Boulder Dash Deluxe riporta in auge l’iconico gioco anni ’80

Chi ricorda gli anni del Commodore 64 non avrà scordato quel divertentissimo gioco in cui scavavamo tunnel evitando macigni e collezionando gemme.

 

 

Boulder Dash è un nome che riporta alla memoria tempi andati, tempi in cui il sottoscritto aveva i capelli e parecchi chili in meno. All’epoca avere un computer a casa era cosa per pochi, e il metodo principale per approvvigionarsi di giochi era andare in edicola e comprare delle raccolte su cassetta. Il concetto di pirateria informatica era qualcosa di sconosciuto per noi bimbetti, ed avere dei giochi che si chiamassero “Soldato”o “Millepiede” era normalissimo.

Boulder Dash l’ho quindi conosciuto sotto falso nome, quel “Caverne” sul quale passai un’intera estate – col risultato di fondere (letteralmente) l’alimentatore del Commodore 64, fra la gioia di mia madre che riuscì per una settimana a staccarmi dal computer e la disperazione di mio padre che dovette mettere mano al portafoglio per ricomprarlo.

 

 

A distanza di quasi 40 anni, BBG Entertainment propone un seguito completamente aggiornato, espanso e ricco di livelli: Boulder Dash Deluxe mantiene lo spirito e lo stile di gioco dell’originale, aggiornandone controlli ed aspetto grafico.
A nostra disposizione vengono messi 180 livelli su 9 mondi diversi nei quali raccogliere abbastanza gemme per sbloccare la porta di uscita verso il livello seguente. Le gemme presenti spesso non bastano, ed occorre far cadere qualche masso sui nemici per generarne altre; e sono proprio i massi a fare la parte del leone nel gioco.

È infatti la caduta di questi macigni a creare un senso di insicurezza costante durante le nostre esplorazioni: potremmo inavvertitamente farceli cadere in testa, o bloccarci la strada verso le gemme tanto necessarie o verso l’uscita, oppure creare un effetto cascata e schiacciarci i nemici uno dopo l’altro.

 

 

Se i primi livelli servono a prendere confidenza col gioco, già dalla fine del primo mondo il modo di uscire dal labirinto di terra e pietre è tutt’altro che agevole, e occorre precisione, tempismo e astuzia per farcela.
Rispetto al titolo originale, possiamo acquistare dinamite ed altri aiuti che ci permettono di crearci dei passaggi se siamo bloccati, o fermare i nemici o avere una visione d’insieme del livello, tutti supporti che si renderanno utili nelle fasi avanzate del gioco.

Boulder Dash Deluxe ha come chicca la presenza dei 16 livelli originali realizzati con una grafica quanto più fedele al titolo del 1984; una scelta apprezzabilissima e che permette da un lato di vedere come si sia evoluto il gameplay da allora e dall’altro di rituffarsi nella memoria.

 

 

L’unica cosa che forse non ci è piaciuta è l’approccio grafico: ci sono alcuni elementi dello sfondo che coprono la vista di alcuni punti, e sebbene questo possa essere utile per nasconderci dietro delle gemme, il risultato è un po’ artificiale. Due parole anche sul protagonista: per quanto sia possibile customizzarlo, le sue fattezze ricordano fin troppo quelle di un lattante col pannolino. A noi il nuovo Rockford (questo il nome del nostro eroe) è risultato un po’ antipatico, ma sono sensazioni personali.
Rivedibile il fatto che i tasti non siano rimappabili – ma il gioco si può affrontare agilmente col joypad.

Al netto di questi due nei, Boulder Dash Deluxe ci è decisamente piaciuto, e nell’ambito dei giochi casual riesce benissimo nel compito di allietare quei momenti di pausa in cui vogliamo giocare senza doverci concentrare troppo.

Boulder Dash Deluxe è disponibile su Steam a 14.99 euro.

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