<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sport - Archivi - La Tana Del Cobra</title>
	<atom:link href="https://www.tanadelcobra.com/tag/sport/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.tanadelcobra.com/tag/sport/</link>
	<description>Liberi ed indipendenti dal 1999</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 13:54:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2021/04/cropped-Logo-TONDO-512-Tana-Bordo-Medio-32x32.png</url>
	<title>Sport - Archivi - La Tana Del Cobra</title>
	<link>https://www.tanadelcobra.com/tag/sport/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Wandance &#8211; Stagione 1: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/wandance-stagione-1-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MarcoF]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 02:27:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animazione: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Animazione]]></category>
		<category><![CDATA[Manga Giapponesi]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=33147</guid>

					<description><![CDATA[<p>Raccontare la danza attraverso l’animazione è una sfida complessa; WanDance trasforma il movimento in linguaggio usando sensibilità e idee interessanti, ma con limiti evidenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/wandance-stagione-1-la-recensione/">Wandance &#8211; Stagione 1: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Raccontare la danza attraverso l’animazione è una sfida complessa; <em>WanDance</em> trasforma il movimento in linguaggio usando sensibilità e idee interessanti, ma con limiti evidenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-33148 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260223_Wandance1_1.jpg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260223_Wandance1_1.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260223_Wandance1_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span id="more-33147"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I fumetti e le serie animate hanno da tempo oltrepassato un limite che, fino a qualche anno fa, sembrava invalicabile: raccontare altre forme d’arte attraverso un linguaggio che, per sua natura, non le appartiene. Pittura, scultura e musica sono diventate materia narrativa, trasformate in immagini, vignette e sequenze animate capaci di evocare emozioni complesse. Opere come <em>Beck: Mongolian Chop Squad</em>, <a href="https://www.tanadelcobra.com/blue-period-stagione-1-la-recensione/"><em>Blu Period</em></a>, <a href="https://www.tanadelcobra.com/il-prisma-dellamore-la-recensione/"><em>Il Prisma Dell’Amore</em></a> o <a href="https://www.tanadelcobra.com/musica-e-manga-due-mondi-che-si-fondono-in-shiori-experience/"><em>Shiori Experience</em></a> hanno dimostrato che è possibile parlare di arte e passione senza semplificarle, restituendo allo spettatore un sentimento autentico, spesso viscerale. <em>Wandance</em> tenta di inserirsi in questo solco, scegliendo il ballo come mezzo espressivo principale e affidandosi a due protagonisti opposti che, per motivi diversi, comunicano meglio danzando che parlando.</p>
<p>La serie segue Kaboku Kotani, studente del primo anno delle scuole superiori giapponesi, introverso e silenzioso, alle prese con una forte balbuzie; la difficoltà nell’esprimersi verbalmente lo porta spesso all’isolamento, rendendo complessa qualsiasi forma di relazione spontanea. L’incontro con Hikari Wanda, ragazza carismatica, istintiva e profondamente legata alla danza, finisce però per alterare questo equilibrio fragile: coinvolto nel club di ballo della scuola, Kaboku scopre nella danza un linguaggio alternativo, capace di dare forma a emozioni che le parole non riescono a sostenere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-33149 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260223_Wandance1_2.jpg" alt="" width="1200" height="634" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260223_Wandance1_2.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260223_Wandance1_2-768x406.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’omonimo manga, firmato dall’autore che utilizza lo pseudonimo Coffee, è costruito interamente attorno alla danza come stile comunicativo e forma di espressione personale. L’adattamento animato, realizzato con Madhouse (<a href="https://www.tanadelcobra.com/la-ragazza-che-saltava-nel-tempo-la-recensione/"><em>La Ragazza Che Saltava Nel Tempo</em></a>, <em>Monster</em>, <a href="https://www.tanadelcobra.com/hajime-no-ippo/"><em>Hajime No Ippo</em></a>, <a href="https://www.tanadelcobra.com/overlord-stagione-1-la-recensione/"><em>Overlord</em></a>, <a href="https://www.tanadelcobra.com/ninja-scroll-e-wicked-city-la-recensione/"><em>Ninja Scroll e Wicked City</em></a>, <a href="https://www.tanadelcobra.com/frieren-oltre-la-fine-del-viaggio-stagione-1-la-recensione/"><em>Frieren &#8211; Oltre La Fine Del Viaggio</em></a>) e Cyclone Graphics come studi principali, prova a dare corpo a queste emozioni complesse attraverso scelte visive differenziate e soluzioni tecniche pensate per valorizzare il movimento. <em>Wandance</em> dà così priorità alle sensazioni trasmesse dal ballo e al percorso di crescita dei due protagonisti; ne deriva una storia semplice e lineare che, a tratti, perde però ritmo e intensità.</p>
<p>Molti episodi hanno nella danza il proprio fulcro centrale; alcuni sono quasi interamente costruiti su musica e movimento, lasciando parlare il corpo più della sceneggiatura. Altri, invece, sembrano smarrirsi nel tentativo di dare una direzione più marcata alla narrazione, introducendo passaggi o conflitti che appaiono inutilmente complessi o deliberatamente superflui, con un apporto limitato allo sviluppo complessivo.</p>
<p>L’opposta caratterizzazione dei protagonisti rappresenta uno degli elementi meglio riusciti dell’opera. Kaboku Kotani emerge come vero perno narrativo; alto, atletico, introverso, incapace di esprimersi con facilità, trova nella danza una possibilità concreta di miglioramento personale. Hikari Wanda ne incarna l’estremo opposto; impulsiva, intuitiva, capace di cogliere ciò che l’altro non riesce a dire e di completarne le frasi senza malizia e con il profondo desiderio di comunicare con il padre sordo attraverso la danza. La loro relazione si fonda su un equilibrio fragile ma efficace, in cui i movimenti sostituiscono le parole e la musica diventa veicolo di comunicazione emotiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-33150 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260223_Wandance1_3.jpg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260223_Wandance1_3.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/02/20260223_Wandance1_3-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Proprio qui affiora uno dei limiti più evidenti della serie: comprendere fino in fondo le sensazioni trasmesse attraverso il ballo non è immediato, soprattutto per chi non ha familiarità con questo linguaggio espressivo. Molti passaggi restano volutamente impliciti; una scelta che lascia spazio all’interpretazione, ma che rischia anche di creare distanza e incomprensione. L’intenzione è nobile, purtroppo però l’esecuzione non sempre riesce a raggiungere pienamente il pubblico.</p>
<p>Dal punto di vista tecnico, l’animazione concentra i maggiori sforzi sulla resa dei movimenti durante le sequenze di danza. L’uso della grafica computerizzata tridimensionale riesce spesso a restituire fluidità e dinamismo; l’animazione dei capelli, in particolare quelli lunghi dei personaggi femminili, risulta però fortemente problematica. Le acconciature appaiono rigide e innaturali, a metà tra un foglio di plastica e un &#8220;Mocio Vileda&#8221;, distraendo e compromettendo l’immedesimazione durante le esibizioni. Al contrario, le scene più statiche adottano uno stile più conservativo, privo di soluzioni complesse ma visivamente più coerente e gradevole.</p>
<p><em>Wandance</em> resta quindi un esperimento riuscito solo a metà. La passione per la danza è percepibile e sincera; per raggiungere un pubblico più ampio sarebbe forse servita una chiave narrativa capace di rendere più accessibili le emozioni che si desidera trasmettere. Il manga è ancora in corso di pubblicazione, un elemento che mantiene aperto il futuro dell’adattamento animato. <em>Wandance</em> è dunque un progetto in divenire; un’opera imperfetta, ma interessante, che tenta di far parlare il corpo quando le parole non bastano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Wandance, 2025</h6>
<h6>Voto: 6</h6>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/wandance-stagione-1-la-recensione/">Wandance &#8211; Stagione 1: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dewan e Wonky: due nuove proposte a firma Asmodee</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/dewan-e-wonky-due-nuove-proposte-a-firma-asmodee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Cobra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 01:09:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da Tavolo e GDR: Articoli e Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Competitivo]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da Tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi di Ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=32507</guid>

					<description><![CDATA[<p>Asmodee Italia ha recentemente proposto numerosi nuovi titoli e localizzazioni. Tra i titoli entrati a far parte del suo catologo, alcuni sembrano essere particolarmente interessanti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/dewan-e-wonky-due-nuove-proposte-a-firma-asmodee/">Dewan e Wonky: due nuove proposte a firma Asmodee</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Asmodee Italia ha recentemente proposto numerosi nuovi titoli e localizzazioni. Tra i titoli entrati a far parte del suo catologo, alcuni sembrano essere particolarmente interessanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32509" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260127_asmodeegennaio26_1.jpg" alt="" width="1280" height="640" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260127_asmodeegennaio26_1.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260127_asmodeegennaio26_1-768x384.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><span id="more-32507"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Dewan</em>, uscito il 23 gennaio, sembra essere un titolo dalle alte potenzialità per chi ricerchi giochi mirati alla costruzione di un mondo e di espansione del proprio dominio. Piazzando tessere-terreno, creando accampamenti e giocando le immancabili carte, i giocatori (da due a quattro, ma è prevista anche l&#8217;opzione per solitari) devono puntare a far meglio dei propri avversari in un titolo che non si preannuncia particolamente complesso e che dovrebbe offrire partite dalla durata contenuta (meno di un&#8217;ora).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32510" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260127_asmodeegennaio26_2.jpg" alt="" width="1280" height="665" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260127_asmodeegennaio26_2.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2026/01/20260127_asmodeegennaio26_2-768x399.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Wonky</em>, uscito sempre il 23 gennaio, è invece un piccolo gioco di destrezza dove attraverso l&#8217;utilizzo delle carte ci viene richiesto di piazzare cubi asimmetrici uno sull&#8217;altro, cercando di formare una torre senza farla crollare. Si tratta di un&#8217;evoluzione del tipico gioco della torre, dove le due variabili carte e cubi sbilenchi puntano a rendere le partite più varie e avvincenti.</p>
<p>Tra le altre uscite, segnaliamo anche <em>Misteri Di Arkham</em>, un volumetto di 96 pagine contenente tre aventure per il gioco di ruolo <em>Arkham Horror</em> (da non confondere col gioco da tavolo), l&#8217;espansione <em>Ultimo Tuono</em> per il mastodontico 4X fantascientifico <em>Twilight Imperium</em> ed il gioco calcistico di carte <em>Superclub Rivals</em>, un titolo per due giocatori che simula un torneo in circa una mezzora di tempo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/dewan-e-wonky-due-nuove-proposte-a-firma-asmodee/">Dewan e Wonky: due nuove proposte a firma Asmodee</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coach Carter: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/coach-carter-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biancaneve]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 02:01:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Brutto]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema USA]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=29856</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il basket è un gioco divertentissimo, a meno che decida di raccontarlo Thomas Carter in uno dei film più noiosi di sempre. &#160; &#160; Ispirato alla vera storia di Ken Carter, ex giocatore di basket che dopo il ritiro sbarca&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/coach-carter-recensione/">Coach Carter: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il basket è un gioco divertentissimo, a meno che decida di raccontarlo Thomas Carter in uno dei film più noiosi di sempre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-29857 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/10/20251205_coachcarter_1.jpg" alt="Coach Carter recensione" width="1920" height="1080" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/10/20251205_coachcarter_1.jpg 1920w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/10/20251205_coachcarter_1-768x432.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/10/20251205_coachcarter_1-1536x864.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><span id="more-29856"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ispirato alla vera storia di Ken Carter, ex giocatore di basket che dopo il ritiro sbarca il lunario gestendo un negozio di articoli sportivi e si riscopre allenatore vincente tra i giovani, questo lungometraggio si inserisce nel filone (di successo) di titoli indovinati come <em><a href="https://www.tanadelcobra.com/hustle-recensione/">Hustle</a></em> o come serie documentaristiche tipo <em><a href="https://www.tanadelcobra.com/starting-5-recensione/">Starting 5</a></em>. Un solco felice che ben presto il regista perde di vista: nonostante la certezza di un Samuel L. Jackson come protagonista e l’attrattiva indiscussa di azioni concitate e tiri da tre punti, il tentativo narrativo è a dir poco paludoso.</p>
<p>Tutto inizia quando il sergente di ferro Carter decide di mettere in discussione la sua vita comoda accettando l&#8217;offerta di allenare gli Oilers della Richmond High School, scuola nella quale ha mosso i primi passi. Da là inizia la sua opera di bonifica nelle vite di ragazzi talentuosi ma difficili che galleggiano tra il professionismo e Regina Coeli, con una spocchia fastidiosa da salvatore della patria che indispettirebbe persino San Francesco. Se nel mondo reale i successi che ha davvero raggiunto l’allenatore dimostrano quanto lo sport possa salvare dalla strada i giovani, questi 136 minuti di stillicidio fanno sullo spettatore l’effetto opposto. Piuttosto che arrivare alla fine del lento <em>Coach Carter</em> sareste disposti a scippare una vecchietta alle poste.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-29858 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/10/20251205_coachcarter_2.jpg" alt="Coach Carter recensione" width="1441" height="1080" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/10/20251205_coachcarter_2.jpg 1441w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/10/20251205_coachcarter_2-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1441px) 100vw, 1441px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E questo perché tra il dire e il fare&#8230; ci sono di mezzo i dialoghi: quelli lenti e infiniti che i ragazzi sciroppano negli spogliatoi, tra calzettoni arrotolati e addominali d’acciaio. &#8220;Che noia che barba che noia&#8221; direbbe Sandra a letto con Vianello; una noia che vi metterà in costante attesa che si torni in campo per vedere un po’ d’azione e qualche banalità in meno. Non ne manca nessuna in questa pellicola piccola piccola: c’è la droga, ci sono le ragazze facili, c’è l’alcol e ci sono i soldi sporchi. C’è, insomma, il Quartiere (non a caso con la Q maiuscola) evidentemente raccontato da chi quella vita non l’ha mai nemmeno sfiorata. Un po’ come se quel che accade a Corviale fosse narrato da chi vive in duecento metri quadri ai Parioli. Se il micro va male, anche il macro è un disastro: persino il messaggio di fondo stucca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-29859 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/10/20251205_coachcarter_3.jpg" alt="Coach Carter recensione" width="1920" height="1080" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/10/20251205_coachcarter_3.jpg 1920w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/10/20251205_coachcarter_3-768x432.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/10/20251205_coachcarter_3-1536x864.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La disciplina vince su tutto? Sì, ma anche meno, perché bisognerebbe sempre ricordare ai ragazzi intenti alla visione che, col massimo dell’onestà, se sei alto un metro e cinquanta, non ti basterà allenarti bene per eccellere sul campo da basket; e invece qua è tutto sudore e abnegazione. E’ tutto codice binario uno o zero: Coach Carter tuona e gli altri marciano. Fosse stato <a href="https://www.tanadelcobra.com/full-metal-jacket-la-recensione/"><em>Full Metal Jacket</em></a> sarebbe anche stato accettabile, ma in questo caso non c’è mai l’introspezione di un personaggio (che ricordiamo essere reale) magari un po’ impaurito dal fallire il suo compito o semplicemente scazzato dal dover lavorare con mele marce. L’unico acuto di questa trascurabile opera è il finale, salvato probabilmente dal fatto che, raccontando una storia vera, non si poteva fare diversamente. Ma è davvero troppo poco in un momento storico in cui il basket sta tornando di moda tra i giovani europei e dove la tecnologia consentirebbe riprese spettacolari e coinvolgenti.</p>
<p>Se volevate vedere un <em>Pensieri Pericolosi</em> palleggiante siete accontentati, ma senza la bellezza di Michelle Pfeiffer e con una grande possente schiacciata. Di cosa lo potete immaginare da soli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Coach Carter, 2005</h6>
<h6>Voto: 4</h6>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/coach-carter-recensione/">Coach Carter: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Hustle: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/hustle-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biancaneve]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 01:01:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema USA]]></category>
		<category><![CDATA[Consigliato dalla Tana]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Miti Dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=28957</guid>

					<description><![CDATA[<p>Prendete Jerry Maguire, mettetegli un paio di pantaloncini larghi e qualche chilo in più rispetto al tiratissimo Tom Cruise e buttatelo sul parquet: bingo!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/hustle-recensione/">Hustle: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prendete <em>Jerry Maguire</em>, mettetegli un paio di pantaloncini larghi e qualche chilo in più rispetto al tiratissimo Tom Cruise e buttatelo sul parquet: bingo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-28958 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250912_hustle_02.jpg" alt="Hustle recensione" width="1620" height="1080" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250912_hustle_02.jpg 1620w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250912_hustle_02-768x512.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250912_hustle_02-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /></p>
<p><span id="more-28957"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se anche voi amate il basket e le sue dinamiche manageriali meno note, è un buon periodo cinematografico. Da <a href="https://www.tanadelcobra.com/starting-5-recensione/"><em>Starting Five</em></a> a <em>Rez Ball</em> passando per <em>Shooting Stars</em> sulla vita da ragazzo di Lebron James, le opzioni sono diverse e tutte buone. La punta di diamante, però, è questo lavoro di Jeremiah Zagar dove spicca un grande Adam Sandler (uno che non ha bisogno di presentazioni) e ci sono alcune altre chicche.</p>
<p>La prima, più evidente, è che, come in un neo-realismo tutto americano, nel cast ci sono diversi giocatori reali di pallacanestro: il campione del mondo con la nazionale spagnola Juancho Hernangómez, il mostruoso (in senso fisico) Boban Marjanović e quell’Anthony Edwards che l’NBA ha imparato ad amare per il suo talento con la palla in mano e ad odiare per la spocchia con cui insulta chiunque incroci la sua strada.</p>
<p>Un’altra ottima idea di questo lungometraggio di centodiciassette minuti è la trama, che come anticipato in apertura muove i passi in modo analogo alla pellicola con Tom Cruise, ambientata però in quel caso nel mondo del football americano. Qui invece Stanley <em>Sandler</em> Sugerman è un ex giocatore di pallacanestro diventato osservatore per i Philadelphia 76ers; sfruttando indubbie doti di scouting raggiunge il posto di assistant coach, ma con l&#8217;improvvisa morte del presidente della squadra, il figlio Vince Merrick lo rimette in discussione e lo spedisce nuovamente alla ricerca di diamanti grezzi. In Spagna, casualmente, becca Bo Cruz, un ragazzo dal passato difficile ma con la stoffa del campione (definito nella pellicola “è come se Scotty Pippen e un lupo avessero avuto un figlio”). Riuscirà a piazzarlo in NBA e a riprendersi il posto che gli spetta nel team?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-28959 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250912_hustle_01.jpg" alt="Hustle recensione" width="2267" height="1080" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250912_hustle_01.jpg 2267w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250912_hustle_01-768x366.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250912_hustle_01-1536x732.jpg 1536w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250912_hustle_01-2048x976.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2267px) 100vw, 2267px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La risposta si scopre minuto dopo minuto, dopo tanti colpi di scena e moltissime azioni di gioco a dir poco spettacolari. Ogni cosa è studiata per far godere il libidinoso di questo sport, con finezze di regia e coreografie sotto canestro degne di Carla Fracci. Troppo? No, non basta mai perché a stemperare il tutto c’è sempre la recitazione volutamente sgangherata di Adam Sandler che dosa alto e basso con perfetto senso del tempo. Il suo doppio mento bilancia i pettorali dei giocatori, la sua birra calda versata sulla maglietta oversize bilancia la perfezione dei tiri da tre. Qua sta la bellezza di <em>Hustle</em>, che tradotto significa &#8220;trambusto&#8221;&#8230; quel trambusto che arriva inevitabilmente nella vita di uno sfigato che sogna di diventare un asso dello sport che conta. Non spoileriamo il finale ma anticipiamo che, in un certo senso, non deluderà.</p>
<p>In un genere in cui spesso sangue e sudore vincono sulla storia, qui la bilancia s’inclina a favore di una frase che simboleggia la trama e la luce di cui brilla questo titolo: “l’ossessione vince sul talento”; un ottimo consiglio per tutte le persone normali che non si accontentano di esserlo e per chi sbatte troppo facilmente porte in faccia alla gente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-28960 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250912_hustle_03.jpg" alt="Hustle recensione" width="1200" height="600" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250912_hustle_03.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/07/20250912_hustle_03-768x384.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una piccola considerazione finale va fatta: ha indubbiamente giocato a favore di questo film sportivo il fatto che sia ambientato a Philadelphia., una città dove tutti noi siamo cresciuti a distanza fin dagli anni ottanta e dove tutti noi ci siamo allenati dai nostri comodi divani salendo la scalinata insieme a <em>Rocky Balboa</em>. Forse Adam Sandler non grida in modo scomposto il nome di Adriana, ma le botte le sa incassare bene come lo Stallone italiano e questo lo insegna al suo Bo nel mondo più credibile possibile (e anche agli spettatori).</p>
<p>Non vi resta che godervi un’isola felice in questo mare di tristezza cinematografica. A forza di nuotare nello schifo, terraferma si avvista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Hustle, 2022</h6>
<h6>Voto: 8</h6>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/hustle-recensione/">Hustle: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Starting 5: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/starting-5-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biancaneve]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 01:01:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie TV: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Biografia]]></category>
		<category><![CDATA[Documentario]]></category>
		<category><![CDATA[Miti Dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=26648</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cinque stelle dell’NBA in campo e nella vita privata. Poteva andare male? No, e infatti la serie è un tiro da tre all’ultimo secondo. &#160; &#160; Spacca, spacca e spacca questo lavoro del regista Peter J. Scalettar che viene da&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/starting-5-recensione/">Starting 5: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque stelle dell’NBA in campo e nella vita privata. Poteva andare male? No, e infatti la serie è un tiro da tre all’ultimo secondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-26650 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250411_starting5_01.jpg" alt="Starting 5 recensione" width="1920" height="1080" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250411_starting5_01.jpg 1920w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250411_starting5_01-768x432.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250411_starting5_01-1536x864.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><span id="more-26648"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spacca, spacca e spacca questo lavoro del regista Peter J. Scalettar che viene da documentari sportivi di successo come <em><a href="https://www.tanadelcobra.com/beckham-serie-recensione/">Beckham</a></em> ma che aggiunge ingredienti tutti suoi e un taglio corale più complesso. Raccontare un personaggio, infatti, è bello e interessante, ma anche meno impegnativo rispetto all&#8217;offrire allo spettatore una versione olistica di uno sport attraverso gli occhi e le vite di un quintetto di campioni. Un quintetto che sul parquet asfalterebbe la squadra di Satana: Lebron James dei Los Angeles Lakers, Jayson Tatum dei Boston Celtics, Jimmy Butler dei Miami Heat, Domantas Sabonis dei Sacramento Kings e Anthony Edwards dei Minnesota Timberwolves.</p>
<p>A voler fare i puntigliosi, ci sarebbe da capire perché mettere nel progetto Sabonis invece di uno Stephen Curry clamoroso, ma forse la risposta sta nel racconto del rapporto tra lui e il padre, anch’esso campione, che offre interessanti spunti sull’essere figli d’arte nel basket. Ma quel che è più stimolante è come lo show decida di seguire tutta un’intera stagione attraverso immagini inedite unite a quelle sportive. Piangi e ti gasi, ti gasi e piangi.</p>
<p>Si tratta di un racconto visivo estremamente intimo in cui vengono affrontate questioni meno note al grande pubblico come il continuo spostarsi per lavoro (questi atleti si sciroppano quasi 80 partite in un anno!) e la lontananza da casa e dai famigliari (concetto che viene ribadito praticamente da tutti e cinque i protagonisti ogni dieci minuti).<br />
Vengono presentati anche momenti più frivoli, ma nel senso piacevole del termine: durante i 10 episodi della serie compare, per esempio, un Lebron James versione <em>Beetlejuice</em> per la festa di Halloween in famiglia, o un Sabonis travestito da gallina; c’è un Edwards invasato di <em>Fortnite</em> anche nel Giorno del Ringraziamento e un Butler drogato di mahjong cinese. Insomma, viene aperta una finestra sulla fragilità e sull&#8217;umanità di queste divinità moderne che si sbaciucchiano i loro &#8220;figghiuzzi&#8221; come farebbe la mamma di <em>Fracchia La Belva Umana</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-26649" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250411_starting5_02.jpg" alt="Starting 5 recensione" width="1920" height="1080" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250411_starting5_02.jpg 1920w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250411_starting5_02-768x432.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250411_starting5_02-1536x864.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quello che rende questo titolo qualcosa da guardare quanto prima è il fatto che i giocatori, forse per la prima volta, raccontano dei loro inizi, dei sacrifici fatti dalle rispettive famiglie per farli entrare nei college ma anche della paura di non sapere cosa fare una volta finita la propria carriera, nonché la cura continua e maniacale del proprio corpo; un <em>Grande Fratello Vip</em> dove però i vip ci stanno davvero e dove l’eventuale noia di certi momenti è subito spazzata via da immagini sportive uniche tra schiacciate, stoppate e bombe da tre che galvanizzerebbero anche una statua di sale.</p>
<p>Una chicca nella chicca, forse più da italiani che da americani, è vedere come vivono fuori dal campo queste leggende del basket e di come applichino nelle loro case quel dubbio gusto a stelle e strisce tipico degli americani: una grande fonte di intrattenimento sadico. Lungi da noi anticipare queste gioie; ci limitiamo solo a fare un esempio: uno dei cinque sportivi ha un barman in casa! Sì, avete letto bene&#8230; c&#8217;è un tizio che vive nel suo salotto per preparare cappuccini e vodka-lemon a comando. Chi è che non ce l’ha nel suo angusto monolocale?</p>
<p>Se da grandi poteri derivano grandi responsabilità, da una grande carriera deriva una grande serie tutta da vedere. Adesso attendiamo una seconda stagione, magari con <em>Gigi La Trottola</em> e <em>Sansone</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Starting 5, 2025</h6>
<h6>Voto: 8</h6>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/starting-5-recensione/">Starting 5: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Professional Fishing 2: un’esperienza di pesca realistica</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/professional-fishing-2-unesperienza-di-pesca-realistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Red Rei]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 00:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogiochi: Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Competitivo]]></category>
		<category><![CDATA[Prime Impressioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=28058</guid>

					<description><![CDATA[<p>Abbiamo dato un primo sguardo al nuovo capitolo del simulatore di pesca: ecco le nostre impressioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/professional-fishing-2-unesperienza-di-pesca-realistica/">Professional Fishing 2: un’esperienza di pesca realistica</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo dato un primo sguardo al nuovo capitolo del simulatore di pesca: ecco le nostre impressioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-28059 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250429_fishing-2_4.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250429_fishing-2_4.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250429_fishing-2_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><span id="more-28058"></span></p>
<p><!--StartFragment --></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mondo dei simulatori di pesca ha sempre avuto un fascino particolare per gli appassionati del genere. <em>Professional Fishing 2</em>, il nuovo capitolo della serie sviluppata da MasterCode e pubblicata da Ultimate Games S.A., promette di offrire un’esperienza ancora più immersiva e dettagliata rispetto al suo predecessore. Con una combinazione di realismo, progressione e nuove funzionalità, il gioco punta a coinvolgere sia i veterani della pesca virtuale che i nuovi giocatori curiosi di esplorare questo mondo.</p>
<p>Fin dai primi minuti di gioco di questa beta, <em>Professional Fishing 2</em> trasmette un senso di autenticità. Il giocatore inizia la sua avventura nei panni di un pescatore alle prime armi, con un’attrezzatura semplice e rudimentale: una vecchia canna da pesca, un mulinello dal design anni ‘80 e una fetta di pane come esca. Questo approccio minimalista non è solo un dettaglio estetico, ma una scelta di design che enfatizza la progressione e la crescita del giocatore. Man mano che si guadagna esperienza e si vendono i pesci catturati, è possibile migliorare la propria attrezzatura, acquistare nuove esche e sperimentare diverse tecniche di pesca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-28060 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250429_fishing-2_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250429_fishing-2_3.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250429_fishing-2_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uno degli aspetti più interessanti del gioco è la varietà di tecniche disponibili. Il giocatore può scegliere tra pesca a galleggiante, spinning, feeder e molte altre modalità, ognuna con le proprie strategie e strumenti specifici. L’inclusione di sonar e strumenti avanzati permette di individuare i pesci con maggiore precisione, aggiungendo un elemento tattico; inoltre, il sistema di missioni e obiettivi incentiva il giocatore a esplorare nuove tecniche e ambienti, garantendo una progressione costante e gratificante.</p>
<p>L’ambientazione inoltre gioca un ruolo fondamentale nell’esperienza di gioco. <em>Professional Fishing 2</em> offre un mondo vasto e ricco di dettagli, con laghi, fiumi e specchi d’acqua che ospitano una grande varietà di specie ittiche. Ogni luogo è caratterizzato da un ecosistema unico, con pesci che reagiscono in modo realistico alle condizioni ambientali e alle tecniche di pesca utilizzate. Per facilitare gli spostamenti, il gioco introduce diversi mezzi di trasporto, tra cui traghetti, autobus, auto, quad e barche, permettendo ai giocatori di raggiungere i punti di pesca più remoti e strategici.</p>
<p>Un altro elemento che arricchisce l’esperienza è la modalità multiplayer, che consente di interagire con altri pescatori virtuali. Grazie al sistema face-to-face, i giocatori possono comunicare tra loro, sfidarsi in duelli basati sulla quantità e qualità dei pesci catturati, e partecipare a competizioni online. Inoltre, è possibile creare o unirsi a club di pesca, condividendo esperienze e strategie con altri appassionati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-28061 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250429_fishing-2_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250429_fishing-2_1.jpg 1280w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250429_fishing-2_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal punto di vista tecnico, il gioco offre due modalità di visualizzazione: prima persona e terza persona, permettendo ai giocatori di scegliere la prospettiva che preferiscono per vivere l’esperienza di pesca. La grafica è curata nei dettagli, con effetti di luce e riflessi sull’acqua che contribuiscono a creare un’atmosfera realistica e coinvolgente. Anche il comparto sonoro gioca un ruolo importante, con suoni ambientali che riproducono fedelmente il rumore dell’acqua, il canto degli uccelli e il movimento della canna da pesca.</p>
<p>In definitiva, <em>Professional Fishing 2</em> si presenta come un’evoluzione naturale del primo capitolo, con miglioramenti significativi in termini di gameplay, ambientazione e interazione multiplayer. Sebbene sia ancora presto per un giudizio definitivo, le prime impressioni suggeriscono un titolo solido e ben costruito, capace di offrire un’esperienza di pesca virtuale autentica e coinvolgente. Per gli appassionati del genere, questo nuovo capitolo potrebbe rappresentare un’ottima occasione per immergersi in un mondo di pesca ancora più vasto e dettagliato.</p>
<p><!--EndFragment --></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/professional-fishing-2-unesperienza-di-pesca-realistica/">Professional Fishing 2: un’esperienza di pesca realistica</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Blue Box &#8211; Stagione 1: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/blue-box-stagione-1-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MarcoF]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 01:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animazione: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Animazione]]></category>
		<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Manga Giapponesi]]></category>
		<category><![CDATA[Sentimentale]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=27544</guid>

					<description><![CDATA[<p>In Blue Box, tra un allenamento e l’altro, si gioca una partita decisiva: Taiki conquisterà Chinatsu o Hina farà breccia nel cuore del suo amico?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/blue-box-stagione-1-la-recensione/">Blue Box &#8211; Stagione 1: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In <em>Blue Box</em>, tra un allenamento e l’altro, si gioca una partita decisiva: Taiki conquisterà Chinatsu o Hina farà breccia nel cuore del suo amico?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27545 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250414_BlueBox1_1.jpg" alt="" width="1200" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250414_BlueBox1_1.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250414_BlueBox1_1-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span id="more-27544"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mondo delle storie romantiche in ambito sportivo arrivate in Italia non è poi così vasto. Dopo <em>Touch &#8211; Prendi Il Mondo E Vai</em>, uscito nel 1985 e capace di conquistare il pubblico con la sua struggente storia, poche opere sono riuscite a raggiungere lo stesso livello di impatto, ma non la stessa notorietà. Le stesse altre opere di Mitsuru Adachi, <em>Rough</em> e <a href="https://www.tanadelcobra.com/questa-allegra-gioventu/"><em>Questa Allegra Gioventù</em></a>, non sono riuscite a cogliere nel segno. Finalmente <em>Blue Box</em> porta una nuova ventata di freschezza al genere, combinando il romanticismo con lo sport attraverso i suoi protagonisti.</p>
<p>Taiki Inomata è uno studente delle scuole superiori e un appassionato giocatore di badminton; ogni mattina si allena nella palestra della scuola, dove incontra Chinatsu Kano, una talentuosa giocatrice di basket dell&#8217;anno superiore. Taiki ha una cotta per Chinatsu, ma non ha il coraggio di confessarle i suoi sentimenti; tuttavia la loro relazione prende una svolta inaspettata quando Chinatsu è costretta a trasferirsi a casa della famiglia di Taiki per motivi familiari. Mentre il ragazzo cerca di avvicinarsi a lei, la sua amica d&#8217;infanzia, Hina Chono, inizia a farsi spazio nei suoi pensieri, dando vita a una dinamica romantica fatta di insicurezze, crescita personale e dolci momenti quotidiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27546 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250414_BlueBox1_2.jpg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250414_BlueBox1_2.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250414_BlueBox1_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La caratteristica principale di <em>Blue Box</em> è la leggerezza. I sentimenti che i ragazzi provano sono puri e privi di secondi fini: sono emozioni importanti, complesse e difficili da gestire per giovani adolescenti, ma al tempo stesso sincere e rispettose.<br />
Taiki, Chinatsu e Hina sono i veri protagonisti della serie, ognuno caratterizzato con attenzione e con un modo personale di affrontare il mondo. Taiki è determinato nello sport ma insicuro nei sentimenti; questo suo modo di essere diviene il fulcro narrativo intorno cui si sviluppa la storia. I rapporti tra i tre ragazzi si evolvono in modo naturale, alternando momenti di tenerezza e speranza a situazioni di delusione e fraintendimenti, elementi che rendono il racconto autentico e coinvolgente.</p>
<p>Attorno a questo terzetto ruotano diversi personaggi secondari; alcuni introdotti sin dall&#8217;inizio, altri che emergono progressivamente nel corso dei 25 episodi di questa prima stagione. Ognuno di loro possiede caratteristiche peculiari che, se inizialmente possono passare inosservate, vengono messe in risalto nel momento opportuno, contribuendo alla costruzione di un mondo scolastico realistico e vivido.</p>
<p>L&#8217;elemento sportivo è ben integrato nella narrazione, in particolare quello del badminton: le competizioni diventano occasioni per sviluppare legami, alimentare rivalità e affrontare difficoltà con spirito di crescita. Tutti questi elementi romantici e sportivi compongono una storia che, nel suo complesso, è semplice e lineare. <em>Blue Box</em> è un racconto d&#8217;amore adolescenziale arricchito da malintesi e piccole sfide emotive, che si distingue dal ritratto più disilluso e spicciolo spesso offerto dalle storie contemporanee sugli adolescenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27547 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250414_BlueBox1_3.jpg" alt="" width="1200" height="613" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250414_BlueBox1_3.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/04/20250414_BlueBox1_3-768x392.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul fronte tecnico, <em>Blue Box</em> beneficia del lavoro della Telecom Animation Film (<a href="https://www.tanadelcobra.com/seven-deadly-sins-stagione-5-la-recensione/"><em>The Seven Deadly Sins</em></a> e <a href="https://www.tanadelcobra.com/four-knights-of-the-apocalypse-stagione-1-la-recensione/"><em>Four Knights Of The Apocalypse</em></a>), che offre un comparto visivo di alto livello. Il design dei personaggi e l&#8217;animazione presentano momenti di grande qualità, con un uso efficace di luci, ombre e prospettive profonde che donano realismo alle scene più intense. La sigla di apertura ha un ritmo interessante, ma non riesce a competere con l&#8217;impatto visivo delle sequenze animate, mentre la colonna sonora svolge bene il suo compito, supportando le emozioni e le scene d&#8217;azione senza tuttavia lasciare un&#8217;impressione indelebile.</p>
<p>In conclusione, <em data-start="77" data-end="87">Blue Box</em> è un&#8217;opera fresca e coinvolgente, che unisce con equilibrio lo sport e il romanticismo. Il suo vero punto di forza è la sincerità delle emozioni e la delicatezza con cui vengono raccontate le relazioni tra i protagonisti. Sarebbe bello vedere più anime capaci di riproporre questa combinazione di sano spirito sportivo e genuino desiderio d’innamorarsi, perché, in fondo, di storie così il mondo ne ha davvero tanto bisogno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Blue Box &#8211; Stagione 1, 2025</h6>
<h6>Voto: 7.5</h6>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/blue-box-stagione-1-la-recensione/">Blue Box &#8211; Stagione 1: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cobra Kai &#8211; Stagione 6: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/cobra-kai-stagione-6-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MarcoF]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2025 01:44:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie TV: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema USA]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=27089</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quale Cobra Kai emergerà vincitore dall&#8217;ultima stagione? Tra nostalgia e rivalità, la serie chiude il cerchio con qualche passo falso, ma con un finale appagante. &#160; &#160; La sesta stagione di Cobra Kai si trova di fronte a una sfida&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/cobra-kai-stagione-6-la-recensione/">Cobra Kai &#8211; Stagione 6: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quale Cobra Kai emergerà vincitore dall&#8217;ultima stagione? Tra nostalgia e rivalità, la serie chiude il cerchio con qualche passo falso, ma con un finale appagante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27090 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250327_CobraKai6_1.jpg" alt="" width="1200" height="613" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250327_CobraKai6_1.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250327_CobraKai6_1-768x392.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span id="more-27089"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La sesta stagione di <em>Cobra Kai</em> si trova di fronte a una sfida complessa: recuperare quella magia narrativa che aveva caratterizzato <a href="https://www.tanadelcobra.com/cobra-kai-stagione-1/">le prime stagioni</a> creata grazie ad un equilibrio perfetto tra la nostalgia per i film su Karate Kid e la sfrontatezza di Johnny Lawrence. Tuttavia, il compito si complica ulteriormente a causa della decisione di rilasciare la stagione in tre momenti distinti, creando quello che si potrebbe definire un effetto &#8220;spezzatino&#8221; che frammenta il ritmo della visione.</p>
<p>Dopo gli eventi della quinta stagione, Daniel LaRusso e Johnny Lawrence cercano di stabilire un equilibrio tra le loro filosofie di karate per prepararsi alle nuove sfide. Il torneo Sekai Taikai si profila all&#8217;orizzonte come l&#8217;evento che metterà alla prova i migliori combattenti del mondo, ma le dinamiche tra i sensei rischiano di oscurare il ruolo dei giovani protagonisti. La stagione si snoda tra confronti, scontri e momenti di riflessione, fino a un finale che rimette al centro la figura di Johnny Lawrence.</p>
<p>Nonostante il titolo della serie sia <em>Cobra Kai</em>, il dojo omonimo sembra quasi un elemento secondario in gran parte della stagione. L&#8217;inizio, che si concentra sul rapporto tra Daniel e Johnny, è piacevole e invoglia lo spettatore a seguire il confronto tra i due protagonisti della serie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27091 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250327_CobraKai6_2.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250327_CobraKai6_2.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250327_CobraKai6_2-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La seconda parte della stagione introduce il torneo Sekai Taikai, un&#8217;occasione perfetta per portare sotto i riflettori i giovani talenti, ma la narrazione si sposta invece sui sensei, che finiscono per monopolizzare l&#8217;attenzione. Questo sbilanciamento porta il torneo a concludersi in modo inaspettato, con una scazzottata che ricorda più un film di Bud Spencer e Terence Hill che una competizione di karate di alto livello. L’attenzione viene ulteriormente distratta da rivelazioni che non fanno altro che buttare fumo negli occhi dello spettatore per sostenere delle situazioni emotive utili sono alla parentesi momentanea.</p>
<p>Nella terza parte della stagione, la serie si ricorda finalmente del titolo che porta e rimette al centro della narrazione il <em>Cobra Kai</em> e Johnny Lawrence. Il finale riesce a ricucire le varie trame, seppur con qualche incoerenza: alcuni personaggi cambiano atteggiamento in modo repentino, rinnegando convinzioni che avevano difeso fino a pochi momenti prima. Tuttavia, la conclusione riesce comunque a regalare un senso di soddisfazione, soprattutto per i fan di Johnny, che vedono finalmente riconosciuto il valore del suo percorso.</p>
<p>Uno dei problemi più evidenti di questa stagione è la gestione delle trame, che risultano altalenanti e forse intenzionalmente confuse per creare colpi di scena sorprendenti. La suddivisione in tre parti evidenzia ulteriormente questa frammentazione, rendendo più netti i cambi di tono tra un blocco e l&#8217;altro. I personaggi stessi ne risentono: a tratti appaiono determinati e sicuri, per poi essere improvvisamente sopraffatti da dubbi e incertezze, sacrificando parte della coerenza narrativa in favore del pathos.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27092 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250327_CobraKai6_3.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250327_CobraKai6_3.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250327_CobraKai6_3-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il cast adulto mantiene un buon livello recitativo, e anche i giovani attori, ormai cresciuti insieme ai loro personaggi, dimostrano di aver affinato le loro interpretazioni. Tuttavia, il vasto numero di personaggi penalizza i coprotagonisti, che spesso vengono relegati a semplici comparse senza un vero arco narrativo. La sensazione è che si sia cercato di includere tutti, ma senza dar loro lo spazio necessario per brillare davvero.</p>
<p>Forse sarebbe stato meglio dividere questa stagione in due parti distinte, anziché in tre blocchi rilasciati in momenti diversi. In questo modo, ogni personaggio avrebbe potuto ricevere il giusto approfondimento senza sacrificare la fluidità della narrazione. Tuttavia, la produzione ha probabilmente dovuto fare i conti con l&#8217;arrivo del film <em>Karate Kid: Legends</em> e con gli impegni crescenti di alcuni attori più giovani, il ché ha influenzato le scelte narrative e produttive. Gli showrunner, d&#8217;altro canto, hanno dichiarato di aver sempre puntato a concludere la serie con questa stagione ed in questo modo; c’è da crederci?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27093 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250327_CobraKai6_4.jpg" alt="" width="1200" height="674" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250327_CobraKai6_4.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250327_CobraKai6_4-768x431.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli ultimi episodi della stagione riescono a intrattenere e, in un certo senso, a soddisfare le aspettative, soprattutto grazie alla riscossa di Johnny Lawrence. È curioso notare come questo riscatto fosse stato previsto in tempi non sospetti dal personaggio di Barney Stinson in <em>How I Met Your Mother</em>, che sosteneva da sempre che il vero eroe di <em>Karate Kid</em> fosse proprio Johnny. Con la conclusione di <em>Cobra Kai</em>, il franchise di Karate Kid si prepara a una nuova fase con il film in uscita nel 2025, che vedrà il ritorno di Ralph Macchio nelle vesti di Daniel La Russo. Sarebbe interessante se anche William Zabka potesse riprendere il suo ruolo, portando avanti la legacy del Cobra Kai in una nuova veste.</p>
<p>In definitiva, la sesta stagione chiude il cerchio, ma lo fa con qualche esitazione. Pur offrendo momenti di divertimento e azione, lascia la sensazione di un percorso meno fluido di quanto avrebbe potuto essere. La scelta di spezzare il racconto in tre parti ha influito negativamente sull&#8217;impatto complessivo, creando un effetto di discontinuità che ha reso più difficile coinvolgere completamente lo spettatore. Resta comunque il valore nostalgico e il fascino di personaggi che, nonostante tutto, continuano a intrattenere e a emozionare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Cobra Kai &#8211; Stagione 6, 2024-2025</h6>
<h6>Voto: 6,5</h6>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/cobra-kai-stagione-6-la-recensione/">Cobra Kai &#8211; Stagione 6: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Blue Lock &#8211; Stagione 2: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/blue-lock-stagione-2-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MarcoF]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 02:53:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animazione: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Animazione]]></category>
		<category><![CDATA[Manga Giapponesi]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=26732</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra l’esaltazione dell’ego e la gestione discutibile delle scene di gioco, la seconda stagione di Blue Lock sembra aver smarrito il dinamismo del calcio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/blue-lock-stagione-2-la-recensione/">Blue Lock &#8211; Stagione 2: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra l’esaltazione dell’ego e la gestione discutibile delle scene di gioco, la seconda stagione di <em>Blue Lock</em> sembra aver smarrito il dinamismo del calcio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-26733 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250310_BlueLock2_1.jpg" alt="" width="1200" height="681" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250310_BlueLock2_1.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250310_BlueLock2_1-768x436.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span id="more-26732"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il buon successo di pubblico della <a href="https://www.tanadelcobra.com/blue-lock-stagione-1-la-recensione/">prima stagione</a> di <a href="https://www.tanadelcobra.com/blue-lock/"><em>Blue Lock</em></a>, probabilmente dovuto alla mancanza da tempo di una vera serie animata sul calcio, ha creato tante aspettative sul prosieguo della serie. Ora il livello degli avversari di Isagi e dei ragazzi del Progetto Blue Lock si è alzato fino a raggiungere il livello superiore.<br />
Nella seconda stagione di <em>Blue Lock</em>, i giocatori  si trovano ad affrontare la nazionale giapponese under 20 in una partita decisiva per il loro futuro. Il Progetto Blue Lock rischia di essere sciolto, e solo una vittoria contro la squadra ufficiale giapponese potrà garantire la loro sopravvivenza nel programma. Isagi e i suoi compagni devono dimostrare di essere superiori ai calciatori selezionati attraverso i metodi tradizionali, puntando su strategia, egoismo e una costante evoluzione individuale per emergere in un confronto che non è solo tecnico, ma anche mentale e psicologico.</p>
<p>Il progetto Blue Lock esalta l&#8217;egoismo dei giocatori per creare l&#8217;attaccante definitivo, lasciando in secondo piano il gioco di squadra, elemento fondamentale del calcio. In questa nuova stagione, l&#8217;ego dei ragazzi si eleva nuovamente e prende un nuovo significato. Isagi continua ad evolversi in modo quasi innaturale: dopo ogni scontro trova nuovi elementi per costruire la sua visione del calcio. Infatti, nella mente del giovane attaccante, il calcio diventa una battaglia per &#8220;divorare&#8221; il suo bersaglio, sia esso un avversario o un compagno di squadra; questo approccio così esasperato stimola anche tutti coloro che ruotano intorno a lui, generando una spirale evolutiva che coinvolge ogni personaggio della serie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-26734 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250310_BlueLock2_2.jpg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250310_BlueLock2_2.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250310_BlueLock2_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se da un lato questa dinamica fa salire costantemente l’asticella delle aspettative, dall&#8217;altro comincia a risultare forse un po&#8217; troppo ripetitiva. Il primo effetto di questa struttura è l&#8217;aumento esponenziale delle spiegazioni, che rendono le partite molto simili a un corso di formazione su calcio, psicologia e tecnica. Ogni azione viene sviscerata e commentata dai personaggi in modo meticoloso, rallentando il ritmo della narrazione.</p>
<p>Il secondo effetto si riflette nell&#8217;animazione. La stagione aumenta i primi piani sui volti dei giocatori per enfatizzare pensieri e spiegazioni, riducendo drasticamente le scene d&#8217;azione vere e proprie. Le partite si concentrano soprattutto sui gesti individuali, spesso enfatizzati da rallenty e fermo immagini, perdendo così la dinamicità e il senso di gioco corale che caratterizza il calcio.</p>
<p>Questa scelta porta la seconda stagione di <em>Blue Lock</em> a diventare quasi un trattato sulla psicologia sportiva, mettendo in secondo piano il gioco vero e proprio, fatto di scambi, contrasti e rincorse. Tuttavia gli autori sembrano ricordarsi del calcio giocato nelle battute finali della stagione, dedicando particolare cura all&#8217;ultimo grande incontro. Questo però non basta a innalzare il livello generale della stagione, che nel complesso perde qualcosa per strada. Le sequenze spettacolari dell&#8217;episodio finale esaltano la serie, ma lasciano anche un po&#8217; di amaro in bocca, facendo rimpiangere la gestione delle animazioni dei tredici episodi precedenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-26735 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250310_BlueLock2_3.jpg" alt="" width="1200" height="720" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250310_BlueLock2_3.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/03/20250310_BlueLock2_3-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo studio Eight Bit, che ha curato anche la prima stagione di <em>Blue Lock</em>, sembra aver preso una direzione che privilegia sempre di più le spiegazioni a discapito dell&#8217;azione. Un esempio evidente è l&#8217;ultima stagione di <a href="https://www.tanadelcobra.com/vita-da-slime-stagione-1-la-recensione/"><em>Vita Da Slime</em></a>, che si è riempita di lunghe digressioni politiche, diplomatiche e organizzative, risultando a tratti fin troppo verbosa. Anche <em>Blue Lock</em> sembra soffrire dello stesso problema, con un&#8217;enfasi eccessiva sugli “spiegoni” che finiscono per appesantire il ritmo della serie.</p>
<p>Nel manga, l&#8217;approfondimento psicologico trova una sua giustificazione nel formato stesso: le immagini statiche non riescono a trasmettere la frenesia dell&#8217;azione e si concentrano quindi sull&#8217;evoluzione mentale dei giocatori. L&#8217;anime, invece, ha il potenziale per esaltare sia l&#8217;aspetto psicologico che quello spettacolare, e ci si augura che nelle prossime stagioni trovi un equilibrio migliore, restituendo anche la velocità e l&#8217;intensità del gioco.</p>
<p>Attualmente, non ci sono notizie ufficiali sulla produzione di un seguito, ma considerando i tempi di lavorazione, è probabile che una nuova stagione venga rilasciata non prima del 2026.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Blue Lock &#8211; Stagione 2, 2024</h6>
<h6>Voto: 6</h6>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/blue-lock-stagione-2-la-recensione/">Blue Lock &#8211; Stagione 2: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>The Climber è un tributo alla sacralità della montagna</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/the-climber-e-un-tributo-alla-sacralita-della-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MarcoF]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Feb 2025 02:48:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Manga e Fumetti: Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Manga Giapponesi]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=25505</guid>

					<description><![CDATA[<p>The Climber è un manga che esplora la passione per l’arrampicata, raccontando la vita di un giovane scalatore alla ricerca di se stesso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/the-climber-e-un-tributo-alla-sacralita-della-montagna/">The Climber è un tributo alla sacralità della montagna</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>The Climber</em> è un manga che esplora la passione per l’arrampicata, raccontando la vita di un giovane scalatore alla ricerca di se stesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-25506 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250216_TheClaimber1.jpg" alt="" width="1200" height="780" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250216_TheClaimber1.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250216_TheClaimber1-768x499.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span id="more-25505"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel panorama manga, non sono molte le storie che si concentrano su sport meno mediaticamente celebrati, ma altrettanto affascinanti, come il climbing e le scalate. Mentre sport più popolari tendono ad avere una maggiore visibilità, le opere che esplorano l’arrampicata restano, purtroppo, relativamente rare; eppure, quando una di queste &#8220;mosche bianche&#8221; emerge, riesce a catturare l’attenzione tanto degli appassionati quanto di chi non ha mai avuto contatti con questa disciplina. Il fascino della montagna, del superamento dei propri limiti fisici e mentali, del contatto intimo con la natura, è qualcosa che rapisce e coinvolge chiunque si avventuri in una lettura capace di raccontare non solo lo sport, ma anche l’animo umano. <em>The Climber</em> è proprio uno di questi rari esempi che trasuda passione per la montagna e per lo sport.</p>
<p><em>The Climber</em> è un manga scritto e disegnato da Shinichi Sakamoto, ispirato al romanzo di Jirō Nitta, che racconta la storia di Mori Buntarō, un giovane ragazzo introverso e segnato da un passato traumatico, che trova nel climbing una via di riscatto. Con il tempo, l’arrampicata diventa la sua ossessione, l’unico modo per affrontare i fantasmi del passato e fare i conti con la propria solitudine. La sua passione per le montagne lo porta a misurarsi non solo con le vette più alte, ma anche con le difficoltà maggiori. Il manga si concentra molto sul racconto dell’ascesa fisica delle pareti rocciose, ma non dimentica di esplorare anche le altre sfaccettature della vita del protagonista, l’intensità dei sacrifici e le emozioni legate a questa passione pericolosa e straordinaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-25507 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250216_TheClaimber2.jpg" alt="" width="1200" height="761" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250216_TheClaimber2.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250216_TheClaimber2-768x487.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel manga, Shinichi Sakamoto riesce a trasmettere una passione per il climbing che è pura e contagiosa. La sua maestria nel disegno è tale che le tavole sembrano quasi fotografie o cartoline delle vette più alte; i panorami sono incredibilmente dettagliati, con un realismo che cattura non solo l’occhio, ma anche l’anima.<br />
L’autore è consapevole di quanto la montagna possa evocare emozioni forti e profonde, e per raccontarle al meglio sceglie come protagonista Mori Buntarō, un ragazzo taciturno e introverso. La caratterizzazione di Mori non è convenzionale: non è il classico eroe carismatico, ma un giovane tormentato che si rifugia nella solitudine delle montagne, lontano dalla società. Tuttavia, è proprio questa solitudine che lo porta a scoprire una dimensione che sembra finalmente a lui congeniale: la passione che prova per l’arrampicata è tanto potente da essere in grado di colmare il vuoto lasciato dai suoi traumi passati, facendolo sentire finalmente vivo.</p>
<p>Attorno a Mori si muovono una serie di personaggi che offrono diverse sfumature al racconto, sia positive che ambigue o negative. Sono proprio questi personaggi che, seguendo le gesta del protagonista, forniscono una serie di informazioni tecniche e pratiche che aiutano il lettore a conoscere meglio la montagna e lo sport del climbing. La montagna, infatti, è anche un terreno di competizione e sacrificio, come ci racconta <em>The Climber</em>, che non si limita a mostrarci solo l’aspetto affascinante e poetico dell’arrampicata, ma ne esplora anche i lati oscuri, come l’opportunismo di chi cerca di trarre vantaggio dalla passione altrui.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-25508 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250216_TheClaimber3.jpg" alt="" width="1200" height="622" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250216_TheClaimber3.jpg 1200w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20250216_TheClaimber3-768x398.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La storia però non è solo e soltanto montagna; è anche un fedele racconto della vita del protagonista, che ha momenti in cui la felicità arriva sotto altre forme, come una compagna, una figlia e una vita oltre i traumi del passato. Il richiamo della montagna, anche se sopito da una vita &#8220;normale&#8221;, è sempre in agguato. Quando quindi arriva la proposta della vita, il K2, il ricordo di tutte le cime conquistate in passato sbiadisce ed in Mori si riaccende inevitabilmente la fiamma della passione.</p>
<p>C&#8217;è magia in questa storia, c&#8217;è bellezza in queste tavole, c&#8217;è passione in questi disegni e c&#8217;è probabilmente anche poesia nelle frasi non dette e non scritte, ammirando il mondo dalla cima di una vetta conquistata. I disegni di Sakamoto sono una testimonianza del suo amore per la montagna, ma la sua opera non è solo un tributo alla bellezza naturale. È anche un invito a riflettere sulle proprie ambizioni, sui sacrifici che esse richiedono e sulle sfide interiori che devono essere affrontate. <em>The Climber</em> è indubbiamente una storia completa e appassionante di un mondo poco conosciuto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/the-climber-e-un-tributo-alla-sacralita-della-montagna/">The Climber è un tributo alla sacralità della montagna</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I migliori giochi di calcio dell&#8217;età d&#8217;oro dei videogames</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/i-migliori-giochi-di-calcio-delleta-doro-dei-videogames/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Il Cobra]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 02:38:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogiochi: Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Retrogaming]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=26371</guid>

					<description><![CDATA[<p>ZX Spectrum, Commodore 64 e Amiga hanno permesso la realizzazione di titoli calcistici di altissima qualità, capaci di influenzare per sempre il genere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/i-migliori-giochi-di-calcio-delleta-doro-dei-videogames/">I migliori giochi di calcio dell&#8217;età d&#8217;oro dei videogames</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ZX Spectrum, Commodore 64 e Amiga hanno permesso la realizzazione di titoli calcistici di altissima qualità, capaci di influenzare per sempre il genere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26379" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_7.jpg" alt="" width="1099" height="806" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_7.jpg 1099w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_7-768x563.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1099px) 100vw, 1099px" /></p>
<p><span id="more-26371"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;età d&#8217;oro dei videogiochi è rimasta fortemente nel cuore di chi l&#8217;ha vissuta, ma oltre ad un aspetto puramente nostalgico ce n&#8217;è uno prettamente qualitativo che non va ignorato. Negli anni &#8217;80 e &#8217;90 sono state gettate le basi per definire i videogiochi come li conosciamo oggi, tanto che oggi difficilmente riusciamo a vedere reali innovazioni.<br />
I giochi di calcio, oggi confinati a pochi titoli tutti uguali a sé stessi, hanno visto in quel ventennio un proliferare di titoli; molti tralasciabili, alcuni semplicemente eccezionali per l&#8217;epoca e che hanno tracciato la strada per i videogames moderni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26374" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_2.jpg" alt="" width="1000" height="565" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_2.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_2-768x434.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Iniziamo la nostra carrellata con <em>Match Day</em>, titolo per per ZX Spectrum che esce nel 1984 (il secondo capitolo seguirà tre anni dopo), che tenta di portare sull&#8217;atipico computer di Clive Sinclair un concorrente a quell&#8217;<em>International Soccer</em> (1983) che da solo aiuta la Commodore a dirigere i possibili acquirenti sul suo C64. I due giochi sono piuttosto simili: presentano due squadre che finalmente utilizzano degli omini chiaramente riconoscibili e dalle maglie ben chiare (premere i tasti F1 ed F3 sul 64 per scorrere i colori è di per sé una gioia). Le partite sono piuttosto semplici, senza punizioni e con tiri e passaggi gestiti da un unico tasto (la differenza la fa il tempo di pressione). <em>International Soccer</em> vince a mani basse la competizione grazie sia alla grafica migliore e più colorata che può sfoggiare il C64, sia per la velocità della partita (lo Spectrum è più lento a gestire gli sprite), sia alla difficoltà intrinseca dello ZX48 nel permettere l&#8217;utilizzo di periferiche: per collegare un joystick (uno solo) è necessario acquistare una scheda tutt&#8217;altro che economica, la famigerata Kempston, che si inserisce in uno slot dedicato e che va poi programmata all&#8217;uso con una sorta di accoppiamento tasti-movimento del joystick ogni volta che si accende il computer. Si tratta di una scomodità (e non la sola) che aiuta a sancire la scomparsa dello ZX Spectrum.<br />
<em>Match Day</em> inserisce però per la prima volta la possibilità di organizzare tornei ad eliminazione, con i nomi delle squadre completamente configurabili; una chicca che all&#8217;epoca è un&#8217;unicità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26375" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_3.jpg" alt="" width="868" height="297" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_3.jpg 868w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_3-768x263.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 868px) 100vw, 868px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>International Soccer</em> è sicuramente il miglior titolo sulla piazza, ma è povero di contenuti; le partite sono fini a se stesse, e quindi giocare da solo contro il computer diventa alla lunga noioso. Nel 1988 esce <em>Emlyn Hughes International Soccer</em>, una versione decisamente rivisitata del gioco: oltre ad una grafica più definita e dalle animazioni, vengono inserite otto squadre con le quali poter organizzare tornei e veri e propri campionati. Inoltre <em>Emlyn Hughes</em> è completamente personalizzabile sia nel gameplay che nell&#8217;editor delle squadre, permettendo non solo di cambiare i colori delle maglie, i nomi delle squadre e quelli dei giocatori, ma anche i parametri delle abilità degli stessi: velocità, difesa e attacco ora hanno tre livelli che permettono di ricreare squadre reali o semplicemente dei campionati con un&#8217;anima ben definita. La grafica rimane praticamente la stessa di <em>International Soccer</em>, ma partita è decisamente migliorata, con l&#8217;aggiunta di scivolate, colpi di testa, tiri alti e passaggi laterali: anche qui qualcosa di rivoluzionario. Insomma, <em>Emlyn Hughes International Soccer</em> è in quegli anni il non plus ultra per chi cerchi un gioco di calcio profondo e di spessore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26378" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_6.jpg" alt="" width="1000" height="750" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_6.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_6-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sempre nel 1988 esce <em>Microprose Soccer</em> (anche noto come <em>Microsoccer</em>), che andando in direzione opposta a <em>Emlyn Hughes</em> presenta un titolo semplice e lineare ma estremamente accattivante. Il gioco propone come piatto forte la riproduzione del campionato del mondo, con la stessa formula dei mondiali del Messico giocati due anni prima e con una certa varietà di nazionali partecipanti. Il livello di difficoltà si basa sulla velocità di esecuzione dei giocatori: quindi prendendo una nazionale forte si ha un gran vantaggio, ma in ogni caso la reattività del computer rende vincere la Coppa del Mondo un vero incubo quando ci si trova a scontrarci contro Brasile, Italia, Germania, Argentina o Francia.<br />
<em>Microprose Soccer</em> introduce due concetti che poi ritrovremo più avanti, e solo parzialmente: il tempo atmosferico e i tiri a effetto. Il primo, completamente casuale, è veramente capace di scombinare il nostro stile di gioco; un campo pesante rallenta o blocca il pallone, ma al tempo stesso rende le scivolate incontrollabili ed interminabili. I tiri a effetto sono poi una delle armi principali contro i portieri, gestiti dal computer come in <em>Emyln Hughes</em> ma che rispetto al concorrente sono decisamente più efficaci.<br />
Altri tocchi di genio in <em>Microprose Soccer</em> sono il replay, disponbile dopo il gol, e un campionato indoor disponibile sull&#8217;altro lato del disco da 5&#8243;1/4: questo viene disputato da squadre statunitensi in un campo con le sponde. Indimenticabili poi le musiche presenti nel gioco: sia il tema principale che quello del torneo che quello dello stacchetto che accompagnava il replay.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26373" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_1.jpg" alt="" width="989" height="306" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_1.jpg 989w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_1-768x238.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 989px) 100vw, 989px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Passano gli anni, e l&#8217;Amiga inizia a soppiantare il C64 nel cuore dei videogiocatori; una parte del merito va anche ai due acerrimi rivali, <em>Kick Off</em> e <em>Sensible Soccer</em>, che nelle rispettive derivazioni e seguiti andranno a monopolizzare il mercato dei videogiochi di calcio.<br />
<em>Kick Off</em>, uscito nel 1989 e aggiornato l&#8217;anno successivo con un seguito dalla grafica migliorata, da campi dalle diverse caratteristiche e da una maggiore personalizzazione delle squadre, introduce una caratteristica unica: la palla non rimane più incollata sui piedi dei giocatori, ma va indirizzata muovendocisi intorno ad una velocità non indifferente. Approcciarsi a <em>Kick Off</em>, specialmente al primo, è tutt&#8217;altro che facile: servono ore prima di poter appena sufficientemente padroneggiare il tocco di palla, ma una volta riusciti nell&#8217;impresa la soddisfazione è grandissima. Vengono poi introdotte le dinamiche delle punizioni e dei calci di rigore, andando ad imporre un nuovo standard nei giochi che usciranno in seguito.<br />
Con <em>Kick Off</em> per la prima volta si ha anche una traduzione del gioco in lingua italiana, cosa che contribuisce non poco alla sua diffusione sul territorio nazionale; inoltre la possibilità di giocare con gli amici ai ritmi frenetici imposti dal gioco permette agli adolescenti di allora di passare insieme interi pomeriggi di fronte allo schermo all&#8217;insegna di appassionati tornei.<br />
L&#8217;anno successivo arriva <em>Player Manager</em>: si tratta di un <em>Kick Off</em> single player con una forte componente manageriale. Potremo non solo gestire gli acquisti ed i contratti, ma addirittura forgiare nei minimi dettagli la nostra tattica, impostando una posizione ben precisa per ogni giocatore in campo e per ogni settore in cui si trovi la palla. Una vera rivoluzione, che difficilmente troverà in futuro soluzioni analoghe. Altra introduzione fondamentale è quella della gestione delle promozioni e retrocessioni, di un numero elevato di parametri per ogni giocatore che variano col passare del tempo e di un calciomercato che ha un riscontro pratico nelle rose di tutte le squadre presenti; insomma <em>Player Manager</em> è un titolo completo che però curiosamente passa fin troppo sotto silenzio nonostante ancora oggi sia una pietra miliare in questo tipo di giochi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26377" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_5.jpg" alt="" width="1126" height="675" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_5.jpg 1126w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_5-768x460.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il monopolio di <em>Kick Off</em> si interrompe nel 1992, anno di pubblicazione di <em>Sensible Soccer</em>. Realizzato dagli stessi sviluppatori di <em>Microprose Soccer</em>, il gioco paradossalmente segue l&#8217;approccio più ragionato di <em>Emlyn Hughes</em>: il ritmo della partita è sostenuto ma non come in <em>Kick Off</em>, i passaggi sono facilmente eseguibili ed efficaci nella maggior parte dei casi e la palla torna ad essere incollata ai piedi, con i contrasti che avvengono semplicemente mettendo a contatto attaccante e difensore (anche se la scivolata rimane ed è un&#8217;arma determinante).<br />
Quello che rende unico <em>Sensible Soccer</em> è la possibilità di controllare alla perfezione non solo il nostro giocatore, ma la manovra che vogliamo impostare alla nostra squadra: i diversi moduli a disposizione permettono a tutti di trovare la disposizione in campo più congeniale al proprio stile di gioco, tanto che nei tornei giocati tra amici era solito poter comparare e comprendere i pro e i contro di ogni scelta tattica, e una fitta rete di passaggi era la chiave per la vittoria.<br />
Un&#8217;altra caratteristica importante di <em>Sensible Soccer</em> è la sua grafica minimalista: una scelta in controtendenza, visto che anche all&#8217;epoca si puntava alla perfezione dell&#8217;aspetto visivo. Il rischio si tramuta in un successo, con i videogiocatori che impazziscono per gli omini stilizzati dalle animazioni semplici ma chiare ed efficaci: insomma già allora si dimostra come il &#8220;mondo a pixel&#8221; non abbia nulla da invidiare a grafiche molto più elaborate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26376" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_4.jpg" alt="" width="1000" height="764" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_4.jpg 1000w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_4-768x587.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 1994 esce <em>Sensible World Of Soccer</em> che, oltre a rinnovare qualche dettaglio grafico e di gameplay, introduce una intera componente manageriale che permette di ricreare la vita di una squadra di club. Competizioni internazionali, giocatori con diversi parametri (non direttamente visibili), specifiche posizioni di competenza e un vero calcio mercato permettono a <em>SWOS</em> (<a href="https://www.tanadelcobra.com/swos-united-forse-il-miglior-calcio-arcade-disponibile/">qui il nostro articolo sul remake</a> di pochi anni fa) di vincere definitivamente lo scontro con <em>Kick Off</em>, anche se dal punto di vista della profondità manageriale il gioco non riuscirà mai a raggiungere i livelli di <em>Player Manager</em>.</p>
<p>Ma i giochi di calcio in quegli anni non sono solo azione e frenesia: i manageriali hanno una loro nicchia di appassionati che possono appagarsi con titoli progressivamente più complessi.<br />
Il primo a meritare una menzione è <em>Football Manager</em> (1982), il capostipite dei giochi manageriali di calcio. Oltre a scegliere i giocatori più in forma e a decidere quale reparto irrobustire, c&#8217;è ben poco da fare: il mercato è semplice ed embrionale e tutto quanto sia legato ai contratti ed alla gestione più ampia del club è assente. <em>Football Manager</em> però presenta le azioni da gol che accadono durante la partita, rendendo il titolo appassionante, ed il seguito, introducendo specifiche posizioni in campo e snellendo le dinamiche meno riuscite, avvicina più videogiocatori al genere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26381" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_9.jpg" alt="" width="1244" height="495" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_9.jpg 1244w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_9-768x306.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1244px) 100vw, 1244px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per un decennio, tra C64 e Amiga i manageriali di calcio tentano timidamente di scimmiottare <em>Football Manager</em>; sono pochi quelli che riescono perlomeno a lasciare una traccia. Poi nel 1991 esce <em>The Manager</em>, che si impone nel panorama dei titoli disponibili all&#8217;epoca per una semplicità di gestione del club e dei contratti e per riprendere il concetto della visualizzazione delle azioni salienti. Il gioco permette anche di avere aggiornamenti su altre partite giocate in contemporanea alla nostra, garantendoci quindi di seguire da vicino i nostri rivali in classifica; una caratteristica davvero interessante ma poco sfruttata nei manageriali che verranno realizzati negli anni successivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26380" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_8.jpg" alt="" width="951" height="295" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_8.jpg 951w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2025/02/20240210_giochidicalcioretrogaming_8-768x238.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 951px) 100vw, 951px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma la vera rivoluzione nei manageriali di calcio arriva l&#8217;anno successivo con la pubblicazione di <em>Championship Manager,</em> che attraverso i suoi successivi sviluppi e incarnazioni andrà man mano ad includere sempre più campionati e funzionalità, fino a poter affermare di riflettere quasi completamente la gestione della vita di un club. Nelle sue prime incarnazioni, <em>Championship Manager</em> presenta poche abilità legate alle caratteristiche dei giocatori ma già una discreta capacità di impostare tattiche ben definite. Il fatto di legare i giocatori a determinati ruoli, comprendendo anche i settori laterali, oltre alla capacità di accumulare dati statistici e la gestione di un mercato giocatori molto ampio, rendono Championship Manager il manageriale di riferimento nonostante per lunghissimi anni abbandoni la rappresentazione grafica della partita per una più frugale e gestibile telecronaca testuale. A tutt&#8217;oggi, <em>Scudetto 97-98</em> (la versione italiana) e <em>Championship Manager 01-02</em> sono probabilmente le release più immediate e divertenti da giocare; l&#8217;evoluzione del titolo lo ha portato ad essere oggi un mastodonte che richede settimane per completare un campionato, al contrario delle due versioni menzionate, con le quali ce la si cava in una giornata.</p>
<p>Ovviamente il panorama dei giochi di calcio degli anni &#8217;80 e &#8217;90 non si esaurisce qui; tanti sono i titoli che a loro modo hanno contribuito all&#8217;evoluzione del genere e che a loro modo hanno portato delle innovazioni. <em>World Cup 90</em> e <em>Fifa 98</em> sono degli ottimi esempi, mentre per le console possiamo citare <a href="https://www.tanadelcobra.com/i-migliori-giochi-di-calcio-delleta-doro-dei-videogames/"><em>Libero Grande</em></a> e <em>ISS Pro</em>; sebbene le serie <em>Fifa</em> e <em>ISS</em> daranno vita ad una faida per tutti gli anni 2000 su quale sia il titolo detentore del miglior gameplay, nessuno di questi titoli è riuscito a segnare la strada il mondo dei videogiochi di calcio come quelli menzionati sopra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/i-migliori-giochi-di-calcio-delleta-doro-dei-videogames/">I migliori giochi di calcio dell&#8217;età d&#8217;oro dei videogames</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Senna: la recensione</title>
		<link>https://www.tanadelcobra.com/senna-la-serie-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biancaneve]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 02:15:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie TV: Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Automobilismo]]></category>
		<category><![CDATA[Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tanadelcobra.com/?p=24874</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tentare di raccontare la vita di un pilota di Formula Uno potrebbe essere rischioso: lo schianto narrativo è dietro l’angolo. &#160; &#160; La miniserie Senna vuole riassumere in sei episodi una delle esistenze più iconiche dello sport internazionale, quel geniaccio&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/senna-la-serie-recensione/">Senna: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tentare di raccontare la vita di un pilota di Formula Uno potrebbe essere rischioso: lo schianto narrativo è dietro l’angolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24875 aligncenter" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/12/20240124_senna_1.jpg" alt="Senna la serie recensione" width="1920" height="1080" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/12/20240124_senna_1.jpg 1920w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/12/20240124_senna_1-768x432.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/12/20240124_senna_1-1536x864.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><span id="more-24874"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La miniserie <em>Senn</em>a vuole riassumere in sei episodi una delle esistenze più iconiche dello sport internazionale, quel geniaccio brasiliano che guidava in ogni gara come fosse l’ultima e che, come il destino aveva deciso per lui, ad un certo punto l’ultima gara l’affronta davvero. Senna era un soggetto scintillante col sapore di rockstar e col melodramma pronto a piovere sulle teste degli spettatori; bello, ricco e meritatamente famoso, quando Ayrton guida la sua vettura sembrava che ci facesse sesso. Il regista Vicente Amorim deve aver pensato d’aver fatto bingo ma forse i suoi numeri non sono usciti come sperava.</p>
<p>Questo lavoro si divide infatti esattamente a metà, un po’ come la dicotomia degli anni ottanta che vedeva da una parte i Sennani e dall’altra parte i Prostiani. Tutta la parte prettamente automobilistica è ottimamente realizzata: le riprese delle corse sono adrenaliniche e l’idea di abbinarle alle telecronache originali funziona molto. Ci si appassiona fin dalle prime corse di &#8220;Beco&#8221; (il nomignolo con cui era chiamato Senna) con i kart e, quando arriva il fatidico e tristemente atteso momento della curva morale, il cuore salta in gola. Ma la parte sentimentale della serie è un vero e proprio testa coda su una macchia d’olio.</p>
<p>Premesso che a pochi interessano le vicende personali di Senna, da sempre schivo ai rotocalchi e alle uscite pubbliche, è proprio la modalità del racconto che fa assomigliare tutto ad una puntata lunga di <em>Beautiful</em>. Nella serie pilota flirta (molto dettagliatamente) di qua e di là; probabilmente la cosa era vera, ma è così importante mostrarcene chiappe e addominali e il relativo décolleté della partner di turno? La vera caduta di stile, poi, la frenata in pieno rettilineo, è il fittizio personaggio della reporter interpretata da Kaya Scodelario che lo accompagna fin dalle prime vittorie e, nel finale, arriva ad avere un ruolo chiave. Utile come un arbre magique su una monoposto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-24876" src="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/12/20240124_senna_2.jpg" alt="Senna la serie recensione" width="1920" height="1080" srcset="https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/12/20240124_senna_2.jpg 1920w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/12/20240124_senna_2-768x432.jpg 768w, https://www.tanadelcobra.com/wp-content/uploads/2024/12/20240124_senna_2-1536x864.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il protagonista è Gabriel Leone. Fisicamente è una goccia d’acqua col pilota brasiliano; buon per lui. Le movenze le riesce anche a prendere nel modo giusto ma quando è nei pressi di una vettura da corsa, zoppica. Dopo lo storico secondo incidente con Alain Prost (simpatico come un’unghia rotta in una partita di calcio), l&#8217;attore esce dall’abitacolo con la stessa agilità di quella vecchia zia che prova ad alzarsi dal divano la sera di Natale.</p>
<p>In conclusione, si tratta di una vera e propria agiografia sportiva dove i pregi sono sottolineati dalla colonna sonora e da un montaggio serrato, mentre i difetti dell’uomo e dello sportivo vengono restituiti al pubblico come simpatiche burle. Un metodo di narrazione non proprio apprezzato da tutti, a cominciare dallo stesso Alain Prost che, interpellato a riguardo, ha dichiarato che secondo lui a Senna la serie non sarebbe per nulla piaciuta perché troppo mitizzato.</p>
<p>Film di genere come <em>Rush</em> o serie culto come <em><a href="https://www.tanadelcobra.com/drive-to-survive-stagione-6-la-recensione/">Drive To Survive</a></em> sono lontani anni luce da questo prodottino per le famiglie. Se sognavate <em>Fast &amp; Furious</em>, scalate pure marcia&#8230; qui avrete solo <em>A Spasso Con Daisy</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Senna &#8211; 2024</h6>
<h6>Voto: 6</h6>
<p>L'articolo <a href="https://www.tanadelcobra.com/senna-la-serie-recensione/">Senna: la recensione</a> proviene da <a href="https://www.tanadelcobra.com">La Tana Del Cobra</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
