Rivals – Stagione 1: la recensione

Intrighi, scandali e giochi di potere si intrecciano nei lussuosi paesaggi inglesi di Rivals, una serie che esplora gli eccessi degli anni ’80.

 

 

La serie TV Rivals, disponibile su Disney+, è un racconto audace sugli eccessi degli anni ’80, ispirato al romanzo omonimo di Jilly Cooper. Si distingue per il suo impatto estetico, uno stile visivo ricercato, un cast brillante e una narrazione che tenta di intrecciare dramma, erotismo e ambizione, e che inizialmente si presenta come un panino composto da un sottile strato di trama racchiuso tra due imponenti fette di sesso e esibizione di potere.

Ambientata nella cittadina immaginaria di Cotchester, nel cuore dei Cotswolds, Rivals segue le vicende che animano la vita locale. Al centro troviamo Lord Tony Baddingham, un magnate televisivo determinato a difendere il suo impero, e Declan O’Hara, un giornalista ambizioso che non esita a sfidarlo. Tra passioni proibite, rivalità professionali e drammi familiari, la serie esplora un fitto intreccio di relazioni e tensioni, alternando momenti di conflitto drammatico a un’atmosfera malsana e decadente.

Le prime puntate offrono una visione quasi ossessiva delle dinamiche di sesso e potere, relegando la trama principale in secondo piano. Sebbene questo approccio possa intrigare chi cerchi un racconto carico di eccessi, rischia di allontanare gli spettatori che cercano una narrazione più strutturata. La parte finale della stagione prova a introdurre maggiore profondità portando a galla temi più consistenti, pur mantenendo un uso marcato delle scene sessuali che restano una costante della serie.

 

 

David Tennant (Doctor Who, Good Omens, Jessica Jones, Inside Man, Broadchurch, Il Giro Del Mondo In 80 Giorni), nel ruolo di Lord Tony Baddingham, rappresenta il punto di forza del cast. La sua interpretazione spicca per la capacità di dare vita a un personaggio complesso, memorabile soprattutto nei momenti di collera e nelle esplosioni emotive più intense. La sua presenza magnetica arricchisce la narrazione e dona ulteriore spessore alla storia.

Aidan Turner (Poldark, Being Human, Lo Hobbit), nei panni di Declan O’Hara, offre un’interpretazione che bilancia ambizione e vulnerabilità, mentre Katherine Parkinson (Un Matrimonio All’Inglese, Humans) e Danny Dyer (Prime Suspect 3, The Business) completano il cast con prove solide, contribuendo a dare credibilità alle relazioni e ai conflitti che animano la vicenda.

Sul piano visivo, la serie è un autentico trionfo. Le campagne ondulate dei Cotswolds e le sontuose dimore storiche offrono uno sfondo incantevole per ogni scena. La fotografia cattura i dettagli con grande cura, enfatizzando il contrasto tra il lusso degli ambienti e gli atti di decadenza che vi si consumano.

 

 

Nonostante questi punti di forza, Rivals soffre di una scrittura che spesso preferisce esaltare gli eccessi a scapito della sostanza. La serie si concentra maggiormente su relazioni opportunistiche e giochi di potere superficiali, lasciando poco spazio a trame emotivamente coinvolgenti o a riflessioni più profonde. Se da un lato questo approccio caratterizza la serie, dall’altro non le permette di raggiungere la giuste complessità che sembrano affiorare purtroppo solo in alcuni fugaci momenti; tuttavia, la serie riesce a catturare l’attenzione degli spettatori grazie alle dinamiche accattivanti che mantengono viva la curiosità.

In conclusione, Rivals è una serie fatta di contrasti. Da un lato, brilla grazie al talento del suo cast con un David Tennant in grande forma, e agli scenari mozzafiato; dall’altro fatica a trovare un equilibrio narrativo, appesantita da uno sfoggio di potere e sesso non sempre indispensabile. La seconda metà della stagione tenta di offrire maggiore spessore alla trama, ma non riesce a distanziarsi completamente dai limiti iniziali. Tuttavia, i giochi di potere e le sfide tra i protagonisti lasciano intravedere un potenziale interessante per un’eventuale seconda stagione, che si spera possa sviluppare i temi con maggiore incisività.

 

Rivals – Stagione 1, 2024
Voto: 7
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