Boichi torna in grande stile con The Marshal King: muscoli, pistole giganti e giustizia esplosiva in un Far West fuori di testa.

Dopo aver conquistato il pubblico con Dr. Stone, realizzato insieme a Riichiro Inagaki, il celebre autore coreano torna a vestire i panni sia di disegnatore che di sceneggiatore con The Marshal King, il suo nuovo manga pubblicato proprio sulle pagine della storica rivista giapponese Weekly Shonen Jump. Per chi lo conosce grazie a titoli come Sun-Ken Rock o Origin, il nome di Boichi è sinonimo di muscoli scolpiti, esagerazioni visive e un’attenzione quasi maniacale ai dettagli tecnici.
La storia si apre in un mondo che sembra uscito da un incrocio tra il selvaggio West e un film di fantascienza retrò: deserti, treni, pistole gigantesche… ma con un tocco di robotica che ricorda da vicino lo stile di opere come Conan Il Ragazzo Del Futuro o Laputa – Castello Nel Cielo. In questo scenario caotico e polveroso fa il suo ingresso il protagonista Jim Godspeed, figlio di un criminale leggendario, che sogna di diventare lo sceriffo più grande di tutti i tempi: un re della legge in un mondo senza legge.

Boichi ci presenta un personaggio ricco di stranezze, mosso da un desiderio di giustizia viscerale e da un’energia che travolge tutto ciò che incontra. Attorno a lui si muove un mondo affollato di desperados, criminali da poster e costrutti meccanici di proporzioni improbabili, in cui armi come la Magnum Excalibur, una pistola dal potere distruttivo capace di radere al suolo interi continenti, contribuiscono a definire i confini di un caos che sembra non avere limiti.
Dal punto di vista grafico, The Marshal King è Boichi al cento per cento: anatomie scolpite, occhi carichi di espressione, tavole fluide e coreografiche come scene d’azione cinematografiche, ma soprattutto una cura incredibile nella rappresentazione degli oggetti meccanici. Le sue creazioni sembrano vivere di un’anima propria, mescolando nostalgia e futuro tra suggestioni di altri tempi e design modernissimo come già accadeva in Dr. Stone.

Dopo un solo volume è difficile intuire quale sarà la direzione della storia, ma le premesse ci sono tutte. Boichi ha già seminato elementi capaci di far esplodere la trama da un momento all’altro, e la determinazione quasi ossessiva del protagonista fa da carburante a questo viaggio tra polvere da sparo e metallo incandescente.
Per ora The Marshal King è disponibile solo in Giappone, con la serializzazione iniziata a febbraio su Weekly Shonen Jump, ma l’attesa per un’edizione italiana è già palpabile. L’impressione è quella di trovarsi davanti a un nuovo viaggio visivamente spettacolare e carico di potenziale, con un autore che, ancora una volta, sceglie la via dell’esagerazione per raccontare una nuova storia.









