Draw è più di un piccolo titolo indie; è qualcosa di intimo e particolare che merita di essere avvicinato.

Il mondo dei videogiochi vede la pubblicazione continua di nuovi titoli. La maggior parte sono realizzati con poca attenzione e non possono definirsi attrattivi; in più offuscano la visibilità di altri giochi, piccoli e sconosciuti ma meritevoli.
Draw è proprio uno di quei progettini che merita di essere menzionato. Distribuito gratuitamente, il gioco è in pratica un platform dalle dinamiche molto semplici, ma con una particolarità: possiamo disegnare sullo schermo, in determinate aree, elementi dello scenario con i quali potremo in un secondo tempo interagire.
Questo significa che sta a noi creare piattaforme, salite, blocchi; i livelli sono progettati in modo da dare ampio spazio alla nostra fantasia, e sebbene il cammino possa sembrare chiaramente segnato, in realtà spesso ci sono diverse opzioni disponibili, così come diversi percorsi da poter seguire.

Ad introdurre ed inframezzare i livelli ci sono lunghi sequenze di testo, talvolta non molto ispirato e che spezza oggettivamente il ritmo. Ma ad un certo punto si capisce che il racconto che corre parallelo al nostro avanzare è ben più di una trama posticcia messa là per dare un senso al gioco; anzi è vero il contrario. Draw è un videogioco che vuole raccontare una storia, un evento; e lo fa, una volta compreso questo aspetto, con una singolare maestria.
C’è molto di personale nella storia di Draw, ed è questo che gli conferisce gradualmente una intensità ed offrire un’esperienza toccante che può ricordare quella che possiamo ricordare in To The Moon (con le debite differenze: il gioco di Freebird Games è oggettivamente un capolavoro).
Di contro, raw è molto breve (lo si completa in meno di due ore). Sebbene una volta completato il gioco se ne comprende la sua vera natura e ci si spiega perchè non sia un titolo più longevo, non ci si può non dolere di questa scarsa durata; il sistema di gioco è davvero originale ed è un peccato vederlo così poco sfruttato.

Il piccolo team di sviluppo di Draw Games Developers ha fondamentalmente realizzato un bellissimo omaggio all’amicizia e ai sentimenti, corredato da un gioco dalle dinamiche sicuramente atipiche e che meriterebbero di essere riutilizzate ed espanse in un titolo con maggior contenuto.
Ma in fondo la magia di Draw è anche questa: sapere cosa vuole essere, e non pretendere di essere un videogioco da copertina. Draw è sicuramente un titolo da provare.









