabili per onestà intellettuale; il punto infatti è la velocità con cui le temperature cambiano, e soprattutto il tipo di cause che ci sono dietro certi cambiamenti.</p>
<p>I livelli di anidride carbonica sono i più alti di sempre, intere città in Asia e in Africa sono avvolte da una coltre di aria colma di polveri sottili che rende spettrale sia il paesaggio che il futuro dei cittadini, isole di plastica galleggiano negli Oceani e contaminano flora e fauna di cui usufruiamo in primis noi esseri umani; ci può essere dibattito su questo?</p>
<p>Probabilmente non si dovrebbero negare queste evidenze che sono empiriche in quanto fatti reali inequivocabilmente percettibili; all&#8217;interno del dibattito dunque può risultare difficile negare non solo l&#8217;esistenza di queste dinamiche, ma anche il ruolo dell&#8217;uomo in relazione ad esse.</p>
<p>Eppure il relativismo assoluto sembra dover essere la principale direttrice da seguire e rispettare all&#8217;interno di ogni discussione, e se l&#8217;opinione è sacra in diversi ambiti forse non dovrebbe esserlo quando ci si approccia a temi indagati ed accertati attraverso metodologie scientifiche affermate e dunque replicabili e dimostrabili.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-18388 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230808_cambiamenticlimatici_3.jpeg" alt="" width="1200" height="630" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230808_cambiamenticlimatici_3.jpeg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/08/20230808_cambiamenticlimatici_3-768x403.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Esporre opinioni su questioni scientifiche senza la cognizione di causa di un professionista può essere deleterio per l&#8217;evoluzione di quel dibattito, soprattutto quando certe opinioni vengono espresse da personaggi con più che discreti seguiti; questo processo poi è ovviamente catalizzato e amplificato dall&#8217;iperspazio comunicativo che unisce la nostra società in toto e la caratterizza.</p>
<p>La scientificità dovrebbe sempre guidare certi dibattiti, e dovrebbe anche auspicabilmente esercitare una sorta di azione spartiacque fra le varie opinioni, separando quelle giuste e necessarie da quelle superflue e dunque accessorie e facilmente strumentalizzabili. Le opinioni infatti che non provengono da enti o persone legate all&#8217;ambito scientifico sembrano essere spesso legate alla nascita di teorie dal sapore complottistico, quasi anacronistiche per certi versi rispetto alla soglia del progresso raggiunto.</p>
<p>Non dibattere sulle azioni da compiere per ridefinire il nostro sistema di vita socio-economico in chiave più ecologica, ma fermarsi ancora prima a discutere se ci siano effettivamente motivazioni così gravi per farlo, è un enorme spreco di tempo sia nei nostri confronti che, soprattutto, nei confronti delle generazioni future.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/il-dibattito-sul-cambiamento-climatico-i-limiti-del-relativismo-assoluto/">Il dibattito sul cambiamento climatico: i limiti del relativismo assoluto</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
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