Musica e manga: due mondi che si fondono in Shiori Experience

Cosa diavolo c’entra una giovane maestra d’inglese con Jimi Hendrix? È il diavolo che li ha messi insieme per fare un blues leggendario!

 

Quant’è difficile fare un manga sulla musica? Per me è la cosa più complicata che ci possa essere. Tentare di esprimere le sensazioni che trasmette un brano musicale senza usare né il suono né il testo di una canzone è davvero una follia. Eppure Shiori Experience ci prova e spesso ci riesce alla grande.

Shiori è la protagonista di questo manga. La sua avventura inizia al liceo. Fa parte di una band musicale che si sta per esibire nel primo concerto live della sua carriera. Il fratello però rovina tutto: viene fregato da un sedicente manager che lo incastra intestandogli una montagna di debiti da pagare. Per seguire la sua passione, e per scappare dalle responsabilità, fugge a Tokyo mollando la famiglia nei guai. Shiori non partecipa al concerto e, insieme al padre e alla sorella, si ritrova a dover pagare un folle debito.

La storia riprende dieci anni dopo. Shiori è diventata un’insegnate delle scuole superiori. La sua vita è noiosa e volta solo a saldare il debito contratto dal fratello latitante. La musica è solo un lontano ricordo. Per un caso fortuito, la ragazza ritrova la sua vecchia chitarra e decide di tirarla fuori dalla custodia. In quel momento le appare il fantasma del famoso chitarrista Jimi Hendrix.

La musica rientra inaspettatamente e prepotentemente nella vita della ragazza. Jimi Hendrix è stato legato con un contratto demoniaco a quella chitarra ed ora lei può vederlo. Un patto stipulato con il diavolo dei crocevia le dà la possibilità di diventare una leggenda della musica, ma ci deve riuscire entro i ventisette anni, altrimenti è destinata a morire come i musicisti leggendari.

 

 

Shiori non si spaventa più di tanto, perché non crede fino in fondo alla maledizione, ma si fa irretire da una proposta interessante: suonare la chitarra come la leggenda che le è apparsa davanti agli occhi. Il fantasma estrae un jack e lo collega ad una presa che compare sul collo della ragazza. In quel momento in Shiori viene riversata tutta l’abilità ed il talento di Jimi Hendrix. Lei si mette a suonare improvvisando come faceva il mitico chitarrista americano. Dopo quest’esperienza paranormale, Shiori decide di tornare a fare musica e di riformare una band.

L’autore, Kazuya Machida, ha sicuramente preso spunto dal patto con Satana di Robert Johnson al crocevia della morte. Il leggendario autore blues del Mississippi ha spesso alimentato la leggenda di un patto con il diavolo in cambio della sua magnifica arte. Questo denota un certo approfondimento nella storia della musica ed in particolare di quella americana.

Questo lavoro è decisamente una commedia interessante. Shiori è una persona abbastanza timida ed impacciata, ma mette il cuore in quello che fa. Gli altri personaggi, che piano piano comporranno la band, hanno tutti una storia, un carattere ben delineato ed una passione musicale molto forte. Tutti si portano un bagaglio di problemi sulle spalle che viene inizialmente solo accennato, ma che probabilmente sarà sfruttato per diverse sottotrame.

Pur essendo un chitarrista leggendario, il fantasma di Jimi Hendrix viene usato spesso come spalla comica: non potendo essere visto dagli altri, si muove indisturbato sullo sfondo delle vignette creando siparietti comici che divertono ed alleggeriscono alcuni momenti complicati. Anche i dialoghi che intercorrono tra lui e Shiori sono piuttosto strani e garantiscono divertimento ed incomprensioni. Anche se per la maggior parte del tempo Jimi sembra una macchietta di sé stesso, è pur sempre lo spirito di un chitarrista leggendario e prova, a modo suo, ad interpretare la figura di maestro per Shiori.

 

 

Riuscire a esprimere la gioia e le forti sensazioni che la musica trasmette senza usare suoni o testi è davvero complicato. In questo caso dobbiamo proprio ringraziare Yu-Ko Osada, il disegnatore a cui è stata affidata la produzione del manga: i suoi disegni sono puliti e di grande movimento; il suo stile è chiaramente quello della scuola giapponese, ma lui è capace di dare, alle tavole in cui si suona, una carica vitale eccezionale. Sembra di assistere davvero ad un concerto di una band, ma in totale silenzio. Questi disegni senza testo, ma carichi di movimento e di energia, elevano il lavoro ad un livello più alto e fanno la differenza.

Riuscirà Shiori a diventare una leggenda della musica? Jimi Hendrix riuscirà a comporre nuova musica facendo “jack in” e riversando nella ragazza la sua arte? Lo scoprirete solo leggendo. Però permettetemi di mettervi curiosità… se esiste un fantasma di Jimi Hendrix, quanti altri esponenti del famoso “club dei 27” ci saranno in giro?

Risponderò solo parzialmente alla domanda, perché l’apparizione del fantasma di Kurt Cobain ha allargato profondamente le trame che prima erano solo collegate a Shiori. Ora il fantasma di Jimi Hendrix non è più solo una figura simpatica alle dipendenze della ragazza; non è più relegato solo al compito di mentore, ispiratore o spalla comica. Adesso Jimi Hendrix può essere un protagonista attivo e portare delle svolte inimmaginabili alla storia.

Il duetto tra due leggende della musica potrebbe diventare uno dei passaggi più ambiziosi ed emotivamente coinvolgenti di quest’opera. Il solo pensiero mi fa venire la pelle d’oca. M’immagino un’esplosione di energia che travalica le semplici tavole e che raggiunge direttamente al cuore il lettore.

Ringrazio sempre tutti i fan che si prodigano per tradurre e mettere online, senza fine di lucro, il materiale che ancora non è stato acquistato per la distribuzione italiana. Grazie ragazzi siete preziosi. Vi consiglio di leggere Shiori Experience? Si, ma attenti che porta assuefazione!

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