Nausicaa Della Valle Del Vento: la recensione

Il film di animazione non raggiunge le vette del fumetto originale, pur rivelandosi una valida visione specialmente per i patiti di Miyazaki.

Sea Salt & Paper: la recensione

Sotto la superficie di un “mare” di carte, Sea Salt & Paper nasconde una profondità strategica sorprendente in un piccolo formato da portare in tasca.

Black Mirror – Stagione 7: la recensione

I sei nuovi episodi autoconclusivi di Black Mirror si attestano su buonissimi livelli qualitativi, rendendo la Stagione 7 una delle migliori della serie.  

Mustang: la recensione

Il film di Deniz Gamze Erguven affronta il tema dell’adolescenza femminile in una Turchia ancora oggi arroccata su tradizioni e mentalità retrograde.  

Cattiva Coscienza: la recensione

Cattiva Coscienza intreccia elementi fantastici e sentimentali per esplorare con leggerezza temi profondi come libero arbitrio e moralità, facendo riflettere con il sorriso.  

Carrion: la recensione

Gli eroi non sono sempre buoni, puri e con la mascella grossa; a volte sono informi, tentacolari, carnivori e molto cattivi.

Balatro: la recensione

Se pensate che la mano migliore del poker sia la scala reale, attingere da un mazzo di ottanta carte tutte uguali vi farà cambiare idea.

Uncle Chop’s Rocket Shop: la recensione

Uncle Chop's Rocket Shop è il simulatore che non ti aspetti: un roguelite unito a puzzle game che sorprende per la sua profondità.

Rogue Waters: la recensione

Rogue Waters è un gioco fantasy tattico che sfrutta un comparto narrativo avvincente per condurre il giocatore attraverso i sette mari.

Kiseiju – La Zona Grigia: la recensione

La serie coreana alterna momenti credibili ad altri fuori dalle righe, ma nel complesso si dimostra ben realizzata e capace di appassionare.  

Snatch – Lo Strappo: la recensione

Se cercate un film scorretto, brutale, ironico, sporco e divertente, Snatch è sicuramente un film da recuperare dall’archivio.  

Better Man: la recensione

Better Man poteva essere il solito biopic autocelebrativo, ma Robbie Williams è sopravvissuto ai Take That e meritava di meglio.