Il coop tedesco punta sulla chat vocale e sul mettere in difficoltà i propri compagni come elementi chiave; basterà in un panorama così affollato?

Dopo il successo di Lethal Company, il primo vero extraction horror che ha capitalizzato sull’esperienza di Phasmophobia, il mercato videoludico si è riempito di imitazioni tralasciabili e qualche alternativa degna di nota. Dreadway, in uscita il 27 gennaio, tenterà di trovare spazio in una nicchia già affollata e probabilmente satura.
Il titolo sviluppato da ZweiBier Indie ha un’ambientazione sicuramente interessante, per quanto potenzialmente forzata: quella di un mondo post-atomico dove la nostra squadra si muove grazie ad un treno, fermandosi per recuperare materiali con i quali equipaggiarci e poter proseguire il viaggio (se verso un luogo sicuro o all’infinito fino alla morte, non è dato saperlo).
Il mondo di gioco è popolato da ostacoli mortali e mostri che parrebbero discretamente paurosi (anche se bisogna attendere per capire la varietà degli stessi) e che dovrebbero essere il nostro principale spauracchio.

Le peculiarità del gioco sono due.
La prima è la chat vocale, che serve non solo per parlare con i compagni ma che ha un ruolo attivo nell’interazione con l’ambiente: esistono ad esempio delle parole chiave che dovremo urlare per spaventare i mostri, e codici da pronunciare per sbloccare porte che ci permettono di accedere ad aree riservate. Si tratta di una buona intuizione; bisogna vedere nei fatti come sarà l’implementazione.
La seconda è la possibilità di prendere a pedate i nostri amici, facendoli volare a metri di distanza; qui sorgono i veri dubbi sulla natura di Dreadway, che rischia di diventare terreno di caccia per sociopatici, bulli e compagnia cantante. Il messaggio che passa dal trailer ufficiale del gioco è di un titolo destinato ad un pubblico più incline a seminare caos che a cercare un’esperienza di gioco costruttiva; e questo lascia molto da pensare.
I dubbi sulla bontà di Dreadway sono molteplici, ma può anche darsi che alla fine il gioco si riveli valido. Staremo a vedere.









