Animal – Stagione 1: la recensione

Un veterinario di campagna catapultato in una boutique per animali di lusso crea un contrasto irresistibile; Animal gioca con differenze, imprevisti e situazioni davvero spassose.

Ghost Wars: la recensione

Ghost Wars è una serie con buoni spunti che mescola tanti elementi senza approfondirne nessuno, e che sprofonda in un finale assolutamente dilettantesco.  

House Of Guinness – Stagione 1: la recensione

In House Of Guinness, l’Irlanda vittoriana diventa teatro di ambizioni, amori proibiti e lotte di potere che travolgono ogni equilibrio familiare.

Mercoledì – Stagione2: la recensione

La seconda stagione è sempre la più difficile. Per Mercoledì la sfida a fare meglio era alta; Tim Burton l’ha vinta a “mano” bassa.    

1670 – Stagione 2: la recensione

La seconda stagione di 1670 diverte e sorprende, ma perde parte della spontaneità che aveva reso unica la serie polacca.

Manifest: la recensione

Manifest intriga e cattura con un montaggio calibrato, ma si regge su una trama che alterna intuizioni originali a forzature evidenti.  

Un Professore – Stagione 2: la recensione

Proseguono le peripatetiche avventure del professore più piacione di tutti i licei d’Italia, con l’aggiunta di un chilo di politicamente corretto.  

Dept. Q – Sezione Casi Irrisolti: la recensione

Un caso irrisolto, una città gotica e tre investigatori imperfetti: Dept. Q vi trascina in un’indagine intensa, cupa e sorprendentemente umana.  

The Bear – Stagione 3: la recensione

Carmy apre il ristorante dei sogni, ma il caos resta nel menù: The Bear 3 torna a servire ansia, flashback e urla ben impiattate.  

Under the Dome: la recensione

Under the Dome non è una serie recentissima, e se non è passata alla storia un motivo ci sarà.  

L’Eternauta: la recensione

A giocare col fuoco si rischia di finire scottati: è quanto successo al regista Bruno Stagnaro con la sua migliorabile serie.  

Pesci Piccoli – Un’Agenzia. Molte Idee. Poco Budget – Stagione 2: la recensione

I The Jackal tornano con Pesci Piccoli 2: più surreale, più ambiziosa, meno divertente. Sarà la sindrome da seconda stagione o hanno preso un granchio?