Virus Letale: la recensione

Sebbene appartenga al filone dei filmacci d’azione anni ’90, Virus Letale si rivela un passabile riempitivo in salsa catastrofistica.

 

 

Il mondo di Hollywood è stranamente stato sempre refrattario ad utilizzare per i suoi blockbuster spunti legati a malattie contagiose e pandemie fuori controllo. Virus Letale è uno dei pochi film di questo genere, e forse è grazie alla poca concorrenza che ha la vita più facile.
La trama vede un pericolosissimo virus propagarsi in diversi focolai negli Stati Uniti dopo l’arrivo di una scimmietta dall’Africa. Un gruppo di specialisti dovrà affrontare difficoltà incredibili (nel senso di non credibili) per cercare di arginare il contagio prima che sia troppo tardi.

 

 

Virus Letale si presenta come un thriller ammantato di una certa dose di fascino scientifico, anche se l’attendibilità del film viene meno già nelle primissime battute del film. Le carrellate infatti ci portano quasi immediatamente da un laboratorio biologico all’altro dove, con l’esclusione di quello di massima pericolosità, sembrano non esistere le più banali regole di sicurezza e contenimento: e questo a partire dal disindossare gli apparati di respirazione filtrati mentre si è ancora dentro le stanze dove si conducono gli esperimenti o dall’assenza di dispositivi di disinfezione.
Se la cosa stona ma può far pensare ad una concessione dovuta ad esigenze di girato iniziale, ci si convince presto che il problema è strutturale. Le grossolanità si ripropongono in modo più o meno analogo durante tutto il film; il regista Wolfgang Petersen (U-Boot 96, La Storia Infinita, Il Mio Nemico, Nel Centro Del Mirino, Troy) e gli sceneggiatori sembrano non aver fatto minimamente i compiti a casa, pretendendo che gli spettatori potessero accettare passivamente una tale valanga di assurdità.
Ma le proposte improbabili non terminano qui: dall’esercito, dipinto come ostile, ottuso e maligno come in ogni pellicola di cassetta statunitense a partire dagli anni ’80, agli effetti immediati, totali ma reversibili che virus e cure sono in grado di causare, fino alle tipiche scene di inseguimento completamente irrealistiche.

 

 

Eppure in Virus Letale non mancano gli aspetti positivi. La storia di fondo è ben pensata, con una linea narrativa priva di particolari buchi e con ottime intuizioni capaci di ribaltare la situazione in modo spesso inaspettato.

Il comparto attoriale è l’elemento che poi dà lustro al film: sono numerosi gli attori di peso presenti in Virus Letale, e la cosa sicuramente permette al film di guadagnarne.
Dustin Hoffman (Il Laureato, Papillon, Tutti Gli Uomini Del Presidente, Il Maratoneta, Kramer Contro Kramer, Tootsie, Rain Man – L’Uomo Della Pioggia, Hook – Capitano Uncino, Eroe Per Caso, Sleepers, Sesso E Potere, Sfera, Giovanna D’Arco, Profumo – Storia Di Un Assassino, Megalopolis) non è propriamente credibile nel ruolo dell’ufficiale medico, ma il suo modo di recitare è piuttosto efficace; molto bene invece Rene Russo (Major League, Mr. Destiny, Free Jack – In Fuga Dal Futuro, Nel Centro Del Mirino, Get Shorty, Thor, Avengers: Endgame) e Kevin Spacey (I Soliti Sospetti, Seven, L.A. Confidential, Il Negoziatore, American Beauty, The Big Kahuna, K-PAX – Da Un Altro Mondo, L’Uomo Che Fissa Le Capre, Margin Call). Morgan Freeman (A Spasso Con Daisy, Le Ali Della Libertà, Seven, Moll Flanders, Amistad, Deep Impact, Al Vertice Della Tensione, Una Settimana Da Dio, Million Dollar Baby, Batman Begins, Slevin – Patto Criminale, Gone Baby Gone, Il Cavaliere Oscuro, Invictus, Red, Attacco Al Potere – Olympus Has Fallen, Oblivion, Transcendence, Lucy), ricopre un ruolo molto simile a quello visto in Dreamcatcher – L’Acchiappasogni, e come in quella occasione si rivela adatto (nonostante anche il suo personaggio non sia dei più credibili). Rivedibili Cuba Gooding Jr (Codice D’Onore, Cuba Libre – La Notte Del Giudizio, Jerry Maguire, Pearl Harbor, Rat Race, Zoolander). e Donald Sutherland (Stato D’Allarme, Quella Sporca Dozzina, M*A*S*H, Novecento, Ridere Per Ridere, Animal House, Terrore Dallo Spazio Profondo, La Cruna Dell’Ago, Catholic Boys, Un’Arida Stagione Bianca, JKF – Un Caso Ancora Aperto, Space Cowboys, The Italian Job, Hunger Games, Ad Astra).

 

 

Preso come un filmetto leggero, Virus Letale concede due ore di svago; basta non aspettarsi molto e concedergli molta libertà di sceneggiatura. Certo che con quel cast e la buona trama di fondo, si poteva realizzare qualcosa di meglio. Sia Contagion che i “vecchi” Andromeda e Cassandra Crossing sono di una levatura superiore.

 

Virus Letale, 1995
Voto: 6
Per condividere questo articolo: