Italiani popolo di santi, poeti e… boccaloni; come dimostra il clamoroso successo al botteghino di un film a dir poco scialbo.

Buen Camino è la sesta fatica cinematografica dell’acclamato comico televisivo Checco Zalone e la prima senza la benedizione del produttore Pietro Valsecchi, con cui l’artista pugliese (al secolo Luca Medici) ha avuto incomprensioni artistiche ed economiche; dietro le quinte che poco interessano le persone normali che invece al cinema, durante le vacanze di Natale, continuano ad andare volentieri, ancor più se si tratta di una commedia leggera e adatta a tutta la famiglia. Nulla da eccepire, in tal senso, all’opera di Gennaro Nunziante (che oltre ad aver diretto i primi film di Zalone ha fatto regia a Pio e Amedeo e ad Angelo Duro senza vergognarsi!); per il resto, invece, da eccepire c’è molto. Partiamo dall’insulsa e irrealistica trama.
Checco (neanche la fatica di cercarsi un nome di fantasia diverso da quello artistico) è un ricco erede che deve la sua fortuna al lavoro del padre, un Gianluca Vacchi meno fisicato. Pochi giorni prima del suo cinquantesimo compleanno, però, la sua vita dorata s’incrina: sua figlia Cristal (come lo champagne, e tutti a ridere) scompare costringendolo a cercarla lungo il cammino spirituale di Santiago di Compostela in un viaggio che lo porterà a fare i conti con se stesso, col ruolo di padre e con le priorità che aveva previsto. Neanche gli sceneggiatori di Boris (intesi come i personaggi della serie tv) avrebbero saputo essere più banali.

Mezzo salvato dallo sfondo magnifico del cammino, tra città medievali e Pirenei, il film boccheggia battuta dopo battuta con personaggi da Drive-In e umorismo da spogliatoio di calcetto tipo Sicilia Express di Ficarra e Picone. C’è il cuoco asiatico che rovina la pasta italiana, il figlio dei fiori che si intrattiene sessualmente con le vecchiette, la compagna modella di Checco che ha un solo neurone tutto impastato di silicone e il nuovo marito della sua ex moglie che fa teatro impegnato, quindi noioso e stupido. Solo per farvi capire su quale andazzo scivolano i novanta minuti di Buen Camino, il Checco nazionale si presenta con un parrucchino a gatto morto che gli viene strappato via dalla pelata e non manca neanche il solito sketch del ristorante stellato (già presente a parti invertite in Sole A Catinelle sempre di Zalone), dove il cibo nei piatti è troppo poco e sofisticato e le persone che sono a tavola sognano solo una bella cofana di carbonara.

In un momento storico in cui questo è il titolo della rinascita del cinema italiano, qualcuno deve dire che il re è nudo e lo facciamo noi. Bellissimo battere Avatar agli incassi ma non con questa pochezza; una pochezza nata da un grande equivoco: Checco Zalone piace a sinistra e a destra ma a lui non piace nessuno.
A sinistra il comico piace perché sono convinti che demonizzi l’italiano medio ignorante che vota Meloni e odia gli extracomunitari; una stigmatizzazione di una maggioranza caprona omofoba e infiammabile solo per il denaro. A destra, però, credono che non ci sia nessuna presa in giro ma piuttosto un racconto, sicuramente caricaturale, di un’Italia che esiste e prospera alla faccia di un livore culturale sempre più boccheggiante. Quando il ricco protagonista di Buen Camino fa una (pessima) battuta su Gaza, a sinistra si ride perché si pensa che vengano messi sulla graticola i razzisti mentre a destra si ride e basta. Tra i due litiganti, Zalone gode. Ha successo, si arricchisce e gli si permettono cose che in pochi potrebbero fare senza polemiche infinte.
Non ci credete? Sentite quel che dice su Schindler’s List: provare per credere, come avrebbe detto Aiazzone. Per fortuna, a completare questo tripudio di mediocrità arriva un bel finale dove tutto si aggiusta e un colpo di scena che chiunque sia dotato di pollici opponibili aveva intuito alla comparsa del personaggio di Alma.
Per carità, i soldi sono i vostri e li potete spendere come meglio credete, ma se cercate un sorriso a volte rifugiarsi sul mestiere più vecchio del mondo potrebbe essere più efficace.








