Mars First Logistics è un titolo consigliatissimo per gli amanti dei Lego e dell’esplorazione, anche se alla lunga rischia di risultare un pelo monotono.

Negli ultimi anni si sta sviluppando un apprezzabile filone di videogiochi che permettono di costruire i propri veicoli per compiere missioni ed avventurarsi nello spazio intorno a noi. Titoli come Simple Planes, From The Depths, Terratech e Stormworks hanno aperto una strada prima poco battuta e che alla fantasia ed alla creatività dei giocatori affiancano trame, missioni o semplici sandbox in cui sbizzarrirsi.
Mars First Logistics rientra pienamente in questa categoria di giochi, e riesce sicuramente a catturare l’attenzione sia per un gameplay tutto sommato convincente e per una grafica oggettivamente sui generis e azzeccatissima.
Il titolo realizzato da Shape Shop ci trasporta su Marte; qui, al comando di un veicolo privo di equipaggio, dovremo trasportare materiali di ogni genere da un punto all’altro dell’area di gioco. Il concetto è molto simile ad quel grande classico che è Euro Truck Simulator 2, ed in effetti la sensazione che Mars First Logistics trasmette è la stessa: c’è un clima rilassato durante tutta la sessione di gioco, ma non per questo le sfide che ci vengono proposte non sono impegnative.

A volte già tenere saldamente tra le pinze gli oggetti che dobbiamo trasportare è un’impresa (che si tratti di palloni da piscina, di secchi di vernice, di sculture che ricordano i pretzel o di tostapane dai quali non far cadere le fette), ma su questo si aggiunge un territorio marziano che tutto è tranne che facile da attraversare.
Se inizialmente le zone esplorabili presentano solo qualche roccia o collinetta, già dopo poche ore di gioco ci troveremo infatti a dover capire come attraversare terreni scoscesi, pareti quasi verticali e tratti gibbosi e che sembrano arrivare direttamente dalle sessioni più frustranti dell’ostile Spintires.
Mars First Logistics mette però al centro il giocatore: anche quando le missioni sembrano impossibili, c’è in realtà sempre un modo diverso per affrontarle: sta a noi capire quali siano i metodi più adatti allo scopo.

In tal senso, l’editor di veicoli ci viene in forte aiuto. Sbloccando man mano componenti aggiuntivi potremo variare sensibilmente la natura del nostro veicolo: e se possiamo facilmente aspettarci ruote in grado di far maggior presa sulla superficie marziana, la creatività arriva con il piazzamento di pistoni idraulici, attuatori, molle e con la completa riprogettazione del telaio e delle componenti accessiorie del nostro veicolo. Anche se il desiderio di realizzarne uno in grado di fare tutto, la realtà è che pian piano dovremo specializzare i nostri progetti in direzioni specifiche, così da avere veicoli adatti ad impieghi ben precisi. I progetti, che possiamo ovviamente salvare per poter essere poi riutilizzati, possono anche essere condivisi sul workshop di Steam; e basta dare una rapida occhiata per capire come si sbizzarrisca la fantasia dei giocatori (la mia no, è una tavolozza grigia con due lineette ghembe tracciate con la pietra e i miei veicoli lo riflettono chiaramente).

Considerando la potenziale difficoltà del raggiungere la destinazione con materiali ancora saldamente tra le nostre pinze, Mars First Logistics offre una serie di aiuti al giocatore che sono non solo graditi, ma perfetti nell’ottica rilassata del gioco: possiamo resettare sia il veicolo (che comunque è indistruttibile), sia cambiarlo rapidamente con un altro progetto presente nel nostro database, che trasportarlo immediatamente (se scarico) ad un punto d’interesse precedentemente esplorato, e possiamo anche far riapparire gli oggetti da trasportare nel punto originario di ritiro se dovessimo aver fatto dei guai irreparabili.
L’approccio confortevole di Mars First Logistics è evidente anche nell’utilizzo di un cell shading ottimamente realizzato, con una palette grafica colorata ma dai toni volutamente non accesi. Tutto l’ambiente che ci circonda risulta soffuso, piacevole, vivo e perfettamente integrato con l’esperienza di gioco che Mars First Logistics vuole offrire.

L’unico aspetto potenzialmente negativo che abbiamo riscontrato è la possibile noia che ad un certo punto può sopraggiungere. Continuare a ritirare oggetti, attraversare territori più o meno impervi e poi consegnarli nel punto specificato può alla lunga risultare ripetitivo; e non sempre le variazioni sul tema inserite nel gameplay riescono ad eliminare questa sensazione. Certo, Mars First Logistics si apre progressivamente, offrendo nuovi elementi di gioco che arricchiscono il titolo (dal dover piazzare torri di comunicazione per espandere il nostro raggio d’azione al poter frantumare e raccogliere minerali utili alla costruzione di monorotaie e strutture particolari, passando per la realizzazione di veicoli volanti tutt’altro che facili da pilotare), ma sostanzialmente il fulcro del gioco è sempre la consegna di materiali. Se l’esplorazione del pianeta rosso riserva spesso passaggi ostici, il tasso di sfida complessivo volutamente limitato può essere talvolta controproducente. Quando la voglia viene meno, il titolo può essere messo nel cassetto e ripreso dopo qualche giorno senza particolari problemi.
Sicuramente la possibilità di giocare in modalità cooperativa è un indiscutibile valore aggiunto nel completare le missioni più difficili (considerando anche che gli sviluppatori hanno inserito piste da go-kart e piccoli campi di calcio per i momenti di svago).

Mars First Logistics è un titolo sicuramente longevo e molto valido, nonostante forse manchi di un pizzico di pepe nelle fasi avanzate di gioco. Probabilmente rimarrà installato a lungo sugli hard disk, essendo un sempreverde a cui tornare ricorrentemente quando testa e tempo a disposizione impediscono sessioni impegnative con altri giochi; la meraviglia per gli occhi legata ai suggestivi panorami del pianeta rosso e la necessità di saper essere flessibili e creativi per poter portare a destinazione le nostre consegne, sia per quanto riguarda il tragitto che il mezzo da utilizzare, rendono Mars First Logistics un videogioco da tenere sempre sottomano.









