L’Italia partecipa alle fasi finali della Battaglia d’Inghilterra, senza le capacità o i mezzi di cambiarne le sorti.
Autore: Fangorn
Praga e le ultime battaglie in Europa: 1-12 Maggio 1945
L’ultima grande offensiva nei territori della Cecoslovacchia sancisce la fine delle operazioni militari nel teatro europeo.
Dalla Vistola all’Oder: 12-30 Gennaio 1945
Il 12 Gennaio 1945 i sovietici lanciano una massiccia offensiva verso il cuore della Polonia occupata, fermandosi a meno di cento chilometri da Berlino.
La guerra polacco-sovietica
La nascente Polonia affronta pericoli mortali fin dai suoi primi giorni. Ad est le forze bolsceviche si preparano a dare battaglia.
Polveriera Baltica: La Lituania dal 1915 alla piena indipendenza
Tra tante dispute territoriali ed attacchi da ogni parte, la Lituania, così come le altre Repubbliche Baltiche, riesce a guadagnarsi l’indipendenza.
Polveriera Baltica: il sacrificio della Lettonia
La Lettonia trova stabilità e indipendenza dopo un biennio a dir poco turbolento.
Polveriera Baltica: l’indipendenza estone 1917-1920
Tra il 1917 e il 1920 i territori baltici si infiammano sotto le spinte autonomistiche già duramente schiacciate dai potenti vicini.
La spedizione americana nel nord della Russia: Archangelsk 1918-1919
Migliaia di soldati statunitensi vengono inviati ad Archangelsk ad assistere le forze europee impegnate nell’intervento in Russia del 1918-1919.
Polizia militare tedesca e guerra ad est
Battaglioni di polizia seguirono l’espansione tedesca ad est, partecipando attivamente a numerosi massacri ai danni della popolazione locale e delle comunità ebraiche.
L’Anabasi della Legione Cecoslovacca: la lunga marcia verso Vladivostok
La Legione Cecoslovacca deve attraversare una Russia in piena guerra civile prima di potersi imbarcare a Vladivostok e tornare a casa.
L’Italia in Africa: la campagna di Libia
L’Italia sbarca sulle coste della Libia, di fatto dichiarando guerra all’ormai decadente Impero Ottomano.
L’Ungheria nel primo dopoguerra: instabilità, comunismo e sconfitte
La minaccia rappresentata dall’Ungheria sovietica viene neutralizzata dall’esercito rumeno, con il consenso ma anche la diffidenza di Francia, Inghilterra e gli altri membri dell’Intesa.