Tutta Colpa Di Freud – La Serie: la recensione

Prendi un bel film d’autore e inzuppalo di luoghi comuni e scelte stilistiche da fiction alla Don Matteo. Ecco come un’opera degna di nota si trasforma nella più brutta serie tv dell’anno.

 

20210326 tuttacolpadifreud 1

 

Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana, nel 2014, c’era un lungometraggio del bravo Paolo Genovese dal titolo Tutta Colpa Di Freud. Uno psicanalista cinquantenne, dal fantastico volto di Marco Giallini, affrontava i problemi delle sue tre figlie tra sbagli, abbracci e colpi di scena. Bel prodotto e bel successo di pubblico. Poi arrivò un genio cattivo che decise di distruggere tutto per invidia e propose di adattare il soggetto ad una serie cercando gli equivalenti cani dei bravi attori che invece recitavano nella pellicola.

Non si spiega altrimenti la mossa di sostituire Anna Foglietta, Vittoria Puccini e Laura Adriani con tre ragazze magari anche volenterose ma disastrose a dir poco. Se si salva Caterina Sulha, le sorelle di finzione Demetra Bellini e Marta Gastini (non le hanno neanche cambiato il nome per non mandarla in confusione!) sono agghiaccianti. Nulla di vero nella loro recitazione e nulla di vero nell’uso del corpo. Si buttano come cavalle sul divano per dimostrare d’essere esauste e fanno l’amore in macchina come Cicciolina nelle sue migliori (e compiante) opere. Dosare l’arte non è esattamente nelle loro corde, dare vita ai personaggi ancor meno.

 

20210326 tuttacolpadifreud 2

 

Va detto che gli sceneggiatori non le hanno aiutate: sembra una storia moderna scritta da chi non è moderno. Un po’ come quando i genitori parlavano giovanile con i nostri amichetti. C’è la storia saffica, quella extra-coniugale e il rapporto scabroso tra una ventenne e un quarantenne ma tutto accennato in modo superficiale, poco credibile e, a tratti, imbarazzante. Perché infilare la lingua in bocca all’amante il giorno del matrimonio al ricevimento? Perché decidere di trombare proprio col capo quando a Milano ci sono milioni di uomini maturi? Perché darla a un omino buffo come Luca Angeletti?

L’apice si raggiunge quando la moglie cornuta sgama la relazione tra Marta e suo marito e mette alla porta la ragazza con tutte le sue cose che… stanno dentro una valigia! Praticamente questa ha vissuto tre anni con una maglietta, due mutande e neanche un cambio di scarpe. I personaggi marginali, poi, sono da Boris… non la serie, che era un capolavoro, bensì la serie nella serie: Gli occhi del cuore.

Rolando Ravello sarà di certo un bravo ragazzo e un onesto attore ma non sembra aver chiaro cosa sia la regia. Essere italiani non significa dover fare le cose arraffazzonate e lo dimostrano titoli come Suburra e Gomorra ma non solo. Qua, invece, dalla scelta delle musiche a quella (non pervenuta) delle inquadrature, il signore non si palesa in nessun marchio di fabbrica. Un po’ Vanzina ma senza quel guizzo trash che può anche piacere (e a me piace!).

 

20210326 tuttacolpadifreud 3

 

La baracca è salvata da due leoni della Savana come Claudio Bisio (Benvenuti Al Sud, Benvenuto Presidente!, Mediterraneo) e Max Tortora che duettano alla grande e strappano gli unici sorrisi della serie. Magari la prossima volta affidiamo tutto a loro e siamo tutti felici. Stefania Rocca, Claudia Pandolfi e Luca Bizzarri, solitamente grandi professionisti, soffrono il non essere diretti ma hanno già dimostrato di essere bravi in altri lavori e non gliene facciamo una colpa. Mal consigliati nell’aver accettato di far parte del cast.

Se Sabrinona nazionale cantava “Siamo donne, oltre le gambe c’è di più”, qua parafrasiamo la hit intonando un “Siamo italiani, oltre alla commediaccia c’è di più”. Aspettando che Amazon si faccia perdonare con un prodotto tricolore di qualità.

Tutta Colpa Di Freud – La Serie, 2021
Voto: 3
Per condividere questo articolo: