Hackerato il server browser di Squad!

Qualche arrabbiato utente è riuscito a cambiare il nome dei server accusando gli sviluppatori di OWI di negligenza nel risolvere i problemi tecnici del gioco.

 

 

Il mondo dei videogiochi riserva sempre delle incredibili sorprese, e Squad, il buonissimo titolo di punta di Offworld Industries, non è da meno.
Nella giornata di ieri, qualcuno è riuscito a trovare il modo di inserirsi nel sistema che gestisce la visualizzazione dei server all’interno del gioco ed ha modificato i loro nomi per lanciare invettive nei confronti degli sviluppatori.

Il risultato è che sebbene accedere ai server è tecnicamente fattibile, riuscire a capire quale sia quello desiderato è abbastanza improbabile, ed è impossibile capire quanti siano i giocatori presenti, quale sia la mappa in corso e quale sia la coda di attesa.
Laconica ed imbarazzante la risposta di OWI sul forum di Steam: “siamo a conoscenza del problema ma non sappiamo come ne quando potremo risolvere il problema”.

 

 

L’hackeraggio sembra non essere legato a richieste di denaro, ma ad una vera e propria protesta rumorosa nei confronti di un team di sviluppo non certo incolpevole nell’ignorare sistematicamente i numerosi problemi tecnici del gioco che la comunità continua ad evidenziare da anni: su tutti un’ottimizzazione assolutamente rivedibile, ma anche il fatto che da quando OWI ha deciso di appoggiarsi ad Epic per il suo server browser, lo stesso è diventato lento ed impreciso, omettendo spesso qualche server e necessitando di un primo refresh automatico per aumentare i server visibili e di un secondo refresh, manuale, per completare l’opera.

Questo hackeraggio mostra falle importanti nel modo in cui OWI gestisce il suo server browser anche dal punto di vista della sicurezza, ed il fatto che l’azione avvenga di sabato, la giornata tipicamente con il maggior afflusso di giocatori e poco dopo l’uscita della beta di Battlefield 6, che probabilmente fagociterà la fetta di giocatori più attratti da un gameplay più rapido e meno ragionato, espone al publico ludibrio un team di sviluppo non certo esente da grossolani passi falsi e non sempre tempestivo nel sistemare problemi evidenti nei propri giochi.

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