Demon Slayer – Stagione 4: la recensione

La quarta stagione di Demon Slayer gioca a carte scoperte, approfondendo la conoscenza degli ultimi Pilastri e preparando il terreno per lo scontro finale.

 

 

La quarta stagione di Demon Slayer, che copre l’arco narrativo denominato L’Allenamento Dei Pilastri, si articola in appena otto episodi, con una puntata iniziale piuttosto lunga e una conclusiva che trasporta gli spettatori alle soglie di una battaglia memorabile. La trama si sviluppa approfondendo la conoscenza dei Pilastri, i cacciatori di demoni più potenti, che sono incaricati dal capo famiglia Kagaya Ubuyashiki di addestrare tutti i giovani ragazzi che devono ancora affinare le loro abilità.

Tanjiro e i suoi compagni di squadra hanno così l’opportunità di apprendere nuove tecniche e nuovi segreti direttamente dai più forti tra gli ammazzademoni. La scusa dell’allenamento consente di ritrovare personaggi apparsi nelle stagioni precedenti, come l’ex Pilastro del Suono Tengen Uzui, il Pilastro dell’Acqua Giyu Tomioka, quello dell’Amore Mitsuri Kanroji e quello della Nebbia Muichiro Tokito; oltre a loro, finalmente vengono presentati anche personaggi rimasti in secondo piano, come il Pilastro del Serpente Obanai Iguro, quello del Vento Sanemi Shinazugawa e quello della Roccia Gyomei Himejima. Ognuno di loro avrà uno spazio, più o meno ampio, per mettere in evidenza le proprie caratteristiche uniche.

 

 

Se da una parte è interessante conoscere e approfondire sia il carattere che la personalità delle figure di spicco della saga, dall’altra, ad esclusione del finale col “botto”, la stagione risulta quasi completamente priva di momenti emozionanti. Ci sono brevissime sequenze di combattimento tra i cacciatori e tra i Pilastri che stuzzicano l’appetito dello spettatore, ma purtroppo non bastano a saziare la curiosità accumulata tra una stagione e l’altra.

In netto contrasto con le poche scene emozionanti c’è il ritmo narrativo, estremamente veloce, tanto che spesso passano pochi fotogrammi tra un giorno e l’altro, dando la sensazione di partecipare a una folle corsa contro il tempo. Tanjiro è indubbiamente a un passo dal livello dei Pilastri, il che gli permette di superare le prove piuttosto rapidamente, ma sembra sempre che tutti i giovani cacciatori che lo circondano non siano in grado di reggere gli allenamenti proposti. Questo divario appare fin troppo ampio rispetto alle prime stagioni, in cui il nostro protagonista era allo stesso livello di questi giovani ammazzademoni e affrontava nemici piuttosto agguerriti. La stagione è inoltre riempita da tanti, forse troppi, momenti leggeri, imbarazzanti o equivoci, rappresentati con un disegno e un’animazione di qualità volutamente inferiore.

L’Allenamento Dei Pilastri è chiaramente una stagione di transizione che serve narrativamente a far evolvere i personaggi principali, approfondire la conoscenza di figure poco valorizzate e svelare vicende passate utili per lo sviluppo delle trame future. Purtroppo, tutto questo fa perdere gran parte del fascino di questa serie, che si fonda sugli scontri avvincenti e sulle battaglie all’ultimo respiro. A migliorare leggermente la situazione interviene lo studio Ufotable, che si impegna a realizzare i brevi scontri tra i Pilastri con una cifra stilistica davvero notevole.

 

 

L’ultima puntata è invece il “cazzotto nello stomaco” che non ti aspetti. Sin dalle prime scene si capisce subito che la qualità delle immagini e dell’animazione è schizzata verso l’alto. In particolare, il movimento della nebbia, sinuoso e avvolgente, fa capire che ci troviamo di fronte a un momento davvero significativo che ribalta completamente l’andamento di questa stagione. Gli eventi che seguono sono emozionanti, drammatici e di forte impatto, tanto quanto le rivelazioni che si susseguono una dopo l’altra. I pochi minuti finali diventano un biglietto da visita incredibile per il proseguimento della storia che, come abbiamo già raccontato in un articolo precedente, approderà al cinema con una trilogia che sta già facendo sognare i fan.

In conclusione, Demon Slayer – L’Allenamento Dei Pilastri è una stagione di transizione che prova ad offrire una maggiore comprensione dei personaggi principali, ma che pecca in termini di emozioni e combattimenti memorabili. Nonostante ciò, il ritmo sostenuto e gli eventi narrati nell’ultima puntata riescono a mantenere l’interesse dello spettatore. Pur non raggiungendo i livelli qualitativi precedenti, questa stagione prepara efficacemente il terreno per gli sviluppi futuri della saga.

 

Demon Slayer – Stagione 4, 2024
Voto: 6
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