Artificial Extinction 2 riprova a miscelare tower defense e azione

Il titolo in via di sviluppo riprende le dinamiche di altri videogiochi recenti, unendo l’approccio tower defense con quello FPS in un ambiente futuristico.

 

 

Il genere tower defense è uno di quelli ingiustamente sottovalutati e spesso bistrattati; da qualcuno considerati noiosi e semplicistici, nei fatti decidere dove e come piazzare le proprie difese, cercando di mettere una pezza dove queste cadano preda di ondate di nemici, crea adrenalina e dipendenza.
100Hr Games Inc sta sviluppando il seguito del suo Artificial Extinction uscito in piena emergenza Covid, e che proponeva un tipico approccio tower defense con una visuale in prima persona.

Artificial Extinction 2, previsto per la primavera 2026, aggiungerà invece la possibilità di pilotare in prima persona dei mech, che coadiuveranno le torrette e gli altri strumenti difensivi che ci saranno messi a disposizione per respingere le ondate di nemici.

 

 

È dai tempi di Orcs Must Die! che questo genere ha conquistato una sua fetta di appassionati; in Artificial Extinction 2 il ritmo sembra essere più compassato rispetto al titolo dal quale tutto ha preso inizio, con una maggiore attenzione al realismo e una discreta componente legata alla costruzione di basi e di gestione delle risorse da recuperare sul pianeta.
Il titolo si preannuncia a basso budget, e questo contestualizza quello che andremo a trovare a lavoro completato; certamente i 10 livelli annunciati sembrano pochini, anche se 100Hr Games Inc promette un’alta rigiocabilità dovuta ai sempre diversi attacchi nemici ed alla disposizione delle risorse.

Vedremo come se la caverà Artificial Extincion 2 al momento del debutto; per ora è disponibile una demo, per chi volesse dare un’occhiata al gioco in fase embrionale.

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