Lo sviluppo di Operation Harsh Doorstep rallentato da un reclutamento volontario

L’FPS multiplayer gratuito che punta a imporsi tra i milsim leggeri ha visto il suo fondatore allontanarsi temporaneamente… per addestrarsi nell’USAF.

 

 

Sono incredibilmente passati già tre anni da quando demmo una scorsa a Operation Harsh Doorstep, un lodevole progetto totalmente gratuito e basato sul lavoro volontario di tanti sviluppatori part-time che dedicano al gioco il loro tempo libero dopo aver svolto la loro giornata di lavoro negli ambiti più disparati.

Il recente annuncio di Connor Hill, il fondatore del progetto, è uno di quelli che lasciano la mandibola aperta e ci ricordano che la realtà dei giochi indie è ben diversa da quel mondo pieno di soldi e grandi manager tipico degli AAA. Il coordinatore di Operation Harsh Doorstep si è arruolato nell’aviazione militare statunitense, e per gli ultimi tre mesi non ha avuto accesso a computer o telefoni cellulari.
Insomma, c’è una “vita vera” che va oltre quella dello sviluppatore; e come per il suo caso, il gruppo che lavora su Operation Harsh Doorstep è composto da tecnici di laboratorio, operai e impiegati.

 

 

Operation Harsh Doorstep non ha finora riscontrato un enorme successo, finora, ma il titolo che vuole riprendere l’eredità di Project Reality 2 (parzialmente buttata alle ortiche da Squad) ha continuato il suo sviluppo. Le mappe sono numerose e variano anche di periodo storico; sono giocabili in single player, in coop o in PvP; è stato inserito un sistema logistico per fortificazioni e rifornimenti; la lunga lista di veicoli, armi ed eserciti continua ad espandersi.
Inoltre è in via di realizzazione un sistema di creazione di “plotoni”, che avranno ruoli specializzati in base alle loro funzioni (impossibile vedere un cannoniere di corazzato impiegato in un plotone di fanteria, ad esempio) con un sistema di appropriazione dei veicoli simile a quello che esiste in Squad.

 

 

Operation Harsh Doorstep è gratuito, ma occorre chiarire che sono presenti diverse campagne dedicate alla prima guerra mondiale, al Vietnam e alla guerra in Somalia che sono in vendita come DLC a prezzi non bassissimi; una scelta comprensibile per sovvenzionare lo sviluppo, ma che al tempo stesso lascia perplessi visto che il gioco è ancora in una fase di sgrossatura.

Potrebbe essere il caso di tornare a vedere come si comporta oggi Operation Harsh Doorstep; il titolo di Drakeling Labs è sicuramente diverso rispetto a tre anni fa, e la speranza di vedere un successore di Squad che incentivi attivamente i giocatori ad agire come un esercito e non come singoli non è ancora morta.