Hi Score Girl – Stagione 2: la recensione

Riescono le buonissime basi costruite nella prima stagione a fare da trampolino per il proseguo della storia d’amore coltivata in sala giochi?

 

 

Sarà la seconda stagione Hi Score Girl all’altezza della prima? Oppure lo slancio iniziale, divertente e leggero, cederà il passo a tematiche più adulte? La seconda stagione inizia proprio con il passaggio dalle medie al liceo, un momento importante nella vita degli adolescenti e che li avvicina all’età adulta, alla maturazione fisica e al cambiamento delle proprie priorità.

Anche Haruo subisce l’effetto di questo inevitabile passaggio, ma non ha intenzione di abbandonare il mondo dei videogiochi che lo lega profondamente alla sua taciturna ex compagna di classe Ono. Nella mente del nostro protagonista la giovane ragazza è ancora vista come una rivale da battere, mentre il cuore del ragazzo è ormai salpato per ben altri lidi. Chi però sale in cattedra all’inizio della seconda stagione è la bionda Koharu, la ragazza che si è invaghita di Haruo ed ha cominciato a frequentare il mondo dei videogiochi proprio per avvicinarsi al suo amato.

Purtroppo il personaggio di Koharu, usato per alimentare la trama di un fantomatico triangolo amoroso adolescenziale, manca di coerenza. La determinazione che la ragazza tira fuori in alcune importanti situazioni scompare in momenti decisamente più semplici da gestire ed è sostituita con una fin troppo forzata confusione emotiva. La stessa trama di un triangolo amoroso, dove Haruo è il primo a rifiutarsi di analizzare i propri sentimenti, scivola spesso in una serie di sterili sequenze.

 

 

Con la conclusione di questa parentesi, purtroppo mal gestita, Hi Score Girl torna a concentrarsi sulla storia tra Haruo e la piccola Ono. Il mondo dei videogiochi è sempre al centro del progetto, ma i magnifici momenti proposti nella prima stagione vengono ridotti ulteriormente per poter concludere la trama principale. Così il nostro protagonista trova un lavoro part time, impara ad andare in moto e dedica sempre meno tempo al suo hobby preferito.

Se è vero che ci sono meno videogiochi giocati, o presentati in maniera dettagliata, è anche vero che rimangono i tanti momenti in cui i vari protagonisti esaminano i propri pensieri con l’ausilio dagli iconici personaggi di Street Fighter e soci. Questo è un punto a favore della serie che viene mantenuto e diventa forse una delle parti più valide in questa seconda stagione.

Quello che ha reso divertente la prima stagione di Hi Score Girl, ovvero l’incapacità del giovane Haruo d’interpretare i propri sentimenti correttamente, ora diviene una scusa sempre meno credibile. Purtroppo l’autore, Rensuke Oshikiri, decide di giocarsi tutto sul filo di questa incongruenza calcando forse troppo la mano e facendo perdere d’efficacia alla trama principale. È più che comprensibile che Haruo cresca e maturi fino a decidere di assecondare i propri sentimenti, ma l’improvvisa presa di coscienza finale non è credibile.

 

 

Per sopperire alla mancanza del divertimento generato con i videogiochi, l’autore prova ad inserire una serie di stereotipati personaggi secondari che lasciano il tempo che trovano. Le gag che coinvolgono questi personaggi, che provano ad aiutare ed indirizzare Haruo, non sono efficaci e non riescono a rimpiazzare le belle atmosfere della sala giochi.

Per assurdo, anche la musica della seconda stagione perde qualcosa nei confronti della precedente sigla di apertura. Almeno l’aspetto grafico, che già abbiamo messo in evidenza nella recensione della prima stagione, ed il lavoro svolto dallo studio di animazione J.C.Staff sono costanti e congruenti.

Credo che i problemi principali della seconda stagione di Hi Score Girl si possano riassumere con una semplice osservazione: è poco divertente. Le tematiche amorose e la maturazione dei personaggi non riescono a sopperire la spensieratezza dei temi come amicizia, gioco e rivalità che permeavano la prima stagione. Che gran peccato!

 

Hi Score Girl – Stagione 2, 2020
Voto: 5,5
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