Chi nasce tondo non muore quadrato, e chi nasce fiction Rai non vive neanche un secondo come serie tv: Alessandro Gassmann non fa miracoli.
Categoria: Serie TV: Recensioni
Cobra Kai – Stagione 6: la recensione
Quale Cobra Kai emergerà vincitore dall'ultima stagione? Tra nostalgia e rivalità, la serie chiude il cerchio con qualche passo falso, ma con un finale appagante.
Guillermo Del Toro’s Cabinet Of Curiosities: la recensione
La miniserie horror composta da storie autoconclusive presenta singoli episodi di tutto rispetto ma non eccelle nel complesso.
The Madness: la recensione
Se cercate un po’ di thriller ma senza esagerare ma anche un po’ di sano complottismo internazionale, questa è la serie per voi.
Cassandra: la recensione
Cassandra mescola thriller e fantascienza, provando ad esplorare i pericoli etici della tecnologia e mostrando come un'intelligenza artificiale possa evolvere in una minaccia incontrollabile.
The Bear – Stagione 2: la recensione
In cucina il caos è la norma, la pressione è insostenibile e i nervi sono sempre sul filo. Ma quanto può durare questa situazione?
Star Wars: Skeleton Crew – la recensione
L’ultima serie di Star Wars è un viaggio avventuroso e misterioso, dove giovani protagonisti affrontano sfide straordinarie tra pericoli, segreti e sorprendenti alleanze inaspettate.
Senna: la recensione
Tentare di raccontare la vita di un pilota di Formula Uno potrebbe essere rischioso: lo schianto narrativo è dietro l’angolo.
Squid Game – Stagione 2: la recensione
La seconda stagione di Squid Game riporta Seong Gi-hun al centro del gioco letale, ma purtroppo perde parte della magia che aveva conquistato il pubblico.
Kiseiju – La Zona Grigia: la recensione
La serie coreana alterna momenti credibili ad altri fuori dalle righe, ma nel complesso si dimostra ben realizzata e capace di appassionare.
Citadel Diana: la recensione
Arriva la versione italiana della serie culto dei fratelli Russo, ed è subito un imbarazzante pastrocchio apocalittico.
Come Uccidono Le Brave Ragazze: la recensione
Ci serviva davvero l’ennesima storia dell’adolescente ficcanaso che riapre un caso chiuso? Di certo serviva alla carriera di Emma Myers.