Titans – Stagione 3: la recensione

Che ci fanno i Titans a Gotham quando Batman non c’è? Potrebbe essere l’inizio di una barzelletta, invece è una pecionata che non fa ridere!

 

 

Esisterà mai la possibilità di vedere questo gruppo di supereroi tutto al completo? Fino ad ora siamo stati di fronte ad un gruppo di supereroi che gruppo non è; ognuno continua allegramente a seguire i propri impulsi partendo lancia in resta ed abbandonando i compagni.

La prima stagione è stata solo introduttiva, con un finale che finalmente aveva unito tutti i Titans per combattere la grande minaccia incombente. La seconda stagione ha portato nuovi interpreti, ma mi ha lasciato la drammatica sensazione che questi supereroi non siano capaci di stare assieme. La terza stagione molla tutto per trasferirsi a Gotham, ma non cambia assolutamente la brutta tendenza di separare i protagonisti e raccontare tante trame tutte spezzettate.

La storia è molto interessante ed è legata a Batman ed ai suoi Robin; sono felice che l’abbiano proposta perché è una delle trame che più mi ha convinto. Purtroppo il vecchio pipistrello si defila senza mai comparire e lascia tutto sulle spalle del povero Dick Grayson. Oltre a questo, la serie si chiama “Titans” e non “Gli orfani di un pipistrello che non si vede mai”! Nightwing, Robin, Hawk e Dove rientrano nel mondo del pipistrello e quindi la loro presenza in questa storia ci può anche stare, ma Superboy, Kripto, Wonder Girl, Starfire, Raven, Beastboy e Blackfire non c’entrano nulla con tutto questo. Sinceramente si poteva tranquillamente introdurre gli avversari storici dei Titans e giocare con delle trame più vicine alle storie cartacee.

Fatta la debita analisi sulle strane scelte di trame proposte per questa stagione, passiamo a riassumere cosa è successo. Jason Todd, il secondo Robin, viene ammazzato dal Joker. Bruce Wayne sembra non accusare il colpo e Dick decide di tornare a Gotham per provare a capire come sta il suo genitore adottivo. Barbara Gordon, che ora è su una sedia a rotelle ed è il nuovo Commissario di Gotham, accetta di aiutare Dick e, insieme, provano a capire lo stato psicologico di Bruce. Accade l’impensabile: Bruce sbrocca e ammazza Joker, poi sparisce lasciando Gotham nelle mani di Dick.

 

 

Grayson riunisce i Titans e chiede loro di difendere Gotham fino al ritorno di Batman. Dovrebbe essere una passeggiata visto che uno di loro è praticamente Superman con l’intelligenza di Lex Lutor, invece tutto finisce nella merda in un batter d’occhio.

Sceneggiatore stammi un po’ a sentire: riesco a tollerare che mi citi Batman, mi mostri Bruce Wayne in condizioni psicologiche critiche e mi ambienti l’intera stagione dei Titans a Gotham. Reggo a mala pena che mi bruci una bella trama, legata al vigilante oscuro, con dei protagonisti che non c’entrano un tubo con il mondo del pipistrello. Evito di insultarti quando mi ammazzi il Joker e mi proponi un fattone drogato e discutibile nei panni dello Spaventapasseri. Però, sceneggiatore dei miei stivali, se mi presenti la Pozza di Lazzaro come se fosse la piscina pubblica di Gotham, è il minimo che mi viene da sbroccare e dire che diamine stai facendo?!?!

Un guazzabuglio di spunti che rendono questa terza stagione una pecionata! Il materiale di base è anche buono, se non fosse che molti Titans c’entrano davvero poco. Non mi riesco ancora a capacitare del perché si debba per forza andare a prendere in prestito storie di altri per rendere migliore una serie che ancora non ha fatto vedere il suo vero potenziale.

In fin dei conti i Titans sono un gruppo con avversari e storie che possono tranquillamente essere presentate senza vergognarsi; invece in questa serie TV sembra che tutto ruoti intorno a Dick Grayson e che lui sia orfano di Batman ed incapace di fare due passi da solo. Eppure Nightwing la sua strada da supereroe l’ha trovata ed è pure piuttosto interessante!

 

 

Tra il marasma di personaggi proposti credo che spicchi proprio la nuova arrivata Barbara Gordon interpretata da Savannah Welch. Tralasciando la tragica storia dell’attrice che ha davvero perso una gamba in un incidente, lei è stata l’unica in grado di dare una sfumatura interessante e credibile al suo personaggio.

Ora passiamo a Iain Glen (magnifico in Resident Evil: ApocalypseExtinction e The Final Chapter, ed elegante e fedele Sir ne Il Trono Di Spade) che interpreta Bruce Wayne e non Batman. Si perché anche in questa stagione ambientata interamente a Gotham, il pipistrello non si vede neanche una volta. Iain interpreta un Bruce stanco e smarrito, appesantito dagli anni e dalla frustrazione di non essere stato in grado di capire i suoi figli adottivi. Questo Bruce umano e ligio a non far trapelare nulla delle sue emozioni, è molto interessante come punto di riferimento e figura paterna.

Di contro è drammaticamente poco credibile come vigilante ancora in servizio; il solo pensiero che Iain possa indossare la tuta di Batman è ridicolo! Nei pochi spezzoni in cui l’attore appare, non c’è la minima traccia di quel sacro fuoco che alimenta la figura del pipistrello. Il fatto che Iain non possa indossare il costume, a causa dei diritti d’immagine, è davvero la salvezza di questo personaggio.

In conclusione sono qui che mi chiedo: dopo tre stagioni di Titans quando riuscirò davvero a vedere il gruppo in azione nel suo territorio e contro i suoi veri avversari? Confidiamo nella prossima stagione ed incrociamo le dita.

Titans, 2021
Voto: 5

 

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