Ci sarà un motivo se regolarmente, ogni anno, arrivano le feste e comincia a rodermi a livelli galattici.
Non è che serva un motivo, eh: è proprio una reazione istintiva. Che poi, a voler scavare, le motivazioni si troverebbero pure. Peccato che a me non me ne freghi una mazza.

Rimane il fatto che questo periodo dell’anno condensi ben tre atteggiamenti che mi stanno profondamente sulle palle:
- Dover visitare i parenti
- Dover organizzare il capodanno con gli amici
- Dover porsi dei propositi per l’anno venturo
Se non avessi sviluppato gli anticorpi adatti anni fa, probabilmente sarei già morto di secchezza di palle da tempo; per fortuna una delle tante cose che ho imparato è la faccia da culo. Ergo, anche quest’anno ho sfanculato i parenti (c’è stato un momento che stavo per andare, e anche di buona voglia, poi fortunatamente il lato oscuro ha preso il sopravvento) e ho interrotto quasi ogni rapporto umano ai primi del mese (comprese le risposte agli SMS, ai messaggi di posta e su FaceBook (ottimo per tenere i contatti coi miei colleghi tornati in patria, pessimo per gli italiani che mi tempestano con i loro giochini-cazzate).
Sul punto 3 sono stato un pò più carente, visto che in effetti un paio di obiettivi me li sono dati: essere più stronzo in generale, e in particolare con le ragazze. Possibilmente, in modo gratuito.
Quest’anno non devo finire al solito modo, da anima buona che sono.
Ah, dimenticavo: buon Natale e buon anno nuovo. Un cazzo.




