eXistenZ: la recensione

Grazie alle sue intuizioni in grado di anticipare il futuro, eXistenZ è un film assolutamente attuale nonostante i quasi trent'anni sulle spalle.

The Menu: la recensione

The Menu racconta una cena esclusiva che sfocia nel grottesco; Ralph Fiennes domina con inquietante maestria, mentre la satira sociale resta evidente e provocatoria.

Riv4li: la recensione

Quanta onestà in questa serie per giovanissimi, che nasconde il suo voto di recensione già nel fastidioso gergo del titolo.

The Limehouse Golem – Mistero Sul Tamigi: la recensione

The Limehouse Golem è un thriller gotico affascinante e curato che costruisce bene il mistero, ma che si indebolisce quando il finale diventa prevedibile.

The Covenant: la recensione

Nonostante non sia certo un capolavoro, The Covenant riesce a suo modo a colpire lo spettatore ed è uno dei migliori film di guerra degli ultimi…

L’Uomo Che Uccise Hitler E Poi Il Bigfoot: la recensione

Un titolo assurdo promette molto, ma il film di Krzykowski si perde tra malinconia irrisolta e scelte narrative incoerenti, trasformando un’idea intrigante in un’occasione sprecata.

Das Signal – Segreti Dallo Spazio: la recensione

La miniserie tedesca in quattro puntate ha solo una cosa buona: appunto, dura solo quattro puntate. Per il resto, c'è poco da salvare.

Frankenstein: la recensione

uillermo Del Toro non sbaglia un colpo… purché non siano mostri. L’ennesima versione di questa classico horror è fuffa.

Darkman: la recensione

Darkman anticipa l’antieroe moderno, fondendo horror, pulp e tragedia personale in un film imperfetto ma capace di diventare un cult duraturo nel tempo.

Train To Busan: Peninsula – la recensione

Il seguito di Train To Busan è una porcheria colossale: solo effetti speciali e zero crediblilità, pur considerando che è un film di zombi.

Uno Rosso: la recensione

Uno Rosso unisce Natale, azione e umorismo, seguendo una missione rocambolesca per salvare le festività, con un cast sorprendentemente ricco e dinamico.

Fracchia La Belva Umana: la recensione

Uno dei film più iconici della cinematografia umoristica degli anni '80 si basa in realtà su poche riuscitissime gag, e non regge il passare degli anni.