Con l’espansione, 11 Bit Studios punta ad approfondire la linea narrativa del suo gioco ed a differenziare meglio le fazioni già presenti.

Frostpunk 2 è uno di quei seguiti che, sorprendentemente, non sono riusciti a raggiungere il livello del titolo originale e che hanno deluso le aspettative al momento della loro uscita. Pur essendo di per sé un discreto gestionale, Frostpunk 2 non ci ha rapito il cuore e nella nostra recensione di circa un anno fa ne elencavamo i punti forti non mancando però di sottolineare una certa mancanza di grinta complessiva.
Nel corso degli scorsi mesi, 11 Bit Studios ha rilasciato una serie di aggiornamenti che hanno affinato il gameplay e l’esperienza, pur senza stravolgerne la natura; questo ha consentito a Frostpunk 2 di ottenere nel tempo un certo riconoscimento da parte dei giocatori, riconoscimento però legato soprattutto alla profondità narrativa del gioco piuttosto che al gameplay.
Tra gli aggiornamenti più rilevanti, ricordiamo una nuova mappa, trame aggiuntive, una modalità molto meno difficile, un sistema di riscaldamento incentrato sui distretti invece pre l’intero insediamento ed il supporto alle mod (che effettivamente sono arrivate, arricchendo il gioco).
Fractured Utopias, il DLC in arrivo l’8 dicembre, andrà ad espandere le linee narrative del gioco, aggiungendo dinamiche legate principalemente alle fazioni. Queste nuove utopie e particolarità, a detta di 11 Bit Studios, dovrebbero differenziare maggiormente lo stile di gioco in base all’approccio iniziale ed alle decisioni prese dal giocatore nei momenti di crisi della città.
Visti i cambiamenti in arrivo, potrebbe essere il momento di riaffrontare l’esperienza con Frostpunk 2; il gioco non è lo stesso del tardo 2024, ed ora potrebbe piacere a chi inizialmente è rimasto scottato.









