Lo strategico “nucleare” dalla forte impronta multiplayer promette bene e potrebbe essere una valida opzione per chi volesse rendere inabiltabile il pianeta.

Dai tempi di Wargames, l’iconico film uscito negli anni ’80, i ragazzi di quella generazione non possono non rimanere affascinati dal vedere linee e puntini costellare una mappa stilizzata del globo terrestre. Per noi grandicelli, quei segni sullo schermo sono le traiettorie dei missili nucleari in volo, e il significato ultimo di quella visione è l’estinzione della razza umana dal pianeta.
ICBM: Escalation è il seguito di ICBM, uscito quattro anni fa e meritevole di aver riportato l’attenzioe sul genere, dopo l’interessante ma superficiale Defcon.
Abbiamo avuto modo di provare nei giorni scorsi il titolo di prossima uscita, e ne siamo rimasti tutto sommato soddisfatti.
Il cuore del gioco è una lotta all’ultimo sangue fra macro-nazioni (assimilabili ad interi continenti) che vedono 10 fazioni scontrarsi militarmente per il predominio finale. L’attenzione è posta tutta sul lato militare: sebbene il gioco venga presentato come un 4X, in realtà mancano diverse componenti basilari del genere per inserirlo in tale panorama. ICBM: Escalation è fondamentalmente un wargame in tempo reale, dove al posto degli esagoni si utilizzano territori o movimenti liberi, in base alle necessità.

Il titolo di Slitherine permette di costruire e piazzare sul nostro territorio tutta una serie di infrastrutture ispirate al mondo reale e che oltre a fungere da piattaforme per il lancio di offensive o di strumenti di difesa del nostro territorio, hanno il cruciale compito di effettuare un servizio di ricognizione che possa localizzare strutture ed unità nemiche anche in tempo di pace (una pace precaria).
ICBM: Escalation presenta diverse novità rispetto al titolo padre, e su tutte la possibilità di catturare ed annettere porzioni di territorio nemico; questo significa che la corsa agli armamenti nucleari assume una rilevanza diversa, volendo evitare di distruggere completamente qualcosa che vogliamo far nostro. L’albero tecnologico, che sblocca nuove unità o miglioramenti per le nostre truppe e strutture, è molto più vasto, e le fazioni giocabili sono state portate a dieci.
Complessivamente, la sensazione che si ha è di trovarsi di fronte ad un titolo più complesso e dalle diverse sfaccettature. Occorrerà valutare la versione finale per capire se il gioco scorrerà via fluido nelle sue componenti, ma di certo la possibilità di combattere una guerra globale in modo semplificato ma strutturato ha il suo fascino. La presenza dei trattati internazionali permetterà anche di avere partite molto diverse fra loro e la profonda configurabilità delle partite permettono anche di rimuovere la componente nucleare e apprezzare il titolo Slitherine come simulatore di conflitti convenzionali.

ICBM: Escalation ha una forte vocazione multiplayer, ma il titolo sarà sfruttabile anche da chi preferisca un’esperienza solitaria, da gestire coi tempi e coi modi che maggiormente preferisce.
In merito a questo, è interessante notare come, se in single player è possibile mettere in pausa per dare ordini, in multiplayer è stata implementata una “pausa attiva”, temporanea e disponibile per tutti, in modo da permettere a tutti di gestire al meglio il proprio esercito senza bloccare la partita in modo fastidioso per gli altri.
La sensazione iniziale è che il gioco sia molto indicato a chi apprezzi gli RTS ma voglia cimentarsi con qualcosa di più strategico che mantenga una presa sulla frenesia di gioco; per chi apprezzi maggiormente stili di gioco più compassati, ICBM: Escalation sarà avvicinabile principalmente nella modalità single player.

Nella nostra prova abbiamo trovato un paio di difettucci che vale la pena segnalare: il primo, l’utilizzo di un font non eccezionale e spesso fin troppo piccolo per rendere semplice la vita al giocatore. Il secondo, la strana impossibilità di ricentrare la visuale sull’unità selezionata dalle liste; una cosa, questa, piuttosto curiosa vista la basilarità della funzione. Poi, a nostro avviso, la velocità più bassa del gioco sembra fin troppo veloce, e non consente di gestire realmente le nostre risorse (il primo ICBM era molto più bilanciato da questo punto di vista). Ancora, le icone di pausa e azione sembrano invertite, spiazzando il giocatore che non capisce chiaramente se il tempo stia scorrendo o meno. Infine, l’assenza dei classici tooltip sulle icone del gioco.
È probabile che questi problemi possano essere risolti prima del lancio di ICBM: Escalation, previsto prima della fine dell’anno.
ICBM: Escalation potrebbe essere un buon titolo da giocare in gruppo, o da soli come alternativa a titoli più farraginosi, complicati e lenti.








