Segni di vita per Hidden Deep

Il platform horror dalle buone premesse soffre di uno sviluppo lento e travagliato, ma finalmente qualcosa sembra tornare a muoversi.

 

 

La vita dei titoli indie che arrivano in early access non è sempre agevole. Hidden Deep, ad esempio, alle ottime premesse delle quali parlavamo all’epoca non ha afficancato una velocità di sviluppo accettabile, suscitando legittime critiche da parte degli acquirenti. Si tratta di un problema ricorrente quando a sviluppare i giochi sono studi molto piccoli, a volte composti di una sola persona; avendo pazienza, la fiducia è però talvolta ripagata.

Sono passati quasi quattro anni dal nostro primo sguardo ad Hidden Deep, e da allora il gioco ha ricevuto nuovi livelli, armi, nemici, la possibilità di regolare la difficoltà e le fondamenta per giocare in multiplayer (elemento inizialmente non previsto e che ha stravolto i piani di sviluppo), oltre che una discreta dose di migliorie tecniche inerenti alle meccaniche di gioco.

 

 

Purtroppo gli update di Hidden Deep arrivano con lentezza, a distanza di diversi mesi l’uno dall’altro e spesso dopo un totale silenzio di Wookie, l’unico sviluppatore; la sensazione che il sottile filo che lega lo sviluppo al gioco possa spezzarsi in qualsiasi momento, ma i periodici anche se molto distanti fra loro aggiornamenti continuano ad arrivare e Wookie rassicura ogni volta che lo sviluppo prosegue.

Continuiamo a riporre le nostre speranze nel vedere un Hidden Deep completo; il gioco ha il suo discreto potenziale ed è sicuramente fra i titoli da tenere sott’occhio. La speranza è che lo sviluppo di Hidden Deep arrivi alla fine, consegnandoci un titolo completo e senza troppi bug.

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