Le storture del caso Diciotti

I colpi bassi su cui e’ stata intavolata la partita politica sul caso Diciotti rendono il panorama politico italiano, se possible, ancora piu’ imbarazzante e pericoloso…

Piscia la lingua

Dopo gli scempi di “ministra” e “assessora”, i cosiddetti dotti nostrani avallano l’utilizzo colloquiale degli orripilanti “siedi il bambino” e “scendi il cane”.  

La sinistra e la sua incapacità di essere razionale

Il teatrino scatenato dalla sinistra pur di sviare l’attenzione dalla notizia dell’arresto di Cesare Battisti ed attaccare Salvini è imbarazzante.  

Quello che non mi convince del reddito di cittadinanza

Come spesso accade, passare dalla teoria alla realizzazione pratica comporta una serie di passaggi e distorsioni che possono rendere le idee originali molto meno allettanti.  

La merda sotto alla scarpa

Con l’ennesima MERDA sotto le scarpe, mi accingo a scrivervi questo mio pensiero. Sono stufo di dovermi destreggiare sui marciapiedi fatiscenti della città eterna; sono conciati…

La Repubblica di Pulcinella

Una nazione in cui i sindaci si permettono di non applicare le leggi approvate dal parlamento e’ una nazione che di fatto non esiste.  

Speriamo nel nuovo anno…

… ma l’Italia non è più un paese civile da tanto tempo.  

Eppure l’Islam non è tutto uguale

Un grave errore che rischiamo di fare è di non capire che a dichiararci guerra sono stati i fondamentalisti e non l’intero mondo islamico.  

Adesso basta: cacciamoli tutti

I nuovi belgi, i nuovi francesi, tra poco i nuovi italiani. Riprendiamoci la nostra terra prima che sia troppo tardi.  

Ma si, glorifichiamo i criminali

Non bastava Carlo Giuliani; adesso dobbiamo sorbirci un’altro impresentabile, odioso martire a cui si vuole intitolare una strada.  

Il malcostume e la mancanza di rispetto sulle strade

In sella ad una due ruote a volte si assiste a scene incredibili; ma la strada non dovrebbe essere un campo di battaglia.  

Soccorso Rosso è ancora fra noi

Ma questi giornalisti che tutto sono tranne che imparziali commentatori delle vicende italiane, una coscienza ce l’hanno?