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	<title>Il Marchese Boreale, Autore presso La Tana Del Cobra</title>
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	<description>Liberi ed indipendenti dal 1999</description>
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	<title>Il Marchese Boreale, Autore presso La Tana Del Cobra</title>
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		<title>Donald Trump contro il mondo: strategie comprensibili ma implementazioni folli</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/donald-trump-contro-il-mondo-strategie-comprensibili-ma-implementazioni-folli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 02:24:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trump ha inanellato una serie di comportamenti che stanno isolando il Paese sul piano internazionale e porteranno i Repubblicani a perdere le presidenziali del 2028.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Trump ha inanellato una serie di scelte che stanno isolando gli USA sul piano internazionale e porteranno i Repubblicani a perdere le presidenziali del 2028.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33958" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260415_trumpcontroilmondo_1.jpg" alt="" width="1344" height="768" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260415_trumpcontroilmondo_1.jpg 1344w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260415_trumpcontroilmondo_1-768x439.jpg 768w" sizes="(max-width: 1344px) 100vw, 1344px" /></p>
<p><span id="more-33956"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo avevamo detto due anni fa: <a href="https://www.tanadelcobra.com/trump-o-biden-il-futuro-imposto-dagli-usa-sara-terrificante/">chiunque fosse stato eletto Presidente USA nella scorsa tornata elettorale, i risultati sarebbero stati devastanti</a>. Donald Trump alla fine l&#8217;ha spuntata, rappresentante di quel mondo (non solo americano) che non ne poteva più delle assurdità anarco-progressiste di un mondo Dem legato a princìpi di dissoluzione e debolezza morale.</p>
<p>Ma Trump già lo conoscevamo. Nel 2020 è riuscito nell&#8217;incredibile impresa di chiudersi da solo le porte ad una quasi certa riconferma per via di una assurda gestione dell&#8217;emergenza Covid e di affermazioni negazioniste ed anti-vax che gli hanno alienato la fiducia di molti moderati, tralasciando poi i fatti di Capitol Hill.<br />
Evidentemente la lezione di sei anni anni fa non gli è bastata; ma forse sono la sua arroganza e la sua presunzione, uniti alla consapevolezza di non poter concorrere per un terzo mandato per via delle leggi elettorali statunitensi, a dettargli non solo l&#8217;agenda politica ma soprattutto il modo di implementarla.</p>
<p>I principali obiettivi della seconda presidenza Trump in politica estera erano abbastanza chiari fin da subito: assicurare un nuovo controllo mondiale agli Stati Uniti, rimettere gli USA al centro degli scambi economico-finanziari ed isolare lo strapotere economico cinese. Da qui sono derivate le sue decisioni più importanti: la mediazione con la Russia in Ucraina, <a href="https://www.tanadelcobra.com/dazi-doganali-qual-e-il-vero-obiettivo-di-donald-trump/">l&#8217;implementazione dei dazi doganali</a>, <a href="https://www.tanadelcobra.com/donald-trump-mire-espansionistiche-o-messaggio-politico/">la pretesa di prendere il controllo sulla Groenlandia</a>, l&#8217;attacco <a href="https://www.tanadelcobra.com/venezuela-solo-un-altro-passo-verso-nuovi-assetti-internazionali/">prima al Venezuela</a> e poi all&#8217;Iran.<br />
A volerla vedere in modo senza partigianerie, il piano di Donald Trump ha il suo senso; quello che proprio non va è il modo di metterlo in atto.</p>
<p>In questi due anni, Donald Trump ha sistematicamente attaccato i suoi alleati, rei a suo dire (talvolta a ragione) di non impegnarsi abbastanza per la sicurezza democratica globale. Che l&#8217;Unione Europea sia un farragginoso meccanismo in grado di bloccare qualsiasi decisione <a href="https://www.tanadelcobra.com/i-vertici-di-parigi-leuropa-e-spaccata-e-in-ritardo/">lo sosteniamo da tempo</a>, e il modus operandi di Donald Trump di negoziare coi singoli Stati poteva addirittura essere un beneficio per gli europeisti, che avrebbero dovuto cavalcare la tigre per snellire e rinforzare l&#8217;istituzione centralizzata dell&#8217;UE (è successo? Ovviamente no).<br />
Ma questo non è stato sufficiente: Trump ha preteso di utilizzare l&#8217;Europa nel suo complesso e l&#8217;alleanza della NATO come un suo strumento per raggiungere obiettivi ancora una volta comprensibili ma con la finalità principale di rafforzare gli USA &#8211; peraltro rischiando di innalzare la tensione internazionale sia nel caso del Venezuela che dell&#8217;Iran.</p>
<p>In questo contesto vanno considerati due elementi fondamentali sui quali Trum è assolutamente carente: la gestione politica delle sue azioni e la capacità di reagire all&#8217;imprevisto.<br />
Trump non ha alcuna attitudine al dialogo. Lo sappiamo benissimo: con lui non si ragiona, o si viene lodati o si viene insultati. Lo hanno sperimentato Joe Biden prima e Kamala Harris poi in campagna elettorale; lo ha vissuto sulla sua pelle l&#8217;ormai dimenticato Volodymyr Zelensky, che è stato sbeffeggiato in diretta televisiva durante uno degli incontri con Donald Trump alla Casa Bianca; lo ha compreso Elon Musk, scaricato (a ragion veduta) nei primi mesi dopo le elezioni; lo stanno scoprendo in questi giorni Papa Leone XIV e Giorgia Meloni, passati dalle stelle alle stalle nel mosaico delle relazioni trumpiane. Chissà che a breve non tocchi anche a Benjamin Netanyahu.<br />
Questa incapacità di dialogare, porta Trump ad imporre la sua visione in modo brutale e ruvido, dando per assunto che ciò che va bene a lui debba necessariamente andar bene a chi gli sta intorno: devo ottenere ciò che voglio, voi gioite di essere i miei sudditi e siate contenti delle briciole. Un atteggiamento da vero despota: a Trump manca completamente il concetto di dialogo politico, di mediazione, di sintesi e di cooperazione.</p>
<p>Ma non è solo questo il suo problema: fino a che è lui a dare le carte e ad imporre le regole, se la cava discretamente bene. Ma se le cose gli sfuggono al controllo, ed ecco il suo secondo punto debole, la sua abilità di reagire, adattarsi e controbattere sembra essere pari a zero; anzi, addirittura sembra andare nel panico, prendendo decisioni impulsive ed irrazionali, rilasciando affermazioni prontamente smentite nonostante ci siano registrazioni video, e fondamentalmente negando l&#8217;evidenza come un bambino colto in flagrante con le mani nella scatola dei biscotti.<br />
Nel 2020 i suoi limiti erano venuti già a galla con la già menzionata crisi Covid-19: piuttosto che ammettere di aver preso decisioni revelatesi sbagliate, il Presidente aveva continuato ciecamente nella sua narrazione negazionista. Gli USA, come il resto del mondo, se la sono cavata, ma non senza più di qualche ferita, e questo gli è costato una rielezione pressochè certa.<br />
Oggi la crisi in Iran sta mostrando una volta di più quanto Donald Trump sia incapace di gestire una situazione (da lui scatenata) che gli si è rivoltata contro. La sottovalutazione del nemico, l&#8217;impreparazione del piano d&#8217;attacco, la palese mancanza di una qualsivoglia strategia di uscita che non fosse l&#8217;imposizione di un governo a lui favorevole sono tutti elementi che rafforzano la tesi che Donald Trump, in fondo, non è altro che un giocatore di carte abilissimo a bluffare ma che, una volta messo a carte scoperte, si dimostra un bambino frignante che batte i piedi perché sta perdendo la partita.<br />
Il continuo cambiamento di versione, il repentino oscillare da migliore amico a nemico giurato, l&#8217;estremismo delle sue frasi (che tradiscono una povertà lessicale imbarazzante) mostrano un lato di Trump pericolosamente simile alla polarità ed alla pochezza presente nei social network, dai quali trae buona parte del consenso.<br />
La completa inaffidabilità del Presidente USA non è certo notizia di oggi (anche se ora la cosa è incredibilmente accentuata), e che Trump si muova con l&#8217;unico scopo di assicurare i suoi interessi per vie a dir poco non ortodosse è cosa risaputa. Ma il problema è ben più grande: e sono contraccolpi in arrivo dovuti ai meccanismi che Donald Trump ha messo in movimento.</p>
<p>Nonostante l&#8217;innegabile colpo subito, il regime iraniano ora si sente legittimato a completare rapidamente lo sviluppo delle armi atomiche e a usare lo stretto di Hormuz come arma di pressione internazionale; solo una completa e sanguinosa operazione di terra mirata al famoso cambio di regime (richiesto, anelato, smentito e poi dimenticato da Trump) potrebbe mettere in sicurezza l&#8217;area. Nel frattempo, i paesi del Golfo Arabo non possono di certo essere contenti di una situazione che ha compromesso forse in via definitiva il settore, e mancando i motivi di un&#8217;alleanza storica e forte con gli USA, potrebbero guardare altrove.</p>
<p>L&#8217;Europa nel suo complesso si sta distanziando sempre più velocemente dall&#8217;amministrazione Trump. Se è vero che mancano due anni al più che preventivabile cambio di bandiera sulla Casa Bianca (un&#8217;altra volta i Democratici, che Dio ci salvi), il vecchio continente deve far tesoro di questa storia e imparare a tornare un luogo di vigore morale e politico. A mettere i bastoni tra le ruote sono una mollezza di spirito delle nuove generazioni, l&#8217;inflitrazione islamica e un sempre più pervasivo fanatismo ideologico che vorrebbe rendere il territorio europeo una nuova URSS. Nei fatti, però, alcuni singoli stati si stanno muovendo per rafforzare la loro posizione internazionale, mettendo le basi (si spera) per un progressivo ridimensionamento dell&#8217;Unione Europea come monolitica e bloccante entità politica.</p>
<p>Anche la NATO è un&#8217;istituzione in crisi. Orientata da sempre a proteggere i confini del mondo occidentale, oggi vive una situazione da separati in casa. La malcelata voglia di Donald Trump di uscire, almeno parzialmente, dall&#8217;alleanza, rischia di scatenare gli appetiti predatori di Russia e soprattutto Cina, in chiave Taiwan, che ora sarebbe difficile arginare. Lo sbriciolamento della coalizione è un colpo a tradimento degli USA nei confronti principalemente di Europa e Canada, che ora si vedono minacciate alle spalle (il problema della Groenlandia e dell&#8217;Ucraina sono tutt&#8217;altro che risolti) e senza reali capacità di produzione militare per difendersi da un&#8217;altamente improbabile ma sempre possibile attacco Russo.</p>
<p>Infine, il fronte interno: l&#8217;elettorato sta severamente sfiduciando Trump, e la scontata batosta alle prossime elezioni di mid-term non saranno altro che una molto probabile vittoria dei Democratici nel 2028, con un conseguente rinnovamento dell&#8217;ideologia woke, di un liberismo finanziario meno visibile di quello tipicamente Repubblicano ma altrettanto tossico e di un nuovo impulso a quella globalizzazione voluta da pochi e che nei fatti sta distruggendo le economie e la previdenza sociale dei principali Paesi europei.</p>
<p>In tutto questo però non si può negare come il concetto di fondo su tante delle scelte di Donald Trump non manchi di logica.<br />
Venezuela e Iran sono due dei principali produttori di petrolio al mondo, oltre che essere strategicamente importanti per il loro posizionamento geografico nel loro scacchiere di competenza. Prenderne il controllo attraverso governi compiacenti significa al tempo stesso sia levarli dalla sfera di influenza russo-cinese (con la Cina ad essere oggi i principali importatori del loro petrolio) e poter disporre di piazzeforti su cui posizionare forze militari e di intelligence capaci di tenere sotto controllo le due regioni; inoltre, impedire all&#8217;Iran di realizzare delle armi atomiche è fondamentale per mantenere un equilibrio, per quanto instabile, nella regione del Golfo Arabo. La politica dei dazi, mal pensata e mal gestita, è comunque mirata a riportare negli Stati Uniti l&#8217;interezza delle filiere produttive nazionali, delocalizzate nel corso dei decenni in cui la globalizzazione ha fatto carne di porco delle classi artigiane e operaie del Primo Mondo ed ha reso l&#8217;occidente dipendente dagli approvvigionamenti disponibili solo in Paesi fuori dalla propria zona di controllo politico-militare; e da questo punto di vista Trump sta ottenendo i suoi frutti, con industrie che hanno riportato sul territorio statunitense le proprie fabbriche e una prospettiva di aumento dell&#8217;occupazione al netto di una inflazione crescente e che probabilmente Trump non si aspettava.<br />
C&#8217;è poi il capitolo su droga, criminalità e immigrazione clandestina, sul quale il polso della nazione sembra ondivago, ma che sembra essere ancora il punto cardine di tenuta dell&#8217;elettorato MAGA.</p>
<p>Donald Trump è una scheggia impazzita che sta isolando gli USA dal resto del mondo, e sta ottenendo esattamente il contrario di ciò che si auspicava: sta destabilizzando la politica internazionale invece di restaurare un periodo di tranquillità, utile all&#8217;aspetto economico-finanziario globale.<br />
Se il suo piano è quello di scardinare gli equilibri attuali, favorevoli alla Cina in primis e alla Russia in seconda battuta, è comprensibile che intraprenda azioni energiche; ma senza pensare alle conseguenze e sistematicamente calpestando le alleanze storiche degli USA, Trump sta ottenendo unicamente il risultato di far scivolare il mondo, specialmente quello occidentale, in una spirale di caos ed instabilità.</p>
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		<title>Prove di ribaltone per Forza Italia?</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/prove-di-ribaltone-per-forza-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 02:44:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Tajani]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgia Meloni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'allontanamento di Maurizio Gasparri dalla presidenza dei Senatori forzisti a favore di Stefania Craxi è un segnale che va oltre l'esito referendario.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;allontanamento di Maurizio Gasparri dalla presidenza dei Senatori forzisti a favore di Stefania Craxi è un segnale che va oltre l&#8217;esito referendario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33486" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260408_stefaniacraxi_1.jpg" alt="" width="1000" height="587" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260408_stefaniacraxi_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/04/20260408_stefaniacraxi_1-768x451.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-33485"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C&#8217;è uno strano vento che soffia all&#8217;interno della maggioranza, dopo la sconfitta del referendum sulla magistratura. Se la Lega, abbastanza defilata sull&#8217;argomento, non ha avuto particolari scossoni, in Fratelli D&#8217;Italia Giorgia Meloni ha fatto leva sul voto per esautorare due personaggi come Daniela Santanchè e Andrea Delmastro che di certo <a href="https://www.tanadelcobra.com/delmastro-donzelli-un-evitabilissimo-passo-falso/">non contribuivano a dar lustro al partito</a>.<br />
Ma è in Forza Italia che sta avvenendo un cambio sotto traccia che mette a rischio il futuro della maggioranza: la leadership di Antonio Tajani rischia di venire messa in discussione, e di conseguenza il posizionamento del partito in parlamento.</p>
<p>Forza Italia è stato lo strumento di Silvio Berlusconi per portare avanti la sua personalissima agenda politica, spesso finalizzata alla tutela dei propri interessi più o meno cristallini e all&#8217;arginare gli attacchi di una magistratura usata in modo politico fin dai tempi di Tangentopoli. L&#8217;impegno di Forza Italia e dei suoi principali esponenti nel referendum di poche settimane addietro non è casuale, ma figlio di una linea politica, economica e personalistica tracciata da Silvio Berlusconi.</p>
<p>Maurizio Gasparri, fedelissimo storico di Silvio Berlusconi e colonna portante dell&#8217;attuale segretario, è il primo a pagare lo scotto dell&#8217;esito referendario, e rischia di non essere il solo: si menziona la possibilità che l&#8217;altra stampella di Tajani, Paolo Barelli, possa fare la stessa fine. Il loro ruolo non è secondario all&#8217;interno del partito: sono (erano) i coordinatori dei Senatori e degli Onorevoli di Forza Italia. Ma l&#8217;elemento di vero disturbo e rottura è il nome chiamato a sostituire Gasparri: quella Stefania Craxi che col fratello Bobo fungono da pontieri, se non addirittura da quinte colonne, per avvicinare da tempo Forza Italia all&#8217;ala &#8220;progressista&#8221; del parlamento.</p>
<p>Stefania Craxi non è mai stata tenera con l&#8217;esecutivo Meloni, ed il suo nuovo ruolo potrebbe essere l&#8217;antefatto propiziatorio per il salto di sponda. Un ribaltone a fine legislatura non è così improbabile: Tajani ha non troppo tempo fa dato voce ad alcune anime del suo partito sostenendo una forma di Ius Soli che ha accomunato FI a Partito Democratico, AVS e altre forze di sinistra, tentando di scardinare i No di FdI e di Lega, ma soprattutto a rimettere in discussioni la storica alleanza di centro-destra sono gli ultimi sondaggi elettorali, che dopo la riuscita mobilitazione ideologica da parte della sinistra vede un possibile risultato di pareggio fra i due blocchi, cosa che paradossalmente aiuterebbe la sinistra, che ha voti più distribuiti nei vari collegi elettorali e quindi potenzialmente in grado di ottenere più seggi in parlamento.</p>
<p>Se Forza Italia dovesse sentir aria di sconfitta, grazie a personaggi come Stefania Craxi il movimento potrebbe disinvoltamente voltar faccia a Meloni e Salvini ed allearsi con PD e M5S, portando magari dentro la coalizione anche Renzi e Calenda alle spese di AVS. Insomma, il sentore che qualcosa di grosso possa succedere inizia a sentirsi.<br />
Per gli elettori che anelano ordine e legge, rischiano di tornare i tempi bui.</p>
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		<title>I pericoli dell&#8217;AI: il deepfake e l&#8217;incertezza del fatto</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/i-pericoli-dellai-il-deepfake-e-lincertezza-del-fatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 03:44:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Segreti e Complotti]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e Informatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l'arrivo dei più recenti sistemi di intelligenza artificiale, creare falsi è diventato semplicissimo; già oggi distinguere tra realtà e finzione è quasi impossibile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/i-pericoli-dellai-il-deepfake-e-lincertezza-del-fatto/">I pericoli dell&#8217;AI: il deepfake e l&#8217;incertezza del fatto</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo dei più recenti sistemi di intelligenza artificiale, creare falsi è diventato semplicissimo; già oggi distinguere tra realtà e finzione è quasi impossibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33330" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260318_pericoliaideepfake_1.jpg" alt="" width="1344" height="768" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260318_pericoliaideepfake_1.jpg 1344w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260318_pericoliaideepfake_1-768x439.jpg 768w" sizes="(max-width: 1344px) 100vw, 1344px" /></p>
<p><span id="more-33329"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel mondo del giornalismo uno dei principi cardine è quello di verificare le fonti prima di pubblicare una notizia o proporre un&#8217;analisi. Che si tratti di infomazioni raccolte in prima persona o tramite canali sicuri, la veridicità del fatto è sempre stata quel discrimine che ha differenziato un buon giornalista da un venditore di fumo o, peggio, un propagandista. Con l&#8217;arrivo dell&#8217;IA generativa, comprendere che tipo di informazione ci viene proposta è però sempre più difficile.</p>
<p>Per chi sia a digiuno di tecnologia, per IA generativa si intende un software che, dopo aver ricevuto chiari parametri di riferimento (parole chiave, concetti, immagini), è in grado di generare brevi testi, interi articoli, foto, video e voci di persone. Queste creazioni possono partire dal nulla o adattare e modificare sorgenti già esistenti; e quando si utilizza il risultato di queste manipolazioni con intenti non trasparenti si parla di deepfake (in soldoni una falsificazione utilizzata con scopi dolosi).<br />
È evidente come questo campo dell&#8217;informatica spalanchi un portone a chi voglia sfruttare queste innovazioni a fine di lucro o peggio per destabilizzare un nemico politico, a qualsiasi livello. Negli ultimi mesi ad esempio abbiamo visto un sedicente ministro Crosetto pubblicizzare investimenti finanziari e diversi video, con protagonisti Giorgia Meloni o il Ministro della Difesa ucraino, completamente artefatti ma realizzati talmente bene da sembrare veri ed autentici. Solo pochi giorni fa ne è stato realizzato uno con Benjamin Netanyahu fare affermazioni non sue.</p>
<p>Il problema non si pone semplicemente sul piano etico o sulla distruzione morale di un qualsivoglia avversario, al quale si può far dire cose aberranti ed autodistruttive con estrema facilità, ma addirittura su quello della certezza di un fatto: con l&#8217;intelligenza artificiale generativa, è sempre più facile inventare di sana pianta eventi o dichiarazioni in grado di rendere impossibile ad una persona comune capire se quello che ci viene proposto sia vero o una balla.<br />
E come se questo non bastasse, l&#8217;estrema velocità con cui questa tecnologia si sta sviluppando, la sta rendendo sempre più precisa ma anche più abbordabile economicamente: non ci troviamo infatti solo a dover capire se le notizie che arrivano dai mass media siano vere o meno (visto che spesso gli stessi giornali e telegiornali sembrano non verificare le loro fonti o, peggio, usare questi video con chiari intenti partigiani), ma ci troviamo sempre più spesso a difenderci da chi usa il deepfake come strumento di truffa. Sempre più numerose si susseguono segnalazioni di telefonate credibilissime dove la voce che ci parla sembra essere proprio quella della persona a cui abbiamo associato quel numero che ci ha chiamato; o messaggi di amici e familiari che, corroborati da immagini tradite solo da qualche impercettibile dettaglio, ci chiedono soldi, dati personali, password riservate.</p>
<p>Purtroppo per difenderci non abbiamo armi se non quelle della conoscenza diretta e della verifica personale del fatto, dello scetticismo e della massima attenzione su cosa ci viene proposto. Ovviamente questo è possibile solo per situazioni che possiamo toccare con mano o controverificare in modo accurato; ma quando si tratta di video di politica estera, di dichiarazioni politiche o di fatti di cronaca nazionale o internazionale, non c&#8217;è più modo di comprovare la veridicità di ciò che ci viene raccontato.</p>
<p>Ci stiamo dirigendo a grandi passi verso un mondo caotico, anarcoide, dove nulla è certo e dove tutto (il peggio) è possibile; e riuscire a fare una previsione sul dove finiremo, e quali saranno le conseguenze, è impossibile. L&#8217;unica cosa che è facile predire, è che qualsiasi possa essere il risultato finale, non sarà nulla di buono.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/i-pericoli-dellai-il-deepfake-e-lincertezza-del-fatto/">I pericoli dell&#8217;AI: il deepfake e l&#8217;incertezza del fatto</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La libera, legittima scelta di essere hippy</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/la-libera-legittima-scelta-di-essere-hippy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 03:08:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Ideologie ed Estremismi]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione e Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Malcostume]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fino a che punto può arrivare l'autorità delle emanazioni statali nell'imporre il modo in cui crescere i figli degli altri?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/la-libera-legittima-scelta-di-essere-hippy/">La libera, legittima scelta di essere hippy</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fino a che punto può arrivare l&#8217;autorità delle emanazioni statali nell&#8217;imporre il modo in cui crescere i figli degli altri?</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33283" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_1.jpg" alt="" width="1000" height="556" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_1-768x427.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-33281"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La storia della &#8220;famiglia nel bosco&#8221; è ormai tristemente famosa: si tratta di una coppia di stranieri che, trasferitisi in un casolare nella selva abruzzese, hanno deciso di cercare una vita autosufficiente senza compromessi a contatto con la natura. I due sono al centro dell&#8217;attenzione mediatica da quando (era il finire dello scorso anno), il Tribunale per i minori su richiesta dei servizi sociali ha imposto l&#8217;allontanamento da casa dei figli con l&#8217;accusa della mancanza di istruzione scolastica ed un presunto isolamento coatto degli stessi.</p>
<p>La questione è ancora giuridicamente in divenire e non sono noti tutti i particolari; di conseguenza evitiamo di dare un giudizio nello specifico del merito. Non è però possibile esimersi dal chiedersi perchè ad una tranquilla famiglia di hippy debbano essere strappati i figli solo perchè li si fa vivere in modo agreste, senza l&#8217;ausilio di acqua, elettricità o gas, e insegnando loro a cavarsela in modo autonomo. Per secoli i nostri avi hanno vissuto in questa maniera, isolati sulle alture delle montagne durante i mesi estivi, al seguito del bestiame, e non sembra che questo abbia impedito al genere umano di sopravvivere. Anzi.</p>
<p>È assurdo che degli assistenti sociali e un Tribunale impongano il modo in cui la vita debba essere vissuta, il modo in cui crescere dei figli, lo stile di vita che debbano seguire; e soprattutto, è assurdo che questo avvenga senza tenere conto dei traumi che vengono causati ai bambini, sradicati dalle loro famiglie, ed ai genitori stessi, alle prese con tensioni e situazioni più grandi di loro.<br />
Sono tre i principi fondativi di una società che si voglia definire libera e democratica: il primo è di non arrecar danno al prossimo con la propria condotta, il secondo è di permettere al prossimo di vivere secondo i canoni che ognuno reputi più consoni al proprio essere, e il terzo è di non causare danno allo Stato con le proprie azioni. Il caso della &#8220;famiglia nel bosco&#8221; non rientra in nessuna di queste tre casistiche; e quindi cosa avranno mai fatto di male?</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33284" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_2.jpg" alt="" width="1000" height="596" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_2.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_2-768x458.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Probabilmente nessuno di noi vivrebbe nel modo in cui questo inglese e questa australiana hanno scelto per sé e per i figli; è comodo avere luce, riscaldamento, acqua potabile, un lavoro spesso effettuato con le comodità di una sedia e una scrivania. È comodo vedere un film in televisione, leggere un articolo di critica sociale scritto su La Tana Del Cobra, scegliere quale evento sportivo seguire dal proprio divano, telefonare ai propri amici o perdere il proprio tempo sui social network. È comodo; ma non indispensabile, o tanto meno obbligatorio.</p>
<p>Ognuno deve essere libero di vivere come preferisce e di educare e far crescere i propri figli come ritiene opportuno, sempre nel rispetto degli altri e della legge; e questo era (è) il caso della &#8220;famiglia nel bosco&#8221;. I bambini non sono stati addestrati a chiedere l&#8217;elemosina, a borseggiare, a derubare, ad aggredire i propri coetanei; sono semplicemente diversi, peculiari. Magari possono essere atipici o strani nei comportamenti, possono non rientrare nei canoni delle opulente società occidentali; eppure hanno tutti i diritti di essere quello che sono, di crescere in tal modo e volendo di isolarsi e di non relazionarsi col mondo esterno (cosa, peraltro, tutta da dimostrare e finora non dimostrata).</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33286" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_4.jpg" alt="" width="1000" height="555" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_4.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_4-768x426.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono ben altre le situazioni difficili nelle quali i bambini soffrono e dove occorre valutare realmente un allontanamento dalle famiglie di origine. L&#8217;esempio dei bambini addestrati a rubare non è stato fatto a caso: il riferimento agli zingari (scusate, ai Rom, Sinti e quanti altri) è ovvio, diretto e voluto. Di casi di furti, di omicidi colposi (come quello della donna investita da quattro ragazzini Rom che avevano rubato un&#8217;auto) ne sono piene le cronache.  Ma qui, per ragioni ideologiche, in massima parte i servizi sociali e i Tribunali chiudono entrambi gli occhi e tollerano situazioni di violenza, furti e degrado che impattano la vita degli altri abitanti delle città.</p>
<p>Si fa veramente fatica a pensare che la questione non sia principalmente ideologica e che non sia sfuggita di mano ai responsabili di questa situazione, che hanno probabilmente sottovalutato la tenacia (e talvolta l&#8217;ottusità) di una coppia di hippy che vuole legittimamente vivere a modo proprio; e si fa ancora più fatica a pensare che l&#8217;invasività dello Stato (o in questo caso delle sue emanazioni) arrivi ad obbligare i suoi cittadini a vivere secondo standard la cui definizione va ben oltre il concetto di libertà e democrazia. E la cosa agghiacciante, è che il caso della &#8220;famiglia nel bosco&#8221; non è che uno dei tanti esempi di questo tipo.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33285" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_3.jpg" alt="" width="1000" height="506" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_3.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/03/20260309_famiglianelbosco_3-768x389.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono tante, troppe le famiglie innocue a cui i figli vengono sottratti in modo discutibile: due esempi sono il caso di <a href="https://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/famiglia-bosco-caprese-michelangelo-pci10p2p" target="_blank" rel="noopener">una coppia nell&#8217;aretino</a>, i cui bimbi sono stati portati via con la forza nell&#8217;ottobre 2025 anche qui per il mancato riconoscimento dell&#8217;istruzione parentale, o quello di <a href="https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/fuoridalcoro/giu-le-mani-dai-bimbi-mia-figlia-vittima-del-caso-bibbiano_F314086901013C07" target="_blank" rel="noopener">una bambina vittima del modello Bibbiano</a>, i cui danni causati dagli assistenti sociali emergono ancora oggi.</p>
<p>Ci sono situazioni assurde ed inaccettabili tutto intorno a noi, che passano sotto silenzio o alle quali non diamo il giusto peso. Eppure le prossime vittime potremmo esssere noi: se non seguiamo i canoni dello standard imposto da figure spesso ideologizzate, rischiamo di trovarci al centro della bufera.</p>
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		<item>
		<title>I pericoli dell&#8217;AI: la perdita delle conoscenze</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/i-pericoli-dellai-la-perdita-delle-conoscenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 03:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e Informatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Delegare alle intelligenze artificiali compiti operativi e decisionali significa condannare all'oblio abilità tecniche ed intellettuali che non saremo più in grado di padroneggiare.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Delegare alle intelligenze artificiali compiti operativi e decisionali significa condannare all&#8217;oblio abilità tecniche ed intellettuali che non saremo più in grado di padroneggiare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33202" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260225_pericoliaiperditaconoscenze_1.jpg" alt="" width="1000" height="475" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260225_pericoliaiperditaconoscenze_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260225_pericoliaiperditaconoscenze_1-768x365.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-33201"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando si parla di automazione e di facilitazione del lavoro, si incensa sempre quanto l&#8217;AI sia in grado di velocizzare le attività, svolgere per noi quelle più noiose e ripetitive, ed in generale essere molto più precisa di un essere umano. Se quest&#8217;ultimo punto è discutibile (non tanto nel gesto singolo quanto nel quadro generale di un&#8217;attività complessa e con diversi passaggi, magari di natura diversa tra loro), complessivamente non si può negare quanto sia più facile e comodo sostituire il lavoro fisico e concettuale svolto dagli uomini con processi digitali estremamente più rapidi e potenzialmente più economici.</p>
<p>Ciò che però non viene mai preso in considerazione all&#8217;interno di questa equazione, è la perdita delle conoscenze tecniche e intellettuali a cui porta questa scelta.<br />
Quando smettiamo di effettuare un&#8217;azione, presto o tardi ne dimentichiamo dettagli, implicazioni, eccezioni e modi per risolvere eventuali problemi che possano sorgere; si tratta di un elemento naturale e caratteristico del nostro cervello, che fa spazio per l&#8217;immissione e la conservazione di nuove informazioni più utili al momento eliminando le nozioni non più utilizzate.<br />
Se è vero che le informazioni saranno sempre disponibili su manuali e libri (rigorosamente in formato digitale!), è altresì vero che è la pratica, e non la teoria, a renderci capaci di capire al volo l&#8217;evoluzione di situazioni e come gestire al meglio impegni, attività, imprevisti.</p>
<p>Un esempio alla portata di tutti è l&#8217;impatto sulle persone della progressiva transizione verso automobili dotate di sensori di parcheggio, di telecamere e di funzioni di guida assistita. Chi possiede questi veicoli può facilmente confermare quanto sia cambiata la propria capacità di parcheggiare rapidamente in retromarcia: se un tempo dovevamo fare tutto da soli, girandoci in una scomoda posizione innaturale che però allenava il nostro cervello a gestire il volante al contrario e a valutare con gli occhi spazi e dimensioni alle nostre spalle, oggi abbiamo perduto queste capacità; e il risultato è che siamo decisamente più comodi ma più lenti nell&#8217;effettuare un parcheggio in retromarcia.<br />
Anche in questo semplice esempio, la cosa in realtà non si ferma qui: allenando il nostro cervello ed il nostro corpo a fare determinate attività, lo predisponiamo ad essere più reattivo ed efficace quando si devono affrontare attività anche radicalmente diverse: si allena il cervello a gestire situazioni complesse ed anomale. Al contrario, più semplifichiamo le nostre azioni, meno connettori neurali lavorano e meno siamo capaci di effettuare azioni manuali o intellettive.</p>
<p>Non è un caso se la generazione Z, quella dei nati tra il 1997 ed il 2012, è <a href="https://nypost.com/2026/02/07/us-news/gen-z-the-first-generation-officially-dubbed-dumber-than-the-last/" target="_blank" rel="noopener">la prima ad aver invertito la curva del tasso di intelligenza</a>, producendo risultati inferiori rispetto alle generazioni precedenti.<br />
Se la meccanizzazione prima e l&#8217;automazione poi sono processi in cui alcune conoscenze sono state necessariamente inscatolate in libri e manuali lasciati a prendere polvere, l&#8217;invasività della digitalizzazione ci metterà di fronte, anche in questo caso, di fronte ad uno scenario completamente diverso dal passato; e non certo per il meglio.</p>
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		<item>
		<title>Un cuore per sperare, un cuore per piangere</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/un-cuore-per-sperare-un-cuore-per-piangere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 03:56:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Malcostume]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La straziante vicenda del bimbo a cui è stato trapiantato un cuore rovinato deve fare da monito su quanta superficialità accompagna i nostri gesti.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La straziante vicenda del bimbo a cui è stato trapiantato un cuore danneggiato deve fare da monito su quanta superficialità accompagna i nostri gesti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33187" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260220_bambinocuoretrapiantonapoli_1.jpg" alt="" width="1080" height="668" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260220_bambinocuoretrapiantonapoli_1.jpg 1080w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260220_bambinocuoretrapiantonapoli_1-768x475.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p><span id="more-33186"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando si analizzano fatti di cronaca e di politica che fanno ribollere il sangue, è difficile trattenersi. Ma la storia del bambino dal cuore malato ma ancora funzionante al quale ne è stato innestato uno letteralmente bruciato durante il trasporto da Bolzano a Napoli è qualcosa che va oltre: azzera la rabbia e le tante allibite domande che restano sul tavolo. E questo perchè, semplicemente, sappiamo che un bambino morirà e non possiamo fare più niente per impedirlo.</p>
<p>Che il bimbo non avrebbe avuto una seconda possibilità era ovvio anche per i non addetti ai lavori: con gli organi interni che avevano già iniziato a cedere, la dura scelta su chi scegliere per il prossimo cuore a disposione non poteva ricadere su di lui. Sorpresa e speranza aveva destato la notizia che un nuovo consulto sembrava aprire la porta ad un tentativo disperato, ma il responso medico dello scorso mercoledì ha confermato quanto tutti purtroppo ci attendevamo.</p>
<p>Sulle evidenti e scandalose inadempienze indagherà poi la magistratura, che si spera, per una volta, faccia il suo lavoro senza influenze politiche o di comodo, ed evidenzi come sia stato tecnicamente possibile scambiare, o non sapere, quale ghiaccio usare. Probabilmente la colpa ricadrà su chi il trasporto lo ha preparato e su chi lo ha verificato; alla fine ci sarà un risarcimento alla famiglia, un blocco della carriera o l&#8217;interruzione del rapporto lavorativo; il carcere no, oggettivamente non avrebbe senso, anche considerando quanto questa vicenda sia assurda.</p>
<p>Quello che però rimane, forte, è un senso di impotenza, di ingiustizia, di un epilogo che si poteva facilmente evitare.<br />
Rimane una madre disperata nella sua sobrietà e che sta affrontando la questione con la forza di una leonessa. Rimane un padre, che invece si è mantenuto lontano dalle telecamere e che sta soffrendo alla stessa maniera, in disparte, con una dignità che molti dovrebbero invidiare.<br />
Resta sicuramente il rimorso ed il dramma di chi l&#8217;errore l&#8217;ha commesso, e di chi, senza colpa, ha per forza di cose sentenziato che il bambino non fosse più operabile, pronunciando parole e stilando referti che inevitabilmente sono accompagnati dalla morte nel cuore.<br />
E poi rimane lui, lo sfortunato protagonista di tutta questa triste storia, un innocente che la vita l&#8217;ha assaporata solo di striscio e non certo in modo facile, e che mentre scrivo non può sapere che le sue ore tra i vivi volgono al termine.</p>
<p>Personalmente, pensando a tutto questo provo un gran magone. Questa storia non deve finire con un pianto di madre, una disperazione di padre, una vita finita ed altre rovinate. A questa storia, per poter essere accettabile, bisogna dare un senso.<br />
Ed il senso è che tutti noi dobbiamo porre maggiore attenzione a quel che facciamo, dobbiamo ragionare sui nostri gesti, dobbiamo pensare alle conseguenze delle nostre scelte, dobbiamo agire in modo consapevole. Dobbiamo evitare di farci distrarre dalle mille diavolerie che la vita odierna ci offre, e rimanere concentrati su quel che stiamo facendo. Che si tratti di guidare con il telefonino in mano, di non stringere un bullone parlando di pallone, di utilizzare i fornelli mentre si segue la televisione, tutti noi ci mettiamo nelle condizioni di fare e di farci del male.</p>
<p>Oramai quel che è fatto è fatto. E se le leggi degli uomini faranno probabilmente il loro corso, spetta agli uomini stessi imparare ad evitare che fatti analoghi, intesi ad ampio spettro, possano ripetersi. Un gesto di distrazione che cagioni danni irreparabili al prossimo o a sé stessi può accadere chiunque; la consapevolezza di quel che stiamo facendo può fare la differenza..</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I pericoli dell&#8217;IA: l&#8217;enorme perdita di posti di lavoro</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/i-pericoli-dellia-lenorme-perdita-di-posti-di-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 03:10:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e Informatica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=32649</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nonostante i proclami sui suoi benefici, le aziende stanno già sfruttando l'intelligenza artificiale per risparmiare sul costo del personale creando una massa di nuovi poveri.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante i proclami sui suoi benefici, le aziende stanno già sfruttando l&#8217;intelligenza artificiale per risparmiare sul costo del personale creando una massa di nuovi poveri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32650" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260206_pericoliaipostidilavoro_1.jpg" alt="" width="1344" height="768" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260206_pericoliaipostidilavoro_1.jpg 1344w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260206_pericoliaipostidilavoro_1-768x439.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1344px) 100vw, 1344px" /></p>
<p><span id="more-32649"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tema della gestione dell&#8217;IA è un elemento fino troppo secondario nell&#8217;attuale dibattito pubblico e politico. Le molte ricadute dell&#8217;intelligenza artificiale avverranno o stanno già avvenendo su innumerevoli campi, ed è necessaria più di una riflessione.<br />
Uno degli impatti più rilevanti ed immediati è quello legato al mondo del lavoro. Se i computer sono lo strumento perfetto per effettuare compiti routinari, preventivabili e pianificabili, l&#8217;intelligenza artificiale va a complementare gli elaboratori elettronici agendo sul lato predittivo e concettuale delle attività da svolgere.</p>
<p>Sulla carta si tratta di uno strumento che può portare enormi benefici: si vedano i casi di difficili diagnosi mediche fornite rapidamente e correttamente, o analisi di situazioni complesse riassunte in pochi secondi in un formato facilmente leggibile ed assimilabile.<br />
La realtà però non è solo questa, e dietro il massiccio utilizzo dell&#8217;IA si cela lo spettro di un mondo popolato da poveri senza lavoro.</p>
<p>Dalla metà del 2025, il mondo dell&#8217;IT è scosso da un susseguirsi di licenziamenti di massa che avvengono sia nelle big tech (Microsoft, Amazon, Google, Apple, Meta, Nvidia) sia nei principali studi di produttori di videogiochi (Electronic Arts, Ubisoft, Activision), il settore divenuto il principale produttore di fatturato nell&#8217;ambito dell&#8217;intrattenimento, scalzando (e di tanto) audiovisivo e musica. Si stima che da gennaio 2025 ad oggi siano circa 600000 i lavoratori IT che hanno perso il loro lavoro per ragioni di &#8220;efficientamento&#8221;, parola che in realtà nasconde la sostituzione delle persone con intelligenze artificiali che nella maggior parte dei casi gli stessi addetti hanno formato.<br />
È bene sottolineare che questi tagli non sono dovuti a crisi economiche: le aziende in questione sono floride, e puntano esclusivamente a massimizzare il profitto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32651" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260206_pericoliaipostidilavoro_2.jpg" alt="" width="1080" height="1087" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260206_pericoliaipostidilavoro_2.jpg 1080w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260206_pericoliaipostidilavoro_2-768x773.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260206_pericoliaipostidilavoro_2-50x50.jpg 50w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260206_pericoliaipostidilavoro_2-120x120.jpg 120w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Fonte: Microsoft, 2026</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se pensate che la cosa sia ristretta al mondo dell&#8217;informatica, vi sbagliate. Questa non è che la punta dell&#8217;iceberg: negli anni a seguire l&#8217;adozione dell&#8217;intelligenza artificiale si farà sempre più presente non solo nelle aziende ad alto contenuto tecnologico, ma anche in ambiti completamente diversi.<br />
A rischio sono i conducenti di veicoli di ogni taglia; oggi spesso ricercati e ben pagati quando si tratta di trasportatori, nel giro di pochi anni questi verranno sostituiti da camion (e auto) a guida autonoma, in grado di portare a termine lo stesso compito senza i costi di uno stipendio e le necessità umane da gestire (il sonno, i giorni di riposo, le pause per mangiare o riposare).<br />
L&#8217;industria dell&#8217;automotive sta già implementando AI che andranno a rimpiazzare ingegneri e designer. Quella dell&#8217;audiovisivo da tempo sta testando soluzioni per realizzare film interamente digitali, includendo anche la sceneggiatura; anche i semplici doppiaggi verranno realizzati dall&#8217;AI.<br />
Ma nemmeno gli impiegati generici possono dirsi tranquilli: tutte le attività ripetibili o prevedibili potranno essere gestite da un&#8217;IA opportunamente addestrata, rendendo inutili la maggior parte degli amministrativi in ambito risorse umane, settore vendite, acquisti e finanze, traduzioni e segreteria. E questo senza considerare gli operatori di call centre, già oggi sostituiti in larga parte dalle chat che vediamo immancabilmente sui siti dei fornitori di servizi.</p>
<p>La lista delle tipologie lavorative impattate è lunghissima, e porta sempre ad un unico risultato: la sostituzione dell&#8217;uomo con la macchina. Nel 2023 il World Economic Forum stimava una perdita di posti di lavoro superiore agli 83 milioni entro il 2028; ma si trattava di previsioni fatte quando gli esperimenti sull&#8217;intelligenza artificiale erano in fase quasi embrionale. Oggi, quello spaventoso numero sembra essere estremamente sottostimato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32652" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260206_pericoliaipostidilavoro_3.jpg" alt="" width="850" height="478" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260206_pericoliaipostidilavoro_3.jpg 850w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260206_pericoliaipostidilavoro_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Fonte: World Economic Forum, 2023</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non è la prima volta che l&#8217;essere umano si trova di fronte a cambiamenti che hanno richiesto un riassestamento della forza lavoro: è successo per la prima volta con la rivoluzione industriale, scaturita dall&#8217;invenzione del motore a vapore, e per una seconda volta con la robotizzazione, che ha rimpiazzato gli operai con macchine autonome. In entrambe le occasioni la società si è adattata e, durante un periodo cuscinetto, i lavoratori sono stati tutti bene o male ricollocati. Ma questa volta è diverso.</p>
<p>La prima rivoluzione industriale si è sviluppata con lentezza, nell&#8217;arco di quasi un secolo, tanto da permettere la progressiva transizione di interi gruppi di lavoratori e delle loro famiglie verso nuovi lavori, non necessariamente meno faticosi o meglio retribuiti ma altrettanto sicuri e affrontabili. È stato il periodo dell&#8217;abbandono delle campagne e del rapido sviluppo delle industrie; un periodo durante il quale le città sono cresciute a dismisura e si sono spopolate le aree rurali e soprattutto quelle di montagna.<br />
La robotizzazione è invece un fenomeno recente, che in un paio di decenni ha cambiato drasticamente le catene di produzione industriale. Numericamente, i lavoratori impattati sono stati una piccola percentuale rispetto al totale, ma costoro sono stati costretti a trovare alternative lavorative non sempre disponibili ed in poco tempo, tanto da causare scompensi sociali ancora percepibili.<br />
Il fattore tempo, in questa seconda rivoluzione, ha mostrato che il processo di riassestamento del mondo lavorativo è tutt&#8217;altro che immediato; l&#8217;avvento dell&#8217;IA nel mondo del lavoro colpirà praticamente l&#8217;interezza dei lavoratori, e lo farà (o lo sta già facendo) in pochissimi anni. Tra 24-48 mesi, il mondo industrializzato si troverà con una massa di disoccupati da riallocare, senza però avere dei lavori da fornire. Ci troveremo insomma con una enorme massa di persone disperate, che nel migliore dei casi saranno costrette ad accettare lavori sottopagati ed inadatti alle loro qualifiche, esperienze e capacità, ma che nella stragrande maggioranza dei casi ricadranno interamente sulle spalle degli Stati nazionali, chiamati a sostenere le loro esistenze con sovvenzioni probabilmente insufficienti.</p>
<p>Sembra uno scenario apocalittico e irreale, esagerato, distopico; eppure è lo scenario che stiamo permettendo di realizzare con la nostra passività e con la nostra accettazione quotidiana degli strumenti legati all&#8217;intelligenza artificiale. Siamo proiettati verso un mondo dove ancora molte meno persone potranno dirsi benestanti o semplicemente autosufficienti economicamente, e dove la povertà sarà talmente diffusa da essere la normalità.</p>
<p>È il cappio che il mondo della tecnologia ci sta rapidamente stringendo al collo, senza che i più se ne accorgano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/i-pericoli-dellia-lenorme-perdita-di-posti-di-lavoro/">I pericoli dell&#8217;IA: l&#8217;enorme perdita di posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
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		<title>Una vera Unione Europea? Adesso o mai più</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/una-vera-unione-europea-adesso-o-mai-piu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 03:24:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per l'ennesima volta, in tempo di crisi le cancellerie europee si muovono indipendentemente; l'Europa deve decidere cosa vuole fare di questa Unione Europea.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per l&#8217;ennesima volta, in tempo di crisi le cancellerie europee si muovono indipendentemente; l&#8217;Europa deve decidere cosa vuole fare di questa Unione Europea.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32512" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260126_uegroenlandia_1.jpg" alt="" width="1184" height="864" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260126_uegroenlandia_1.jpg 1184w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260126_uegroenlandia_1-768x560.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1184px) 100vw, 1184px" /></p>
<p><span id="more-32511"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che Trump abbia metodi non ortodossi per ottenere ciò che vuole lo abbiamo detto ripetutamente su queste pagine; che voglia fare esclusivamente gli interessi degli Stati Uniti, e che questo sia in fondo più che comprensibile, anche. Che però The Donald fosse pronto ad attaccare frontalmente Nato ed Europa <a href="https://www.tanadelcobra.com/donald-trump-mire-espansionistiche-o-messaggio-politico/">non era prevedibile</a>, nemmeno valutando la sua altalenante agenda politica in Ucraina, l<a href="https://www.tanadelcobra.com/dazi-doganali-qual-e-il-vero-obiettivo-di-donald-trump/">&#8216;introduzione dei dazi doganali</a> e le sue già espresse affermazioni di possesso della Groenlandia.</p>
<p>La situazione è seria, e denota un&#8217;Europa schiacciata da un lato da una Russia apertamente ostile nei confronti dell&#8217;Unione Europea e dei Paesi che hanno finora sostenuto l&#8217;Ucraina; dall&#8217;altro gli USA che, sotto la guida della Presidenza Trump si stanno non solo sganciando dai rapporti economici con i paesi aderenti all&#8217;UE ma addirittura (cosa davvero inaspettata) sta minando alla base l&#8217;esistenza della NATO per come l&#8217;abbiamo intesa fino adesso.<br />
La cosa nasconde ricadute dagli impatti importanti, a partire dal fatto che il muro contro muro voluto da Donald Trump sulla questione groenlandese rischia di conludere in modo inaspettato l&#8217;esperienza NATO dopo circa 75 anni di esistenza.<br />
Se per gli USA questo potrebbe essere un problema limitato, molto meno lo è per noi europei, che (su questo l&#8217;istrionico businessman ha ragione) ci siamo seduti sui morbidi cuscini forniti dalle armi e dai soldati a stelle e strisce senza preoccuparci di renderci autosufficienti in materia di difesa territoriale; e se l&#8217;Europa non è probabilmente in grado di reggere l&#8217;impatto di un esercito russo (comunque ormai da quattro anni impantanato nella guerra contro l&#8217;Ucraina, che avrebbe dovutro sottomettere in pochi giorni), ancor meno lo è nel caso di una non più inverosimile aperta ostilità per il controllo del territorio groenlandese.</p>
<p>Si leva quindi il sipario sulla questione europea: che vogliamo fare del nostro continente dai punti di vista militare, economico e politico?<br />
La fallimentare esperienza dell&#8217;Unione Europea, un elefantiaco apparato burocratico costantemente accantonato dai governi nazionali europei in tempo di crisi, deve far ragionare e far aprire gli occhi anche ai più ferventi sostenitori dell&#8217;ente politico più artificiale del pianeta. Una piattaforma di interscambio commerciale in sede europeo fa comodo a tutti ed è un modo per tenere unite le tante anime nazionali che compongono il continente; ed era proprio con questa idea che venne fondato il MEC (Mercato Comune Europeo), poi mutato in CEE (Comunità Economica Europea).</p>
<p>Avvicinare interessi puramente economici è estremamente più facile che non accomunare quelli politici, ed è qui che l&#8217;Unione Europea ha danneggiato in modo quasi irreparabile il sentimento di Europa unita che avevano i cittadini europei prima del 2000; e che il carrozzone con sede a Bruxelles e Strasburgo sia poco utile (se non dannoso) lo si è visto durante la crisi dell&#8217;Euro e della mancanza di parità tra nazioni (chi non ricorda l&#8217;affaire Cipro e la carneficina sociale in Grecia?), la disparità di approcci sulle politiche ecologiche e di migrazione, sull&#8217;imposizione di norme che hanno distrutto la produzione interna favorendo quella cinese, sulla gestione e nel mancato mutuo soccoroso nel periodo Covid e sulla non-risposta ai dazi imposti da Trump. Anche il dossier Ucraina non è una spilla da appuntare sul petto dell&#8217;UE: in tutte le situazioni sopra ricordate, i principali governi dei Paesi europei si sono mossi indipendentemente, talvolta formando un nucleo comune tra i Paesi più forti economicamente e politicamente ed escludendo dalle decisioni gli altri come fossero gregari senza diritto di parola o, peggio, plebe.</p>
<p>Per gli Stati che formano l&#8217;Unione Europea è giunto il momento di decidere cosa fare da grandi. Se un esercito comune è qualcosa di oggettivamente impensabile (veramente vogliamo affidare a singole nazione la produzione delle nostre armi? Non basta l&#8217;esempio degli USA di Trump?), occorre perlomeno dare una quadratura definitiva all&#8217;UE. Che il suo dominio naturale sia puramente economico lo dicono la storia ed i fatti; la speranza è che finalmente si accetti il dato di fatto e si reinquadri l&#8217;ente comunitario, annullando quelle cessioni di sovranità nazionali che finora hanno solo impedito agli Stati europei di decidere per il meglio del loro futuro.</p>
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		<title>La quotidiana, straziante mattanza degli innocenti</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/la-quotidiana-straziante-mattanza-degli-innocenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 03:30:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione e Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All'uscita dal lavoro, mentre si passeggia, durante la guida: la cronaca di ogni giorno racconta un Italia alla mercè di una folle efferatezza criminale.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;uscita dal lavoro, mentre si passeggia, durante la guida: la cronaca di ogni giorno racconta un Italia alla mercè di una folle efferatezza criminale.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32322" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260113_mattanza_1.jpg" alt="" width="1000" height="707" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260113_mattanza_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260113_mattanza_1-768x543.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-32321"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ha gioco facile il Governo a sciorinare numeri che danno in calo i reati legati alla microcriminalità; la realtà è che i cittadini non denunciano più (sbagliando), consci del fatto che ben pochi delinquenti verranno arrestati e praticamente nessuno di questi verrà perseguito.</p>
<p><a href="https://www.tanadelcobra.com/la-piaga-della-microcriminalita-e-figlia-delle-leggi-buoniste/">Come sosteniamo da anni su queste pagine</a>, il problema dell&#8217;Italia è un sistema di leggi che non prevedono il carcere per chi sia condannato penalmente a meno di quattro anni in unica sentenza; considerando che i reati legati al crimine di strada raramente raggiungono questa soglia massima di quattro anni e che non vengono calcolate né recidive né ulteriori condanne in corso, il risultato è che chi delinque viene sistematicamente liberato come se niente fosse.</p>
<p>L&#8217;avvicendarsi quotidiano di nuovi episodi di stupri, di efferate rapine, di persone uccise semplicemente per essersi trovate al posto sbagliato e nel momento sbagliato da parte di stranieri per la maggior parte senza titolo a restare sul nostro territorio e di qualche italiano riconosciuto sociopatico e pericoloso ma libero di circolare è semplicemente insopportabile.<br />
Eppure il cittadino è stretto fra due mondi contrapposti e a loro modo altrettanto intollerabili. Da una parte abbiamo il mondo della sinistra, pronto a giustificare e minimizzare ogni reato commesso da chi in Italia ci è arrivato spesso senza diritto o da chi commette violenza politica &#8220;antifà&#8221;, e che usa in modo strumentale <a href="https://www.tanadelcobra.com/i-pubblici-ministeri-anti-legalita/">una magistratura compiacente</a> nell&#8217;interpretare le norme affinchè i criminali vengano rimessi in libertà mentre contestualmente cittadini e operatori delle Forze dell&#8217;Ordine vengono <a href="https://www.tanadelcobra.com/i-casi-rimini-e-ramy-giu-le-mani-dai-carabinieri/">messi sotto processo</a> per presunti eccessi di difesa. Dall&#8217;altro abbiamo un Governo di centro-destra che all&#8217;inizio del suo quarto anno di vita incredibilmente <a href="https://www.tanadelcobra.com/tutto-tace-sul-fronte-microcriminalita/">non ha ancora messo mano al vero vulnus di tutta questa situazione</a>: il cambio di passo su come sia necessario far scontare per intero e con certezza la pena comminata.</p>
<p><a href="https://www.tanadelcobra.com/il-problema-delle-carceri-si-risolve-col-pugno-duro/">Come già detto in precedenza</a>, la soluzione sarebbe pur semplice: azzerare qualsiasi limite minimo di pena per accedere al carcere ed eliminare le inefficaci (inutili? Ridicole?) misure alternative al carcere. Queste ultime non solo non hanno nessun potere deterrente ma aggiungono la beffa dell&#8217;aggiramento costante: che si tratti di fuga dai &#8220;centri di accoglienza&#8221;, di rimozione del braccialetto elettronico o di perizie psichiatriche di comodo, si tratta di mezzucci ideati da chi per qualche assurdo motivo non concepisce che ad un atto criminoso debba seguire una severa punizione e ampiamente sfruttati dai criminali per passarla fondamentalmente liscia.</p>
<p>Non c&#8217;è posto in carcere? Non c&#8217;è rieducazione? L&#8217;Unione Europea non è contenta? Pazienza. L&#8217;Italia è vittima di una violentissima ondata criminale e a mali estremi servono estremi rimedi. Il tempo delle chiacchiere è finito, ed il Governo Meloni DEVE prendere azione sulla questione.</p>
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		<title>Venezuela: solo un altro passo verso nuovi assetti internazionali</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/venezuela-solo-un-altro-passo-verso-nuovi-assetti-internazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2026 03:37:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerre 1990-2035]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Taiwan]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Energie fossili, controllo del territorio e cambio di tavolo negoziale: il Venezuela segue l'invasione in Ucraina e anticipa quella di Taiwan?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/venezuela-solo-un-altro-passo-verso-nuovi-assetti-internazionali/">Venezuela: solo un altro passo verso nuovi assetti internazionali</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Energie fossili, controllo del territorio e cambio di tavolo negoziale: il Venezuela segue l&#8217;invasione in Ucraina e anticipa quella di Taiwan?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32280" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260106_madurovenezuela_1.jpg" alt="" width="1000" height="676" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260106_madurovenezuela_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260106_madurovenezuela_1-768x519.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-32279"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che l&#8217;interesse statunitense sul Venezuela non fosse solo legato al traffico di droga diretta negli USA era evidente (e proprio su questo stavamo preparando un articolo che riportiamo qui in parte): se stroncare il narcotraffico è importante per bloccare la decadenza della gioventù a stelle e strisce, ancora di più è ristabilire i rapporti di forza in un ambito geopolitico mondiale in rapido mutamento.</p>
<p>Come ci sono ragioni valide e sensate da parte della Russia nel voler <a href="https://www.tanadelcobra.com/le-motivazioni-storiche-della-crisi-in-ucraina/">riespandere la propria area di influenza</a> attorno ai propri confini (è sul come farlo che condividiamo critiche e condanne), lo stesso vale per gli USA, che dopo l&#8217;amministrazione Bush Jr. ha perso progressivamente peso politico internazionale fino allo smacco subito nell&#8217;<a href="https://www.tanadelcobra.com/afghanistan-il-vietnam-dei-nostri-tempi/">abbandono dell&#8217;Afghanistan</a> durante la presidenza Biden. L&#8217;immobilismo politico dei democratici ha permesso a Russia ma soprattutto Cina di ampliare le loro mire su territori ricchi di materie prime, strategici per posizione o che dispongono di popolazioni numerose; oggi Trump tenta di rimettere gli USA al centro di un dialogo politico tra superpotenze che da qualche anno hanno abbandonato i tavoli negoziali per trasfersi sul campo di battaglia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32281" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260106_madurovenezuela_2.jpg" alt="" width="1000" height="591" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260106_madurovenezuela_2.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260106_madurovenezuela_2-768x454.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rimozione coatta di Maduro ha molteplici conseguenze locali.<br />
Intanto, aver decapitato il governo venezuelano non significa che la partita sia chiusa: bisogna capire se, oltre alle intransigenti dichiarazioni di facciata, l&#8217;establishment venezuelano, neo-comunista e vicino a Cina e Russia, abbia intenzione di fare diversi passi indietro e accettare di collaborare con gli USA. Per gli Stati Uniti non è più accettabile un Venezuela fuori dalla sua area di influenza; troppo importanti sono i suoi enormi giacimenti di petrolio, 303 miliardi di barili di scarsa qualità che saranno vitali nel momento in cui il petrolio più raffinato inizierà a scarseggiare. Ma il Venezuela è anche ricco di coltan e di altri minerali rari per i quali le tre superpotenze sono in lotta da tempo in Africa, dove gli USA sono stati già estromessi, e in Ucraina, dove la Russia abbina un discorso di allargamento della zona cuscinetto intorno ai propri confini all&#8217;assicurarsi materiali strategici di cui non dispone direttamente. Ovvio quindi che gli Stati Uniti vogliano assicurarsi il controllo del Venezuela, ma il rischio è che se non dovesse riuscire a controllare il nuovo governo, un coinvolgimento diretto per via militare si renderà necessario, andando potenzialmente a ricreare una situazione simile a quanto visto in Afghanistan e legittimando le invasioni armate verso nazioni sovrane. E proprio quest&#8217;ultimo punto allarga la visione su di un sistema di equilibri mondiali in rapida evoluzione dal 2022.</p>
<p>L&#8217;esplicito intervento statunitense in Venezuela sembra essere figlia di un accordo sottobanco con la Russia, che guarda caso è in questi giorni silente in merito alla fulminea azione atta a decapitare il governo venezuelano. È assai probabile che, all&#8217;interno dei dialoghi di pace sull&#8217;Ucraina, USA e Russia si siano spartite nuovamente i territori del globo seguendo le stesse logiche che hanno governato la guerra fredda: via libera americana alla Russia per l&#8217;Ucraina, nessun ostacolo russo al controllo USA su Venezuela e sul sud America in generale. E la variabile cinese?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32282" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260106_madurovenezuela_3.jpg" alt="" width="1000" height="539" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260106_madurovenezuela_3.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260106_madurovenezuela_3-768x414.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Cina, alleata-rivale della Russia che ha scalzato Mosca dal controllo della maggior parte delle Nazioni africane con disponiblilità di materiali rari, sta andando incontro a difficoltà socio-economiche non indifferenti. Il Paese del dragone è affamato di energie fossili, avendo puntato a rifornire l&#8217;occidente di prodotti legati ad energie rinnovabili ma tralasciando il mercato interno per via dei costi di produzione, sicuramente non competitivi per la popolazione locale. Col migliorato tenore di vita in Cina e la diffusione di elettrodomestici su ampia scala, nel 2025 la Cina ha consumato circa il 35% dell&#8217;elettricità prodotta al mondo basandosi al 70% su centrali a carbone, appoggiandosi per la rimanente produzione principalmente sul petrolio (di importazione venezuelana) e solo in piccola parte su centrali nucleari ed energie fossili. Come il Venezuela fosse critico per la sua ottica di sussistenza è immediatamente evidente, e come Trump voglia tagliare le gambe al dragone, vero nemico di questo inizio di secolo, è altrettanto palese.</p>
<p>Pur ipotizzando che la Cina rimanga alla finestra in sud America per non rischiare un&#8217;escalation militare in uno scacchiere per lei di difficile gestione, l&#8217;intromissione statunitense in Venezuela rischia però di innescare la tanto paventata invasione cinese a Taiwan. L&#8217;isola dei nazionalisti cinesi, rifugiatisi sull&#8217;isola resa una fortezza dopo la presa di potere dei comunisti in Cina, non potrà resistere ad uno sbarco in forze da parte delle armate di Xi Jinping; non è quindi un caso la strategia Trumpiana di <a href="https://www.tanadelcobra.com/dazi-doganali-qual-e-il-vero-obiettivo-di-donald-trump/">riportare in patria la produzione di componentistica ad alto valore digitale</a> (RAM, CPU e schede elettroniche), affrancandosi dalla dipendenza di un isola che alla lunga può risultare più un problema che un valore aggiunto.</p>
<p>Le richieste di annessione, controllo diretto o indiretto su <a href="https://www.tanadelcobra.com/donald-trump-mire-espansionistiche-o-messaggio-politico/">Groenlandia, Panama, Canada e Messico</a> formulate da Trump da ormai un anno sono il chiaro indice di come il mondo si stia trasformando molto velocemente in un campo di battaglia con tre soli giocatori: USA, Russia e Cina, che hanno improvvisamente accantonato le fragili regole del diritto internazionale utilizzando quelle del braccio di ferro. Ed in questo scenario, l&#8217;Europa ed ancor di più l&#8217;Unione Europea sono destinate ad un ruolo di spettatore passivo, spaccate all&#8217;interno da ideologie suicide e meccanismi politici farraginosi che rendono impossibile il dinamismo e la risolutezza necessaria in questi tempi odierni.</p>
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		<title>L&#8217;immoralità della &#8220;grazia di fine anno&#8221;</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/limmoralita-della-grazia-di-fine-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2025 03:21:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione e Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Malcostume]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La possibilità Presidenziale di annullare la detenzioen di alcuni detenuti è uno strumento immorale ed ingiustificato, specialmente in questo periodo storico di alta delinquenza.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La usanza Presidenziale di annullare la detenzione di alcuni detenuti è uno strumento immorale ed ingiustificato, specialmente in questo periodo storico di alta delinquenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32058" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/12/20251226_graziamattarella_1.jpg" alt="" width="1000" height="519" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/12/20251226_graziamattarella_1.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/12/20251226_graziamattarella_1-768x399.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><span id="more-32056"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci sono usanze legate al passato la cui ragion d&#8217;essere sono ormai venute meno e dovrebbero essere eliminate una volta per tutte. È ad esempio il caso della grazia concessa da parte del Presidente Della Repubblica ad alcuni detenuti, grazia che spesso giunge in concomitanza con le festività natalizie.</p>
<p>Quest&#8217;anno Mattarella ha voluto graziare cinque detenuti, legati a storie e situazioni diverse. Se è comprensibile voler rilasciare chi ha posto fine alla vita della moglie, malata terminale e con la quale ha passato insieme oltre cinquanta anni (anzi questo dovrebbe riaprire il dibattito politico sull&#8217;eutanasia), molto meno condivisibile è il voler annullare la residua pena detentiva per chi si è macchiato di reati di droga, di truffe o di sfruttamento di immigrazione clandestina. Lo spacciatore, il truffatore, lo scafista: sono queste le persone ad essere rimesse in libertà dalla decisione del nostro amatissimo (da alcuni) Capo Di Stato.</p>
<p>Il messaggio sottinteso lanciato da Mattarella si unisce all&#8217;approccio totalmente pro-delinquenza della legislazione italiana, dove la certezza della pena è stata smantellata da vent&#8217;anni di gestione del potere da parte della sinistra italiana. È una gestione che rasenta la connivenza con la criminalità (o ci sfocia?),  e della quale il governo in carica di centro-destra sta colpevolmente  ignorando gli effetti sociali.<br />
Ancora una volta, i cittadini onesti rispettosi della legge e del prossimo non possono non chiedersi perchè i favori (e i favoritismi) arrivino sempre a vantaggio di chi delinque, di chi non segue le regole e di chi è pronto ad abusare del prossimo per i propri vantaggi personali; e perchè chi è costretto a subire rapine ed aggressioni, reagisce magari in malo modo sia poi costretto a dover risarcire i malviventi.<br />
Si tratta di follie tutte italiane che non hanno analogie con gli altri Paesi democratici ed occidentali; e che dovrebbero essere una volta per tutte trovare la fine, in un contesto di ripristino della legalità e del contrasto senza mezze misure della microcriminalità.</p>
<p>Mattarella è già alla promulgazione del ventisettesimo provvedimento di grazia da quanto è diventato Presidente Della Repubblica, e molti di questi provvedimenti non sono legati a situazioni dove il buon senso e la comprensione rimettono in linea le decisioni di una Giustizia non sempre all&#8217;altezza. Ma forse Mattarella non fa parte del mondo reale, quello vissuto da tutti noi nel quotidiano delle strade delle città italiane: come molti politici italiani, forse Mattarella vive in una bolla di vetro realizzata da chi ha interessi economici e politici che puntano proprio a vedere un&#8217;Italia ridotta in questa maniera, dove uscire di casa è spesso un pericolo anche di giorno. Un&#8217;Italia dove chi segue le leggi ha tutto da perdere, e chi fa il proprio comodo ha solo vantaggi.</p>
<p>Caro Mattarella, se proprio vuoi concedere una grazia, perchè non lo fai a favore di chi spara ai ladri per difendere i propri familiari, i propri beni, i propri posti di lavoro? O a quegli operatori delle Forze Dell&#8217;Ordine condannati per aver usato metodi non montessoriani nei confronti di criminali e venditori di morte? Perchè rimetti in libertà dei criminali e non muovi un dito a favore di chi cittadino, non ha intenzione di piegare la testa ai malviventi o a chi mette a rischio la propria vita per difendere la legalità?</p>
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		<title>Salvare il vero significato del Natale spetta a noi non credenti</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/salvare-il-vero-significato-del-natale-spetta-a-noi-non-credenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Marchese Boreale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 03:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Ideologie ed Estremismi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Natale è un simbolo fondamentale per il mondo occidentale: ad esso sono legati valori, tradizioni ed identità culturale che vanno ben oltre la religione.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Natale è un simbolo fondamentale per il mondo occidentale: ad esso sono legati valori, tradizioni ed identità culturali che vanno ben oltre la religione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31913" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/12/20251217_salviamoilnatale_1.jpg" alt="" width="1280" height="612" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/12/20251217_salviamoilnatale_1.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/12/20251217_salviamoilnatale_1-768x367.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><span id="more-31906"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Natale è il pilastro del Cristianesimo, il momento centrale della sua fede; ma credere che sia unicamente una festa religiosa è un errore. Infatti se è vero che tutti noi italiani di nascita siamo cresciuti con il presepe, con le canzoni natalizie e i cenoni in famiglia, già da questo traspare come oltre al concetto della natività, legato al mondo cristiano, ci sia molto di più.</p>
<p>Inutile girarci intorno: se siamo nati qui, e lo sono i nostri genitori e probabilmente i nostri nonni, siamo italiani, europei, occidentali; e ci riconosciamo non solo nei valori di cultura, tolleranza e rispetto del prossimo che dovrebbero essere tipici di ogni società civile (ma per alcune frange ideologiche e religiose non è così), ma anche in usanze che ci rendono simili, vicini, che ci accomunano e che ci identificano.</p>
<p>Il voler rimuovere dalle scuole Gesù Bambino, Maria e Giuseppe non è un gesto di inclusione verso gli immigrati, ma di cancellazione del nostro essere, della nostra cultura, del nostro passato; ed il voler sterilizzare dalla vita sociale il Natale, la festività cristiana per eccellenza, è il modo per allontanarci l&#8217;uno dall&#8217;altro, per privarci di una identità, per rendere occupabile da altro e altri la nostra cultura ed il nostro territorio.</p>
<p>Il Natale non è centrale solo per i cristiani, ma per tutti gli occidentali: è simbolo di unità, di tradizione, di storia e di valori che ci accomunano; ed è per questo che dobbiamo necessariamente tornare a viverne il significato più vero, a imporlo sia sul consumismo sfrenato che vuole trasformare ogni occasione in un evento lucroso, sia (soprattutto) a chi, serpe in seno, nato qui da famiglie europee vuole distruggere dall&#8217;interno la nostra cultura e la nostra tradizione.</p>
<p>In un contesto storico in cui una parte degli europei sembrano volersi sottomettere a mondi e a culture che non ci appartengono anche attraverso l&#8217;azzeramento delle nostre tradizioni, sta a noi non credenti difendere il vero significato del Natale: quello di ricordare a noi, ai nostri nemici interni e a chi ci osserva da fuori che no, gli europei non stanno morendo e non accettano il folle suicidio di una parte di loro; e che sulla nostra terra, sulla nostra patria, a dettare la legge, la cultura e la tradizione siamo e saremo sempre noi. E se questo si deve riassumere attraverso un crocifisso o un neonato in una culla di paglia, che sia così.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/salvare-il-vero-significato-del-natale-spetta-a-noi-non-credenti/">Salvare il vero significato del Natale spetta a noi non credenti</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
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