40 Secondi: la recensione

Nel cinema le storie vere, quando ben raccontate, sanno essere più forti di quelle inventate: lo dimostra questo pugno nello stomaco.

Changeling: la recensione

Clint Eastwood alla regia confeziona una pellicola di indubbia qualità, sebbene la protagonista Angelina Jolie non sia sempre all'altezza del ruolo.

The Whale: la recensione

Un dramma intenso e senza compromessi: The Whale esplora dolore, colpa e redenzione attraverso un protagonista che trasforma il proprio corpo in una condanna silenziosa.

8½: la recensione

Capolavoro del cinema moderno, 8½ di Fellini esplora il caos creativo, la memoria ed il desiderio attraverso un viaggio visionario nella mente di un regista in…

Anna: la recensione

Luc Besson sforna un altro film dei suoi: adrenalinico, guizzante, coinvolgente e godibilissimo nonostante qualche esagerazione comunque perdonabile.

Killer Klowns From Outer Space: la recensione

Può una porcheria essere talmente brutta da essere bella? Assolutamente si, e Killer Klowns From Outer Space ne è la perfetta riprova.

IF – Gli Amici Immaginari: la recensione

Un viaggio tenero e colorato nell’immaginazione perduta, dove crescita, nostalgia e fantasia si intrecciano in una storia capace di emozionare grandi e piccoli.

The Great Flood: la recensione

Dalla Corea arriva un film di fantascienza che sbaglia completamente il modo di porsi, sprecando l'opportunità di convincere lo spettatore.

L’Attimo Fuggente: la recensione

Questa storica pellicola del cinema americano è stata un culto, ma regge il passo del tempo se rivista con la testa di oggi?

Signs: la recensione

Il quinto film di M. Night Shyamalan unisce la suspence tipica delle pellicole del regista statunitense ad una formula fantascientifica piacevole nonostante qualche esagerazione.

eXistenZ: la recensione

Grazie alle sue intuizioni in grado di anticipare il futuro, eXistenZ è un film assolutamente attuale nonostante i quasi trent'anni sulle spalle.

The Menu: la recensione

The Menu racconta una cena esclusiva che sfocia nel grottesco; Ralph Fiennes domina con inquietante maestria, mentre la satira sociale resta evidente e provocatoria.