Ancora interessanti novità per Zero Sievert

Nonostante il seguito sia in fase di realizzazione, non si ferma il supporto su Zero Sievert: in arrivo una riscrittura delle procedure dei bot.

 

 

Fa piacere vedere come un piccolo team di sviluppo quale CABO Studio non stia tralasciando il titolo che gli ha dato notorietà (qui la nostra recensione) per dedicarsi esclusivamente al seguito.
Se infatti ora gli sforzi principali sono comprensibilmente indirizzati al secondo capitolo della saga, l’attenzione sul primo Zero Sievert non sta calando. È notizia di questi giorni la completa riscrittura delle routine che gestiscono il comportamento dei PNG che si aggirano nei pericolosi territori del gioco, con un occhio particolare alle loro reazioni quando perdono le tracce del nemico, in fuga nei boschi o tra gli edifici abbandonati.

Gli sviluppatori stanno inserendo i concetti di fiancheggiamento e di ricerca di gruppo da parte del nemico; ma soprattutto ci augurano buona fortuna: un segno evidente del fatto che se la riscrittura di questa parte di codice andrà a buon fine, la difficoltà già non bassa di Zero Sievert subirà un’impennata.

Da poco è stata aggiunta una nuova mappa al gioco; quella centrale nucleare che ricorda tanto S.T.A.L.K.E.R. e che è palcoscenico delle misisoni conclusive del gioco, che finalmente ha una storia completa da affrontare. Contemporaneamente alcune missioni avanzate sono state raffinate, come le performance generali del gioco, che ora è meno avido di risorse nei momenti di affollamento sullo schermo.

 

 

Ci sono altre interessanti note che sono saltate alla ribalta sul gioco, ultimamente.
Ora è più semplice vedere al volo il valore degli oggetti durante un saccheggio (basta spostare il cursore sull’icona dei soldi che possediamo), ed è possibile accatastare gli oggetti di troppo nei pressi della zona di estrazione. Le dinamiche di saccheggio sono poi state complessivamente raffinate, rendendo più facile gestire il materiale ottenuto.

Gli sviluppatori hanno infine confermato che il coop nativo sarà prerogativa di Zero Sievert 2, ma che i mod già oggi presenti nel workshop del gioco sono assolutamente all’altezza; tanto da sorprendere CABO Studio per la loro bontà. Fra questi menzioniamo Archer’s ZA Co-Op Mod, che richiede un minimo di riconfigurazione del gioco, e Companion Squad, che invece aggiunge al nostro financo ad ogni raid un paio di PNG gestiti dal computer; questa mod non necessita di smanettare sui file del gioco.