Hotel Rwanda: la recensione

Ci sono tragedie e tragedie. Ci sono quelle in cui le economie occidentali sono direttamente coinvolte, dove interessi particolari o pubblici sono minacciati, o dove cittadini…

Quasi Amici: la recensione

E' con colpevole ritardo (quasi un mese, a occhio e croce) che mi accingo a scrivere la recensione di uno dei piu' bei film degli ultimi…

An Education: la recensione

Allora, capiamoci. Non e' che siccome uno fa un film ambientato negli anni '60, e' inglese e pompa tanto l'atmosfera allora va bene tutto. Perche' il…

This Is England: la recensione

Ci sono periodi storici totalmente ignorati dalla cinematografia. Forse per motivi di orgoglio, o forse per il fatto di essere una ferita ancora aperta, l'Inghilterra ha…

Nord: la recensione

La cinematografia scandinava è famosa per presentare spesso film di genere, piuttosto difficili e particolari, di difficile digestione e talvolta addirittura incomprensibili. Nord, film Norvegese del…

Million Dollar Baby: la recensione

Eastwood e la Swank colpiscono duro... anche troppo...

Buongiorno, Notte: la recensione

In Italia è difficile trovare libri, pubblicazioni o documentari che affrontino argomenti politici contemporanei in modo imparziale e distaccato, per quanto possibile; solitamente assistiamo a festival…

The Terminal: la recensione

Le commediole americane alcune volte non sono così male; questa, in particolare, ci ricorda quando si poteva ancora viaggiare bene!

Segreti di Stato: la recensione

Spero vivamente che nessuno di lor signori lettrici e lettori (tiè senti che rima!) abbia speso una lira per andarsi a vedere il film di Paolo…

In Linea Con L’Assassino: la recensione

Un ampio antefatto, che è praticamente spazzatura, apre ad un film con un’idea di base che è molto carina; riuscirà a svilupparsi bene?

Equilibrium: la recensione

Un film che affronta il conflitto e le contraddizioni delle emozioni, questioni eterne, profonde quanto l’animo umano, e lo fa in maniera intensa ed emozionante.

La Principessa + Il Guerriero: la recensione

Il cinema tedesco non e' mai stato noto per la sua qualita'. Tolti pochi autori, pochi attori, i quali spesso si appoggiano all'industria statunitense, il cinema…