Black Lightning – Stagione 4: la recensione

Ripartiamo dalle ceneri di una guerra. Ripartiamo dalle lacrime versate per un amico morto. Provare per una volta a ripartire bene? Pare sia impossibile!

 

 

Ripartiamo da dopo Crisi su Terre Infinite e dalla tremenda guerra contro la Marcovia che ha tenuto banco per tutta la precedente stagione. È tempo di ricostruire l’intera Freeland, ma anche di ricostruire il Jefferson Pierce dopo la morte del suo migliore amico. Posso solo immaginarmi quanto sia doloroso perdere una persona cara e suppongo che ci voglia molto tempo per riprendersi, ma sinceramente sono i rischi che si corrono indossando la divisa di Black Lightning. Non riesco quindi bene a capire gli oltre sei mesi di estrema apatia che hanno colpito il nostro protagonista.

L’attività criminale impazza per le strade di Freeland e con il nostro supereroe quasi fuori gioco, ecco che subentrano le sue figlie. Il gioco di squadra tra Jennifer e Anissa pare funzionare bene, soprattutto quando si aggiunge anche Grace Choi, la compagna di Anissa, nei nuovi panni dell’eroina Wylde. Un trio tutto al femminile, ed in parte LGBT, come vuole l’attuale tendenza americana. È evidente che questa stagione sia stata impostata per preparare un passaggio di consegne e che il nostro Black Lightning diventerà presto solo il nome di riferimento della serie.

 

 

Tutto questo è un male? Probabilmente no! Siamo di fronte ad un prodotto pensato principalmente per la comunità afroamericana che ora si tinge anche di altre sfaccettature. In pratica strati su strati di tendenze che vengono sfruttate per tenere a galla un prodotto che, fino alla scorsa stagione, non ha brillato. Riusciranno quindi le nuove eroine di Freeland a dare una svegliata alla serie? In questa quarta stagione qualcosa si è mosso, ma non per merito loro.

C’è una cosa che, secondo me, non ha mai funzionato molto bene, ovvero China Anne McClain che interpreta Jennifer Pierce. Non so per quale motivo, ma la sua recitazione mi ha sempre dato la sensazione di non essere centrata con il suo personaggio. China Anne dovrebbe riuscire ad esprimere una sofferenza di fondo, invece a me risulta sempre molto lagnosa. Potete quindi capire molto bene la mia esultanza quando l’attrice è momentaneamente uscita fuori dai giochi. Non vi racconterò altro per non rovinarvi una delle tre trame principali della stagione.

Non è comunque questo il momento in cui questa serie ha fatto un saltino di qualità. Vi rassicuro subito, neanche la trama principale che vede il ritorno di Tobias Whale come manipolatore ed antagonista per eccellenza ha alzato l’asticella. La differenza è arrivata a metà stagione con l’unico episodio che non si concentra su Freeland e che mette al centro di tutto il personaggio più riuscito e controverso della serie: Painkiller. Dedicare un intero episodio a lui è stato un passo importante per farlo rientrare in azione. Purtroppo il suo ruolo rimane ancora molto marginale, ma ci fa ben sperare e sognare di poterlo vedere nuovamente in azione anche in situazioni più importanti.

 

 

Per il resto, la serie scorre sui binari della mediocrità. Speravo di poter assistere a qualche interessante duetto con Flash o Supergirl, ma pare che questo prodotto rimarrà abbastanza isolato dal resto del mondo DC. Al di fuori del mondo americano, rimane un prodotto mediocre con qualche puntata che alza la media, ma non può né deve essere sufficiente! Quindi darò un doppio voto. La prestazione di Painkiller per me merita la sufficienza, perché è sicuramente il personaggio più interessante e meglio rappresentato. Il resto avrà il solito voto.

Arriva infine la notizia, prima dell’inizio delle riprese della quinta stagione, che la serie sarà cancellata a partire da subito. Bravi così! Questi sono gli annunci che tutti aspettiamo quando le cose non vanno!

 

Black Lightning – Stagione 4, 2021
Voto: 5
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