Aposimz

Vivresti mai su Aposimz? Un mondo meccanico totalmente coperto dal ghiaccio in cui sopravvivere è difficilissimo a meno che non diventi un Regular Frame!

 

Immaginare un mondo partendo da zero è di per se una bella faticaccia, soprattutto quando rendi la tua creatura, una sorta di pianeta artificiale con una superficie perennemente ghiacciata. Aposimz è il nome di questo pianeta composto da un nucleo e da un esoscheletro esterno. A causa di una grande guerra di cui si sono quasi perse le memorie, una parte della popolazione è stata bandita dalla sicurezza del nucleo del pianeta e costretta a vagare per il gelo della superficie.

Aposimz è un pianeta che ha bisogno di costanti cure per funzionare, quindi automi di diverse misure procedono con il loro lavoro di manutenzione e riparazione, sia sulla superficie sia nelle profondità. La popolazione che è stata bandita dal nucleo deve quindi stare attenta al gelo e agli automi che compiono il loro lavoro non curanti di quello che si trovano intorno. Oltre a questo, la scarsità di ossigeno e di cibo è una minaccia costante alla sopravvivenza di chi vive sulla superficie gelata. Condizioni critiche che sono aggravate ancora di più da un temibile morbo che muta le persone in ibridi meccanici senza coscienza né volontà, rendendoli del tutto simili a zombie che camminano senza meta.

 

 

Se ancora questo non dovesse bastare l’autore, Tsutomu Nihei, organizza la popolazione della superficie in fazioni differenti tra cui spicca l’Impero, una vera e propria nazione militare che ha come unico obiettivo quello di espandere il suo potere e dichiarare guerra al nucleo. Per poterlo farlo c’è bisogno di un’arma abbastanza potente che permetta di perforare il rivestimento protettivo del nucleo stesso. L’imperatore spera di ottenere la potenza necessaria sfruttando i Regular Frame, delle specie di antichi codici che, se connessi ad una persona, la modificano geneticamente permettendo di ottenere potere incredibili, un’armatura fantastica e soprattutto una vita potenzialmente eterna.

Queste sono solo alcune delle brillanti idee messe all’interno del lavoro di Tsutomu Nihei. L’autore incentra la storia su Etherow, un giovane soldato che non fa parte dell’Impero. Lui si viene a trovare in contatto con un emissario del nucleo di nome Titania, una specie di costrutto che somiglia ad una ragazza. Il nostro protagonista, colpito a morte in uno scontro tra fazioni rivali, è costretto ad usare il codice di attivazione di un Regular Frame per salvare la propria vita. Il potere che è concesso ad Etherow non è particolarmente spettacolare, il suo braccio ha la capacità di sparare proiettili, una cosa molto simile ad un fucile da cecchino, nulla di particolare, se non per il fatto che riceve in dotazione un numero limitato di proiettili capaci di perforare qualsiasi cosa. Ecco che il nostro protagonista diviene immediatamente il primo obiettivo dell’Imperatore e sarà costretto a vedersela con i numerosi Regular Frame dell’Impero.

 

 

La storia si complica velocemente, creando diverse trame ed intrecci che devono ancora essere del tutto dipanati. La cosa che però mi ha colpito positivamente di questo lavoro è indubbiamente il tratto che l’autore usa nelle tavole, sicuramente ispirato alla grafica più classica dei manga giapponesi con occhi grandi e corporatura molto longilinea, ha però qualcosa di etereo. Sarà per l’ambientazione gelata che richiede l’assenza di colore nero, sarà per il tratto che sembra estremamente delicato quasi fosse timoroso d’appoggiare la matita sul foglio, a me ha lasciato fin da subito una buonissima impressione. Addirittura i contorni di molte immagini sembrano solo abbozzati, quasi a rendere l’idea dell’effimero che rappresentano. Di contro, la cura nel dettaglio è fantastica, oserei dire quasi maniacale da quanto è minuziosa. Queste caratteristiche sono presenti in tutte le sfaccettature dell’opera di Tsutomu Nihei, sia nel disegnare i personaggi sia nel rappresentare ambienti e macchine grandi o piccole. Le stesse esplosioni sembrano impalpabili, quasi come se fossero una candida nuvola di zucchero filato pur mantenendo una minuziosità notevole. Una rappresentazione così particolare non mi era mai capitata, ma l’ho amata sin da subito.

La trama è ingarbugliata ma con una base davvero notevole. La grafica, a mio parere, è molto bella nella sua particolarità. Valuto quest’opera decisamente interessante regalandole un voto più che positivo. Ultimamente ho recensito molti manga che ancora non sono stati pubblicati in Italia, o non lo erano all’epoca della recensione, (Solo Leveling, I Level Up Alone, Skeleton Soldier Couldn’t Protect the Dungeon, Undead Unluck, ecc …), quindi oggi vado controcorrente rispetto al mio solito e v’informo che il lavoro di Tsutomu Nihei è ancora in corso di pubblicazione ma questa volta anche sugli scaffali delle fumetterie italiane.

 

Aposimz, 2017 – in corso di realizzazione
Voto: 7

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