Breakers: il solito isekai fantasy?

Un giovane giocatore si ritrova nel corpo di un principe demone destinato a morire, ma la conoscenza del gioco potrebbe cambiare completamente il suo destino.

 

 

Il mondo coreano dei fumetti sembra ormai quasi completamente stregato dalle trame isekai, racconti in cui un protagonista viene trasferito, reincarnato o intrappolato in un universo diverso dal proprio. Breakers appartiene senza troppi dubbi a questa grande corrente; il problema è che, proprio come accade a molti pesci in un oceano sempre più affollato, anche questo manhwa rischia di scomparire nel mare magno delle pubblicazioni orientali che difficilmente riescono a raggiungere l’Italia.

Joo In-Gong è un appassionato giocatore che si ritrova improvvisamente all’interno di Knight Saga:RE, remake in realtà virtuale di un gioco che conosce molto bene. Il ragazzo non assume però il ruolo di uno dei protagonisti principali; la sua coscienza finisce nel corpo di Shutra, nono principe del regno dei demoni e personaggio praticamente irrilevante nella storia originale. La situazione diventa ancora più complicata quando In-Gong scopre di trovarsi davanti a un futuro segnato dalla morte dei fratelli maggiori durante il Giorno dei Massacri. La conoscenza del gioco diventa quindi la sua principale arma: Shutra dovrà sfruttare ciò che ricorda, potenziare rapidamente le proprie capacità e modificare gli eventi per cercare di sopravvivere.

 

 

Trovare oggi un isekai capace di proporre qualcosa di realmente nuovo è diventato difficile; molte opere costruiscono il proprio spunto iniziale con qualche elemento interessante, salvo poi rientrare rapidamente nei canoni più conosciuti. Breakers rientra perfettamente in questa categoria: il manhwa non propone particolari spunti originali e si inserisce senza difficoltà nei parametri già ampiamente battuti da altre opere, combinando videogiochi e ambientazione fantasy. Il vantaggio iniziale del protagonista è enorme e, come spesso accade in questo genere, anche la crescita del potere procede con una certa rapidità.

La costruzione del mondo in cui Shutra si muove rappresenta probabilmente l’aspetto più convenzionale del racconto. Chwiryong e JDL svolgono comunque un buon lavoro nel dare solidità al palcoscenico fantasy, costruendo una struttura politica sufficientemente chiara e un sistema di rapporti capace di sostenere le vicende del giovane principe e dei suoi fratelli. La caratterizzazione di Shutra risulta invece più interessante: il protagonista non si limita a sfruttare le informazioni che possiede, ma deve imparare a vivere in un ruolo che non apparteneva alla sua esperienza precedente. La sua nuova identità modifica progressivamente anche il modo in cui affronta le situazioni; il semplice giocatore che conosce la soluzione diventa una persona costretta a convivere con conseguenze che il gioco originale non prevedeva.

Il rapporto con i fratelli maggiori offre uno degli spunti migliori; alcuni lo sostengono e gli permettono di guadagnare spazio all’interno della famiglia reale, mentre altri lo ignorano oppure lo considerano soltanto un ostacolo destinato, prima o poi, a essere eliminato. La situazione crea una componente diplomatica interessante, anche se la struttura narrativa tende spesso a ricadere nella ricerca di nuovi potenziamenti e nell’avvicinamento dei personaggi più potenti. Del resto, l’anima di In-Gong possiede una conoscenza estremamente approfondita del gioco, avendolo affrontato a lungo sia con la fazione dei demoni che con quella degli umani. In pratica, Shutra parte con qualcosa che ogni giocatore sogna: una soluzione del gioco già infilata in testa.

 

 

I disegni di DDTT rappresentano un altro elemento positivo; la lavorazione digitale e l’impiego massiccio della computer grafica sono evidenti, ma le tavole mantengono comunque un buon livello qualitativo durante lo sviluppo della storia. Alcune sequenze ricevono inoltre una cura maggiore, soprattutto nei momenti in cui l’azione o la tensione devono assumere maggiore peso; il risultato non raggiunge sempre livelli memorabili, ma sostiene bene la narrazione.

La storia è ancora lontana dalla conclusione e Breakers continua attualmente la propria serializzazione ufficiale su WEBTOON. Il suo elemento più promettente resta proprio la possibilità che le continue modifiche di Shutra rendano sempre meno prevedibile il futuro che conosceva. Più il principe altera il percorso originale, infatti, meno affidabile diventa il suo ricordo del gioco. La speranza è quindi che il manhwa sappia sfruttare questa possibilità e trovare una propria identità; per ora, però, Breakers rimane ancora uno dei tanti pesci che nuotano nell’affollatissimo oceano degli isekai coreani.