<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Salute e Sanità - Archivi - La Tana Del Cobra</title>
	<atom:link href="https://www.tanadelcobra.com/tag/salute-e-sanita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.tanadelcobra.com/tag/salute-e-sanita/</link>
	<description>Liberi ed indipendenti dal 1999</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 01:26:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2021/04/cropped-Logo-TONDO-512-Tana-Bordo-Medio-32x32.png</url>
	<title>Salute e Sanità - Archivi - La Tana Del Cobra</title>
	<link>https://www.tanadelcobra.com/tag/salute-e-sanita/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>The Whale: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/the-whale-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MarcoF]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 02:25:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema USA]]></category>
		<category><![CDATA[Consigliato dalla Tana]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=33363</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un dramma intenso e senza compromessi: The Whale esplora dolore, colpa e redenzione attraverso un protagonista che trasforma il proprio corpo in una condanna silenziosa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/the-whale-la-recensione/">The Whale: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un dramma intenso e senza compromessi: <em>The Whale</em> esplora dolore, colpa e redenzione attraverso un protagonista che trasforma il proprio corpo in una condanna silenziosa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-33364 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260326_TheWhale1.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260326_TheWhale1.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260326_TheWhale1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span id="more-33363"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>The Whale</em> è un’opera che colpisce con la forza di un impatto improvviso e difficile da assorbire; un’esperienza emotiva che si impone senza filtri, lasciando poco spazio a vie di fuga. Tratto dalla pièce teatrale di Samuel D. Hunter, il film mantiene un’impostazione volutamente chiusa; l’intera vicenda si sviluppa quasi esclusivamente all’interno di un appartamento disordinato e spoglio, uno spazio che diventa riflesso diretto della condizione interiore del protagonista. La regia di Darren Aronofsky elimina il superfluo e concentra lo sguardo sui dialoghi e sulle relazioni, costruendo una tensione costante che si nutre di silenzi, sguardi e parole trattenute.</p>
<p>La storia segue Charlie, un insegnante di scrittura online affetto da una grave forma di obesità; isolato dal mondo esterno, vive una quotidianità fatta di abitudini ripetitive e di un lento deterioramento fisico. Consapevole del proprio stato, tenta un ultimo e tardivo riavvicinamento alla figlia adolescente Ellie, abbandonata anni prima. Attorno a lui gravitano poche figure: Liz, infermiera e unica presenza stabile, e Thomas, giovane missionario che cerca di offrirgli una via spirituale. In questo spazio ristretto si consuma un confronto continuo tra passato e presente, tra ciò che è stato e ciò che non può più essere recuperato.</p>
<p>Ridurre <em>The Whale</em> a un racconto sull’obesità sarebbe limitante; il corpo di Charlie diventa piuttosto il simbolo visibile di un conflitto più profondo. I richiami a <em>Moby Dick</em> non rappresentano soltanto una citazione ricorrente, ma suggeriscono una stratificazione tematica che lega ossessione, colpa e ricerca di significato. L’opera non cerca equilibrio né giustificazioni; evita qualsiasi forma di consolazione e si muove su un terreno scomodo, dove ogni scelta appare definitiva e priva di attenuanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-33365 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260326_TheWhale2.jpg" alt="" width="1200" height="600" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260326_TheWhale2.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260326_TheWhale2-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tentativo di ricostruire il rapporto con la figlia assume così una funzione solo apparentemente centrale; sotto questa superficie si sviluppa un’indagine più intima, che riguarda la natura autodistruttiva del protagonista. Le insistenze di Liz, che incarna il simbolo dell’amicizia, e la presenza di Thomas, che invece è la figura religiosa, si infrangono contro una volontà già segnata; Charlie non cerca salvezza, ha già accettato il proprio destino. Per amore, Charlie si era allontanato dalla sua famiglia e dalla figlia, vivendo con un uomo che alla fine si era lasciato morire di fame. Tutto questo ha generato in lui un sentimento profondo, che si è manifestato in un gesto opposto ma speculare e assume i contorni di una punizione silenziosa. È in questa dinamica che si riconosce il vero filo conduttore dell’opera, un movimento che attraversa ogni scena e ne orienta il senso.</p>
<p>L’idea di una possibile riconciliazione finale introduce una riflessione ambigua; il desiderio di lasciare alla figlia un futuro sereno può apparire come un atto altruista, ma suggerisce anche una componente profondamente egoistica, legata al bisogno di trovare una forma di assoluzione personale. Questa tensione contribuisce a rendere la narrazione complessa e stratificata; ogni gesto, ogni parola, sembra oscillare tra intenzioni opposte, senza mai offrire una risposta definitiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-33366 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260326_TheWhale3.jpg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260326_TheWhale3.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260326_TheWhale3-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al centro di tutto si impone la prova di Brendan Fraser (<a href="https://www.tanadelcobra.com/doom-patrol-stagione-1/"><em>Doom Patrol</em></a>, <em>La Mummia</em>, <em>George Della Giungla</em>, <em>Viaggio Al Centro Della Terra</em>), che offre una performance intensa e ricca di sfumature; lo sguardo, le movenze e l’intonazione della voce, insieme al colossale corpo, diventano veicolo di emozioni contrastanti, tra speranza e resa. L’Oscar come miglior attore protagonista è solo il meritato riconoscimento per un’interpretazione carica di profondità e talento. Accanto all’attore americano, Sadie Sink (<a href="https://www.tanadelcobra.com/stranger-things/"><em>Stranger Things</em></a>) costruisce un personaggio duro e ferito, che gioca con le sfumature dell’odio ma lascia intravedere un legame d’amore mai del tutto spezzato con il padre. Più contenuta ma altrettanto incisiva la prova di Hong Chau (<a href="https://www.tanadelcobra.com/the-menu-la-recensione/"><em>The Menu</em></a>, <a href="https://www.tanadelcobra.com/watchmen-la-serie-la-recensione/"><em>Watchmen</em></a>), che contribuisce a mantenere saldo l’equilibrio emotivo della narrazione.</p>
<p>L’assenza di elementi scenici invasivi valorizza ulteriormente il lavoro degli attori; ogni dialogo acquista peso, ogni pausa diventa significativa. Ne emerge un’opera difficile, carica di sottintesi e aperta a interpretazioni differenti; un racconto che non cerca il consenso, ma si limita a esistere nella sua forma più cruda. Più che un film da comprendere, <em>The Whale</em> è un’esperienza da attraversare; un percorso che mette alla prova e lascia una traccia persistente, nel bene e nel disagio che porta con sé senza per forza imporre una morale o un messaggio chiaro o un grido di accusa verso qualcosa di specifico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>The Whale, 2022</h6>
<h6>Voto: 9</h6>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/the-whale-la-recensione/">The Whale: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I pericoli dell&#8217;AI: la perdita delle conoscenze</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/i-pericoli-dellai-la-perdita-delle-conoscenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 03:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e Informatica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=33201</guid>

					<description><![CDATA[<p>Delegare alle intelligenze artificiali compiti operativi e decisionali significa condannare all'oblio abilità tecniche ed intellettuali che non saremo più in grado di padroneggiare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/i-pericoli-dellai-la-perdita-delle-conoscenze/">I pericoli dell&#8217;AI: la perdita delle conoscenze</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Delegare alle intelligenze artificiali compiti operativi e decisionali significa condannare all&#8217;oblio abilità tecniche ed intellettuali che non saremo più in grado di padroneggiare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33202" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260225_pericoliaiperditaconoscenze_1.jpg" alt="" width="1000" height="475" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260225_pericoliaiperditaconoscenze_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260225_pericoliaiperditaconoscenze_1-768x365.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-33201"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando si parla di automazione e di facilitazione del lavoro, si incensa sempre quanto l&#8217;AI sia in grado di velocizzare le attività, svolgere per noi quelle più noiose e ripetitive, ed in generale essere molto più precisa di un essere umano. Se quest&#8217;ultimo punto è discutibile (non tanto nel gesto singolo quanto nel quadro generale di un&#8217;attività complessa e con diversi passaggi, magari di natura diversa tra loro), complessivamente non si può negare quanto sia più facile e comodo sostituire il lavoro fisico e concettuale svolto dagli uomini con processi digitali estremamente più rapidi e potenzialmente più economici.</p>
<p>Ciò che però non viene mai preso in considerazione all&#8217;interno di questa equazione, è la perdita delle conoscenze tecniche e intellettuali a cui porta questa scelta.<br />
Quando smettiamo di effettuare un&#8217;azione, presto o tardi ne dimentichiamo dettagli, implicazioni, eccezioni e modi per risolvere eventuali problemi che possano sorgere; si tratta di un elemento naturale e caratteristico del nostro cervello, che fa spazio per l&#8217;immissione e la conservazione di nuove informazioni più utili al momento eliminando le nozioni non più utilizzate.<br />
Se è vero che le informazioni saranno sempre disponibili su manuali e libri (rigorosamente in formato digitale!), è altresì vero che è la pratica, e non la teoria, a renderci capaci di capire al volo l&#8217;evoluzione di situazioni e come gestire al meglio impegni, attività, imprevisti.</p>
<p>Un esempio alla portata di tutti è l&#8217;impatto sulle persone della progressiva transizione verso automobili dotate di sensori di parcheggio, di telecamere e di funzioni di guida assistita. Chi possiede questi veicoli può facilmente confermare quanto sia cambiata la propria capacità di parcheggiare rapidamente in retromarcia: se un tempo dovevamo fare tutto da soli, girandoci in una scomoda posizione innaturale che però allenava il nostro cervello a gestire il volante al contrario e a valutare con gli occhi spazi e dimensioni alle nostre spalle, oggi abbiamo perduto queste capacità; e il risultato è che siamo decisamente più comodi ma più lenti nell&#8217;effettuare un parcheggio in retromarcia.<br />
Anche in questo semplice esempio, la cosa in realtà non si ferma qui: allenando il nostro cervello ed il nostro corpo a fare determinate attività, lo predisponiamo ad essere più reattivo ed efficace quando si devono affrontare attività anche radicalmente diverse: si allena il cervello a gestire situazioni complesse ed anomale. Al contrario, più semplifichiamo le nostre azioni, meno connettori neurali lavorano e meno siamo capaci di effettuare azioni manuali o intellettive.</p>
<p>Non è un caso se la generazione Z, quella dei nati tra il 1997 ed il 2012, è <a href="https://nypost.com/2026/02/07/us-news/gen-z-the-first-generation-officially-dubbed-dumber-than-the-last/" target="_blank" rel="noopener">la prima ad aver invertito la curva del tasso di intelligenza</a>, producendo risultati inferiori rispetto alle generazioni precedenti.<br />
Se la meccanizzazione prima e l&#8217;automazione poi sono processi in cui alcune conoscenze sono state necessariamente inscatolate in libri e manuali lasciati a prendere polvere, l&#8217;invasività della digitalizzazione ci metterà di fronte, anche in questo caso, di fronte ad uno scenario completamente diverso dal passato; e non certo per il meglio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/i-pericoli-dellai-la-perdita-delle-conoscenze/">I pericoli dell&#8217;AI: la perdita delle conoscenze</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Virus Letale: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/virus-letale-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Cobra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2025 01:48:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema USA]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Thriller]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=29119</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sebbene appartenga al filone dei filmacci d&#8217;azione anni &#8217;90, Virus Letale si rivela un passabile riempitivo in salsa catastrofistica. &#160; &#160; Il mondo di Hollywood è stranamente stato sempre refrattario ad utilizzare per i suoi blockbuster spunti legati a malattie&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/virus-letale-la-recensione/">Virus Letale: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sebbene appartenga al filone dei filmacci d&#8217;azione anni &#8217;90, <em>Virus Letale</em> si rivela un passabile riempitivo in salsa catastrofistica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-29120" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250730_virusletale_1.jpg" alt="" width="1000" height="593" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250730_virusletale_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250730_virusletale_1-768x455.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-29119"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mondo di Hollywood è stranamente stato sempre refrattario ad utilizzare per i suoi blockbuster spunti legati a malattie contagiose e pandemie fuori controllo. <em>Virus Letale</em> è uno dei pochi film di questo genere, e forse è grazie alla poca concorrenza che ha la vita più facile.<br />
La trama vede un pericolosissimo virus propagarsi in diversi focolai negli Stati Uniti dopo l&#8217;arrivo di una scimmietta dall&#8217;Africa. Un gruppo di specialisti dovrà affrontare difficoltà incredibili (nel senso di non credibili) per cercare di arginare il contagio prima che sia troppo tardi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-29122" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250730_virusletale_3.jpg" alt="" width="1000" height="559" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250730_virusletale_3.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250730_virusletale_3-768x429.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Virus Letale</em> si presenta come un thriller ammantato di una certa dose di fascino scientifico, anche se l&#8217;attendibilità del film viene meno già nelle primissime battute del film. Le carrellate infatti ci portano quasi immediatamente da un laboratorio biologico all&#8217;altro dove, con l&#8217;esclusione di quello di massima pericolosità, sembrano non esistere le più banali regole di sicurezza e contenimento: e questo a partire dal disindossare gli apparati di respirazione filtrati mentre si è ancora dentro le stanze dove si conducono gli esperimenti o dall&#8217;assenza di dispositivi di disinfezione.<br />
Se la cosa stona ma può far pensare ad una concessione dovuta ad esigenze di girato iniziale, ci si convince presto che il problema è strutturale. Le grossolanità si ripropongono in modo più o meno analogo durante tutto il film; il regista Wolfgang Petersen (U-Boot 96, La Storia Infinita, Il Mio Nemico, Nel Centro Del Mirino, Troy) e gli sceneggiatori sembrano non aver fatto minimamente i compiti a casa, pretendendo che gli spettatori potessero accettare passivamente una tale valanga di assurdità.<br />
Ma le proposte improbabili non terminano qui: dall&#8217;esercito, dipinto come ostile, ottuso e maligno come in ogni pellicola di cassetta statunitense a partire dagli anni &#8217;80, agli effetti immediati, totali ma reversibili che virus e cure sono in grado di causare, fino alle tipiche scene di inseguimento completamente irrealistiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-29124" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250730_virusletale_5.jpg" alt="" width="1000" height="557" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250730_virusletale_5.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250730_virusletale_5-768x428.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Eppure in Virus Letale non mancano gli aspetti positivi. La storia di fondo è ben pensata, con una linea narrativa priva di particolari buchi e con ottime intuizioni capaci di ribaltare la situazione in modo spesso inaspettato.</p>
<p>Il comparto attoriale è l&#8217;elemento che poi dà lustro al film: sono numerosi gli attori di peso presenti in Virus Letale, e la cosa sicuramente permette al film di guadagnarne.<br />
Dustin Hoffman (<em>Il Laureato</em>, <em>Papillon</em>, <em>Tutti Gli Uomini Del Presidente</em>, <em>Il Maratoneta</em>, <em>Kramer Contro Kramer</em>, <em>Tootsie</em>, <em>Rain Man &#8211; L&#8217;Uomo Della Pioggia</em>, <em>Hook &#8211; Capitano Uncino</em>, <em>Eroe Per Caso</em>, <em>Sleepers</em>, <em>Sesso E Potere</em>, <em>Sfera</em>, <a href="https://www.tanadelcobra.com/giovanna-darco-la-recensione/"><em>Giovanna D&#8217;Arco</em></a>, <em>Profumo &#8211; Storia Di Un Assassino</em>, <em>Megalopolis</em>) non è propriamente credibile nel ruolo dell&#8217;ufficiale medico, ma il suo modo di recitare è piuttosto efficace; molto bene invece Rene Russo (Major League, Mr. Destiny, Free Jack &#8211; In Fuga Dal Futuro, Nel Centro Del Mirino, Get Shorty, Thor, Avengers: Endgame) e Kevin Spacey (<em>I Soliti Sospetti</em>, <em>Seven</em>, <em>L.A. Confidential</em>, <em>Il Negoziatore</em>, <a href="https://www.tanadelcobra.com/american-beauty-la-recensione/"><em>American Beauty</em></a>, <em>The Big Kahuna</em>, <em>K-PAX &#8211; Da Un Altro Mondo</em>, <em>L&#8217;Uomo Che Fissa Le Capre</em>, <em>Margin Call</em>). Morgan Freeman (<em>A Spasso Con Daisy</em>, <em>Le Ali Della Libertà</em>, <em>Seven</em>, <em>Moll Flanders</em>, <em>Amistad</em>, <em>Deep Impact</em>, <em>Al Vertice Della Tensione</em>, <a href="https://www.tanadelcobra.com/una-settimana-da-dio-la-recensione/"><em>Una Settimana Da Dio</em></a>, <em>Million Dollar Baby</em>, <em>Batman Begins</em>, <em>Slevin &#8211; Patto Criminale</em>, <em>Gone Baby Gone</em>, <em>Il Cavaliere Oscuro</em>, <em>Invictus</em>, <em>Red</em>, <em>Attacco Al Potere &#8211; Olympus Has Fallen</em>, <em>Oblivion</em>, <em>Transcendence</em>, <em>Lucy</em>), ricopre un ruolo molto simile a quello visto in <em>Dreamcatcher &#8211; L&#8217;Acchiappasogni</em>, e come in quella occasione si rivela adatto (nonostante anche il suo personaggio non sia dei più credibili). Rivedibili Cuba Gooding Jr (<em>Codice D&#8217;Onore</em>, <em>Cuba Libre &#8211; La Notte Del Giudizio</em>, <em>Jerry Maguire</em>, <em>Pearl Harbor</em>, <em>Rat Race</em>, <em>Zoolander</em>). e Donald Sutherland (<em>Stato D&#8217;Allarme</em>, <em>Quella Sporca Dozzina</em>, <em>M*A*S*H</em>, <em>Novecento</em>, <em>Ridere Per Ridere</em>, <em>Animal House</em>, <em>Terrore Dallo Spazio Profondo</em>, <em>La Cruna Dell&#8217;Ago</em>, <em>Catholic Boys</em>, <em>Un&#8217;Arida Stagione Bianca</em>, <em>JKF &#8211; Un Caso Ancora Aperto</em>, <em>Space Cowboys</em>, <em>The Italian Job</em>, <em>Hunger Games</em>, <em>Ad Astra</em>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-29121" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250730_virusletale_2.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250730_virusletale_2.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250730_virusletale_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Preso come un filmetto leggero, <em>Virus Letale</em> concede due ore di svago; basta non aspettarsi molto e concedergli molta libertà di sceneggiatura. Certo che con quel cast e la buona trama di fondo, si poteva realizzare qualcosa di meglio. Sia <a href="https://www.tanadelcobra.com/contagion/"><em>Contagion</em></a> che i &#8220;vecchi&#8221; <em>Andromeda</em> e <em>Cassandra Crossing</em> sono di una levatura superiore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Virus Letale, 1995</h6>
<h6>Voto: 6</h6>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/virus-letale-la-recensione/">Virus Letale: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Madfinger Games si muove per salvare una bambina</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/madfinger-games-si-muove-per-salvare-una-bambina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Cobra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 03:32:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogiochi: Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=27312</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con solo poche settimane di vita residue, i creatori di Gray Zone Warfare si sono mobilitati per trovare un donatore per Madlenka.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/madfinger-games-si-muove-per-salvare-una-bambina/">Madfinger Games si muove per salvare una bambina</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con solo poche settimane di vita residue, i creatori di <em>Gray Zone Warfare</em> si sono mobilitati per trovare un donatore per Madlenka.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27313" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250307_madlenka_1.jpg" alt="" width="1280" height="552" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250307_madlenka_1.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250307_madlenka_1-768x331.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><span id="more-27312"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mondo dei videogiochi per fortuna non è solo corporazioni, giochi AAA privi di anima e operazioni commerciali. Madfinger Games, lo studio di sviluppo dietro l&#8217;interessante <a href="https://www.tanadelcobra.com/prime-impressioni-gray-zone-warfare/"><em>Gray Zone Warfare</em></a> ci segnala un&#8217;iniziativa lodevole: quella che mira a trovare un donatore di cellule staminali compatibile con la piccola Madlenka, di appena due anni.<br />
Apparentemente rimangono solo un paio di settimane per riuscire nell&#8217;impresa; chi fosse interessato <a href="https://www.dkms.org">può registrarsi come donatore</a> per essere eventualmente contattato da <a href="https://www.ikem.cz/en/">IKEM</a>, l&#8217;istituto medico sulle malattie del sangue di base a Praga. La procedura non è dolorosa, ed il donatore deve essere tra i 18 ed i 40 anni, in buona salute e sopra i 50kg di peso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27314" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250307_madlenka_2.jpg" alt="" width="1280" height="1280" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250307_madlenka_2.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250307_madlenka_2-768x768.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250307_madlenka_2-50x50.jpg 50w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250307_madlenka_2-120x120.jpg 120w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche se il tempo stringe e la distanza tra l&#8217;Italia e la Repubblica Ceca non aiuta, lanciamo un sassolino nello stagno: mai dire mai, le strade della Provvidenza sono infinite.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/madfinger-games-si-muove-per-salvare-una-bambina/">Madfinger Games si muove per salvare una bambina</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Payback sanitario: cos’è e perché non può funzionare</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/payback-sanitario-cose-e-perche-non-puo-funzionare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tuscia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2024 03:28:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Malcostume]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=24478</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il payback sanitario sposta il debito pubblico dalle regioni italiane alle imprese private; ma a che prezzo? &#160; &#160; Il payback sanitario è un meccanismo finanziario introdotto in Italia nel 2015 con l’intento di contenere e controllare la spesa sanitaria&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/payback-sanitario-cose-e-perche-non-puo-funzionare/">Payback sanitario: cos’è e perché non può funzionare</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il payback sanitario sposta il debito pubblico dalle regioni italiane alle imprese private; ma a che prezzo?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24481 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/11/20241128_payback_1.jpg" alt="" width="1150" height="645" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/11/20241128_payback_1.jpg 1150w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/11/20241128_payback_1-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1150px) 100vw, 1150px" /><span id="more-24478"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il payback sanitario è un meccanismo finanziario introdotto in Italia nel 2015 con l’intento di contenere e controllare la spesa sanitaria regionale relativa all&#8217;acquisto di dispositivi medici e di farmaci a livello territoriale. Nato con il governo Renzi per il settore farmaceutico, il meccanismo è stato poi esteso a quello dei dispositivi medici dal Ministro Lorenzin e finalmente attivato, nel 2022, dal Ministro Speranza (governo Conte bis).</p>
<p>In sostanza, lo Stato prevede che le aziende sanitarie private (farmaceutiche e biomediche), contribuiscano economicamente a sanare una quota parte del superamento del tetto di spesa sanitaria regionale relativo al periodo finanziario 2015-2018. Tutto questo in nome sia del contenimento generale dei costi, sia di un nuovo impulso alla competitività di mercato (in termini di efficientamento, riduzione degli sprechi, gestione dei prezzi e dei volumi di fornitura da parte delle aziende di settore).</p>
<p>Giuridicamente parlando, questo meccanismo risponde al principio costituzionale secondo cui anche l’iniziativa privata deve essere motivata da una utilità sociale. Nella pratica, si tratta di una ripartizione del debito tra imprese e regioni derivante però da una cattiva gestione di bilancio da parte di queste ultime. Quando il budget Regionale viene sforato, i fornitori privati dei servizi sono insomma chiamati a compartecipare all&#8217;eccesso di spesa, arrivando in alcuni casi addirittura a doversi riprendere in casa materiali e macchinari difficilmente riallocabili sul mercato, senza vedersi considerare le spese vive sostenute per acquisto o produzione.</p>
<p>L’allocazione delle risorse finanziarie assegnate a ciascuna Regione è rimessa unicamente all’ente territoriale destinatario. Perché allora le imprese private dovrebbero collaborare alla copertura del buco di bilancio pubblico? In questi termini, sembrerebbe un meccanismo di deresponsabilizzazione degli enti regionali rispetto a cattive scelte di programmazione economica, travestito da contenimento della spesa pubblica (a carico dei cittadini) e dalla volontà di garantire equità nell’accesso alle cure pubbliche. Meccanismo che, oltre a creare tensioni tra gli attori coinvolti, rischia di minare l’autonomia organizzativa e imprenditoriale delle aziende private di settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24480 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/11/20241128_payback_2.jpg" alt="" width="1150" height="767" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/11/20241128_payback_2.jpg 1150w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/11/20241128_payback_2-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1150px) 100vw, 1150px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non solo: trasferire il debito dal bilancio dello Stato a quello dei privati implica, per questi ultimi, vedere compromessa, oltre alla propria capacità di investimento in innovazione, la stessa sopravvivenza. Si parla infatti di più di 5 miliardi di debito ripartito in maniera proporzionale tra i privati; contributi diversi che hanno impatti diversi, considerata la situazione economico-patrimoniale specifica di ciascuna azienda.</p>
<p>Il tutto a carico non solo delle imprese ma dell’intera filiera, in termini di occupazione e di PIL.  Qualora diventasse effettiva la richiesta, le società fornitrici potrebbero decidere di ritirarsi dalle gare pubbliche per l’assegnazione di appalti e la fornitura di servizi medici; ciò si tradurrebbe, necessariamente, in un taglio dei posti di lavoro ed una carenza di dispositivi medici e strumenti chirurgici nelle strutture sanitarie regionali (con tempi di attesa per le diagnosi più lunghe, peggioramento della qualità delle cure e dei servizi sanitari di base). Verrebbe quindi meno uno dei principi trainanti del payback stesso. La mancanza di materiali costringerebbe poi lo Stato ad indire nuove gare di appalto per la fornitura di apparecchiature mediche, a causa di un probabile fallimento di molte aziende italiane ed il subentro di multinazionali straniere.</p>
<p>Per tutti questi motivi, il payback sanitario è spesso oggetto di numerose critiche e di dibattito all’interno dei governi recentemente susseguitisi (da Draghi a Meloni). L’impatto economico atteso e potenzialmente disastroso rende infatti essenziale una riflessione di più ampio respiro rispetto a possibili soluzioni alternative. Sicuramente necessaria è la revisione strutturale dei tetti di spesa, che tenga conto dell’evoluzione dei bisogni sanitari regionali e dell&#8217;inflazione, riducendo il rischio di sforamenti sistematici. Questo implica sia una semplificazione, a livello burocratico, volta a ridurre la complessità amministrativa legata alla gestione degli appalti e ai rapporti tra aziende e Regioni; sia la previsione di sistemi di monitoraggio preventivi di spesa in tempo reale, che consentano correzioni tempestive evitando di ricorrere a rimborsi ex-post.</p>
<p>Ciascuna di queste possibili soluzioni richiede necessariamente una stretta collaborazione tra governo, Regioni, e aziende per superare il modello attuale, con l’obiettivo di bilanciare sostenibilità economica e competitività industriale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/payback-sanitario-cose-e-perche-non-puo-funzionare/">Payback sanitario: cos’è e perché non può funzionare</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>G7 Agricoltura: un’occasione da non perdere per la sovranità alimentare</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/g7-agricoltura-unoccasione-da-non-perdere-per-la-sovranita-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tuscia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2024 02:58:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia e Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=23703</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un’impresa ambiziosa apparentemente ben riuscita: ecco cosa ci portiamo a casa dal G7 Agricoltura e cosa c’è ancora da fare. &#160; &#160; A settembre 2024 l’Italia ha ospitato il G7 Agricoltura, un convegno informale di 9 giorni che ha visto&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/g7-agricoltura-unoccasione-da-non-perdere-per-la-sovranita-alimentare/">G7 Agricoltura: un’occasione da non perdere per la sovranità alimentare</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’impresa ambiziosa apparentemente ben riuscita: ecco cosa ci portiamo a casa dal G7 Agricoltura e cosa c’è ancora da fare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-23705 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/10/20241002_G7AGRICOLTURA_1.jpg" alt="" width="1050" height="591" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/10/20241002_G7AGRICOLTURA_1.jpg 1050w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/10/20241002_G7AGRICOLTURA_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1050px) 100vw, 1050px" /><span id="more-23703"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A settembre 2024 l’Italia ha ospitato il G7 Agricoltura, un convegno informale di 9 giorni che ha visto protagonista il Gruppo dei Sette (Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America), ma anche con la presenza dell&#8217;Unione Europea nelle figure del Presidente del Consiglio Europeo e dal Presidente della Commissione Europea. L’appuntamento nell’isola di Ortigia, fortemente voluto dal Ministro Lollobrigida, accende i riflettori sul grande e confuso tema della sovranità alimentare in un delicato gioco di forza tra esigenze sociali, economiche e ambientali divergenti.</p>
<p>In termini demografici, si stima che entro i prossimi 25 anni la popolazione mondiale raggiunga all’incirca i 10 miliardi di persone, che il nostro Pianeta dovrà essere in grado di sfamare. Questo introduce non solo il tema della riconversione dei terreni da adibire all’agricoltura, a discapito dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione, ma anche dei cambiamenti climatici in termini di aumento dei livelli del mare e di condizioni ambientali potenzialmente avverse al sistema produttivo così come lo conosciamo oggi.</p>
<p>Ecco così che garantire una dieta bilanciata (e mediterranea) e salvaguardare l’ambiente diventano due facce di una stessa medaglia. Le soluzioni proposte? Innovazione tecnologica ed efficientamento della produzione agricola. Un’agricoltura sostenibile potrebbe passare quindi per il ricorso alla produzione sintetica, cellulare o senza terra, circolare e rigenerativa; un’agricoltura su misura. Ecco perché intelligenza artificiale e biofabbricazione, automazione e Internet degli Organismi Viventi (IoLT) sono stati temi chiave del G7 Agricoltura.</p>
<p>L’obiettivo comune è quello di contribuire alla sovranità alimentare fortemente voluta da questo governo, tanto da scegliere di rinominare il Ministero addetto ai lavori “Ministero della Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste” (MASAF). Cosa si intende allora per sovranità alimentare? Filiere produttive corte, efficienti e rispettose dell’ambiente, minori sprechi, valorizzazione delle produzioni locali e della tradizione italiana, consumo consapevole e alimentazione basata sul principio della stagionalità nonché riduzione della distanza tra produttori e consumatori. Un modello produttivo pensato per puntare alla qualità più che al profitto.</p>
<p>La sovranità alimentare non è quindi un concetto nazionalista, come l’etimologia potrebbe lasciar intendere, ma di solidarietà globale tra piccole aziende e/o classi contadine per l’autodeterminazione delle politiche agricole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-23704 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/10/20241002_G7AGRICOLTURA_2.jpg" alt="" width="1050" height="569" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/10/20241002_G7AGRICOLTURA_2.jpg 1050w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/10/20241002_G7AGRICOLTURA_2-768x416.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1050px) 100vw, 1050px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E a livello pratico? Una delle ipotesi dibattute al G7 per raggiungere la sovranità alimentare è il ricorso alla zootecnia e all’agricoltura rigenerativa, un approccio produttivo che mira a promuovere la biodiversità favorendo al contempo la rigenerazione del suolo attraverso un minor ricorso a sostanze chimiche per piante e animali e la riduzione della produzione di carbonio nelle attività agricole. L’utilizzo di piantagioni autoctone e l’alternanza rotativa di flora e fauna nella coltivazione dei terreni sono alcuni dei pilastri di questo modello, che lo rende sostenibile nel lungo periodo.<br />
Anche l’innovazione tecnologica gioca la sua parte: l’AI consentirebbe di prevedere l’effetto dei cambiamenti climatici in base alle condizioni iniziali del terreno mentre il ricorso a droni, sistemi e sensori GPS permetterebbero invece il monitoraggio costante di piantagioni e allevamenti per una produzione di precisione. Pratiche di coltivazione e allevamento rigenerative mirano anche a favorire la resilienza e la sostenibilità delle piccole imprese agricole, migliorando al contempo la qualità dei prodotti e supportando le realtà locali. C’è da dire che, se nel lungo periodo questo dovrebbe ridurre i costi operativi aziendali, è altrettanto vero che nel breve richiederebbe un investimento iniziale considerevole se si conta anche l’assenza, al momento, di incentivi statali. Inoltre, per entrare regolarmente in esercizio, un simile meccanismo produttivo ha bisogno di tempo.</p>
<p>Questo rende il nostro Paese ancora fortemente dipendente dalle importazioni e implica, almeno momentaneamente, un ripensamento di posizioni finora troppo drastiche in merito al boicottaggio assoluto di alcuni alimenti, come le carni. Ferma restando l’importanza di orientare l’agricoltura di domani verso modelli produttivi che implichino l’utilizzo di nuove tecnologie, l’agricoltura di oggi deve basarsi su scelte di consumo consapevoli e bilanciate, che integrino piuttosto che escludere. Cibo è sinonimo sia di salute che di rispetto dell’ambiente, nonché di economia circolare e crescita economica. E, come più volte ribadito in occasione del G7, in questo ognuno di noi gioca la sua parte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/g7-agricoltura-unoccasione-da-non-perdere-per-la-sovranita-alimentare/">G7 Agricoltura: un’occasione da non perdere per la sovranità alimentare</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Lato Positivo: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/il-lato-positivo-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Cobra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jun 2024 01:02:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema USA]]></category>
		<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sentimentale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=21181</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Lato Positivo è un discreto film a metà fra il maturo ed il sentimentale, e che sarebbe stato ottimo se solo avesse osato di più.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/il-lato-positivo-la-recensione/">Il Lato Positivo: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Lato Positivo</em> è un discreto film a metà fra il maturo ed il sentimentale, e che sarebbe stato ottimo se solo avesse osato di più.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21182" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_illatopositivo_1.jpg" alt="" width="1000" height="761" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_illatopositivo_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_illatopositivo_1-768x584.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-21181"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mondo di Hollywood è veramente sui generis. Spesso capita di rimanere basiti di fronte alle scelte fatte per autocelebrarsi candidando agli Oscar pellicole di media o pessima trama e realizzazione; <em>Il Lato Positivo</em>, pur non essendo un brutto film, ebbe nel 2013 ben otto candidature vincendone una, probabilmente quella meno comprensibile.</p>
<p>Ma andiamo con ordine. <em>Il Lato Positivo</em> è la storia di un ragazzo che cerca di ricostruirsi una vita dopo aver passato un lungo periodo in un&#8217;ospedale psichiatrico; la causa della sua rottura interiore è l&#8217;aver scoperto che la moglie lo tradiva con un collega. L&#8217;incontro combinato con una ragazza altrettando problematica favorirà l&#8217;evoluzione di entrambi, che attraverso una serie di sobbalzi riusciranno in qualche modo a trovare un nuovo equilibrio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21183" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_illatopositivo_2.jpg" alt="" width="1000" height="525" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_illatopositivo_2.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_illatopositivo_2-768x403.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Il Lato Positivo</em> è un film non certo comune, che ha il coraggio di affrontare tematiche delicate legate all&#8217;intimo delle persone più fragili che in seguito ad inaspettati accadimenti vedono la loro vita andare in frantumi e con essa la propria stabilità emotiva. È abbastanza raro imbattersi su pellicole che affrontano queste tematiche con un approccio maturo e non spettacolarizzato; e <em>Il Lato Positivo</em> (la cui storia originale è tratta dal libro <em>Silver Linings Playbook</em>) lo fa molto bene, pur concedendo più di qualcosa ad una trama che viene evidentemente adattata per il grande pubblico.</p>
<p>Infatti <em>Il Lato Positivo</em> dà il meglio di sé nella prima metà del film, quando il protagonista interpretato dal sorprendente Bradley Cooper (visto anche in <em>Una Notte Da Leoni</em>, <em>American Hustle</em>, <em>American Sniper</em>) affronta una realtà che non riesce ad accettare, e si trova a voler continuare a vivere in un mondo da lui costruito; anche la coprotagonista, interpretata da una già famosa Jennifer Lawrence (<em>The Burning Plain</em>, <em>X-Men L&#8217;Inizio</em>, la serie di <em>Hunger Games</em>, <em>X-Men Giorni Di Un Futuro Passato</em>, <em>American Hustle</em>, <a href="https://www.tanadelcobra.com/don-t-look-up-la-recensione/"><em>Don&#8217;t Look Up</em></a>), ha un trascorso difficile ed un presente non dei più limpidi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21185" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_illatopositivo_4.jpg" alt="" width="1000" height="555" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_illatopositivo_4.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_illatopositivo_4-768x426.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i due personaggi c&#8217;è però un abisso: se la figura maschile è molto solida, ben costruita ed assolutamente credibile, molto meno lo è quella femminile, che nella parte centrale del film risulta forzata e non perfettamente amalgamata nel contesto di veridicità de <em>Il Lato Positivo</em>. Questo è il primo problema del film di David Russell, il regista autore anche di <em>Three Kings</em> e <em>American Hustle</em>; il fatto che uno dei due protagonisti principali risulti parzialmente fuori contesto è una mazzata sulla qualità complessiva della pellicola (ed è questo paradossalmente l&#8217;Oscar vinto dal film, quello di miglior protagonista femminile); il secondo problema è una tarda e repentina virata verso una banalizzazione sentimentale che sminuisce tutto il lavoro svolto nei primi due terzi del film; una scelta che lascia perplessi, considerando che fino a quel momento <em>Il Lato Positivo</em> regge benissimo dal punto di vista dello spessore.</p>
<p><em>Il Lato Positivo</em> sconta moltissimo questa scelta, che lo azzoppa proprio quando sembra che il film possa ambire a dire qualcosa di veramente profondo; ed invece tutto si risolve con una classica storiella d&#8217;amore con un preambolo diverso dal solito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-21184" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_illatopositivo_3.jpg" alt="" width="1000" height="560" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_illatopositivo_3.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240423_illatopositivo_3-768x430.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per lo meno il ritmo del film è buono; a parte le scene del balletto (che almeno nelle prove risultano eccessive e ridondanti) e qualcosa sul finale, non si notano cali che lo spettatore possa notare. Ad aiutare è sicuramente la non invadente ma ficcantissima presenza di un Robert De Niro ancora in grande spolvero (<em>Taxi Driver</em>, <em>Il Cacciatore</em>, <em>Mission</em>, <em>The Unthouchables</em>, <em>Non Siamo Angeli</em>, <em>Quei Bravi Ragazzi</em>, <em>Risvegli</em>, <a href="https://www.tanadelcobra.com/lo-sbirro-il-boss-e-la-bionda-la-recensione/"><em>Lo Sbirro, Il Boss E La Bionda</em></a>, <em>Voglia Di Ricominciare</em>, <em>Sesso &amp; Potere</em>, <a href="https://www.tanadelcobra.com/ronin/"><em>Ronin</em></a>, <em>Terapia E Pallottole</em>, <em>Ti Presento I Miei</em>, <em>Un Boss Sotto Stress</em>, <em>Cose Nostre &#8211; Malavita</em>, <em>American Hustle</em>, <a href="https://www.tanadelcobra.com/joker/"><em>Joker</em></a>); il longevissimo attore americano dona alla pellicola una sana dose di ironia grazie ad un personaggio assolutamente veritiero e che fra le sue debolezze, le sue fragilità e le sue manie alza l&#8217;asticella dell&#8217;intero film.<br />
Meno importanti, ma da notare, le presenze di Julia Stiles (<em>Dieci Cose Che Odio Di Te</em>, <em>Save The Last Dance</em>, <em>The Bourne Identity</em> e i seguiti, <em>Mona Lisa Smile</em>) e di Chris Tucker (<em>Il Quinto Elemento</em>, la saga di <em>Rush Hour</em>).</p>
<p><em>Il Lato Positivo</em> è fondamentalmente un discreto film che poteva ambire ad essere molto più incisivo con un coraggio maggiore; l&#8217;averlo stemperato con la solita storiellina d&#8217;amore che ammanta e cancella quanto proposto nella prima metà lo rende semplicemente un film sicuramente vedibile ma certo non memorabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Il Lato Positivo, 2012</h6>
<h6>Voto: 7</h6>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/il-lato-positivo-la-recensione/">Il Lato Positivo: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Undead Inc.: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/undead-inc-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emmepuntato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2024 01:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogiochi: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Gestionale]]></category>
		<category><![CDATA[Roguelite e Roguelike]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[Zombi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=21938</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il titolo di debutto del team svedese Rightsized Games è un compitino ben fatto, ma ha bisogno di rivedere qualcosa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/undead-inc-la-recensione/">Undead Inc.: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Il titolo di debutto del team svedese Rightsized Games è un compitino ben fatto, ma ha bisogno di rivedere qualcosa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21935 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/05/20240513_undeadinc_01.jpg" alt="" width="1440" height="810" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/05/20240513_undeadinc_01.jpg 1440w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/05/20240513_undeadinc_01-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></p>
<p><span id="more-21938"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel panorama dei giochi gestionali, raramente si è visto un titolo che ci consentisse di effettuare ricerche proibite e gestire la nostra azienda in modo poco pulito. <em>Undead Inc</em>., il titolo di debutto della software house svedese Rightsized Games e distribuito da Team17, prova a coprire questa lacuna.; un prodotto piccolo (o per fare un gioco di parole, “right sized”) ma curato sia nell’aspetto estetico che nel comparto sonoro.<br />
L’idea dietro lo sviluppo è chiara e il gioco ha una sua forte identità; è un titolo valido e tutto sommato completo ma sotto certi aspetti limitato, e questo lo si avverte subito dopo la prima partita. <strong><br />
</strong></p>
<p><em>Undead Inc</em>. è un gestionale puro, con una piccola parte di combattimento e una meccanica roguelite che velocizza le partite. Nel gioco ci occuperemo di gestire una filiale della multinazionale farmaceutica Endswell, che da una parte vende farmaci e dall&#8217;altra armi biologiche. L&#8217;obiettivo è quello di guadagnare il più possibile per soddisfare l&#8217;avarizia del consiglio di amministrazione, finanziando la ricerca di farmaci sperimentali  e vendendoli al mercato nero. La Endswell non si pone dilemmi morali di nessuna sorta: anche se tutti i suoi farmaci hanno come effetto collaterale la trasformazione in zombi, è pronta a risolvere il problema con qualche mercenario.</p>
<p>Il gioco si apre con un’interfaccia che richiama i colori dell’azienda per cui lavoriamo e ci offre due modalità di gioco: la carriera, una modalità di gioco con ambienti generati proceduralmente e che offre dei potenziamenti come ricompensa, oppure la modalità a scenari, con delle situazioni già predeterminate. A prescindere dalla scelta, dovremo prendere i panni di un direttore, la persona più importante all’interno dello staff, selezionare alcune abilità e prendere posto nell&#8217;ufficio. La nostra filiale si sviluppa su un intero quartiere e nei livelli sotto la strada, quindi dobbiamo tenere in considerazione che non sarà facile gestirla come fosse un’unica sede. Come parte di un franchise a marchio Endswell, periodicamente dovremo pagare all’azienda madre una tassa, ed è proprio quello il nostro scopo: pagarne almeno una. Solo dopo aver pagato una o più tasse di franchise avremo infatti la possibilità di estrarre, ovvero abbandonare l’edificio per spostarci in una nuova zona.</p>
<p>Il gameplay si basa sulla gestione di soldi, stanze, personale e produzione di materiali per la vendita. Come prima mossa dobbiamo costruire la facciata della nostra azienda, predisponendo studi medici, sala d’attesa e farmacia. Ovviamente servirà del personale per gestire queste stanze e ricevere degli introiti; quindi assumiamo dei medici, degli amministrativi e qualcuno che si occupi della manutenzione. Una volta che tutto è pronto dobbiamo solo attendere che i pazienti entrino dalle nostre porte e vedere il fatturato alzarsi.<br />
L’interfaccia di gioco ci aiuta a tenere conto del tempo, e ogni giorno che passa, oltre a pagare gli stipendi e l’affitto, ci avviciniamo alla riunione con i capi della Endswell. Nel corso della prima settimana dovremmo essere in grado di guadagnare il necessario per soddisfare il consiglio di amministrazione e poter gestire la nostra filiale fino alla riunione successiva, dove ci attenderanno con aspettative maggiori.</p>
<p>I soli studi medici non bastano a mantenerci in sella alla filiale, ed entra quindi in gioco l’aspetto più oscuro dell’azienda, ovvero l’accesso alla ricerca sperimentale e al mercato nero. Dobbiamo aprire dei laboratori di ricerca e assumere ricercatori per sviluppare armi e farmaci sperimentali. E poi la produzione e lo stoccaggio: stanze che richiedono altro personale, quindi l’affitto e la spesa per gli stipendi si alzano. Qui si aggiungono altri parametri da tenere d’occhio come gli indici di notorietà del pubblico, della polizia e dei media, ma anche il livello di sospetto dei nostri dipendenti. Se troppo elevati finiremo per avere effetti negativi come cali nelle vendite, raid della polizia o dimissioni del personale. Se abbiamo fatto tutto bene, gli introiti dovrebbero bastarci per coprire una seconda tassa e addirittura anche la terza. Qualora la riunione aziendale si avvicinasse e non dovessimo avere i soldi per pagare la tassa possiamo chiedere un prestito per coprire la mancanza oppure estrarre, ovvero scappare in una nuova sede portando dietro con noi quattro impiegati e tre elementi a scelta tra ricerche, soldi o bio-materiale; utili per un inizio rapido nella nuova sede. Completare con successo tre estrazioni significa vincere lo scenario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21936 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/05/20240513_undeadinc_02.jpg" alt="" width="1440" height="810" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/05/20240513_undeadinc_02.jpg 1440w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/05/20240513_undeadinc_02-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Undead Inc</em>. è ben confezionato, ha una grafica pulita, poco pretenziosa ma che nel complesso dà un piacevole colpo d’occhio, con la sua ambientazione punk. Le animazioni dei personaggi non sono pulitissime ma raramente ci faremo caso, poiché la nostra attenzione è più rivolta al quadro generale. Anche il comparto audio e musicale è pienamente sufficiente.</p>
<p>Il gioco ha un ritmo veloce: un livello può richiedere dai quindici ai trenta minuti, mentre una partita completa dura anche più di un’ora e mezza. Durante il gioco possiamo completare delle sfide che ci permettono di acquisire abilità passive o sbloccare voci nel registro di gioco; ogni partita, però, è fine a se stessa. Sia che perdiamo, sia che completiamo tutte le estrazioni, terminata la terza la partita viene azzerata e si passa ad un nuovo scenario. A parte il tutorial, che ci introduce l’ambientazione e alcuni personaggi, il titolo non si sviluppa in una storia ed è un peccato perchè si sarebbe inserita bene nella tematica della &#8220;mega corporazione sforna-zombi.&#8221;</p>
<p>Ed è proprio partendo dal tutorial che possiamo iniziare a elencare i problemi di questo gioco. Il titolo non presenta grossi bug capaci di distruggere una partita; soprattutto dopo l’intervento post lancio degli sviluppatori il gioco è privo di difetti gravi. Il vero problema è nell’infrastruttura e in alcune scelte di design.<br />
Sebbene <em>Undead Inc</em>. sia un gestionale classico, che presenta le tipiche caratteristiche del genere, vi sono alcuni elementi specifici non coperti né dal tutorial né dal registro di gioco. In questo vengono presentati i comandi base e le manovre elementari, per esempio come costruire una stanza o muovere i personaggi, ma non spiega minimamente le funzioni più avanzate come la produzione dei farmaci, le ricerche sperimentali o le funzioni speciali di alcuni personaggi.<br />
Altri due elementi deboli sono l’interfaccia che non spiega il significato dei simboli a schermo e i menu di gioco confusionari che non dimostrano una buona progettazione in termini di UX design. In particolare, il menu di ricerca è scomodissimo da navigare; il menu e il sistema di produzione è sia poco chiaro che poco intuitivo; infine il menu che mostra l’andamento della nostra filiale è molto scarno, mostrandoci un anonimo grafico senza numeri che non ci dà un’idea quantitativa di quanto le nostre politiche abbiano effetto.</p>
<p>In realtà, potremmo interpretare tutti questi aspetti che denaturano lo stile del gestionale classico come una consapevole scelta degli sviluppatori per enfatizzare la natura roguelite del gioco. Le partite sono veloci e quindi con la giusta disposizione tattica delle nostre stanze possiamo anche dimenticarci di “gestirle”, aspettando che queste producano abbastanza soldi per scappare o per reinvestire in qualche cosa di più produttivo per poi passare alla partita successiva con qualche nuova abilità sbloccata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21937 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/05/20240513_undeadinc_03.jpg" alt="" width="1440" height="810" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/05/20240513_undeadinc_03.jpg 1440w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/05/20240513_undeadinc_03-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Purtroppo qui arriva la nota dolente che fa cascare questa scelta stilistica degli autori. Il gioco, allo stato attuale, offre così poca diversità di contenuti che una volta trovata la sola ed unica combinazione vincente (dopo ore di tentativi, perché il tutorial non spiega niente) tra tipo e disposizione di stanze, scelta del personale e su che ricerca investire, tutte le partite sono uguali. Il gioco è capace di intrattenere, perché ogni partita presenta degli imprevisti che ci porteranno a scegliere di investire su una cosa o sull’altra, ma all’atto pratico si tratta solo di cliccare a destra o sinistra. Nel lungo periodo, se gli sviluppatori non supporteranno il loro titolo introducendo una maggiore diversità di stanze, di ricerca e di prodotti, il gioco risulterà troppo monotono.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È un peccato: <em>Undead Inc.</em> è un titolo di debutto con ancora un grande potenziale; di per sè è un gioco piccolo ma ben confezionato. Le sue limitazioni sono principalmente legate alla mancanza di contenuto, come se il team di sviluppo avesse avuto paura di osare, di esagerare, o dovesse stringere sui tempi di consegna. Nonostante la tematica della multinazionale farmaceutica gli doni una forte personalità e si sposa bene con il genere gestionale, la carenza di contenuti e di approcci strategici al gameplay lo potrebbero rendere noioso da giocare una volta terminati gli incarichi principali.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Undead Inc., 2024</h6>
<h6>Voto: 5</h6>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/undead-inc-la-recensione/">Undead Inc.: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un’esperienza di vita vissuta: Il Mio Povero Pancreas</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/unesperienza-di-vita-vissuta-il-mio-povero-pancreas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MarcoF]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2024 00:47:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Manga e Fumetti: Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Manga Giapponesi]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=21120</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il fumetto può essere un mezzo importante per condividere le proprie esperienze e Kabi Nagata, l’autrice di Il Mio Povero Pancreas, ce lo dimostra ampiamente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/unesperienza-di-vita-vissuta-il-mio-povero-pancreas/">Un’esperienza di vita vissuta: Il Mio Povero Pancreas</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il fumetto può essere un mezzo importante per condividere le proprie esperienze e Kabi Nagata, l’autrice di <em>Il Mio Povero Pancreas</em>, ce lo dimostra ampiamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-21121 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240421_IlMioPoveroPancreas.jpg" alt="" width="1200" height="826" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240421_IlMioPoveroPancreas.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/04/20240421_IlMioPoveroPancreas-768x529.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span id="more-21120"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La pluripremiata autrice Kabi Nagata, che ha portato il fumetto autobiografico ad un nuovo livello di profondità, torna in edicola raccontando la sua esperienza di vita e lo fa completando un ciclo di racconti che si era interrotto con <em>La Mia Fuga Alcolica – Scappando Dalla Realtà</em> uscito in Italia nel 2022. Ora l’autrice giapponese racconta la sua nuova esperienza di vita confrontandosi con i temi della salute, dei disordini alimentari e dell’alcolismo in <em>Il Mio Povero Pancreas &#8211; Eppure La Mia Vita È Un Po’ Migliorata</em>.</p>
<p>Questo nuovo capitolo descrive come Kabi Nagata, una volta ottenuto un certo successo con i suoi primi manga, si sia avvicinata all’alcool per “sentirsi adulta”. Con il successo purtroppo arriva anche lo stress di mantenere un certo ritmo ed una certa qualità di produzione, cose che portano la nostra autrice ad eccedere tanto da sviluppare una dipendenza. L’abuso di alcool continua fino ad arrivare al punto da essere costretta a farsi ricoverare in ospedale; il risultato è una grave pancreatite che impone a Nagata di cambiare il suo stile di vita. Purtroppo il periodo non è dei migliori, la pandemia da Coronavirus sta dilagando nel mondo e rimanere soli a casa tentando di smettere di bere non è facile.</p>
<p>Kabi Nagata ha vinto i più prestigiosi premi di settore come l’Harvey Award, il Crunchyroll Anime Award ed il Premio Boscarato. Indubbiamente le sue opere autobiografiche sono uno spaccato molto interessante sulla vita dell’autrice ed affrontano tematiche sempre attuali e di una certa importanza. Condividere la propria esperienza con l’alcoolismo in un fumetto può essere di aiuto a tutti i giovani che rischiano di cadere nella trappola della dipendenza e per tutti coloro che invece si trovano nella medesima condizione dell’autrice; è un atto assolutamente da incensare. A partire dal 10 aprile J-POP Manga rilascerà in libreria, fumetteria e in tutti gli store online il volume autoconclusivo <em>Il Mio Povero Pancreas &#8211; Eppure La Mia Vita È Un Po’ Migliorata.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/unesperienza-di-vita-vissuta-il-mio-povero-pancreas/">Un’esperienza di vita vissuta: Il Mio Povero Pancreas</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sanità: quando la consulenza privata si sostituisce alla Pubblica Amministrazione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/sanita-quando-la-consulenza-privata-si-sostituisce-alla-pubblica-amministrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tuscia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2024 03:05:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=20127</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da più di dieci anni lo Stato italiano si affida alla consulenza per la gestione e la riorganizzazione della Pubblica Amministrazione; ma a quale prezzo? &#160; &#160; Il ricorso da parte dello Stato italiano ad attività di supporto esterne di&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/sanita-quando-la-consulenza-privata-si-sostituisce-alla-pubblica-amministrazione/">Sanità: quando la consulenza privata si sostituisce alla Pubblica Amministrazione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da più di dieci anni lo Stato italiano si affida alla consulenza per la gestione e la riorganizzazione della Pubblica Amministrazione; ma a quale prezzo?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-20130 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/01/26012024_sanita_1-1.jpg" alt="" width="1721" height="1080" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/01/26012024_sanita_1-1.jpg 1721w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/01/26012024_sanita_1-1-768x482.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/01/26012024_sanita_1-1-1536x964.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1721px) 100vw, 1721px" /><span id="more-20127"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il ricorso da parte dello Stato italiano ad attività di supporto esterne di natura consulenziale alla Pubblica Amministrazione nasce con l’obiettivo di valutarne esigenze, costi e malfunzionamenti e di segnalarne eventuali criticità suggerendo i dovuti provvedimenti. Sebbene si configuri come un affiancamento di carattere straordinario finalizzato a rendere autonome le Pubbliche Amministrazioni, queste ultime finiscono per essere sempre più dipendenti dalle grandi multinazionali.</p>
<p>La conseguenza? In alcuni casi, la consulenza finisce per muovere le fila delle Istituzioni, talvolta sostituendosi alle stesse. E quanto di questa scelta ricade sul bilancio pubblico? Prendendo ad esempio il settore sanitario, a partire dal 2005, con la Finanziaria 311/2004, sorge l’obbligo per le Regioni di certificazione dei propri bilanci da parte di un advisor. Il Ministero dell&#8217;economia e delle finanze affida la riorganizzazione della spesa sanitaria alla società KPMG, di concerto con altre due grandi società di consulenza, Ernst &amp;Young e Price Waterhouse Coopers (PwC), per un totale di 85,4 milioni di euro di costi consulenziali in uscita dalle casse dello Stato. A gennaio 2021, la Corte dei conti invita le Regioni a ricorrere all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) per la gestione dei bilanci sanitari pubblici, cui segue di tutta risposta un nuovo affidamento, nel novembre 2022, a KPMG, per altri 8,17 milioni euro per Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, e a PwC per 3,16 milioni di euro per Abruzzo e Molise. Il debito delle regioni diminuisce nel Lazio e in Campania a fronte però di aiuti maggiori ricevuti dallo Stato mentre, nel 2020, Abruzzo, Molise e Calabria non sono riuscite neanche a pareggiare i propri conti. Parallelamente, i servizi sanitari e il numero dei medici a disposizione hanno subito dei tagli, mentre Molise, Campania, Calabria e Sicilia non raggiungono i livelli essenziali di assistenza.</p>
<p>Il PNRR e la spinta alla transizione digitale della PA hanno dato nuova linfa a questo fenomeno, con lo stanziamento di 2,1 miliardi per la digitalizzazione del Nuovo Sistema Informativo Sanitario locale, lo sviluppo del fascicolo sanitario nazionale e lo sviluppo di competenze digitali del personale. La digitalizzazione, infatti, implica non solo nuovi software e tecnologie ma anche un ripensamento delle modalità di lavoro. Nel 2021, lo Stato indice una nuova gara del valore pari a 185 milioni di euro aggiudicata da KPMG, McKinsey e Ernst &amp; Young per la fornitura di esperti che si occuperanno di istruire il personale sanitario all’utilizzo delle nuove tecnologie per la gestione ed il monitoraggio delle Asl di propria competenza, oltre a definire le esigenze e le modalità di gestione dei progetti atti ad efficientare le strutture sanitarie. Trasporre in digitale i database regionali e la reportistica implica studi di fattibilità, definizione di standard, obiettivi, nuovi modelli organizzativi delle strutture e delle cure che erogano, nonché del fabbisogno di medici e infermieri, e l’identificazione dei criteri di individuazione dei massimali di spesa. In sostanza, viene lasciato ai consulenti il potere di stabilire la politica sanitaria nazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-20131 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/01/26012024_sanita_2-1.jpg" alt="" width="1751" height="1080" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/01/26012024_sanita_2-1.jpg 1751w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/01/26012024_sanita_2-1-768x474.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/01/26012024_sanita_2-1-1536x947.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1751px) 100vw, 1751px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In aggiunta, le gare considerate prevedono la possibilità, da parte dei consulenti, di subappaltare alcune attività per consentire a queste società, nate come società di revisione contabile, di reperire sul mercato competenze che non possiedono. Tradotto, le Regioni pagano una società che poi ne ingaggia un’altra con competenze specifiche di settore. In sostanza vengono incaricati soggetti privati di svolgere servizi di supporto al lavoro pubblico consentendo loro di entrare nel cuore del sistema sanitario nazionale e mettendo loro a disposizione conoscenze e database sensibili.</p>
<p>Ma oltre all’aspetto economico c&#8217;è un altra domanda da porsi: la Pubblica Amministrazione si sta svuotando al suo interno di competenze o si tratta di una scelta ponderata volta a scaricare il Ministero, in primis, e i suoi direttori, dirigenti e funzionari poi, di responsabilità decisionale? Considerato il rinnovo costante degli incarichi consulenziali, quanto queste attività possono classificarsi come supporto temporaneo e quanto invece hanno innescato una sorta di dipendenza della PA dalle società di consulenza? Eppure, proprio come ricordato dalla Corte dei Conti, le Regioni hanno società di riferimento a cui, forse, sarebbe più saggio ricorrere in ottica di sviluppo di competenze interne. Si tratta di un meccanismo formalmente votato allo sviluppo della PA che, paradossalmente, potrebbe minarne proprio il progresso. Il rischio, infatti, è che il ricorso ad un supporto esterno, se non adeguatamente perimetrato, potrebbe desensibilizzare e deresponsabilizzare il settore pubblico mettendo in discussione le capacità delle proprie strutture interne. Andrebbe ricordato che il processo di creazione di valore passa necessariamente attraverso l’investimento nell’implementazione delle competenze dell’amministrazione stessa, di cui le società di consulenza dovrebbero costituire un sostegno temporaneo e non un riferimento costante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/sanita-quando-la-consulenza-privata-si-sostituisce-alla-pubblica-amministrazione/">Sanità: quando la consulenza privata si sostituisce alla Pubblica Amministrazione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paesi Bassi e creme solari: un esempio di strategia e coinvolgimento sociale</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/paesi-bassi-e-creme-solari-un-esempio-di-strategia-e-coinvolgimento-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfred]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2023 02:30:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=17957</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli olandesi hanno recentemente scoperto un problema sanitario che affligge la loro popolazione e, come loro solito, lo stanno risolvendo con praticità e semplicità. &#160; &#160; Negli ultimi anni le strutture e i dipartimenti sanitari dei Paesi Bassi hanno registrato&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/paesi-bassi-e-creme-solari-un-esempio-di-strategia-e-coinvolgimento-sociale/">Paesi Bassi e creme solari: un esempio di strategia e coinvolgimento sociale</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli olandesi hanno recentemente scoperto un problema sanitario che affligge la loro popolazione e, come loro solito, lo stanno risolvendo con praticità e semplicità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17982" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/06/20230627_paesibassiecremesolari_1.jpg" alt="" width="1900" height="895" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/06/20230627_paesibassiecremesolari_1.jpg 1900w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/06/20230627_paesibassiecremesolari_1-768x362.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/06/20230627_paesibassiecremesolari_1-1536x724.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1900px) 100vw, 1900px" /><span id="more-17957"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi anni le strutture e i dipartimenti sanitari dei Paesi Bassi hanno registrato un aumento dei casi di cancro alla pelle, uno scenario che si sta verificando in realtà in diversi Paesi europei: dal 2001 infatti i casi di cancro alla pelle sono aumentati del 51% in tutta Europa.</p>
<p>Il governo olandese, preso atto della situazione, ha scelto di muoversi seguendo due direttrici che hanno da sempre contraddistinto i Paesi Bassi in diversi contesti, come l&#8217;architettura o la progettualità urbana: la praticità, rasente il cinismo, e la semplicità, guidata ovviamente dalla razionalità.</p>
<p>Per rintracciare queste due caratteristiche nelle strutture e nella sfera sociale olandesi basterebbe osservare l&#8217;approccio con cui hanno risolto i loro problemi relativi alla mancanza di terra e all&#8217;erosione marina, o alle modalità con cui hanno deciso di affrontare argomenti come prostituzione e stupefacenti.</p>
<p>Si può scegliere di non essere d&#8217;accordo con queste liberalizzazioni ovviamente, ma si dovrebbe comunque riconoscere ai Paesi Bassi la capacità di arrivare ad una soluzione reale impiegando le risorse che hanno nella maniera più semplice e, allo stesso tempo, funzionale possibile.</p>
<p>Per risolvere il problema dei crescenti casi di cancro alla pelle, il Governo olandese non ha optato per campagne pubblicitarie da migliaia di euro con le quali rivolgersi alla popolazione, ma si è rivolto direttamente ad essa spiegando il problema con trasparenza e veridicità, e offrendo una soluzione avente un duplice valore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17968 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/06/20230627_paesibassiecremesolari_2.jpeg" alt="" width="1240" height="600" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/06/20230627_paesibassiecremesolari_2.jpeg 1240w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/06/20230627_paesibassiecremesolari_2-768x372.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1240px) 100vw, 1240px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si è deciso di offrire alla popolazione crema solare gratis erogata da dispenser disseminati in vari punti come spiagge, bar, parchi, giardini pubblici e scuole, ovvero in tutti quei posti considerati strategici e, allo stesso tempo, sensibili per il problema.</p>
<p>La duplice valenza di questa operazione risiederebbe sia nella possibilità diretta di risolvere la questione (ovviamente sul medio-lungo termine), sia nella possibilità di educare e responsabilizzare i cittadini attraverso una logica semplice ma incontrovertibile: spiegare il problema, proporre una soluzione, offrire gli strumenti e lasciare che la popolazione si auto-applichi.</p>
<p>Sviluppare questa pratica preventiva partendo anche dalle scuole potrebbe essere la chiave per comprendere meglio la logica dietro la politica olandese; far comprendere il problema ai ragazzi infatti non è mai un&#8217;impresa semplice, ma renderli partecipi dell&#8217;attività mettendo loro a disposizione uno strumento indispensabile, presentato però in forma facoltativa, è un grande atto di responsabilizzazione.</p>
<p>In Italia purtroppo la prassi dietro certe attività sembrerebbe prendere spesso una direzione ben diversa rispetto alla semplicità e alla praticità; può capitare infatti che le situazioni vengano esposte prima di aver capito il problema, prima di aver pianificato interventi risolutivi, o senza aver considerato la popolazione come parte attiva del processo.</p>
<p>Tale problematica pratica e politica del nostro Paese può essere spiegata attraverso un esempio didascalico: in Italia sono presenti numerosissimi consultori per minori (per fortuna), ma le campagne di educazione sessuale all&#8217;interno delle scuole sono ferme allo stesso punto da anni a causa sia di una scarsa attenzione, sia probabilmente di una bassa considerazione dei nostri ragazzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17969 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/06/20230627_paesibassiecremesolari_3.jpg" alt="" width="1000" height="683" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/06/20230627_paesibassiecremesolari_3.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/06/20230627_paesibassiecremesolari_3-768x525.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In sintesi mentre in Olanda i problemi sembrerebbero essere affrontati con cognizione di causa presente e futura, e con la partecipazione attiva della popolazione alla quale viene lasciata poi la libertà di agire, in Italia i problemi pare che vengano affrontati nel momento in cui si verificano, con l&#8217;intento (impossibile) di risolverli immediatamente e unicamente attraverso le decisioni e le azioni delle élite politiche.</p>
<p>Siamo un Paese che storicamente ha esportato le sue idee e il suo genio, ma saremo anche in grado di importare gli insegnamenti altrui quando serve?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/paesi-bassi-e-creme-solari-un-esempio-di-strategia-e-coinvolgimento-sociale/">Paesi Bassi e creme solari: un esempio di strategia e coinvolgimento sociale</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La nuova ZTL romana: la società fra complottismo e progresso</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/la-nuova-ztl-romana-la-societa-fra-complottismo-e-progresso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfred]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2023 02:30:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia e Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture e Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=17574</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da Novembre 2023 a Roma inizieranno le nuove limitazioni per la circolazione nelle fasce verdi dei veicoli più inquinanti; è la soluzione migliore per Roma? &#160; &#160; La giunta capitolina sta vivendo settimane concitate da quando la delibera per l’istituzione&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/la-nuova-ztl-romana-la-societa-fra-complottismo-e-progresso/">La nuova ZTL romana: la società fra complottismo e progresso</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da Novembre 2023 a Roma inizieranno le nuove limitazioni per la circolazione nelle fasce verdi dei veicoli più inquinanti; è la soluzione migliore per Roma?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17575 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/05/20230530_ZTLromana_1.jpg" alt="" width="1280" height="701" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/05/20230530_ZTLromana_1.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/05/20230530_ZTLromana_1-768x421.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><span id="more-17574"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">La giunta capitolina sta vivendo settimane concitate da quando la delibera per l’istituzione di una fascia verde chiusa al traffico per i veicoli più inquinanti è diventata di pubblico dominio; molti cittadini della Capitale infatti hanno espresso, anche attraverso una consistente manifestazione, il proprio sdegno contro il Sindaco e il suo staff per questo provvedimento.</p>
<p class="p1">Le stime parlano di circa 300.000 vetture al momento inadatte a transitare nelle zone verdi; la non idoneità di certi veicoli non solo non consentirebbe la circolazione all’interno di tali aree, ma ne impedirebbe anche l’entrata in determinate fasce orarie, andando di fatto a creare una barriera ecologica che, in linea teorica, dovrebbe migliorare sensibilmente la qualità dell’aria nelle zone più abitate del Comune capitolino.</p>
<p class="p1">Le proteste dei cittadini (in parte provenienti anche dal bacino elettorale di Gualtieri) hanno investito il Sindaco, colpevole secondo questi di non aver tenuto conto dell’esborso economico che ogni cittadino dovrebbe affrontare per comprare una nuova vettura in linea con i nuovi standard ecologici del Comune, e dei disagi a cui la popolazione residente andrebbe incontro in ottica di spostamenti interni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17576 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/05/20230530_ZTLromana_2-e1685262987284.jpg" alt="" width="1280" height="665" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/05/20230530_ZTLromana_2-e1685262987284.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/05/20230530_ZTLromana_2-e1685262987284-768x399.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">La rabbia dei cittadini sembrerebbe crescere di settimana in settimana e, anche grazie al tam-tam incontrollabile e spesso infondato dei social, le teorie complottistiche più disparate sembrano aver interessato anche questo argomento: secondo alcuni, dietro questa manovra ci sarebbero le lobby dell’elettrico, pronte a sostituire quelle del petrolio; per altri si tratterebbe di un modo per controllare la popolazione attraverso le decine di telecamere sparse sul territorio con lo scopo di monitorare gli accessi alla suddette fasce.</p>
<p class="p1">Probabilmente il populismo pseudo-democratico che appesta i social media e la possibilità per tutti di far circolare opinioni mascherate da informazioni sta contaminando in maniera alquanto ridicola il dibattito su questa questione.</p>
<p class="p1">La Toyota, la Tesla, la Hyundai e tutte le altre case automobilistiche non hanno bisogno necessariamente del mercato romano per sopravvivere ed accrescere il proprio fatturato globale, così come questo presunto Grande Fratello non avrebbe bisogno delle telecamere della fasce verdi per raccogliere informazioni visto che in molti casi quelle stesse informazioni le abbiamo cedute di nostra sponte attraverso autorizzazioni concesse ad app e piattaforme varie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17577 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/05/20230530_ZTLromana_3.jpg" alt="" width="1024" height="682" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/05/20230530_ZTLromana_3.jpg 1024w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/05/20230530_ZTLromana_3-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">La delibera e il dibattito che si sta generando intorno ad essa meriterebbero da ambo le parti un alto grado di serietà data la moltitudine di aspetti coinvolti: ecologia, infrastrutture, partecipazione attiva della cittadinanza alla vita politica, urbanistica&#8230; insomma una buona fetta del futuro della città, dei cittadini e della loro salute.</p>
<p class="p1">Chiunque viva a Roma è con buona probabilità perfettamente conscio della disastrosa condizione del traffico romano, un fiume di lamiere e scarichi che congestiona e ingrigisce la città e la salute dei propri cittadini; secondo una statistica, gli automobilisti della Capitale perderebbero ben 4 giorni di vita l’anno fermi in auto.</p>
<p class="p1">Lo scenario dunque, a prescindere dalla transizione green voluta e auspicata in primis dall’UE, è effettivamente problematico; negarlo, affermando che prima questo problema non esisteva, rappresenterebbe il solito passatismo all’italiana per cui il presente è sempre peggio del passato, anche quando quest’ultimo era caratterizzato da arretratezza scientifica e libertà limitate.</p>
<p class="p1">La soluzione per liberare Roma dal traffico e dall’inquinamento probabilmente non è un percorso netto e rettilineo da percorre tutti mano nella mano; al contrario è un argomento che meriterebbe la partecipazione di tutte le manifestazioni di cittadinanza possibili e che dovrebbe coinvolgere anche e soprattutto i vertici del trasporto pubblico, probabilmente il comparto più importante ai fini della decisone e dell’attuazione finale delle delibere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17578 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/05/20230530_ZTLromana_4.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/05/20230530_ZTLromana_4.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2023/05/20230530_ZTLromana_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Roma non ha certamente il servizio pubblico di trasporti che merita e di cui necessità: per capirlo basta confrontare le densità di popolazione di Roma e Milano e la loro relativa rete metropolitana, ferroviaria e di superficie. Quello di cui c&#8217;è bisogno è un potenziamento dei trasporti pubblici, adattandoli ai più alti standard ecologici, al fine di permettere ai romani di raggiungere con certezza e puntualità il proprio lavoro, la propria scuola o i propri luoghi di interesse, e di ridurre di conseguenza al minimo l’uso di carburante. Una rivoluzione quindi che coinvolga una pluralità infrastrutturale e non la singola proprietà individuale.</p>
<p class="p1">Novembre si avvicina e la situazione potrebbe variare ancora, con il Comune di Roma che proprio in questi giorni sta prendendo in considerazione varie proposte per ammorbidire la manovra in favore in particolare dei lavoratori in possesso di veicoli commerciali. Ciò che dovrebbe variare maggiormente però è la nostra sensibilità sociale e la nostra inclinazione al cambiamento, entrambe soffocate spesso da un passato che fingiamo di conoscere solo per rimpiangerlo e da un futuro che supponiamo di comprendere solo per negarlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/la-nuova-ztl-romana-la-societa-fra-complottismo-e-progresso/">La nuova ZTL romana: la società fra complottismo e progresso</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
