Con l’aggiunta del fast travel e della mappa dei livelli, Scathe si rende più godibile; l’FPS indie merita sicuramente di essere rivalutato.

Scathe è un FPS in salsa demonica-industriale del quale abbiamo pubblicato la recensione alla fine dello scorso settembre, evidenziandone gli aspetti positivi ma non nascondendo che alcune decisioni di gameplay ne minavano la solidità complessiva.
Con gli aggiornamenti usciti negli ultimi giorni, Scathe ha risolto uno dei principali problemi che lo affliggevano: l’implementazione del fast travel infatti permette di muoversi abbastanza liberamente nel labirinto e raggiungere le stanze dei boss una volta ottenute le rune necessarie per accedervi. In precedenza infatti era necessario dover ripercorrere la stessa strada più e più volte, riaffrontando la stessa moltitudine di nemici negli stessi punti.

La dinamica che porta i mostri a riapparire ogni volta che rientriamo in un livello già completato è rimasta, ma grazie al compromesso attuato dagli sviluppatori di Damage State Ltd la cosa non comporta più quei fastidi che avevamo riscontrato in sede di recensione.
Altra cosa interessante è che la grafica della mappa è stata aggiornata rendendo più immediata l’individuazione dei punti di interesse ed evidenziando il completamento dei livelli già affrontati; una scelta dai risultati misti, visto che ora sicuramente è più chiaro capire dove andare e cosa fare, ma la scelta precedende di mantenere un alone di mistero sulla posizione delle stanze con le armi e con i boss conferiva un valore aggiunto al gioco. Sarebbe bastato omettere questa informazione per ottenere il risultato perfetto.
Anche la grafica della mappa è cambiata, probabilmente in peggio: le icone non si uniformano allo sfondo così bene come prima e sembrano soffrire di una qualità generale più bassa. Ad ogni modo va apprezzato lo sforzo degli sviluppatori per andare incontro alle richieste dei giocatori.

Ottima invece l’aggiunta della mappa locale, che ci permette di vedere esattamente dove siamo all’interno del livello; qualcosa che aiuta moltissimo ad affrontare i livelli più grandi e che consente di non perdersi nei meandi del labirinto (il fatto che i contorni del livello siano semplicemente abbozzati permette di mantenere quel giusto livello di navigazione necessario a mantenere alta l’attenzione).
Con questi miglioramenti Scathe diventa un FPS sicuramente consigliabile, tanto che abbiamo deciso di aumentare il voto nella nostra recensione e di aggiornarla di conseguenza; abbiamo infatti deciso di riaffrontare il gioco dall’inizio e ci stiamo divertendo molto di più rispetto al nostro primo incontro con Scathe.









